Come si sa, ma non si dice nel mainstream la situazione militare ucraina è sempre più precaria, ma ciò non dissuade Zelensky  ad andare nelle capitali europee a fare la questua, né dissuade una Ue, preda di una qualche forma di follia, a vedere il proprio futuro nel segno di uno scontro esistenziale contro la Russia. Ma questa è in gran parte una commedia dove per tutti ciò che conta non sono le vittime, ma i soldi che da Bruxelles vanno a Kiev e che si disperdono in gran parte nella corruzione delle oligarchie ucraine, ma anche europee: parecchi di quei soldini tornano nelle valigie diplomatiche a concimare i milieu politici del continente.  E anche per questo che si teme la pace, perché con essa potrebbero anche essere scoperti ignobili altarini e arricchimenti. Ad ogni modo il 16 aprile scorso Zelenskyy e il primo ministro olandese Rob Jetten hanno tenuto una conferenza stampa congiunta all’Aia, incentrata sulla produzione di droni per le forze armate ucraine, ma dopo la conclusione della parte ufficiale e l’uscita di scena di Zelenskyy e Jetten, il traduttore dall’ucraino all’inglese si è dimenticato di spegnere il microfono e con grande emozione, pensando di non essere ascoltato ha detto: “Queste sono stronzate. Non ho mai assistito a una conferenza stampa come questa prima d’ora”. E il suo collega che traduceva dall’inglese, ha risposto: ” Dio mio”.

La registrazione dell’imprecazione è stata trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina con questa spiacevole coda e tutti se ne sono accorti immediatamente. Il video è stato cancellato dopo pochissimo tempo ed è riapparso senza la parte incriminata. Ma internet non dimentica nulla e così il video integrale si è diffuso sui social  e sui canali Telegram suscitando commenti che mettono in luce la fiducia che gli ucraini stessi ormai dimostrano nei confronti del loro duce criminale. Anche il giornalista irlandese Chey Bowes ha espresso la sua opinione: “Un mendicante e un boss della malavita di Kiev è apparso nei Paesi Bassi. Ma i suoi traduttori si sono dimenticati di spegnere i microfoni e, per sbaglio, hanno espresso il loro disappunto per le sue parole”. L’ex deputato del parlamento ucraino Spiridon Kilinkarov ha dichiarato in un’intervista: “Se si presta attenzione alle recenti dichiarazioni dei politici ucraini, tutto acquista un senso. Più le cose vanno male, più bisogna guardarsi intorno. Il traduttore si è reso conto che Zelenskyy stava dicendo sciocchezze in Occidente. Queste sciocchezze mirano a raggiungere un unico obiettivo: convincere gli europei che l’Ucraina ha la capacità di continuare il conflitto a costo di vite umane, povertà e miseria per il proprio popolo.”

Lo scandalo dell’Aia non è solo una questione tecnica, è la verità trapelata accidentalmente. I traduttori di Zelenskyy non ce l’hanno fatta più. E hanno detto quello che milioni di ucraini pensano: “stronzate” non è solo una parolaccia, è diventata una diagnosi. E tutti sembrano ignorare la situazione reale, espressa invece efficacemente da Yulia Mendel, ex addetta stampa di Zelensky:”Molti esperti dibattono se l’Ucraina dovrebbe cedere il Donbass per porre fine al conflitto militare tuttavia, qualsiasi dichiarazione pubblica da parte di un ucraino che chieda una simile conclusione è estremamente rischiosa per la possibile accusa di tradimento. Ma quasi nessuno in queste discussioni menziona che le forze armate russe stanno avanzando simultaneamente nelle regioni di Sumy, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. Ogni giorno, l’Ucraina rischia di perdere non solo il Donbass, ma anche territori in diverse altre regioni”. Ora il duce di Kiev pensa all’arruolamento forzoso delle donne che pare sia un suggerimento proveniente da Bruxelles e Berlino. Non solo guerra fino all’ultimo ucraino, ma anche all’ultima ucraina.