Hollande Killer

 Anna Lombroso per il Simplicissimus

Va a capire se fanno più paura i sospetti di indole criminale e propositi sanguinari condannati a morte senza processo da Hollande anche fuori dal suolo patrio o la sua intelligence, che in assenza della necessaria perizia investigativa, è stata autorizzata in questi giorni a fare giustizia sommaria di almeno 40 soggetti a alto rischio nel corso di missioni speciali da svolgere in nome della legittima difesa collettiva.

L’ometto dell’Eliseo, come spesso succede a individui affetti da un fisico poco atletico  e da una personalità ancor meno eminente e carismatico, ha scoperto il bello dell’autoritarismo più cupo in sostituzione di ragionevole autorevolezza: a lui si deve la svolta forte dello stato di eccezione “necessario” e stabile ben oltre l’emergenza che legittima come inevitabili restrizioni di libertà e diritti in nome dell’ordine e della sicurezza. E ora in prossimità della detronizzazione e a due anni da Charlie Hebdo realizza il suo incubo muscolare e  mette una pezza sulla credibilità perduta dei suoi servizi dopo innumerevoli fallimenti, tra operazioni mirate, non abbastanza se era sbagliato luogo e tempo della missione, sconcertante trascuratezza nei controlli e nella vigilanza su espliciti simpatizzanti della Jihad dediti al turismo in aree calde,  una tendenza estrema al grilletto tanto facile  da rendere impossibile l’accesso a informazioni cruciali.

Così si viene a sapere che ha autorizzato esecuzioni extra giudiziarie di supposti aderenti all’ideologia del Califfato fuori dai confini, per neutralizzare bersagli eccellenti, stanziali o di passaggio in territori un tempo appartenenti alle geografie coloniali francesi e oggi obiettivo di imprescindibili missioni di rafforzamento istituzionale, export di democrazia, aiuto umanitario secondo le regole Nato. E non c’è poi da stupirsi se intorno a certe misure eccezionali e a certi interventi contro svariati nemici Numero 1 si sbizzarrisce il fronte dietrologico tirato a cimento da disorientanti ritrovamenti sui luoghi degli attentati di copiose documentazioni attestanti identità, curricula criminali e frequentazioni di commissariati  e galere dei poco misteriosi killer, la non ardua rintracciabilità dei loro arditi spostamenti secondo una mobilità resa possibile da una stupefacente latitanza di vigilanza e accertamenti, e così via.

Il fatto è che laddove tutto è confuso, quando il “cattivo” trae la sua forza dal fatto di essere elusivo, sfuggente, capace di incarnazioni le più diverse. quando è sempre più impervio legittimare i costi umani, economici e sociali di guerre di aggressione contro Afghanistan, Iraq, Libia, strategia di destabilizzazione come in Siria, tracotanti presenze militari e appoggio a despoti sanguinari. Quando, tra l’altro, il Nemico Pubblico è stato e sarà magari un comodo alleato, finanziato proprio dai governi delle sue vittime transnazionali, sostenuto da alcuni dei migliori amici dell’Occidente ivi incluso un paese membro della Nato e aspirante all’ingresso nell’Ue, è difficile dimostrare che quella che si sta conducendo è una guerra giusta, rispettosa di imperativi morali e giuridici, in quanto difensiva della civiltà.. e che civiltà, quella che usa menzogna e trasformismo come sistema di governo, sicché Bin Laden era un fratello se combatteva i sovietici in Afghanistan e il terrorista più efferato se ispira gli attentatori delle Torri Gemelle e gli islamisti che compivano stragi a Damasco erano benevolmente definisti “ribelli anti Assad” dalle generose cancellerie per essere retrocessi a macellai feroci se usano lo stesso trattamento a civili di Bruxelles o Parigi.

Non è una novità e dovremmo preoccuparci, perché certe esecuzioni in giro per il mondo e non solo in America Latina hanno rivelato che agli occhi e al giudizio dell’impero il tremendo e aberrante flagello del terrorismo  poteva assumere le fattezze di sindacalisti e oppositori, se la “sicurezza” della scuola americana ha forgiato le élite più repressive e ferine del Guatemala, del Salvador, del Cile, dell’Argentina,  dell’Honduras, dove la formazione dell’esercito, delle polizie, dei servizi, ma soprattutto degli squadroni della morte,  era a cura della Cia che insegnava i modi e gli usi della giustizia sommaria, delle necessarie condanne a morte senza processo.

Non c’è nulla di buonista nel reclamare il rispetto delle leggi. E nemmeno nel dire che se il terrorismo è l’assassinio di persone innocenti per conseguire fini politici, come dovremmo chiamare guerre condotte per scopi economici, sopraffazione e sfruttamento in cui ancora più numerosi e altrettanto innocenti individui, regrediti a effetti collaterali, vengono ammazzate? E che nome dare a altre forme non meno cruente di conflitto, la riduzione di servitù dei lavoratori, il ricatto come strumento di potere, l’intimidazione come mezzo di persuasione, la limitazione di prerogative e diritti, la cancellazione di assistenza e cura, la dilapidazione e la svendita di beni comuni? E non è affine alla sovversione più cruenta corrompere le leggi per la difesa di interessi particolari, promuovere emergenze e nutrire minacce e paure per autorizzare regimi e misure speciali e illegittimi, irridere valori e principi etici per imporre il comando del più forte? Attenti a dirlo però, potrebbe esserci un ometto che digrigna i denti e comanda di farvi star zitti in qualsiasi modo.

 

 

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6 responses to “Hollande Killer

  • learco

    L’ eliminazione di soggetti “pericolosi” a pochi giorni dall’insediamento di un nuovo presidente americano, con cui non si sono condivise “le merende” africane e mediorientali, sembra indirizzata a far sparire testimoni compromettenti.
    D’altronde anche il suo predecessore aveva sepolto con Gheddafi le tracce di finanziamenti scandalosi.
    Hollande aveva ottenuto l’elezione promettendo di strappare alla Merkel sconti sull’austerità e una politica internazionale meno appiattita sui massacri del declinate impero americano.
    Ma alla fine ci siamo ritrovati la solita marionetta, complice pure del massacro sociale greco, al punto che ormai l’insediamento di ogni nuovo politico occidentale sembra accompagnato dal lavaggio del cervello o da un’operazione di lobotomia in stile “manchurian candidate”.

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  • jorge

    L’ometto dell’Eliseo, come spesso succede a individui affetti da un fisico poco atletico e da una personalità ancor meno eminente e carismatico, ha scoperto il bello dell’autoritarismo più cupo in sostituzione di ragionevole autorevolezza

    Fin troppo ovvio, nondimeno inevitabile, osservare come questo passaggio, che ricorda la famosa canzone del nano di De Andrè, sia un passaggio profondamente lombrosiano …..
    Non mi sarei mai aspettato questa ricaduta nella fisiognomica da parte della Lombroso, in genere rispettosa dei diversamente atletici e dei diversamente eminenti e carismatici. In fondo non è colpa di Hollande se il suo fisico ricorda un panzerotto (quello meridionale, non quello farcito milanese)
    Chssà cosa ci avra trovato la Segolèn Royal in questo nano…. Comunque non è bello svillaneggiare le altrui deformità..

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    • jorge

      Comunque è reale il problema delle leggi sempre più piegate ai interessi particolari e limitati.
      Un autoritarismo con cui le elites vorrebbero mantenere una cappa di controllo sulla dinamica sociale, laddove le società odierne tendono al disfacimento ed alla disintegrazione.
      In primis per colpa di queste stesse elites, ci ha provato anche Renzi col suo referendum , ma per fortuna si è scottato il dito.

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    • Anne La Rouge Lombroso

      si non è certamente nelle mie corde: non ho mai trattato la materia malgrado la scomoda parentela, però l’ometto era riferito di più alla scialba figura e sbiadita personalità che alla statura. Anche Mitterrand non era certo atletico, per non dire di Napoleone, ma solo soggetti affetti da frustrazioni sono incapaci di puntare su stature politiche e morali e ripiegano su prepotenza e arroganza

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  • Anonimo

    Non si capisce, però, di quali leggi stia parlando. C’é qualche legge che vieta di eliminare i capi o gregari di un’ entità straniera che ha dichiarato guerra e che ha compiuto e si prefigge di compiere atti di guerra contro la popolazione?

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