Due eventi ci mantengono con il cuore in gola: il primo sono le dimissioni di Tulsi Gabbard, fino a ieri capo dell’intelligence americana, fortemente voluta da Trump dopo la sua elezione, ma poi rivelatasi in disaccordo con l’aggressione all’Iran. Qualche tempo fa, vista l’impossibilità di far recedere la Casa Bianca dai suoi propositi, aveva modificato la sua posizione mostrandosi più corriva sul fatto che fosse possibile spuntarla in questa terza guerra del Golfo e perciò si pensava che avesse scelto la via più facile: rimanere sulla poltrona dando ragione a The Donald, prendersi i suoi 50 mila dollari al mese e campare in qualche modo nel manicomio trumpiano. Quindi le sue improvvise dimissioni vengono generalmente interpretate come il segnale di un nuovo e imminente attacco contro l’Iran. Il pretesto scelto per andarsene – quello di una grave malattia del marito che la costringe a dargli assistenza – è così palesemente falso che non lascia dubbi sul fatto che qualcosa di grave si stia preparando, che c’è stata una frattura troppo grande, soprattutto dopo che la Gabbard ha diffuso notizie sui biolaboratori Usa in Ucraina che secondo gli illusi, gli idioti e i bugiardi non esistevano. Trump si sta preparando a lanciare i dadi? C’è anche l’ipotesi che la Gabbard abbia voluto abbandonare la nave che affonda proprio all’ultimo momento: non è un mistero che da tempo negli ambienti di Washington si parli di una candidatura Vance / Gabbard alle prossime presidenziali e che dunque Tulsi abbia voluto sottolineare un netto distacco dalle disastrose avventure trumpiane prima che sia troppo tardi. E vista la figuraccia del vicepresidente a Islamabad c’è anche la possibilità che l’accoppiata possa essere Gabbard /Vance. Il personaggio lo consente: è donna, è stata anche nel partito democratico nel gruppo di Bernie Sanders, sia pure su posizioni conservatrici, è solo mezza bianca e mezza Hawaiana ed è pure induista: un mix simile a quello di Kamala Harris, ma dotata di un cervello.
Il secondo evento è il valoroso attacco della Nato contro il dormitorio di una scuola professionale a Starobelsk, nella Repubblica di Lugansk, che ha 25 bambini, ne ha uccisi 6 e ne ha seppellito almeno altri 8 sotto le macerie. Non c’è migliore dimostrazione di come siano proprio gli obiettivi civili, sempre e in qualsiasi teatro di guerra, l’obiettivo primario dell’alleanza occidentale, la strategia fondamentale. Immediatamente c’è stata una rappresaglia missilistica russa contro l’Ucraina, ma la cosa non finisce qui: di fronte a un atto terroristico e privo di qualsiasi senso militare, Putin ha incaricato il ministro della Difesa di elaborare una serie di proposte su come rispondere a questo attacco: è chiaro che in campo c’è la possibilità di colpire depositi o fabbriche di droni al di fuori del territorio ucraino. Sul fronte operano i droni a breve raggio, spesso assemblati in aree abbastanza vicine ai luoghi di combattimento, ma quelli che penetrano in profondità nella Russia provengono spesso da altre aree e sono costruiti al di fuori dell’Ucraina, come le vicende dei Paesi baltici mostrano con chiarezza: non c’è modo perciò di liberarsi del problema se non attaccando aree di lancio o fabbriche che fino ad ora sono state al di fuori della risposta russa. Quindi potremmo essere alla vigilia di una guerra sul territorio europeo. Del resto la tattica stupida di sondare fino a che punto i russi siano disposti a sopportare queste azioni, sta portando proprio a alla rottura di quella forma di guerra per procura che fino ad ora ha salvato l’Europa da ciò che si merita.
Può essere anche che la risposta sia asimmetrica, ossia sia portata in altri settori sensibili, ma è chiaro che ormai le cose non possono più andare avanti con lo schema di una belligeranza attiva della Nato che però si nasconde sempre dietro l’Ucraina e il suo regime corrotto e di ispirazione nazista. D’altro canto il fatto che a Kiev sia cominciato il reclutamento forzoso delle donne per mandarle al fronte, vuol dire che ormai le truppe ucraine sono al lumicino, che gli uomini scarseggiano e che quindi la guerra può essere sostenuta solo attraverso azioni terroristiche. Come sempre le cose hanno una logica che acquista una vita propria e che alla fine sfugge a chi crede di poterle controllare.


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“Decine di parlamentari vogliono entrare in Futuro nazionale.
Bel futuro, un Paradiso., dall'”Insegna”… Fuori, la Bocca della Bellucci. Poi, quando sei “dentro”, con “sottile” ironia, senti “la Punta” di Rocco. Piacere, si-f-fredi…
L(‘)aura (dei) “Freddi” o Freddy… (Mercury)!?
Col cuore in gola, o giù, giù, dietro?
Timore e tremore.
Uno sguardo terso sull’Anima.
1. Il paradosso di Abramo
Il libro analizza la storia biblica in cui Dio ordina ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco. Questo comando crea un cortocircuito spaventoso:
Dal punto di vista etico/morale: Abramo dovrebbe proteggere il figlio (“non uccidere”).
Dal punto di vista religioso: Abramo deve obbedire ciecamente a Dio.
2. La sospensione teleologica dell’etico
Per Kierkegaard, la fede richiede una sospensione teleologica (del fine) dell’etica. Questo significa che, per compiere il volere assoluto di Dio, l’individuo deve mettere temporaneamente da parte le regole morali e sociali condivise. Abramo accetta l’Assoluto al di sopra dell’universale.
3. Il silenzio e l’incomprensione
Abramo vive questa prova nel silenzio più totale: non può spiegare a sua moglie o a Isacco cosa sta facendo, perché le sue azioni sono incomprensibili per la morale umana. Questo genera l’isolamento del singolo di fronte a Dio, distante dall’eroe tragico greco le cui azioni potevano essere spiegate e comprese dalla comunità.
4. Il “Cavaliere della Fede”
Abramo è definito il cavaliere della fede: colui che accetta l’assurdità del comando divino credendo, allo stesso tempo, che Dio gli restituirà comunque il figlio (tramite un “salto” nell’impossibile). Questa condizione non è un porto sicuro, ma un’esperienza vertiginosa, un’ansia costante che deriva dal doversi assumere l’infinita responsabilità di una scelta personale e paradossale.
Il timore e tremore rappresentano dunque lo scotto dell’assoluta libertà di scelta dell’essere umano e la consapevolezza della sproporzione infinita tra l’uomo limitato e la volontà di Dio
Primavera.
Stiamo come a Weimar
sugli alberi le foglie
Deficit al 3,1% del PIL: Sforamento della soglia del 3%, un dato Eurostat che è stato definito Il fallimento dei conti di Meloni certificato da Eurostat da diverse forze politiche.Debito pubblico: Il Mario Turco su Instagram evidenzia come le privatizzazioni e le cessioni di quote di Stato (Eni, MPS) non abbiano fermato la crescita del debito.Dati Istat (Povertà e Produzione): Come riportato da ANSA, si segnala un aumento dei nuclei familiari in povertà e una prolungata flessione della produzione industriale.Spesa pubblica: Un’analisi di Milano Finanza sottolinea l’aumento della spesa corrente, nonostante gli obiettivi di revisione della spesa.
Il fallimento dei conti di Meloni certificato da Eurostat
I 15 disastri economici del governo Meloni
La relazione sulle privatizzazioni trasmessa dal Ministero dell’Economia certifica il fallimento della politica economica del Governo Meloni
Altroché spending review, con il governo Meloni la spesa …
L’Istat certifica il fallimento economico del governo Meloni. …
Katastrofe.
Cosa rimane ancora a fare?
Le rimane solo la Medicina Pinochet ?(alias Augusto Vannacci. Come Comico, preferivo Jannacci… ) dopo le disavventure Flotilla che sembra una pezza mediatica sull’Abisso Leonardo e Strage di GAza, dove ancora sparano ai passanti (Bimbi e Stampa, ospedali, ambulanze,basta non dirlo o mostrare).
LìOpposizione (finta) sta proprio a dimostrarsi uguale, pari pari a Petain?
Certo che sì. Non si va contro Natura.
Stanno cnsegnando un paese incaprettato al FMI ed i giovani militari al forno della Guerra. Altri, al freezer siberiano, come Benito lo Stragista.
«Pace, progresso, diritti umani: questi tre obiettivi sono indissolubilmente legati. Non si può raggiungere uno trascurando gli altri.»
(Andrej Sacharov[.
Un Uomo Autorevole, non una donnicciola Autoritaria. La differenza fra un grande Paese ed un villaggiucolo barzelletta, si vede anche da questo Sfidare la Guerra, non uccidere gli inermi. Corresse persino la teoria della relatività, formulata da einstein (non frequentava epstein). Una frase scritta in anticipo sulla percezione mondiale, ritagliata su misura per Trump, non certo il comitato di partito dell’Urss. Chi guarda avanti, non ha lo Stivale che affonda nel Fango dei Maiali.
Indi, la Russia è piu’ libera degli Usa, di noi. Non temono di fare i conti con la Storia.
Intanto internet è soppresso e l’informazione è uguale uguale alla nostra,
O mangi questa minestra o salti dalla finestra.
Sicuramente Putin ha dei grossi meriti ma anche enormi demeriti, non ultimo la remissività e sudditanza dalla nato e dagli angloamericani,
Chissà poi il perché
Anche oggi assistiamo al teatrino degli attacchi contro l’ucronazistan quando tutti, compreso i tonti, sanno benissimo che i registi degli attacchi sul territorio russo non stanno in ucronazi.
Ecco i Giochi del doping, dove gli atleti vengono trasformati in cavie dai miliardari della Silicon Valley trumpiana.
Scopert4 l’4cqu4 c4ld4. Non è forse già così?
Super4tleti, supertennisti, superpresidenti?
Non si4mo già dentro un ww3 g4me?
Zelensky sniff4, gli 4ltri? D4gli 4tti, si direbbe. Trump e g4ttogn4u bomb4rdieri (qu4lcuno, pedofilo gonfi4to d4l vi4gr4), ben gvir s4dico schutzst4ffel. Il Leone intossic4to d4ll’Incenso?
Il vetusto Sergio, sostenuto d4l gerovit4l? Un4 duci4 in testosterone?
Ecco i giochi del doping, sull4 nostr4pelle. Se esistono neg4tivi…
I russi attaccano Kiev ma per il momento si guardano bene dal colpire i veri mandanti dell’attacco all’ostello degli studenti
E inoltre la città di kiev appare con le luci ben accese, vuol dire che tutti gli attacchi propagandati contro le strutture elettriche non hanno sortito effetti debilitanti
Troppo dispendiosi 2 fronti contempor4nei: Ukr ed Uk…
Un bel oreshnik su stettino in Polonia e via col vento tutti a rintanarsi nei rispettivi eremi, Iran ha insegnato quale strada percorrere,
Altrimenti è solo fumo e niente arrosto
Forse che forse i russi dovrebbero incaricare il comando militare iraniano per rispondere adeguatamente agli attacchi terroristici, e relegare Putin alle normali incombenze di un presidente, ossia presenziare a inaugurazioni e visite istituzionali,
Il continuo incontrarsi tra kirill Dmitriev, consulente economico personale di Putin, con witkoff e kushtner, tutti e tre sionisti dichiarati, mette in luce l’intreccio affaristico che sta coinvolgendo Putin e la quinta colonna con gli usa la GB e Israele, da qui il continuo far finta che dietro gli attacchi e la guerra degli ucronazi non ci siano i soliti noti.
Diamogli ancora 48 ore e poi potremo constatare se Putin autorizzerà, in stile iraniano Di colpire i responsabili, cosa che dubito fortemente,
Ma mai dire mai
PS un simile commento mi è costata la bannatura sul blog del russo martyanov,s russo ma che vive agiatamente negli USA pur dicendone peste e corna e manco ci pensa di tornarsene nella sua patria natia.
Martyanov (che se la sguazza non molto lontano dalla mia residenza), sembra la classica figura del marpione e come tale spassandosela potenzialmente con le natiche accommodate su due sedie separate. Certo, la ‘tolleranza’ della Russia verso l’Ukronazisiosismo, quando (si direbbe) lo potrebbero eliminare con una mezza dozzina di bombe ben centrate, e’ (o almeno sembra) inspiegabile. Ma “che vale nelle fata dar di cozzo…” (Inf IX) — jimmie m. – http://www.yourdailyshakespeare.com
4ll4 F4t4, meglio d4r di C4..o….
4ll4 Streg4 nostr4n4, meglio di no, oppure, non in test4…
E tra coloro che firmarono l’ordine di sganciare la bomba atomica, non c’era un solo cristiano.
Chi brevettò la prima atomika? Un tedesco. Ora, nel mezzo di una guerra convenzionale, non era d’interesse er i Cpitalisti fornire un ordigno così potente ad un paese in sfacelo.Meglio utilizzarla a tempo opportuno. I Nazisti inviarono progetti e parti al Giappone, ancora relativamente operativo, ma gli Usa li intrcettarono e fecero offerte vantyaggiose ai fisici Tedeschi ormai ivisi ad hitler. Cosi’ tre bombe miniaturizzate, approntate si resero disponibili. Una per città le due, la terza a campione. L’atomica di los alamos era grossa, faragginosa, antiquata ed assolutamente stupida. La Storia, poi è quella che si racconta ai fessi. Chi detiene tale energia, possiede il moondo. eCCo LE INCONGRUENZE DELL’ATOMICA AD iSRAELE, COMPLICE E FINANZIATRICE DELL’OPERA. nATURALMENTE, LA gERMANIA nAZISTA HA vinto la guerra. La Nazione germania, è un’altra cosa. Gli artefici della ww2 son gli stessi di oggi.
Non ci credete? Osservate la dinamica del denaro, oggi. Chi ne possiede tanto, ottiene sempre il meglio. Compra. Prodotti, menti, materiali, tecnologie, spie.
Volete un esempio? Un fornitore tedesco, mi edusse su un nuovo prodotto, vanto della concorrenza. Complimenti, esclamai, avete davvero un buon centro ricerche. Sorrise e mi confidò abbiamo comprato il loro miglior Ingeniere…
Forse capirete il ruolo di Mattarella, Meloni, etc.
Fortunatamente noi italiani no abbiamo questo problema… godendo formidabile difesa costituita da basi americane… che cotanta prova loro possanza mostrato a paesi del golfo Persico in recente guerra iraniana!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Poi finita la guerra , le adottiamo tutte noi queste donne e gli facciamo tagliare gli attributi a tutti i maiali che con la loro politica di guerra , stanno distruggendo una nazione bellissima !
Vedrai come si divertiranno a chiedere conto di cosa hanno fatto al loro popolo .
Io fossi nel governo di Kiev non lo farei , perche a parte alcune fanatiche , queste donne potrebbero acquisire la conoscenza del crimine e rivoltarsi .
le conosco sono veramente pericolose se si incazzano !