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Coscienze sporche, per fortuna che c’è Trump

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Ma che arcaico, ma che misoneista, ma che incivile, ma che retrogrado, ma che selvaggio quel Trump che minaccia di ergere muri per  ostacolare la libera circolazione dell’acqua Perrier e della San Pellegrino, peraltro svizzera, molto amate da sofisticati gourmet di Filadelfia, contro la Vespa che ha popolato l’immaginario delle wasp in partenza per delle vacanze romane, e prossimamente contro le orecchiette di Puglia, le olive di Gaeta,  i pistacchi di Bronte, i ciliegini di Pachino, imbanditi sulle tavole di Manhattan grazie al generoso e ingegnoso spendersi del mecenate di Eataly, oggi penalizzato là dalla distopia del presidente Usa e qua dall’eclissi del suo protettore che minaccia l’impero di norcino regale.

Sono certamente innominabili i moventi che hanno spinto Trump a questa decisione. L’uomo si sa è troppo trucido per schierarsi in favore delle produzioni Km zero, per tutelare i doc, i dop, i stg, gli igp che stanno tanto a cuore all’Europa, ai buongustai nostrani tirati su a suon di Masterchef, ai numi tutelari della nostra biodiversità che hanno chiuso un occhio sulla conversione della Campania Felix nella discarica avvelenata della Terra dei Fuochi, agli amministratori che si sono prestati alla cementificazione e alla svendita di interi territori agricoli e pure a quelli che hanno concesso l’ospitalità in piazze e vie prestigiose alle catene degli hamburger, ai governanti che hanno protetto, favorito, coperto svariate operazioni di festosa cessione di aziende pubbliche e beni comuni, aerei, latterie, acque, autostrade, coste, palazzi, marchi storici, brevetti.

Per fortuna che c’è lui a interpretare la parte del cattivo, la parte del promoter di ingiuste carognate, di operoso muratore che tira su barriere contro gli straccioni, permettendoci di tacere, non vedere, non sentire e far finta di non sapere quello che succede a casa nostra, dove l’Austria sguinzaglia armigeri per setacciare i treni che arrivano dall’Italia, per favorire controlli e retate di immigrati, dove a Ventimiglia si criminalizza e punisce la solidarietà militante esercitata da   volontari francesi e italiani che distribuiscono cibi e bevande ai profughi accampati da mesi dentro e fuori la città, dove la commissione territoriale  per le richieste di asilo di Padova ha l’uso di disporre il 78 per cento di dinieghi alle domande e quando sono presenti esponenti della Lega, il 90 per cento, dove amministratori e governatori, Zaia per l’appunto, reclamano leggi speciali sul modello francese, per contrastare il rischio che tra le file degli immigrati si celino pericolosi terroristi.

E dove pare ormai unanime il consenso per il decisionismo del ministro di ferro e per i suoi decreti, che piacciono in forma bipartisan in Italia e ben si addicono all’indole rivelata della fortezza europea. Reca l’anodino titolo di «Accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, e per il contrasto dell’immigrazione illegale», il decreto firmato congiuntamente da Minniti e dal candidato che vuole restituire il volto umano al Pd, Orlando, e che ipotizza una giustizia parallela ma disuguale ad uso degli stranieri, sancendo l’adozione  nel nostro ordinamento di norme grazie alle quali agli extracomunitari è “dedicato” un percorso giudiziario speciale, giustificato come al solito dalle condizioni di emergenza e dalla opportunità di introdurre le necessarie  e desiderabili semplificazioni all’iter previsto dai trattati di protezione internazionale, in deroga alle garanzie processuali delle quali godono i cittadini italiani.

Così non viene previsto l’appello per il richiedente asilo che ha ricevuto un rifiuto alla domanda di protezione: l’impugnazione dei pronunciamenti delle Commissioni territoriali è limitata al primo grado e  la sua portata è limitata visto che in assenza del contraddittorio  il richiedente asilo perde la prerogativa della “difesa”, un diritto che abbiamo tutti, noi,  in tutti i casi, in presenza, di reati gravi, contenziosi lievi, furti o assassinii. Loro, invece, no.

Non so come non si voglia comprendere che questo atto di ossequio agli imperativi immorali dell’Europa, alla sua ideologia del rifiuto e alla sua ottusa indole all’arroccamento intorno alla parvenza ormai obsoleta di cancellerie forti e indipendenti, suoni beffardo, estemporaneo,  contrastante  con il ruolo che ci è stato assegnato come un destino antropologico, quello di diventare un grande lager a cielo aperto, con una popolazione divisa tra kapò ubbidienti all’impero e straccioni di vari livelli e gerarchie, indigeni cui viene fatta balenare una pelosa superiorità caritatevole e stranieri, ridotti a vite nude, espropriate di tutto, che nessuno vuole e è disposto a tollerare.

Che poi anche quel diritto alla difesa, prerogativa dei nativi, è soggetto a profonde disuguaglianza, come dimostra la sempiterna attualità della differenza tra chi ruba la famosa mela al supermercato e i Riva, gli imprenditori delle cordate del cemento, gli industriali che hanno prodotto silicosi, cancro, veleni e disoccupazione, i banchieri criminali e i loro protettori.

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71 responses to “Coscienze sporche, per fortuna che c’è Trump

  • Anonimo

    “Temo di non capire come utilizzare le sue info. Grazie comunque per l’interesse e auguri x la sua salute.”

    Impugnare le graduatorie o le leggi di graduatoria, per l’affidamento delle case popolari, per illegittimità costituzionale ed IRRAGIONEVOLEZZA dei provvedimenti che la escludono da questo beneficio… laddove possibile.

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    • Anonimo

      @masafuera

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    • masafuera

      Sì avevo già pensato di fare ricorso ma mi hanno già detto che non accettano ricorsi in merito alla sostanza del bando, perché di questo di tratta: hanno messo nel bando (L’amministrazione medesima sua sponte e evidentemente con intenti di repulisti) questo specifico comma: “A tutti coloro che sono stati alloggiati a spese del Comune verranno assegnati 3 punti, agli altri no”. Di primo acchito sembra una cosa kafkiana essendo proprio il mancato soccorso da parte del comune, dopo lo sfratto, più volte richiesto e infine disperatamente supplicato per non finire in strada e sempre negatomi motivando con “non ci sono risorse”, il fatto in questione, quello per il quale sono finita in strada e poi messa qui all’inferno dalla Caritas. Ovvero: quelli che sono stati prescelti per essere salvati sono stati garantiti e salvaguardati non solo nel bisogno ma anche premiati A CAUSA DELL’AIUTO DATOGLI con tre punti che non sono pochi. Viceversa quelli abbandonati a se stessi, alla fame e ai pericoli, alla disperazione più devastante vengono penalizzati non dando loro alcun punteggio per avere ciò che legittimamente a parità di condizioni gli spetterebbe. ovviamente sono più che convinta che questa nuova norma fosse già stata ideata in precedenza ma mai detta così che si potesse dire a quelli portati via dalla corrente che non dovevano andare via. a domande susseguenti non rispondono.
      Alle mie proteste hanno risposto che mica mi ci avevano messa loro qui ma la caritas. Il fatto che loro non mi abbiano messo da nessuna parte adducendo pretestuose mancanze di fondi ecc, che mi abbiano solo dato il numero di telefono del dormitorio pubblico delle suore di santa madre teresa di calcutta alle Piagge (per chi non è di firenze è come dire Bronx anni 70) pare ai loro occhi non avere rilevanza, non balza agli occhi proprio niente neppure una evidente distonia cognitiva (pro bono loro). In realtà se si uniscono tutti i puntini, appare chiaro che c’è stata la precisa volontà di buttarmi fuori, l’illogicità e la violenza prevaricatrice sono funzionali all’alleggerimento dalle casse comunali di quelli che a rigore di pensiero turboliberista complessivo vengono considerati pesi morti.
      Io sono stata annientata nel corpo e nella psiche, la mia sofferenza è indicibile e l’impotenza totale Avrei in merito anche alcune suggestioni di carattere eugenetico che tengo per me. Ad ogni modo il ricorso andrà fatto anche se in pratica sono allettata dalla malattia, lontana da chiunque possa darmi anche un minimo aiuto e lontana molti chilometri da Pontassieve. ho trenta giorni di tempo, ma sono consapevole per come si sono svolte le cose in questi anni che esiste una precisa volontà politica di estromettere quelli come me, i più vulnerabili, dal consesso civile, ovvero farli fuori in guanti bianchi. Devo cercare un legale e ho solo un telefonino malfunzionante come strumento.
      aggiungo, per la gioia dei diversamente razzisti, che ho verificato di persona e solo casualmente, che sono stati pagati canoni di appartamenti dignitosissimi ad alcune giovani coppie tunisine/marocchine e che un posto dove sarei potuta andare, vicino a dove abitavo, e che conoscevo personalmente molto bene, è stato dato ad una famiglia albanese con minori, che hanno come si sa la precedenza sempre e comunque, anche se il padre lavora. gente povera nulla da dire. E non ce l’ho affatto con loro ma con quelli che hanno permesso e continuano a permettere che una donna di 60 anni malata senza reddito e sola possa venire buttata in strada nel silenzio generale, perfino con la lapidazione di parole inique. E tra questi nessuno è extracomunitario. Sono TUTTI connazionali, questo è poco ma sicuro.
      Grazie ancora a lei, Anonimo: Parli a qualcuno di me.

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      • Anonimo

        “A tutti coloro che sono stati alloggiati a spese del Comune verranno assegnati 3 punti, agli altri no”. Di primo acchito sembra una cosa kafkiana essendo proprio il mancato soccorso da parte del comune, dopo lo sfratto, più volte richiesto e infine disperatamente supplicato per non finire in strada e sempre negatomi motivando con “non ci sono risorse”, il fatto in questione, quello per il quale sono finita in strada e poi messa qui all’inferno dalla Caritas. Ovvero: quelli che sono stati prescelti per essere salvati sono stati garantiti e salvaguardati non solo nel bisogno ma anche premiati A CAUSA DELL’AIUTO DATOGLI con tre punti che non sono pochi. Viceversa quelli abbandonati a se stessi,”

        può esserci irragionevolezza o eccesso di potere dell’atto-provvedimento amministrativo.

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      • Anonimo

        “ho trenta giorni di tempo, ma sono consapevole per come si sono svolte le cose in questi anni che esiste una precisa volontà politica di estromettere quelli come me, i più vulnerabili, dal consesso civile, ovvero farli fuori in guanti bianchi. ”

        i termini di impugnazione a causa impedimenti da patologie varie possono essere RAGIONEVOLMENTE prorogati, dovrebbe riuscire a telefonare anche alle assistenti sociali, che sono obbligate ad aiutarla se in stato di difficoltà.
        Oppure può telefonare ad un difensore civico, in provincia, se non erro.

        “per come si sono svolte le cose in questi anni che esiste una precisa volontà politica di estromettere quelli come me, i più vulnerabili, dal consesso civile, ovvero farli fuori in guanti bianchi. ”

        se fosse dimostrabile sarebbe come minimo eccesso di potere o abuso di atti d’ufficio… comunque comportamenti pesantemente discriminatori, in sostanza , ed
        ( costituzionalmente, amministrativamente…) irragionevoli.

        Comportamenti per lei irragionevolmente ed ingiustamente penalizzanti, se dimostrabili.

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      • Anonimo

        “Devo cercare un legale e ho solo un telefonino malfunzionante come strumento.”

        lei sembra impossibilitata a difendersi, e perciò i termini per l’impugnazione NELLA sostanza dovrebbero considerarsi dal momento in cui Lei possa avere la CONCRETA POSSIBILITÀ DI DIFENDERSI;

        venissero a notificarle qualcosa dica che lei da sola non può concretamente difendersi-tutelarsi e che ha necessità di un gratuito patrocinio o simile .

        Provi a contattare anche (!!) tramite assistenti sociali chi può aiutarla concretamente e LE ISPIRA ( un minimo di?) FIDUCIA, a Lei come cittadina e PERSONA-ESSERE UMANO.

        Spieghi bene le sue concrete e perduranti difficoltà.

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      • Anonimo

        La sua invalidità può esser pesantemente invalidante…

        e già considerata invalida chessò al 90% ?

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      • Anonimo

        La sua MALATTIA può esser pesantemente invalidante…

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      • Anonimo

        dalle omissioni o abusi dei funzionari o dirigenti comunali POSSONO DERIVARE DANNI ANCHE GRAVI ALLA SUA PERSONA, ALLA SUA (poca?) SALUTE, questo lo dovrebbe dire a chi la può difendere-tutelare.

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  • masafuera

    @Anonimo. Lei non immagina quanto bene mi facciano le sue parole, merce rarissima da quando ho iniziato a testimoniare pubblicamente la mia condizione disoccupata-italiana-abbandonata-dallo-stato e aggiungo, irrisa dai connazionali. Io sono oramai sfinita, esausta, logorata dalla fibromialgia, dagli interventi chirurgici, e dai tanti troppi inutili tentativi, per le troppe cadute dopo essere rimbalzata su troppi muri di gomma. Quello che lei dice in questi post è la sintesi di quello che è stata la mia esperienza. A Ottobre 2014 già mezza morta di malattia , FAME, FREDDO, e non per modo di dire ma reali, dopo aver chiesto in tutti i modi e per la prima volta nella vita aiuto ai servizi sociali ed essendone stata sempre respinta, inclusi due colloqui presa di culo con la sindaca, sono appunto riuscita con molto sforzo a fare un esposto e portarlo alla Procura della Repubblica, molto dettagliato, e coinvolgendo tutta la filiera socio assistenziale di Pontassieve inclusa la sindaca con delega al sociale. Nulla è accaduto, se non una visita dei Carabinieri a casa mia, quella dove era imminente lo sfratto, dove ero io l’imputata di non so quali delitti visto che tutto derivava dalla impossibilità di trovare un lavoro che fossi in grado di fare, avendo avuto anche un incidente e due interventi chirurgici (poi mi è venuto anche un cancro al momento retrocesso) fatti male alla mano destra, straziata e recuperata solo in parte. per farla breve qualcosa ho ottenuto: 5 pasti mensa alla settimana. Cinque pasti alla settimana. poi il nulla, Neppure soldi per medicine. POi…poi a maggio 2016 siamo arrivati allo sfratto e non hanno mosso un dito per aiutarmi a trovare una sistemazione dignitosa, anche una stanza, ma solo proposte di case famiglia perse nei boschi di non so dove oppure udite udite Il dormitorio per barboni alle Piagge di Firenze. Così sono finita in strada, e perfino l’Ufficiale giudiziario venuto ad eseguire lo sfratto era stupito. Sarà stata vendetta da parte del dirigentissimo da 120.000 euro l’anno? saranno state le assistenti sociali novelle Kapo’ di diktat superiori, le SS de noartri? chissà. Da qui inizia il finale, la fine di ogni forza residua, la riduzione definitiva a donna morta che cammina di una persona fino a non molto tempo fa autonoma attiva appassionata e partecipe ,e anche abbastanza sana e bella. Dunque sarei in pole position secondo l’immaginifico Formenti? e naturalmente sono una razzista secondo l’altro bel tomo. Secondo quali agganci alla realtà? Nessuno, non sanno nulla perché non vogliono sapere nulla, è più redditizio lapidare il cittadino italiano che metterglisi a fianco e verificare, e lottare pere con lui. Questa gente oramai mi disgusta, perché i veri fomentatori d’odio sono proprio loro che si sono autoproclamati detentori della verità senza essersi sporcate mai le mani, salendo sul podio più vantaggioso attualmente disponibile. Mi fermo qui, troppe cose ci sarebbero da dire, ma siccome manca la parte più aberrante, quella del mio non avere in pratica alcun diritto ad un buon punteggio per una casa popolare, essendo già rotolata nel baratro e quindi per loro SS problema risolto, le lascio la mia email nel caso le interessasse sapere quale sarà il gran finale, la morte per omicidio Statale di una cittadina, persona, essere umano. Manca poco, davvero poco.
    Grazie della comprensione, purtroppo sono in troppi a non avere aperto gli occhi, qualunque ne sia la ragione. Addio.
    ps. espormi così nuda allo sguardo di tutti per me è una tortura ma anche la mia forma di resistenza, l’unica possibile.
    masafuera@outlook.it

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    • Anonimo

      “Neppure soldi per medicine. POi…poi a maggio 2016 siamo arrivati allo sfratto e non hanno mosso un dito per aiutarmi a trovare una sistemazione dignitosa, anche una stanza”

      Le case popolari sono state costruite, anni fa, e pagate perlopiù dalle Sue tasse e anche dalle tasse dei suoi parenti di precedente generazione.

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    • Anonimo

      “Sarà stata vendetta da parte del dirigentissimo da 120.000 euro l’anno? saranno state le assistenti sociali novelle Kapo’ di diktat superiori, le SS de noartri? chissà.”

      Banale e nefasta burocrazia itaGliana.

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      • Anonimo

        Bigotta ( e probabilmente, mistificatoria, ipocrita ed irragionevole!!) legalità ( pressoché solamente…) formale.

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      • Anonimo

        “Bigotta ( e probabilmente, mistificatoria, ipocrita ed irragionevole!!) legalità ( pressoché solamente…) formale.”

        Che spesso diventa illegalità ed abuso sostanziali.

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    • Anonimo

      “Dunque sarei in pole position secondo l’immaginifico Formenti? e naturalmente sono una razzista secondo l’altro bel tomo. Secondo quali agganci alla realtà? ”

      qui sotto ho già risposto ad entrambe …aggiungo che il diritto non è qualcosa di immutabile e può cambiare in relazione alla necessità della società-nazione che va a governare, stabilendo prioritari valori fondanti in ogni tempo-epoca.

      Il valore di solidarietà e di una RAGIONEVOLE uguaglianza ( non quella, malintesa di matrice arbitrariamente violenta fascista del fare di tutta l’erba un fascio !!!) , all’interno dell’attuale stato-nazione, penso siano valori inrinucabili, e con ciò nel limite del possibile, dopo aver tutelato pienamente i diritti dei connazionali italiani si potranno tutelare anche gli stranieri.

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    • Anonimo

      Masafuera, in realtà sono ammalato anch’io, esaurito ( mobbing sul lavoro, e baruffe familiari-vicinato…), quello che posso fare è darle secondo la mia limitata cultura giuridica, forse(!) superiore, mio malgrado, a quella di altri, dei consigli, degli spunti di riflessione.

      Quello che Le dico, la invito a verificarlo con gente più competente di me, MA NON È DEL TUTTO CAMPATO PER ARIA, ANZI.

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  • jorge

    Scrive Anonimo : Masafuera fa parte della nazione ( la chiami patri, comunità…come vuole…) italiana e così come in ogni parte del mondo si fa le deve essere assicurato un trattamento diversificato rispetto allo straniero; facendo lei parte di una “discendenza” che tanto o poco a contribuito storicamente a costruire l’Italia

    Anonimo, ti stai impigliando nella difesa di un principio cosi astratto da essere senza senso, almeno per le fattispecie di cui parliamo. Masafuera non ha reddito casa parenti ed e malata ( tuta la solidarietä) Immaginiamo unn extracomunitario che abbia sempre pagato le tasse, e dovesse trovarsi nellie stese condizionii di Msufuera , io mi aspetterei che tu dicessi massima solidarieta e tutti gli aiuti del caso a questi soggetti, (e´ una casistica cosi estrema da essere limitatisima,, figurarsi se mancano le risorse, ese vengono invece sacchegiate da politici ladri evasori fiscali )

    Invece tu introduci un astrato elemento di divisione, cli avi di masafuera contribuirono a costruire il benessere dell´italia, quelli dell éxtracomunitario no, allora léxtracomunitario va discriminato

    Ti sfugge, non solo che lextracomunitario ha sempre pagato le tasse. ma che sono gli extracomunitari nel loro insieme che pagano le tasse contribuendo in modo significativo al benesere dell´erario italiano e quindi anche dei servizi sociali italiani , ovvero danno piu di quanto prendono (dati ufficiali)

    Ti sfugge anche che, a considerare la spesa per i clandestini, (questi sono prigionieri nei CIE che arricchiscono Buzi e Carminati), anche a sottrare questi costi al contributo che gli extracomunitari nel loro insieme danno all érario italiano, esso contributo delgi extracomunitari resta comunque un attivo notevolissimo per le nostre finanze ( dati ufficiali)

    In ultimo, il riferimento a “tutti i migranti del mondo” (Masufuera) , non sta ne in cielo ne in terra, in nesun modo “tutti i migranti del mondo” possono ricevere degli aiuti dai servizi sociali italiani,, tanto piu che gli exrtacomunitari residenti in italia e quelli che vi arrivano clandestini diminuiscono di anno in anno perche nel nostro paese c´e la crisi piu che altrove

    Motivo per cui, resta solo che gli exstracomunitari arricchiscono l´ erario italiano, danno piu di quanto prendono ( dati ufficiali) ,ed in piu esendo mediamente piu giovani degli italiani pochissimo o niente percepiscono pensioni e varie pur pagando i contributi. Data questa situazione di fatto, e letteralmente assurdo parlare di cio che hanno fatto gli avi, vale cio che gli extracomunitari fanno adesso, ed infatti la discriminazione degli extracomunitari in base al plusvalore non fornito dai loro avi non e prevista in nessuna parte del mondo ed e cosa astratta e speciosa.

    Se gli extracomunitari danno al nostro erario piu di quanto prendono, e masafuera data la sua condizione estrema) e´ prima della lista, al primo posto, in tutte le liste di attesa dei servizi sociali, allora e del tutto assurdo ritenere che aiuti agli extracomunitari siano la causa del mancato sostegno a Masafuera.
    —————-

    Si evince che Masafuera manchera´ del necessario aiuto (ce ne dogliamo e le siamo solidali), perche i politici di pontassieve avranno rubato tuitto, o hanno stornato i fondi per l´aiuto sociale a favore di imprenditori mangioni ed amici ( i bisognosi possono reagire meno di altri, e la magistratura si occupa speso di questa fattispecie) Tutto.. ma gli exstracomunitari non possono essere in nessun modo la causa (avendo loro chssacche´), del mancato aiuto a Masafuera

    Voglio sperare, conoscendo anonimo come persona ragionante, che tu ti sia lasciato trasportare emotivamente dalla affermazione di Masufuera circa “tutti i migranti del mondo”

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    • Anonimo

      “Se gli extracomunitari danno al nostro erario piu di quanto prendono, e masafuera data la sua condizione estrema) e´ prima della lista, al primo posto, in tutte le liste di attesa dei servizi sociali, allora e del tutto assurdo ritenere che aiuti agli extracomunitari siano la causa del mancato sostegno a Masafuera.”

      Masafuera è idetificata da più generazioni come italiana , i sedicenti profughi spesso non hanno manco i documenti di identità, spesso le forze dell’ordine manco sanno leggere la lingua dei documenti dei paesi di provenienza dei sedicenti profughi ( mettiamo ucraini…)… extra costi per traduttori-interpreti.

      Gli avi di Masafuera così come i miei e di tutti gli italiani connazionali, se non non si sono dati alla delinquenza, hanno CERTAMENTE costruito l’Italia, costruendo capitali, anche piccoli ma certamente ( o specialmente…) tassabili … che i giovani immigrati paghino contributi pensionistici è vero come per i giovani italiani, che gli immigrati paghino le tasse è vero COME LO FANNO GLI ITALIANI, ma i connazionali hanno appunto un “plus valore generazionale” in quanto sono andati, chi più chi meno a costruire quel patrimonio di risorse sia economiche che etico-giuridiche che consentono l’esistenza di un minimo stato sociale, cosa che gran parte degli immigrati NON ha fatto.

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      • masafuera

        Ricordo che pur stante la situazione io non sono in NESSUNA LISTA D’ATTESA, Non esiste alcuna lista d’attesa,- mi è stato concesso 1 punto nella graduatoria Erp (UNO) attesa da anni e finalmente arrivata, vale a dire che sono l’ultima fra gli ultimi, e la cosa più efferata è che tra circa dieci mesi, ammesso che riesca a sopravvivere, verrò comunque depennata perché mi sarà tolta la residenza d’ufficio non essendo stata aiutata in alcun modo a restare allocata sul territorio del comune medesimo, essendo finita in strada e raccattata dalla caritas che mi ha portata dove c’era un posto all’inferno, nel comune di Arezzo. Non avendo ovviamente la possibilità di affittare alcunché a Pontassieve tra dieci mesi sarò una specie di apolide, senza fissa dimora, barbona a tutti gli effetti, che comunque con 1 punto in graduatoria la micro casettina non me la daranno mai. E’ evidente che si tratta di direttive ben precise per eliminare i “pesi morti” italiani, anche quelli che come me, e Jorge lo omette sempre, hanno pagato le tasse per trent’anni e in qualche modo contribuito a far girare l’economia di questo paese. Consiglio di informarsi prima di aprire bocca su come vanno le cose invece di riversare disprezzo sui connazionali.

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    • Anonimo

      gran parte delle infrastrutture ospedaliere , statali, ferroviarie esistono perche, pressoché certamente le generazioni italiane precedenti le hanno pagate con le tasse …

      gli stranieri quando pagano, pagano perlopiù i costi di esercizio ( spesso di “disesercizio-disservizio”…), così come li pagano gli italiani.

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  • mariangelo.formenti

    Ribaltare il discorso (e allora perché non la dai tu a tutti i migranti del mondo, che ti credi meglio di loro?) a me sembra un’aberrazione mentale (anche perché io gliela do questa maledetta solidarietà ma non può e non potrà mai essere identica a quella che chiedo per me fosse solo per il fatto che io ho l’età che ho e sono malata e non ho la vita davanti,

    Ma non si parla di tutti i migranti del mondo…si parla di quanti risiedono sul suolo italiano, indigeni o migranti, ed in base ad una graduatoria dello stato di bisogno, della malattia. Se il giusto viene negato a Matafuera, date le sue condizioni siede in pole-position, non puo essere realistico dire che sia per colpa delle famiglie extracomunitarie, o a causa dei clandestini rinchiusi nei centri-prigione. Mi sa che i politici del comune di Pontassieve sono dei gran ladri, hanno rubato tutto ed ora non resta lardo per i gattii. Qualcosa di simile diceva Jorge….

    Le leggi ci sono, e bisogna farle valere, vorrei dire a Matafuera, ha provato a rivolgersi alla magistratura ? Comunque, meglio insistere su questo terreno che la guerra tra poveri..Per ma ha ragione la blogger Lombroso, i risentimenti portano fuori strada. Io stesso mi sono impegato nel lavoro politico con Euro-stop, per recuperare reddito a tutti, e questo costituisce qualcosa di solidale, verso Matafuera e ogni altrio italiano o straniero. Come me centinaia di migliaia di persone, non credo si sia tutti incapaci di solidarieta verso i connazionali

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    • jorge

      ecco, la sintesi perfetta….che fa capire come tirare in ballo gli extracomunitari, almeno rispetto alla questione che discutiamo, sia una cosa che c´entra come i cavoli a merenda. Malafede forse ? O cosa ? Chi lo sa….

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      • Anonimo

        “Le leggi ci sono, e bisogna farle valere, vorrei dire a Matafuera, ha provato a rivolgersi alla magistratura ? ”

        Una situazione complessa tipo quella di masafuera, ha potuto verificarsi PERCHÉ C’È UNA MAGISTRATURA ATTENTA E PROFESSIONALE OLTRE CHE RAGIONEVOLMENTE, IN SOSTANZA (!!!!) CAPACE ??

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    • Anonimo

      “sul suolo italiano, indigeni o migranti, ed in base ad una graduatoria dello stato di bisogno, della malattia. Se il giusto viene negato a Matafuera, date le sue condizioni siede in pole-position, non puo essere realistico dire che sia per colpa delle famiglie extracomunitarie, o a causa dei clandestini rinchiusi nei centri-prigione. ”

      Chi e come vengono stabilite le graduatorie in ItaGGlia , paese notoriamente infestato dal CLIENTELISMI E FAMILISMI oltre che da cialtroneria politicante ??

      Perche NON si tiene conto del “plus valore” costituito dall’ essere appartenente ad una nazione, specie se i connazionali,e di turno si è sempre comportato in modo civile ??

      Perche insomma si vuol fare di tutta l’erba un fascio, fra stranieri residenti e connazionali ?

      Perche si favoriscono famigghie numerose, fossero anche di mussulmani estremisti, ( capaci di solidarietà familiare ed economie di scala…) piuttosto che che i singoli più deboli?

      Perche non si garantisce un ampia fasci di cure “universali”, prioritariamente ai connazionali itaGliani visto che i servizi hanno un costo ( a volte eccessivo e corrotto…) e le risorse sono per definizione LIMITATE, salvo DEMAGOGIA PSEUDO INTERNAZIONALISTA, MA SOSTANZIALMENTE TURBO CAPITALISTA A FAVORE DEL DUMPIGN SOCIALE ?

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    • Anonimo

      …connazionali Italiani… MI CORREGGO DOVEROSAMENTE

      che gli itaGGliani hanno già fin troppi “”aiuti””.

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    • Anonimo

      ribadisco ( e correggo solo in parte, per errore ortografico dato dalla fretta…) la questione :

      Perche NON si tiene conto del “plus valore” costituito dall’ essere appartenente ad una nazione, specie se i connazionali, di turno si sono sempre comportati in modo civile ( pur nei disagi o sofferenze…) ??

      PERCHE, INSOMMA SI VUOL FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO ( IN MODO ANCHE VIOLENTEMENTE “FASCISTA”…) FRA STRANIERI RESIDENTI E CONNAZIONALI ?

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    • Anonimo

      “Le leggi ci sono, e bisogna farle valere, vorrei dire a Matafuera, ha provato a rivolgersi alla magistratura ?”

      La magistratura ita(G)liana di cui mariangelo.formenti (!) , sembrerebbe FIDARSI CIECAMENTE, ( beato lui) ,facente parte di uno stato perdente ( la 2a guerra mondiale, con conseguenti tare “genetiche” implicite…) è riuscita a risolvere la bestiale abberrazione giuridica per cui “”chi ruba una mela” ad esempio in un super mercato ” ( infrazione del tutto secondaria, magari spinta dal bisogno …) viene prontamente condannato e chi si “ruba tutto il supermercato” viene passato per vittima della magistratura, spessissimo e soprattutto NON rende il maltolto se non in modo infinitesimale ???

      mariangelo.formenti che cita la magistratura quasi quale soluzione di tutti i mali, anche di quelli socio-culturali che affliggono culturalmente in vario modo anche la magistratura itaGliana… ha presente cosa sia di preciso la magistratura itaGliana nei confronti dei più deboli ?????
      Non lo sa, o IL DEMAGOGO FINTO TONTO ??

      Ecco se con la sua “cultura” mariangelo.formenti , non capisse cosa è buona parte della magistratura, assistenti sociali,ma anche sindacato nei confronti degli italiani più deboli allora gli propongo di comprenderlo tramite l’arte:

      [ad esempio nella repubblica di Platone si diecva : “la giustizia ( intesa anche come legge) è l’utile del più FORTE” e NON del connazionale più debole tipo Masafuera. Per cui quello che dice mariangelo.formenti , spesso si rivela, NON ESSERE ALTRO CHE DEMAGOGIA POLITICANTE, A DANNO E BEFFA DEL PIÙ DEBOLE !! ]

      poi, De André,( aveva studi di giurisprudenza…):

      “certo bisogna farne di strada da una ginnastica d’obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così COGLIONI da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.”

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      • Anonimo

        però ribadisco, con le parole di G.Gaber , la netta sensazione che la mancaza di prioritaria solidarietà di connazionali più benestanti verso connazionali più poveri, dipenda da logiche sociali aberranti ciniche,sostanzialmente auto razzsite e paradossali del tipo:

        “…difatti non è mica normale, che un comune mortale, per le cazzate tipo compassione e fame in India, ha tanto amore di riserva, che manco se lo sogna, che un si chiede, ma poi come fa ad essere così carogna ?”

        G.Gaber

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    • Anonimo

      secondo quali criteri, una parte rilevante dello stato pressoche fallimentare ( tra cui anche i politicanti Slegiferanti…) come la magistratura (spesso) itaGliana, dovrebbe essere la panacea di tutti i mali di Masafuera ??

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    • Anonimo

      Per farla breve , il caso Tortora, il caso Cucchi e le violenze di Genova alla caserma Diaz, sono lì a rassicurare la debole connazionale Masafuera, che il consiglio di mariangelo.formenti di rivolgersi alla magistratura per farsi difendere-tutelare, è un ottimo consiglio e non è DEMAGOGIA.

      Io personalmente, in realtà non ho ancora capito dove viva mariangelo.formenti, ma ho il sospetto che non viva in italia.

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  • mariangelo.formenti

    @ jorge ma qui si tratta di sopravvivenza minima rispetto poi alla malattia, e difficile immaginare priorità derivanti dalla discendenza e dalla patria, su questo terreno siamo tutti esseri umani
    il tuo ragionamento circa la discendenza e la patria non e sbagliato , ma credo debba essere tirato in ballo per questioni un poco meno primarie, comunque nessun problema…

    E invece e sbagliatissimo, le nostre patrie sono state fatte anche dalle sofferenze dei popoli colonizzati, i cui discendenti premono oggi alle nostre frontiere
    E poi, il problema e che i diritti per la comune discendenza, nella patria, dovrebbe riconoscerli un sistema che invece ha interesse a misconoscere i diritti di discendenza come quelli dei migranti, fregherebbe i richiedenti di entrambi i tipi di diritti, inutile cercare di cavare il sangue dalle rape

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    • Anonimo

      @mariangelo.formenti

      se “la giustizia, come si dice nella Repubblica di Platone, e come si nota spesso in itaGlia, è l’utile del più forte”, allora ( il più delle volte…) è l’utile dei plutocrati,grandi capitalisti di turno e del turbo capitalismo di rapina che essi rappresentano.

      Questo forse mariangelo.formenti , non riesce a coglierlo.

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  • Anonimo

    chi vuole legga:

    DICONO SOVRANISMO PER NON DIRE SALARIO

    dal sito comidadpunto org

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  • Anonimo

    dal sito sollevazione.blogspot :

    CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE, INTENDA di Moreno Pasquinelli

    [ 31 marzo ]

    Intervenendo ieri mattina al “Business Summit B-7” (il vertice delle Confederazioni Industriali di Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Canada e Stati Uniti, in vista del G-7 di Taormina in maggio) presso la sede di Confindustria a Roma, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha svolto un discorso programmatico che disvela, come meglio non si potrebbe, la visione sociale e politica dello strato superiore del grande capitalismo italiano, e di cui egli si fa paladino.
    Un discorso quindi molto importante, dati questi tempi inquieti che precedono la tempesta. Un discorso strategico, a cui fa da velo lo stile pretesco tipico del Presidente del Consiglio.
    Chi se lo voglia ascoltare tutto, può andare al sito del governo. Noi ne abbiamo estrapolato i passi più significativi. Sentiamo:
    «La risposta alle ansie del presente non sta certo nel ritorno al passato. Agli inizi dell’Ottocento i luddisti distruggevano le nuove macchine della rivoluzione industriale. Potremmo ritrovarci a fronteggiare dei nuovi luddisti, che chiedono di distruggere l’innovazione tecnologica con un tratto di penna, per decreto. Noi invece dobbiamo credere nelle possibilità che arrivano dall’innovazione, dobbiamo avere fiducia e soprattutto dobbiamo rafforzare il consenso all’interno delle nostre società su alcuni punti fermi fondamentali, anzitutto ribadire la centralità della libertà economica, senza libertà economica non c’è alcuna possibilità di crescita e di sviluppo. Scommettere ancora sul libero mercato, il più grande motore di prosperità della storia. Libero mercato e libertà di commercio. (…) I nostri accordi devono muovere non solo dalla voglia di aprire sempre di più le nostre economie ma anche dall’intenzione di mettere al centro i nostri valori, quelli sui quali si sono basati decenni di crescita e di benessere, i valori della società aperta, della democrazia e dei diritti umani…
    (…) Il libero scambio non è un gioco a somma zero, ma deve avere un effetto win-win, per i consumatori ed i lavoratori. (…)
    Signore e Signori, andando verso il G7 di Taormina dobbiamo porci l’obbiettivo di rendere sempre più strutturati i momenti di governance globale, partendo proprio dai formati G7 e G20.
    (…) Negli ultimi tempi si sente parlare del rischio di una “era del G0”, un’era in cui le nazioni sono concentrate sul loro interesse esclusivo, senza cercare invece soluzioni comuni che possano portare beneficio a tutti. La verità è che invece gli sforzi comuni di governance convengono a tutti, e non solo sul lungo periodo, convengono a tutti ora. La verità è che l’alleanza tra Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, regno Unito, Germania e Italia, tra le maggiori economie del mondo libero sarà decisiva davanti alle nuove sfide globali. Io sono certo che affronteremo questi impegni con la consapevolezza che fiducia e libertà economica sono due temi profondamente collegati. Senza un clima di fiducia e di coesione sociale all’interno delle nostre società il meccanismo del libero mercato nel mondo di oggi potrebbe incepparsi. Ma proprio dall’economia e dalla società aperte nasce quella fiducia di cui abbiamo bisogno ora. Grazie e buon lavoro».
    Abbiamo usato il grassetto per segnalare quelli che a noi paiono i passaggi più significativi.

    1) Gentiloni è quindi letteralmente incapsulato dentro la superstizione neoliberista per cui la crisi non è sistemica, non dipende da contraddizioni strutturali inerenti alla macchina economica capitalistica, bensì è causata…dall’assenza di fiducia dei mercati. Primum, dunque, ripristinare la fiducia, col che vuole dirci che funzione della “politica”, ovvero dei servi politici della grande plutocrazia finanziaria, è governare decisionisticamente per assecondare i desiderata di quest’ultima —governance.

    (2) Questi servi di Satana, fino a che non riusciranno a sbarazzarsi della forma democratica, possono sperare di ottenere la fiducia dei mercati solo se saranno capaci a loro volta di ottenere la fiducia delle prede dei mercati stessi, ovvero di abbindolare le larghe masse. Questa è la loro missione peculiare, primaria. Per farlo debbono, come il lupo che si spaccia per agnello, vestire i panni della santità. Così le vittime della loro macelleria sociale sono dipinti come populisti, luddisti, feccia reazionaria che vuole far girare all’indietro il motore del (loro) “progresso”. Ecco dunque che Satana si presenta come redentore, come apostolo dei “valori sui quali si sono basati decenni di crescita e di benessere, i valori della società aperta, della democrazia e dei diritti umani”. E che a milioni siano in verità condannati ai lavori forzati, ed altri siano scarti sociali, è tabù. E comunque si tratta di un increscioso effetto collaterale, tuttavia necessario al buon funzionamento della macchina turbo-capitalista, strumentale alla “fiducia dei mercati”.

    (3) L’appello neoliberista di Gentiloni è addirittura sfrontato. Viva “la centralità della libertà economica” poiché “senza libertà economica non c’è alcuna possibilità di crescita e di sviluppo. Scommettere ancora sul libero mercato, il più grande motore di prosperità della storia. Libero mercato e libertà di commercio”. Mai un Presidente del Consiglio italiano, nemmeno Monti, Letta o Berlusconi, aveva svolto un’apologia così audace e integralistica del neoliberismo e del liberoscambismo. Se ne ricorderanno un giorno, ne siamo certi, le sterminate vittime italiane del “libero mercato”, i disgraziati che tirano a campare per assicurare la prosperità ed i fasti di un’infima minoranza. Non ce lo scorderemo signor Gentiloni…

    (4) Alla fine il Nostro ammette che la macchina della globalizzazione si è inceppata, che i popoli sono stufi di vivere in balia del “libero mercato” e chiedono sicurezza, che visti certi enormi deficit/surplus commerciali tira aria di nuovi protezionismi statali, che dopo la sbornia globalista e decenni di assolutismo oligarchico le nazioni tendono inesorabilmente a riguadagnare fette di sovranità. La Brexit, l’arrivo di Trump alla Casa Bianca…. Si tratta di terremoti che stanno seminando il panico tra i cocainomani della globalizzazione, che avranno effetti di lunga durata. Ecco dunque il nostro Gentiloni cimentarsi nell’esorcismo: “La verità è che l’alleanza tra Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Regno Unito, Germania e Italia, tra le maggiori economie del mondo libero sarà decisiva davanti alle nuove sfide globali”. E’ l’invocazione spudorata quanto velleitaria, perché destinata a cadere nel vuoto, a ricostruire il vecchio e tradizionale sodalizio imperialista a dominare, more uxorio, il mondo.

    Emblematico tuttavia questo piagnisteo, questo nostalgico amarcòrd, per almeno due ragioni. A nome dei settori superiori della borghesia italiana —strati dominanti ma anti-nazionali quanti altri mai visto che hanno contribuito a depredare e spolpare il Paese—, Gentiloni esprime la illusoria speranza che questi gaulaiter italioti siano premiati, passata sperabilmente la bufera, per questo loro ruolo servile, al limite del pornografico, di rigattieri e curatori fallimentari dell’Italia.

    Infine è degno di nota che il Nostro non abbia fatto cenno mai, nel suo discorso, all’Unione europea. Quando ha descritto l’alleanza imperiale ha elencato infatti i singoli paesi del vecchio G7 dei tempi andati della guerra fredda. Non è una banale amnesia, che di questi tempi non sono concesse —poi certi discorsi solenni sono sempre accuratamente preparati. E’ il segno che in camera caritatis danno per certa la dissoluzione dell’Unione europea (che l’affondo protezionistico di Trump accelera). Una “quisquilia” che dice molte cose, tanto più perché viene da un primo ministro che governa dalla parti di Roma, una capitale sempre molto sensibile alle sirene d’oltre Atlantico.

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  • jorge

    Masafuera fa parte della nazione ( la chiami patri, comunità…come vuole…) italiana e così come in ogni parte del mondo si fa le deve essere assicurato un trattamento diversificato rispetto allo straniero;

    ma qui si tratta di sopravvivenza minima rispetto poi alla malattia, e difficile immaginare priorità derivanti dalla discendenza e dalla patria, su questo terreno siamo tutti esseri umani
    il tuo ragionamento circa la discendenza e la patria non e sbagliato , ma credo debba essere tirato in ballo per questioni un poco meno primarie, comunque nessun problema…

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  • jorge

    anche in italia il clandestino che non produce reddito e non paga le tasse viene recluso come in carcere, ma questi sono altri problemi, è lo sfascio dovuto alla globalizzazione di marca capitalistica..

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  • jorge

    @ anonimo. Io non teorizzo sorti magnifiche e progressive, anzi ritengo che la distruzione, o l’avvilimento totale dell’umanità,sia il futuro più probabile, data la incapacità di costruire una alternativa al capitalismo decadente.

    Neanche si può dire che io teorizzi il comunismo, io parlo dei limiti del capitalismo . cosa potrà susseguire non posso saperlo. Certo, se non si fa una analisi realistica dello stato di cose esistente, nessuno sarà in grado di immaginare una alternativa, comunista o di altro tipo
    ——————————–
    La cosa davvero ridicola e fare riferimento ad astratti criteri politici, ideologici, rispetto alla necessità di alleviare la sofferenza di Masafuera. Questa necessità è urgente ed autoevidente, ed andrebbe soddisfatta subito ed a prescidere da ogni altra considerazione, figurarsi se non condivido questo

    Ma, consentimi, Anonimo, è la stessa Masafuera, e per prima, nei suoi precedenti post (se puoi rileggili), a chiedere aiuto in quanto “appartenente alla comunità linguistica italiana” ed a rivendicare una priorità rispetto agli altri esseri umani ( lei dice immigrati) in quanto italiana.Tra l’altro, e parallelamente, colpevolizza la Lombroso perche essa parla delle sofferenze degli immigrati (e perchè mai?) .

    Se dipendesse dal suo essere italiana,allora dovrebbe venire privilegiiata rispetto all’immigrato che paga le tasse e stesse peggio di lei. Due pesi e due misure? Come il leghista del mio precedente esempio? Una volta che la stessa Masafuera si pone sul piano delle valutazioni politiche,e solo allora, si può anche dissentire da lei, e ciò non toglie nulla alla comprensione ed alla solidarietà che le spetta e le riconosciamo. Ma sul piano politico, è colpevole consentire a delle idee di guerra tra poveri solo in quanto le affermi Masafuera e significherebbe trattare la stessa come un non soggetto (non sarebbe rispettoso di lei, sarebbe come espropriarla anche della sua intelligenza perchè la hanno espropriata dei suoi beni materiali).

    Anche perchè, le risorse affinche nessuno cada in certi baratri estremi ,, ci sono eccome, è il vero ridicolo è voler stabilire priorità escludenti, come se tali risorse non ci fossero.Un bel regalo a pescicani e fascioleghisti di ogni tipo che mettono indigeni contro immigrati (anche rispetto ai diritti basilarissimi, come nel caso di cui parliamo), ma non toccherebbero mei la rendita e gli espropriatori Prova a rileggere glii i nterventi pregressi di Masafuera e forse capirai meglio

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    • Anonimo

      Io NON ce l’ho con Lei Jorge, e nemmeno con la Lombroso ( non ho tempo di leggere precedenti interventi di Masafuera che leggo saltuariamente..)…

      “rispetto all’immigrato che paga le tasse e stesse peggio di lei. Due pesi e due misure?”

      Masafuera fa parte della nazione ( la chiami patri, comunità…come vuole…) italiana e così come in ogni parte del mondo si fa le deve essere assicurato un trattamento diversificato rispetto allo straniero; facendo lei parte di una “discendenza” che tanto o poco a contribuito storicamente a costruire l’Italia, fino a prova contraria con buon impegno ( io a priori non conoscendola ma percependola in stato di bisogno, le attribuirei buona fede…).

      Non si può fare di tutta l’erba un fascio come ai brutti e perdenti tempi del fascismo, ciò che fa parte di una nazione , non può esser equiparato a ciò che fa parte di un popolo.

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      • jorge

        Masafuera fa parte della nazione ( la chiami patri, comunità…come vuole…) italiana e così come in ogni parte del mondo si fa le deve essere assicurato un trattamento diversificato rispetto allo straniero;

        ma qui si tratta di sopravvivenza minima rispetto poi alla malattia, e difficile immaginare priorità derivanti dalla discendenza e dalla patria, su questo terreno siamo tutti esseri umani

        il tuo ragionamento circa la discendenza e la patria non e sbagliato , ma credo debba essere tirato in ballo per questioni un poco meno primarie, comunque nessun problema…

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      • Anonimo

        Jorge, provi Lei da italiano magari bisognoso, andare a chiedere assistenza sociale in Mali, o in Somalia,in Kossovo, ma anche nell’attuale Francia mi verrebbe da dire
        ( presentandosi alla relativa frontiera, da extra comunitario), poi mi racconti come è stato trattato da “cittadino del mondo”.

        Lei riferendosi a Masafuera parla in astratto, ma la realtà è diversa dalle sue teoriche velleità-speculazioni …
        a me in teoria piace il comunismo, SOLO CHE NON LO VEDO DA NESSUNA PARTE QUI IN ITALIA, E NON L’HO VISTO IN QUEL POCO DI MODO CHE VISITATO.

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      • Anonimo

        “da extra comunitario)”

        ma anche da italiano.

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    • Anonimo

      “Anche perchè, le risorse affinche nessuno cada in certi baratri estremi ,, ci sono eccome…”

      Allora li fornisca Lei a Masafuera, no ?

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    • Anonimo

      “Se dipendesse dal suo essere italiana,allora dovrebbe venire privilegiiata rispetto all’immigrato che paga le tasse e stesse peggio di lei. Due pesi e due misure? Come il leghista del mio precedente esempio? ”

      Se uno straniero sta male , gli si può dare in base alle risorse
      disponibili un aiuto…se si lagna che non c’è internet veloce ( che io non ho…) in albergo, che l’italia è , a priori, a suo dire razzista o simili alla ricerca di trattamenti di favore, gli si deve dire, che PRIMA vengono i connazionali, che storicamente hanno contribuito a costruire le risorse che lo straniero pretende dall’italia, PUNTO.

      Se non gli va bene, può andare, alla frontiera USA con il Messico,alla frontiera ligure con la Francia ad annunciare le sue pretese ai francesi ( che hanno bombardato la Libia ad esempio…) , in Inghilterra ( pure lei ha bombardato la Libia…) , in svizzera ( che fra parecchi problemi con i frontalieri italiani, nell’austria di Hofer, nell’olanda di Wilders-Rutte, nella Turchia di Erdogan, nel nazionalista Giappone, nella sovra popolata Cina, nei parecchi immobili della chiesa cattolica, di recente perlopiù occupati da pellegrini paganti , per festeggiare il giubileo o giù di lì, nelle residenze dei cardinali cattolici, spesso confortevoli ed ampie, nelle sedi delle ONG, nelle sedi dei sindacati italiani, che spesso NON difendono i diritti dei lavoratori… insomma può girare il modo per trovare di meglio.

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  • jorge

    Il fatto e che sarebbe piu appropriato parlare di Proletari, perche di qusto si tratta, e si viene esproperiati apposta perche in questo modo le ricchzze perse vanno al Capitale, ed i malcapitati devono vendere la propria forza löavoro alle condizioni peggiori. Un capitalismo che oggi non puö essere piu espansivo ma e nella fase di decadenza storica, non puo che ricorrere a questa crescente esproperiazione per avere dei simulacri di profitti . Se lo stato non avocasse a se i costi propedeutici alla produzione, il capitalismo sarebbee gia crollato, poi ci dicono che i deficit pubblici dipendono dal fatto che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilitä.

    Coloro che negli stati uniti non potevano pagare i mutui subprime per acquistare la casa, perdevano la casa ma ancche le rate gia pagate, insomma finivano sul lastrico e dovevano fare i camerieri, i pony express, accettando paghe minori di quelli che erano proletari da sempre, eppure allórigine appartenevano alla classe media. Parlare di Proletari, visto che le classi medie si assottiglianmo sempre di piü ed in tutto il mondoper éffetto della suddetta espropriazione che in mille modi avviene, e´ la cosa piu corretta, proprio per questo la stampa mainstream non usa questo termine e lo criticherebbe come arcaico.
    ——————
    Se io parlo di proletari, non c´e piu distinzione tra italianio o qualunque altra cosa, vale solo la condizione oggettiova di classe. In tutta onestä, la Lombroso scrive.

    “indigeni cui viene fatta balenare una pelosa superiorità caritatevole e stranieri, ridotti a vite nude, espropriate di tutto, che nessuno vuole e è disposto a tollerare”

    Quindi gli italiani, rispetto agli stranieri, ottengono in piu solo “una pelosa superiorita caritatevole”, in altre parole una sonora presa per il culo che nella sostanza ad essi italiani non dä niente in piu che agli stranieri.

    Mi pare evidente che la Lombroso con queste parole non abbia affatto sostenuto che gli italiani stiano bene, ma dice solo che gli italiani vengono illusi di stere meglio degli stranieri, illusi, ergo non stanno meglio affatto.
    ———————-
    Provocatoriamente, voglio affermare che un certo senso, la Lombroso descrive la condizione degli italiani ancora peggio di quelle che e, infatti solo quando gli espropriati italiani emigreranno in Siria, in Costa d´Avorio, o in Iraq, allora tali espropriati italiani davvero non avranno niente in piü agli immigrati.

    Ho sentito recentemente un convegno della Lega, il fascistoide di turno diceva, noi della lega non siamo affatto razzisti, vogliamo solo dare la prioritä agli italiani. Non per negare qualcosa agli immigrati, anzi, per aiutarli meglio, quando tutti gli italiani staranno bene, solo si potra praticare la solidatietä verso gli immigrati che e la aspirazione nostra e non della sinistra che vuole portare tutta la umanitä alla miseria.

    Per cui, secondo il leghista, una famiglia di immigrati con bambini, padre e madre disoccupati, non deve avere dall´ ente locale una integrazione per l´affitto. Deve invece averla la famiglia italiana con bambini dove la madre abbia perso il lavoro ed il padre no (ovvero lavora ancora)

    E´chiaro che quella del leghista e ipocrisia, figurarsi, aspettare prima che tutti gli italiani stiano bene (cosa che non e mai esistita nella storia), e poi consentire alla famiglia immigrata con bambini di avere un contributo per lo alloggio e non dormire per strada. Significa condannare i bambini immigrati a vivere ammalarsi e morire per strada, laddove se la priorita venisse data alla famiglia immigrata, quella italiana dell´esempio avrebbe comunque un alloggio dato il padre ancora col suo reddito da lavoro

    La prioritä va data a chi ne ha piu bisogno secondo le condizioni oggettive, la nazionalitä non céntra, anche perche i clandestini che non lavorano e non producono reddito al massimo, date le leggi vigenti, possono aspirare ai CIE, condizioni carcerarie ed arricchimento per i Buzzi e i Carminati che si arricchiscono lucrando con le cooperative “solidali”

    Che poi non ci siano i soldi per coprire i bisogni primari di tutti, non e affatto vero, in italia la rendita e in pratica esentasse. Meglio allora parlare di Proletari, perche solo se ci si riconosce in questa condizione si puo essere in numero sufficiente per battere il nemico espropriatore
    ———————-

    Il ragionamento del leghista e lo stesso fatto da masafuera in pregressi suoi interventi, ed alluso in questo, essa parla in uno spazio pubblico e quindi tutti gli altri che vi partecipano hanno il diritto di discutere le sue idee, soprattutto quando sono politiche e di valore generale. Non mi interessa quindi rispondere ai suoi insulti che immancabilmente seguiranno, o alle sue richieste di non essere da ma commentata, anche perche io commento le sue idee e non lei, e le idee sono di tutti indipendentemente da chi le esprime
    Importa osservare che la ipocrisia del leghista, e la stessa del ragionamento di Masafuera, nel suo ragionare si lamenta anche del fatto che non vengano capiti i suoi sentimenti di solidarieta verso gli immigrati. Verra dopo, ma proprio per questo e realistica ed autentica dice lei. A babbo morto ovvero mai, sarebbe il caso di controbattere

    Si tratta di ideologia subdola e pericolosa, storna dalla analisi della realtä e porta a perdersi in problemi mal posti, un tink tank reazionario approverebbe subito simile ideologia , che e poi quella della lega, la originalitä di certo non serve.

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    • Anonimo

      “Si tratta di ideologia subdola e pericolosa, storna dalla analisi della realtà e porta a perdersi in problemi mal posti, un tink tank reazionario approverebbe subito simile ideologia , che e poi quella della lega, la originalità di certo non serve.”

      le sue invece sono delle splendide teorie, che vorrebbero dire che siamo tutti uguali, ma per esempio si potrebbe dire che, se siamo tutti uguali stiamo tutti bene alla stessa maniera.
      Non è vero , gli italiani non sono uguali agli stranieri, alcuni italiani sono meglio ed altri peggio, alcuni italiani soffrono forse anche più degli stranieri, perche hanno lottato duramente per il oro benessere, al quale non ha certamente pensato il profugo o il teorizzatore di un fumoso comunismo, e nonostante l’impegno per raggiunger il benessere suo e spesso di converso quello sociale, per qualche sua debolezza-sfortuna si ritrova in uno stato di malessere simile a quello del profugo, che però qui in italia non ha mai costruito nulla, ne lui ne la sua famiglia.
      Poi c’è da pensare ad esempio… l’isis, che sarebbero i vendicatori delle ingiustizie subite dagli arabi da parte dell’occidente (nato…);
      ma com’è che se devono colpire colpiscono spessissimo gente comune e non la classe dominante, che peraltro vessa anche i comuni cittadini ??
      Ma non è che sto “piano Kalergi” qualcosa di vero lo rappresenta ?

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    • Anonimo

      Non so , se se n’è accorto ma Lei, Jorge, sta cianciando di fumose teorie comuniste o giù di lì, ad una PERSONA, Masafuera, che non sta bene in salute, e che si lamenta di essere stata abbandonata dalla società nazionale, se non proprio prevaricata-abusata dalla società stessa.

      La riprova, che il comunismo purtroppo rimarrà una bella utopia fallimentare… ed è brutto vederlo più e più volte nella società itaGliana ad esempio.

      Continui pure con la sua sicumera teorizzatrice di “magnifiche sorti e progressive”, ma forse non si rende conto che in taluni frangenti, più continua , e più si rende ridicolo.

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      • masafuera

        La ringrazio per la solidarietà. Io a Jorge non rispondo più, mi ha presa di mira fin dal mio primo post qualche mese fa, distorcendo ogni mia affermazione, inventandosi di sana pianta ipotesi mai fatte ma utili a lui per portare avanti i suoi deliri da (?)rivoluzionario(?) da tastiera. Ha fatto ogni volta in modo che la messa a fuoco venisse spostata da ciò di cui parlavo,- delegittimandomi in ogni modo, perfino irridendo allo stile della mia scrittura- alle sue elucubrazioni copia-incolla. Mi ha disprezzata, mi ha apposto bollini e marchi di ogni sorta, senza mai ascoltare una sola parola di quello che realmente dicevo. E quello che dico e dicevo è sempre la stessa cosa: Lascio testimonianza: sono una donna di 60 anni, sola e senza reddito, disoccupata da 5 anni dopo averne lavorati 30, cittadina onesta, persona attenta consapevole e attiva, ora ridotta a donna morta che cammina, buttata in strada dopo lo sfratto, abbandonata dalle istituzioni, nello specifico dal comune di Pontassieve che mi ha negato qualsivoglia aiuto, proponendomi di andare al dormitorio pubblico di Firenze, accusandomi di essere pretenziosa non essendoci voluta andare e avendo “preferito” andare a dormire in macchina. Una donna che per questo si è ammalata, che sta per perdere anche la residenza anagrafica e diventare una sorta di apolide, una barbona. Lavoro non ne ho più trovato e oramai sono fuori, da tutto. Neppure il diritto alla casa popolare mi è stato riconosciuto. Mi si chiede di ignorare il fatto di essere italiana e io proprio non posso farlo. Non a 60 anni buttata in strada a crepare come un cane, non dopo essere stata studentessa brillante, donna rispettosa di ogni forma di vita, lavoratrice per passione, non dopo avere avuto degli ideali che ho cercato di concretizzare nel quotidiano, visto che la grande internazionale proletaria già vagheggiata in gioventù alla fine si è rivelata non solo inutile ma utile idiozia per i predatori che ci stanno sterminando o schiavizzando . A me non resta più tempo, ma posso dire che in questi ultimi anni di ricerca di salvezza lottando in ogni modo ho ovviamente scoperto che non ho diritti da esercitare, neppure quello alla vita che pure ad altri è concesso (assurdo eh?) ma la cosa più dolorosa è l’indifferenza e l’incuranza dei connazionali, che solo in essi, nella loro solidarietà, risiedeva una speranza. Ribaltare il discorso (e allora perché non la dai tu a tutti i migranti del mondo, che ti credi meglio di loro?) a me sembra un’aberrazione mentale (anche perché io gliela do questa maledetta solidarietà ma non può e non potrà mai essere identica a quella che chiedo per me fosse solo per il fatto che io ho l’età che ho e sono malata e non ho la vita davanti, a meno che non si voglia fare un discorso eugenetico) oppure più semplicemente il modo dei vili e di quelli con le spalle coperte di farsi un maquillage buonista, gente che poi alla fin fine non è disposta a sacrificare proprio un bel nulla in nome di chicchessia, che non vuole guardare il faccia il vicino di casa perché poi ci si dovrebbe relazionare e questo fa paura fa fatica, ma che mentre ti lascia morire sul marciapiedi di casa sua osserva assorta un orizzonte ecumenico di equità e giustizia per tutti comodamente sdraiati sul proprio divano. Essi sono, tutti, in questa distopia quotidiana che imbriglia la ragione in una pania che alla fine soffocherà tutti, tutti e a tutti gli effetti a loro volta propedeutici e complici dei poteri globalisti. Se essere cittadina italiana non conta più nulla, nella sua accezione minima, a me sembra chiaro che la parola d’ordine opposta, cittadina del mondo perché siamo tutti uguali, non solo fa il gioco di chi ci livella al ribasso, per poterti depredare meglio bambina mia, ma nel migliore dei casi pretende di sanare un’ingiustizia con un’altra ingiustizia. E questo è orribile.
        Adesso la saluto, la ringrazio per avermi offerto occasione di sfogo. Vorrei chiederle di tenere da parte queste mie parole come testimonianza di una persona uccisa all’Occidentale, perché sono ancora speranzosa del fatto che arriverà il giorno in cui qualcuno chiederà conto di queste morti Occidentali, del tradimento dei governi e degli Stati, e allora forse verranno i poeti e gli storici, e racconteranno. O forse tutto questo è solo un’illusione che mi aiuta a dare un senso alla mia morte annunciata. Di nuovo grazie.
        Daniela

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      • Anonimo

        ” cittadina onesta”

        dovrebbe dire connazionale-patriota onesta, per dare rilevanza, anche giuridica al suo discorso.

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  • Anonimo

    “A me sembra, Lombroso, che lei, che non mi risulta abbia speso più di qualche parola generica su che fine fanno gli italiani che finiscono in strada perché non hanno più lavoro, non abbia afferrato che l’espropriazione di tutto, la riduzione a vita nuda e cruda che non può chiamarsi più tale, è applicata ugualmente e di pari passo a questi ultimi”

    è che qui in itaGGlia fa bello, alternativo pensare che gli unici sofferenti siano gli stranieri… ignorante provincialità itaGliana o malafede ?

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  • masafuera

    22.03.2017
    Quando li ho visti, molti anni fa tra le tante interpretazioni possibili a me era stata data quella della Tensione dello Spirito, verso la liberazione, e ricerca dell’anima dalle costrizioni o dell’individuo dalla servitù, del pensiero critico che si svincola dalla massa, dall’opportunismo, dall’ipocrisia sociale, ricerca e tensione anche religiosa. La libertà dell’anima. Oppure la bellezza dell’imperfezione, dell’incompiutezza che sollecita ad avanzare nella ricerca, nell’esplorazione, che spinge al ricongiungimento con l’infinito Per chi conosce i Prigioni di Michelangelo non sarà difficile capire.
    Ma oggi è l’opposto, vi vedo solo la dignità dell’uomo nato libero inghiottito dall’iniquità sociale. Quella pietra che sale e pian piano ti avvolge, man mano ti intrappola, ti stritola mentre ancora gridi aiuto, cattura un pezzo alla volta della persona e lo rende inutile, lo polverizza e lo inghiotte, e infine ti sommerge ti uccide sotto gli occhi di tutti, nel silenzio indifferente di tutti. Ingoiata dalla povertà, masticata piano piano nel sangue nella carne nel pensiero, nell’anima che ti fa quella che sei e che non ha valore, non puoi essere messa a reddito, e allora ti agguantano, ti bloccano, ti massacrano e non c’è difesa, non c’è aiuto poiché non c’è diritto che non possa venire sacrificato con il beneplacito di tutti IN OSSEQUIO CIECO E SERVILE al dio mercato. Tutti, tutti concorrono alla tua morte, nessuno escluso. I Prigioni/Poveri straziati vengono inghiottiti poco a poco, alla fine non resterà che un tozzo di pietra senza memoria e tutti quelli che hanno visto e udito saranno liberi di continuare a raccontarsi che quello è sempre e solo stato un pezzo di pietra senz’anima. Morire di povertà occidentale è essere stritolati macellati mentre scompari alla vista, è essere side effects ancora vivi ancora utili ancora umani ma cui nessuno tende una mano, una parola , una legge. Una mattanza che non trova difensori, paladini, associazioni,e soprattutto non trova polis, non trova demos. Non con questo ethos aberrante.

    E la fibromialgia divampa, non ho forza di reggermi in piedi.

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  • masafuera

    “indigeni cui viene fatta balenare una pelosa superiorità caritatevole e stranieri, ridotti a vite nude, espropriate di tutto, che nessuno vuole e è disposto a tollerare” A me sembra, Lombroso, che lei, che non mi risulta abbia speso più di qualche parola generica su che fine fanno gli italiani che finiscono in strada perché non hanno più lavoro, non abbia afferrato che l’espropriazione di tutto, la riduzione a vita nuda e cruda che non può chiamarsi più tale, è applicata ugualmente e di pari passo a questi ultimi (per ora, poi verranno i penultimi e così via), a quelli che una volta avevano magari pochissimi soldi ma che non mancavano di dignità agli occhi dei connazionali, quei disoccupati di lungo corso, i quasi vecchi, malati, quelli che non hanno la vita davanti ma sono troppo giovani per morire e non hanno la solidarietà di NESSUNO, lei inclusa, che non sono neppure utilizzati come testimoni, come testi d’accusa e prove viventi della mattanza in corso d’opera avanzata. Gli inutili. I pesi. I non prolifici. I non redditizi. Sono sicura che lei non ha mai dovuto seguire l’inutile calvario di chi sa che non ha nessuna speranza di salvarsi, il deserto intorno, il terrore che ti mina per anni ed anni, i diritti abrasi anche quando non stai più in piedi e sei vecchio più di quanto non dovresti e potresti, quando ti hanno rubato passione energia e vita, quando chi ti dovrebbe aiutare a fare, a ricominciare, a partecipare semplicemente promulga norme comunali che bastano e avanzano a ucciderti. Nella consapevolezza che ti stanno uccidendo, qui ora oggi, da solo, inutilmente. Provi una volta a rendere l’idea di come si sopravvive soli a 60 anni e senza lavoro diciamo un posto a caso, a PONTASSIEVE? Nella meravigliosa Toscana…. E non solo a Calais e renderà un po’ di giustizia a chi non ne ha avuta e sta morendo inutilmente.

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    • anna lombroso

      lei mi cita e nella citazione virgolettata c’è appunto quello che penso e cioè che l’unica uguaglianza raggiunta è probabilmente nella stare tutti male e sempre peggio. Con l’unica differenza che agli indigeni è offerta e a caro prezzo l’illusione di avere più diritti e il diritto di esercitare sopraffazione sugli stranieri. Ripeto che gerarchie e graduatorie di dolore, perdita, sofferenza fanno il gioco di chi trae profitto dall’inimicizia, dal sospetto, dal rancore, dalla paura. Dai quali nessuno è esentato di questi tempi. Lei li esprime, altri li vivono senza esporli, forse nella convinzione che il torto non deve diventare diritto. E che l’ingiustizia si combatte con la solidarietà e la coesione e pure con la lotta e la resistenza, uniti e non gli uni contro gli altri nella pretesa di innocenza e superiorità della propria disperazione

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      • masafuera

        ” E che l’ingiustizia si combatte con la solidarietà e la coesione e pure con la lotta e la resistenza, uniti e non gli uni contro gli altri nella pretesa di innocenza e superiorità della propria disperazione”
        Non consento che mi si mettano ancora in bocca cose che non ho detto, a meno che non debba presupporre in lei un pregiudizio che impedisce di afferrarne il senso. Ingiustizia si combatte con la solidarietà: giusto. ma dov’è quella per l’italiano disoccupato sterminato? Non ce l’hanno quelli come lei che dicono o tutti o nessuno e nel frattempo nel nulla che accade, nel tempo che scorre, mentre la gente muore, con il Discorsone impedisce di fatto che si operino giustizie parziali (rispetto all’Universale vagheggiato) che poi parziali non sono mai, ma sono fare la cosa giusta e andare nella giusta direzione. Quello che lei nei fatti propugna è una vera e propria paralisi. Altra cosa: io non sono contro Altri, casomai gli Altri più Altri di tutti sono proprio i miei connazionali non solidali, perché francamente non riesco ad immaginare un ragazzo ghanese o tunisino o di ovunque le suoni meglio lottare per i diritti di una donna sessantenne italiana, non lo possono e neppure lo debbono fare, hanno altro cui pensare. perché ci vuole tempo a fare un cittadino e niente a demolirlo.
        a meno che…..a meno che ovviamente non si avvii una internazionale rivoluzionaria proletaria, alla quale aderirei con tutta l’anima: nel caso provi a citofonarmi alla casa che non ho, potrei unirmi a voi in spirito che il corpo mi muore. MUOIO. Non voler morire di ingiustizia a casa tua NON è dare pretesa di superiorità alla propria disperazione, come dice lei. E’ gridare per i diritti basilari che sono negati, ma negare ogni differenza è pura malafede. Quanto alla pretesa di innocenza questo è un tasto che a mio parere ha molto a che fare con dei sensi di colpa che ho già visto trapelare in altri suoi scritti e francamente non mi sento in questo momento molto propensa ad auto fustigarmi in quanto donna occidentale. Siamo tutti dei disgraziati, d’accordo, ma io vedo che la solidarietà è direzionata a senso unico e questo, proprio questo, è l’errore fatale che condurrà a fare quella famosa guerra tra poveri che le elites desiderano. Come forse vede sono perfettamente consapevole del gioco autodistruttivo ma dalla sua lei non è in grado di portarmi nessuna pezza d’appoggio, solo esortazioni, su come si stia aggregando questa solidarietà tra poveri. Ribaltiamo i tavoli e redistribuiamo le ricchezze? Benissimo!! Penso che se la cosa avverrà sarà evidente a tutti, chi vivrà vedrà. Peccato per quei cittadini fatti crepare senza nemmeno un’associazioncina ladrocinante che si prenda cura di loro. Non sarebbe bello se anche a me avessero offerto una stanza in un albergo, o meglio ancora un lavoro? E comunque guardi, a questo punto io sono convinta che l’unica cosa veramente onesta da fare da parte dello Stato italiano sarebbe di predisporre dei piccoli lager, magari stanzette singole, dove potersi sdraiare in attesa della morte, due pasti al giorno, per quelle persone come me, inutili, peso della società, senza solidarietà, senza visibilità, gente che si vergogna che viene umiliata dopo una vita spesa nel bene e per il bene. Io approverei. Lo riterrei una forma di lealtà onestà e pietà. Poi una bella iniezioncina letale e via. Tutto sarebbe più accettabile del calvario che ho dovuto vivere e sto vivendo io, da sola.
        Lei non sa nulla di questo calvario e la cosa drammatica è che non le interessa affatto saperlo. Ha già deciso che esiste solo il piano A, di quello B non vuol sentire anche se è sotto gli occhi di tutti che quello A non si realizzerà mai.

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      • masafuera

        E il cittadino lotta per gli Olivi a Melendugno, lotta x no TAV, dice no alle trivelle, il cittadino lotta per i piccoli ospedali, il cittadino s’incazza se il patrimonio pubblico viene svenduto, ha orrore delle navi nei navigli, il cittadino s’incazza con i cittadini imbecilli che si fanno massacrare, che si fanno depredare, che lasceranno molto meno di quanto hanno avuto, il cittadino impara che la moneta unica è un’arma di sterminio, il cittadino (se pensa e viene lasciato in vita)ricorda e vede perché è stato liberato dalla paura e riconosce il nemico. Il cittadino ha lottato per diritti civili che ora servono da maquillage per togliergli quelli sociali, non ha fatto abbastanza per fermare le multinazionali ma se non lo farà lui nessun altro lo farà. La cittadina buttata in strada appena uscita dall’ospedale operata di tumore con ancora il catetere addosso guida per più di 100 km per andare a votare NO il 4 dicembre 2016.Ci vuole tempo per fare un cittadino e molto poco per eliminarlo. Cosa resterà? Davvero non serviamo a niente? ci vuole tempo a formare un cittadino, più del tempo della sua stessa vita. Non tenerne conto è anche un suicidio, è prestare il fianco ad ulteriori massacri.

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    • Anonimo

      mi scuso, Lombroso, ma mi intrometto… Lei non considera che i connazionali hanno diversi e maggiori diritti dai semplici residenti o stranieri, in ogni parte del mondo, questo perché loro e la loro “ascendenza-discendenza” hanno storicamente contribuito a costruire le risorse da dedicare al benessere sociale ( che poi dette risorse vengano rapinate da chissà quale classe dominate, beh, quello è ancora un’altro discorso…) più del semplice residente.

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  • jorge

    Trump mette i dazi sulla Vespa italiana, sulle moto svedesi, e sui formaggi francesi: Evidentemente chi come Trump, vuole rafforzare la produzione a scapito della finanza, non rappresenta una alternativa al mondo invivibile degli ultimi decenni .
    L’ Europa si appresta a rispondere con ulteriori dazi, le guerre commerciali le pagano i lavoratori costretti ad ulteriori sacrifici, a prima o poi degenerano in guerre vere. In tutta evidenza, il buon capitalismo produttivo e leggermente keynesiano, non dà nessuna alternativa valida a quello finanziarizzato, anche perchè invero sono la stessa cosa, tranne quegli aggiustamenti che servono a prendere gli altri poli economici in contropiede. .
    Data la crisi intrinseca e definitiva della accumulazione capitalistica, il capitale si dimena e si dibatte, cerca vari aggiustamenti, ma e una congerie unica ormai moribonda. Non e possibile tornare indietro agli anni 50 e 60 detti golden age, il capitalismo non ha i margini per farlo, quell´assetto si riprodurrebbe in forma di farsa tendente alla guerra, come oggi si vede con Trump . .
    Ancora una volta, data la velocità dei cambiamenti tecno-scientifici, prima di aver ammortizzato gli impianti precedenti, i capitalisti in concorrenza già devono spendere per aggiornare gli impianti, ed in queste condizioni i profitti sono una chimera. E´ per questo che il capitalismo “produttivo ” non ha margini ed ora può essere solo la guerra dei dazi, rispetto alla finanziarizzazione, dalla padella alla brace.

    PS Attenzione a farsi illusioni su un presunto male minore, in questo caso trump, o grillo per altri versi. Un male è sempre un male, ed in politica, dove lo stato stazionario non esiste, un male prelude sempre al peggio, male maggiore o male minore che sia. Il Pd (male minore), ci ha portato ad una precarizzazione del lavoro che il Berlusconi del 1993 non osava neanche sognare Gli stati uniti non stando diventando anche essi un lager a cielo aperto, se consideriamo le nuove norme per le espulsioni o il muro co lmessico di cui trump implementa la realizzazione?.

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  • learco

    “A Washington la tossicità dell’atmosfera politica russofobica non ha precedenti. L’amministrazione Trump è paralizzata in ogni tentativo di condurre una normale azione politica a causa della nube tossica del sospetto, con l’accusa di essere colpevole di tradimento per collusione con la Russia. Il Presidente Trump è andato contro i Repubblicani al Congresso sulla sua proposta di riforma dell’assistenza sanitaria, in quanto molti repubblicani sono in disaccordo a causa delle note inchieste sulla Russia. Quando è stato reso noto che il Segretario di Stato di Trump, Rex Tillerson, avrebbe disertato un summit NATO previsto per il prossimo mese ma che stava pianificando di visitare Mosca nello stesso periodo, il nuovo programma è stato interpretato come un segno di influenza impropria della Russia.”

    http://www.controinformazione.info/russofobia-il-sintomo-dellimplosione-usa/

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