Capisco che decenni di ipnosi rendono molto difficile comprendere che stiamo arrivando rapidamente al redde rationem e che questo mondo in cui viviamo, anzi vivacchiamo, si regge ancora solo sulla cartapesta dei media. Pensare di poter fare ciò che si vuole senza subirne le conseguenze è solo il frutto di un sortilegio di cui ci dobbiamo liberare prima che sia troppo tardi e che la vicenda iraniana ha disvelato senza possibilità di equivoci. Due anni e passa di aggressioni terroristiche hanno cambiato di molto la Russia che come detto ieri, si sta convincendo che l’Europa e l’Occidente in genere non si fermeranno nemmeno di fronte a una palese sconfitta regionale, che l’unico modo di evitare uno stillicidio di vittime civili è quello di trasformare la tracotanza degli europei in paura. Molti sono ancora sotto ipnosi e credono davvero di essere protetti dallo scuso americano che anche se ci fosse davvero sarebbe del tutto impotente, lo è stato contro i missili iraniani figurarsi contro quelli russi che sono due generazioni avanti. E in ogni caso l’ultimo pensiero di Washington è difendere l’Europa che anzi è sempre stata destinata ad assorbire parte di una risposta russa nel caso di first strike che è ancora la dottrina bellica ufficiale degli Stati Uniti. In un certo senso siamo noi a difendere gli Usa e non il contrario.
E mentre l’informazione nostrana cerca pateticamente e immoralmente di dire che la strage dello studentato di Starobelsk è una sorta di esagerazione dei russi, le cose stanno andando avanti con passi da gigante: tutto il Paese è in lutto, sono stati trovati i terminali starlink tra i detriti dei droni usati per questa strage e così salta anche il pretesto di un errore dovuto all’Ai che qualcuno vorrebbe accampare. Ormai tutti hanno compreso che lo studentato è stato preso di mira utilizzando i moduli di Palantir con l’obiettivo di provocare una rappresaglia russa particolarmente intensa e dunque rinnovare il topos della Russia come aggressore. Soltanto che nessuno ha compreso come sia cambiata l’atmosfera: a nessuno viene più in mente di stare ascoltare i barbari stragisti mentre bacchettano gli altri con un’ipocrisia che non ha rivali nella storia. E così e il ministero della Difesa russo ha stilato ufficialmente un elenco dei siri dove vengono prodotte armi o parte di esse che vengono usate contro i civili russi: sono ormai diventati obiettivi legittimi. Quindi ve ne fornisco l’elenco, perché non sarebbe proprio salutare trovarsi in quei paraggi.
- Italia
- Cmd Avio, di Venezia, ma con stabilinenti in Lucania ( Atella) e Campania (Caserta) produce motori a pistoni utilizzati anche per droni con potenze che vanno dai 60 ai 170 Cv, MVfly a Garbagnate milanese che produce i medesimi motori insieme alla Epa Power di Omegna in Piemonte e alla Gilardoni di Mandello Lario.
- Cechia
- Pbs con sede a Parga che produce motori turbojet compatti e Daviro, sempre a Praga, che produce il drone Bulava
- Germania
- Da Vinci Avia di Monaco che produce l’Uav Da Vinci e Airlogix che fabbrica il drone Anubis
- Gran Bretagna
- Fire Point di Mildenhall produttrice dei droni Fp1 e Fp2 e la Horizon tech con impianti a Leicester, specializzata nel modello Sticker
- Danimarca
- La Kort di Stevring produttrice del drone Kahki AK 1000
- Lettonia
- Terminal Autonomy di Riga che produce il drone Kosa
- Lituania
- Ospita una sede della danese Kort con la medesima produzione
- Olanda
- La Destinus di Hengelo che produce l’Uav Ruta
- Polonia
- La Antonov di Mielec che produce il drone An-196 Luthy e la Urkspetssystem di Tarnov che fabbrica un altro drone, il Ram 2x
- Spagna
- La Navigation Uav di Madrid che produce ricevitori di segnali per la navigazione spaziale.
Nn si tratta di un elenco esaustivo, ma è chiaro che verrà presa di mira l’industria dei droni prima di ogni altra cosa e naturalmente un’azione volta ad eliminare le armi usate in modo terroristico, implicherebbero gravi danni in una grande area, anche senza pensare a un’arma atomica. Meglio stare almeno a una decina di chilometri di distanza. Le cose stanno precipitando senza che si avverta davvero il pericolo di proseguire sulla strada della guerra.


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Cmd Avio, di Venezia, ma con stabilinenti in Lucania ( Atella) e Campania (Caserta) produce motori a pistoni utilizzati anche per droni con potenze che vanno dai 60 ai 170 Cv, MVfly a Garbagnate milanese che produce i medesimi motori insieme alla Epa Power di Omegna in Piemonte e alla Gilardoni di Mandello Lario.
Sono giusto mmoscerini, rispetto aD Agusta, leonardo, mecaer che ammazzano certo piu’ civili innocenti nell’orgoglio dei nostri militari, complici del genocida nethanyau. Tuttavia, anche questi si macchiano di sangue Umano e sarebbe bello ospitarli magari a report, mostrarne i volti dei dirigenti e di quelli imbecilli di opera che da vittime si son trasformati in carnefici. Senza tanto clamore, giusto informare. chi traina i carrelli delle bombe, chi installa i processori, etc. Cos’ che nessuno , conosciuti, li assuma piu’ a raccoglier patate o pomodori. Assassino chi uccide quanto chi gli tiene il sacco.
PAesi, vicini a noi, luoghi dove montare presidi, filmarli. Questa sarebbe informazione, oltre la propaganda o il muro dei lamenti.
E poi non sarebbero nazisti , quanto al capo di Palantir e’ un tedesco e tutto si tiene . Ma possibile che non c’ e’ un giornale italiano che denunci questa situazione ? Ecco cosa e’ la Ue , un esercito di idioti votati al martirio ( nostro purtroppo )
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/27/zelensky-rimpatria-melnyk-leroe-seguace-di-hitler/8400073/
Da come si sono svolte le varie fasi di questa guerra tra usa nato contro la Russia tramite i nazifascisti ucronazi che ci mettono il sangue, oserei dire che Putin adotta il detto; promettere e mantenere è da gente paurosa, e lui cerca di dimostrare di non essere un pauroso,
Italia. Un tempo vendeva i bimbi, adesso ospita uraine cn uteri in affitto, anche alla 4uartta Gravidanza. i maschi, a morire in guerra, Aiutiamo ancora Zelen che il attivo, l’orco è utin. Siamo dei Disgraziati mentali isttuzionalizzati. Vedono solo i clandastini ( a loro dire).