Ogni tanto ci si diverte e subito dopo ci si incazza per la fatuità di questo Paese che esprime al meglio il peggio dell’Occidente. Le curiose, violente, persino nitide, parole di un giornalista russo contro la Meloni hanno suscitato un vespaio di indignazione dentro un milieu politico, dentro un Paese e un’opinione pubblica che vive dentro un’irrealtà politicamente corretta o forse sarebbe meglio dire arrangiata alla bell’e meglio. Ciò che risalta in primo piano è l’ipocrisia assoluta nella quale siamo immersi come se avessimo messo la coscienza sotto formalina, dentro uno di quei vasi dove campeggiano i reperti degli anatomo patologi. Che cosa ci si aspetta che dicano i russi? Da quattro anni forniamo armi e denaro perché un regime neonazista uccida quanti più russi possibile e anzi questo scopo è stato ufficiosamente sdoganato a Bruxelles, ma fingiamo di non essere in guerra, pensiamo sempre di poter scampare dalle responsabilità oggettive. Da quattro anni abbiamo abolito e cancellato la cultura russa e i suoi intellettuali da ogni e qualsiasi manifestazione e ci aspettiamo che ci facciano i complimenti? Da quattro anni parliamo incessantemente di quanto sia cattivo Putin e tacciamo sulla condotta terroristica del regime di Kiev che, essendo impotente contro la macchina militare russa, si dedica a quei pochi obiettivi civili che sono alla sua portata. Ci aspettiamo che ci trattino con i guanti? No, ci trattano semplicemente per quel che meritiamo.
Quanto al resto, Vladimir Solov’ëv è soltanto un giornalista e un conduttore televisivo e che sia più o meno “vicino a Putin” poco importa: anche ammesso che sia vero, non è comunque una voce ufficiale, esprime un’opinione personale. Tra l’altro dice che la Meloni è fascista, cosa che alla destinataria di questa curiosa catilinaria dovrebbe fare solo piacere, anche perché almeno sarebbe qualcosa, ed è quello che del resto dicono tutti i giorni dagli spalti della finta opposizione. Pochi giorni fa il capo ufficiale dei nostri padroni, ovvero Trump, ha detto che la Meloni è una codarda, ma nessuno si è indignato, si è fatto finta di non sentire bene, ma forse Trump, non è poi così vicino a Trump. Però sapete, viviamo in un continente che ha rifiutato il gas russo e che tuttavia è allo stesso tempo il maggiore importatore mondiale di gas russo, ma lo fa sottobanco e spesso attraverso triangolazioni che ovviamente ne aumentano il prezzo e gravano sulle famiglie, ma di questo al milieu politico non importa un fico secco. PuttaUe si potrebbe dire, chiosando Solov’ëv.
Tuttavia la cosa davvero divertente è stata la replica della Meloni, la quale ha asserito di non avere padroni e di fare solo l’interesse degli italiani. Ci prende pure per i fondelli. Il suo problema è semmai quello di averne troppi di padroni, come una colf che si arrangia con almeno tre diversi lavori e passa da uno all’altro con la velocità della luce: prima con Trump, poi con la von der Leyen e adesso addirittura tra i volenterosi che forse vogliono sbarazzarsi di qualche nave col relativo equipaggio nel Golfo Persico, tanto per far rispettare le regole dei cannibali. Si sbaciucchia Zelensky appena può e lo riempie di soldi sottratti ai cittadini italiani. Tutto fa tranne che gli interessi del Paese e questo nel momento in cui il debito pubblico sta cominciando a salire non a causa delle spese sociali, ma a causa della deindustrializzazione. Di cosa ci s’indigna se i russi dicono peste e corna? L’unica cosa di cui si dovrebbe indignare la Meloni è di essere Meloni. Cosa che in realtà accomuna tutto il milieu politico. Anzi avete notato come la sionista Schlein scenda sempre più spesso in difesa della presidente del consiglio? Uhm… non è che si sta preparando un governo di unità nazionale quando questo Paese sarà del tutto decotto? Magari con a capo PuttaDraghi?


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“Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà.
Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada.
Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini.
La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine.”, Giorgia Meloni, suo post su X, 21 aprile 2026
Riferimento:
https://x.com/GiorgiaMeloni/status/2046678336626454659
Commento
Su 4496 risposte a questo suo post delirante su X, la stragrande maggioranza d la percula e/o la manda a quel paese, daltronde, alle elezioni europee di giugno 2024 i voti reali considerando l’astensionismo furono: Fdi 13,5%, Pd 11,3%, M5S 4,7%, FI 4,5%, Lega 4,2%, insomma, votarono il suo partito solo 13,5 italiani su 100 italiani aventi diritto di voto, un flop totale e quindi le critche di cui sopra sono logiocamente più che giustificate!!
Mosca sta incrementando esponenzialmente lo scambio industriale con la Cina.
Litsukov ha infatti affermato che questi ultimi hanno un’ottima esperienza in ingenieria, automazione e produzione di massa in tutti i settori, mentre la Russia fornisce siti industriali, personale qualificato, energia e condizioni favorevoli per progetti locali (leggi detassazione). La visita a Shangai, ha rimarcato lo sviluppo crescente dell’intesa, già oggi molto proficua. Shangai è il leader mondiale tecnologico, industriale e logistico, con l’export di macchinari oltre il 32% del mercato mondiale e l’occasione porterebbe la Russia ad un ruolo preminente nello sviluppo di nuove tecnologie e qualità di prodotto. Moska sta vivendo uno sviluppo febbrile della città con l’espansione in altezza e conbsisteni nuovi quartieri residenziali, centri degli affari, rappresentanze, complessi di logistica e trasporti avanzati. L’invito alla partecipazione di shangai expo è accolto con entusiasmo ed è giunto gradito. La russia, è in attivo sviluppo ed ha dimostrat grande richiesta di infrastrutture di sollevamento, elevatori e scale mobili di qualità, affidabili e la Cina soddisfa le richieste.
Noi, a scannarci con i paesi morti, al freddo, fame e tasse mostruose, guerre e dittatura.
Difficile commentare questo episodio tanto la classe politica nostrana è al livello di mercatari itineranti senza arte né parte partendo dalla mummia che ricopre la carica di pdr, un rappresentante e garante di cosa nostra,
In tre righe hai eviscerato l’Apokalisse di una ex-nazione. Ogni giorno, crescenti tragedie della disperazione: oggi una madre suicida con tre figli al seguito, dal balcone. Meloni, funziona tutto bene. Piantedosi, una dose ogni giorno, un giro di vite. Ci avvitiamo all’Inferno…
Questo episodio, è un regalo. Una ceffone al quale ne dovrebbero seguire molti altri.
E tuttavia in questo articolo pur condivisibe non si dice cosa abbia detto il giornalista russo. Pare che abbia proferito che la Meloni avrebbe tradito Trump. Ma cosa può interessare a un russo che si tradisca Trump? Anzi dovrebbe rallegrarsene (se pure fosse vero).
Non vedo perchè incazzarsi. Putta non è un’offesa, ma una figura angelica: l’Angioletta, come si era rappresentata in un affresco d’una chiesa in restauro, poi rimossa per iniziativa del vescovo. Quello era un omaggio visivo, di un artista italiano… Sbagliato forse chiamarla fascista: per quanto ci provi non le riesce abbastanza, per colpa di quell’italiano medio, risvegliatosi anarchico. Si credeva estinto, con Leopardi, invece qualcuno l’ha resuscitato. Gli ultimi, estinti, eran regicidi, ma Giorgia, non è una Regina…
In ultime elezioni politiche… primo sponsor Meloni fu… PD! Meloni che fu appositamente tenuta fuori da mostruoso governo di varano infernale… in modo essere usata a momento opportuno!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/