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Costituzione tirata al Mattarella

MattarellaAlla faccia dei milioni di italiani che hanno votato contro la manomissione e contraffazione della carta fondamentale della Repubblica, il presidente ha rotto il patto costituzionale e si è fatto di carico di poteri che non ha per impedire che Paolo Savona divenisse ministro dell’economia. Come se questo non bastasse invece di difendere la dignità del Paese, ammesso ovviamente che conosca il significato e il valore di questa parola, il suo niet incostituzionale arriva dopo una sconcertante e durissima campagna della stampa tedesca contro Savona e l’Italia condotta con teutonica efficienza, ma anche straordinaria rozzezza  e ottusità chiamando a raccolta qualsiasi cliché da quattro soldi. Quindi lo strappo costituzionale non è nemmeno legato a dinamiche interne , ma a un vero e proprio servaggio verso l’Europa tedesca.

Questi sono i fatti, ma già da oggi vedremo sorgere infiniti machiavellini in sedicesimo, furbetti da tastiera, dementi del politichese, retroscenisti di se stessi dei grandi giornali i quali per spostare il fulcro della vicenda, spiegheranno che si è trattato di un gioco delle parti, che in realtà siamo in presenza di un diabolico piano di Salvini per andare alle elezioni colpendo i Cinque Stelle che verrebbero considerati come i maggiori protagonisti del fallimento o magari come un trucco dei pentastellati per non prendersi il carico di un governo che non saprebbero reggere (significativo in questo senso è che in mezzo alla bufera il blog del movimento si occupi con molto rilievo dei sindaci che sarebbero il vero ancoraggio della politica) o ancora  un trappolone di  Grillo per liberarsi di Di Maio e altre considerazioni del genere. Ma che queste ipotesi abbiano una qualche consistenza o siano soltanto frutto di un onanismo deteriore e compulsivo in cui è immerso il politichese, ha pochissima importanza perché ciò che conta davvero è che lo strappo costituzionale c’è stato (in precedenza  qualche veto è  stato posto, ma solo nei confronti di personaggi indagati, quindi su questioni di opportunità istituzionale, non di linea politica) e  finirà per cambiare la natura della Repubblica o comunque per evidenziarne senza  scampo le maligne mutazioni avvenute sotto pelle. Anche fossimo in presenza di un trucco di piccolo cabotaggio, esso è ormai talmente più grande del fine ed eterogeneo rispetto ad esso, che diventa assolutamente prevalente per il futuro del Paese visto che da oggi in poi la linea politica non sarà dettata né dagli elettori, né dai partiti, ma dal presidente della repubblica.

E non è ancora il peggio: una nutrita folla di ottusangoli non ha capito proprio nulla di tutto questo e si aggrappa disperatamente ai pettegolezzi manovrieri un po’ per nascondere la ferita che non vuole vedere e per non dover ammettere la propria impotenza di fronte alla manipolazione costituzionale, derubricandola a manovra di corridoio o a  manovra politica. Senza contare la discesa in campo dei troll fascisti e piddini i primi in adorazione dell’autorità come si conviene alle pecore dentro, totalmente prive di un’idea di democrazia e di libertà,  i secondi disponibili a sfasciare ciò che resta del Paese pur di conservare le rendite di posizione e le loro mangiatoie piccole o grandi che siano o anacronistici posizionamenti. Mattarella è quel che è, ma ha un seguito assai peggiore di gente che non comprende due cose:  in primo luogo che il presidente agisce come un burattino in mano ai poteri europei che si vorrebbero preminenti rispetto a quelli nazionali. E in secondo luogo che quei poteri e ordinamenti sovranazionali sono stati sostanzialmente respinti dal corpo elettorale, che del resto non è mai stato chiamato ad approvarli specificamente.

Vale qui la pena di ricordare anche a quelli che con interpretazioni fumose o super interpretazioni ridicole vorrebbero cancellare la realtà dello strappo costituzionale, che il referendum dell’89 con cui si chiese agli italiani un assenso al  conferimento di un ipotetico mandato costituente al Parlamento europeo, non soltanto non ha alcun valore giuridico visto che venne indetto grazie a una modifica costituzionale  e con esclusivo valore consultivo, ma si può considerare a pieno titolo una truffa politica visto che l’assenso generico a un mandato non significa affatto assenso a ciò che quel mandato produrrà. Purtroppo non c’è stata alcuna consultazione popolare in merito alla Costituzione europea del resto più volte rimaneggiata, man mano che veniva bocciata in questo o quel Paese, né su alcuno dei trattati che ne derivano e che  sostanzialmente hanno sottratto sovranità e dunque cittadinanza agli italiani. In effetti viviamo dentro un’Europa illegittima costruita attraverso un’infinita catena di piccole e grandi mattarellate e di infingimenti  sostenuti a spada tratta dall’establishment  con tutti i mezzi disponibili. E purtroppo accettati dalle vittime molte delle quali  invece di ribellarsi negli atri muscosi e nei fori cadenti, fanno di tutto per non apparire tali con un processo di rimozione freudiana degno di una psicoanalisi di massa.

Forse ha ragione la stampa tedesca: siamo cialtroni senza speranza, privi di qualsiasi capacità di autogoverno, ma con un livello di risparmio che oltralpe fa gola e che vogliono a tutti i costi rapinare. Casomai non fosse  chiaro, parlo di risparmio privato per il quale  è già pronta una “cura”e a questo punto aspetto con ansia di vedere le facce di quelli che inneggiano al “Mattarella che decide” quando saranno personalmente colpiti.  Del resto, rimanendo in una metafora criminale che meglio si adatta agli eventi, i rapinatori vanno sul sicuro: come palo hanno il capo della polizia.

 

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8 responses to “Costituzione tirata al Mattarella

  • dani2005dani

    Ecco per qual entità sovranazionale Mattarella ha impedito un governo e un ministro.
    http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2018/05/28/syria-eu-extends-sanctions-against-the-regime-by-one-year/

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  • dani2005dani

    OTTIMO POST.
    Non siamo una repubblica PRESIDENZIALE, ma PARLAMENTARE.
    Vero, da Pertini in poi, i presidenti della repubblica italiana hanno interpretato in modo più incisivo la figura nel presidente nella scelta dei ministri, ma era, per esempio, per fermare INDAGATI (tipo Previti) non per QUESTIONI POLITICHE.

    “Ben quattro Capi di Stati, prima di Sergio Mattarella, hanno posto il loro veto su un nome indicato dal premier incaricato di turno.
    Nel 1979 Sandro Pertini si oppose alla nomina del demoristiano Clelio Darida a ministro della Difesa e il presidente del Consiglio dell’epoca era Francesco Cossiga. Darida, in seguito, dal 1980 al 1987, guidò prima il dicastero di Grazia e Giustizia e poi delle Partecipazioni statali. Oscar Luigi Scalfaro, nel 1994, negò a Silvio Berlusconi la possibilità di nominare Cesare Previti in qualità di Guardasigilli. Previti fu così spostato alla Difesa. Sei anni dopo il pomo della discordia è sempre il ministero di via Arenula. Carlo Azeglio Ciampi impone a Berlusconi di spostare Roberto Maroni al Lavoro e mettere Castelli alla Giustizia. Nel 2014 va peggio al magistrato Nicola Gratteri, ministro della Giustizia in pectore del nascente governo Renzi. Giorgio Napolitano impone di cambiar nome e per quella casella viene scelto infine Andrea Orlando.”
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tutte-volte-che-presidente-ha-detto-no-ministro-1533057.html

    Ma le scelte presidenziali, sono diventate sempre più politiche, troppo politiche.

    Inoltre trattasi di autogol. Così facendo Mattarella, gli europeisti e i piddini stanno buttando tra le braccia di Salvini e di Maio ancora più voti. E la stampa tedesca pure, effetto contrario.

    Cottarelli, l’incaricato tecnico, che però non si sta già comportando bene per I_MERCATI e L’_EUROPA. Pare non voglia diventare il despota dell’Italia (è un non eletto), ma solo traghettare con un governo balneare, i voti a settembre.

    E QUESTO NON PIACE PER NULLA AI MERCATI, chiunque o qualunque cosa essi siano.

    L’Europa prospettata nel 1989, che piacque a tutti, inclusiva e socialista, non è per nulla l’Europa che abbiamo davanti. E come dice il SIMPLICISSIMUS era SOLO un referendum consultivo.

    Il divorzio è ammissibile, soprattutto che se mi hai mentito, cara Europa. Sei solo un vassallo degli USA e della NATO e mi costringi a prendere decisioni contro me stessa (sanzioni alla Russai, sanzioni all’IRAN).

    La Costituzione europea è un mostro a più teste, senza un filo logico, perchè non è vero che gli Stati europei si assomigliano.

    Se ci riflettono Francia e Germania sui destini della UE, perchè non possiamo rifletterci pure noi, in Italia?

    Non c’era scritto da nessuna parte che LEGAe M5S volessero uscire dall’euro.

    Tuttavia su una cosa Mattarella ha ragione: i programmi elettorali siano più chiari. Se si vuole uscire dall’euro occorre dirlo, fin dall’inizio, senza yoyo (si ma anche no, no ma anche si, vedremo, eccetera). Se si vuole modificare questa UE, troppo elitaria e così poco vicina ai cittadini, lo si dica e si dica anche come fare.

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  • Anonimo

    “Del resto, rimanendo in una metafora criminale che meglio si adatta agli eventi, i rapinatori vanno sul sicuro: come palo hanno il capo della polizia.”

    Questo é lo stato delle ISTITUZIONI ITALIANE.

    Fuor di metafora si potrebbe pensare tra gli altri al generale Del Sette.

    D’atronde se la rapina Non fosse arrivata dai complici di Mattarella sarebbe arrivata via Flat Tax.

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  • Cettina

    Sono molto incazzata perche ‘ nelle istituzioni abbiamo TRADITORI e burattini

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  • franco giliberto

    E’ un pezzo magistrale, più che simplicisissimus è sagacissimus e di elementare comprensione !

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