Era da almeno un anno che si aspettava il botto, che si paventava la piazza e si allertavano le forze dell’ordine, che si cercava di inasprire la repressione contro i movimenti, che si esecravano i no tav per colpirne uno nella speranza di educarne cento, che il malumore cresceva come il vapore dentro la pentola a pressione italiana. E personalmente non ho mai dubitato che la totale latitanza della sinistra da ogni pensiero e progetto, anzi la sua definitiva scomparsa dentro i meandri del feticismo falso europeista, avrebbe avuto come conseguenza che la disperazione del Paese assumesse caratteri di destra. I forconi sono lì a dimostrarlo.
Sono lì in piazza a dirci che solo la scomparsa di una sinistra subalterna o complice e la nascita di Syriza ha evitato alla Grecia di divenire il primo paese ufficialmente nazista dal dopoguerra, che la socialdemocrazia tradita di Hollande ha fatto dilagare il lepenismo e che cose simili sono in incubazione in tutto il continente secondo forme peculiari a ciascun Paese. Qualunque cosa si possa pensare e dire del movimento dei forconi, una cosa è abbastanza chiara: che esso, dopo l’expoit elettorale dei cinque stelle, segna il palese fallimento del progetto Napolitano e dei suoi governi di palazzo equamente divisi tra gli istinti di conservazione della classe dirigente e dettami berlinesi in una sinergia dove gli uni si appoggiano agli altri e viceversa.
Ha un bel dire Letta, che da 10 mesi non riesce nemmeno a definire l’Imu a parlare di caos: esso nasce dall’inazione di governo, dalla mancanza di qualsiasi progetto che non sia quello contabile, dalla totale confusione di un ceto politico che nel suo complesso è il ritratto di Dorian Gray del berlusconismo cialtrone, una vera clasa discutidora intessuta di chiacchiere impotenti. E’ vero le “istituzioni esigono rispetto” come dice il premier, ma non possono pensare di averlo a prescindere dalla loro capacità di conquistarselo.
In questo bel quadretto già si annuncia un altro inevitabile errore: che dopo una straordinaria campagna di massacri sociali, di mattanza di diritti, di tagli al welfare che hanno causato poi anche la crisi nera del commercio e della piccolissima impresa, non si riesca a fare altro che a demonizzare o ad interrogarsi su come Berlusconi possa capitalizzare tutto questo, a chiedersi se in piazza ci siano o meno organizzazioni di destra, magari di quelle generosamente sovvenzionate o peggio ancora rodersi per essersi fatti scippare l’antagonismo. Insomma di tutto e di più salvo che l’unica cosa necessaria: quella di mettere fine alla mancanza di idee, speranze, politica vera che ci sta soffocando e distruggendo, di puntare finalmente l’indice sulla causa e non sugli effetti. Così si depreca il fatto che i manifestanti di questi giorni abbiano solo il casino come mezzo e come scopo, che non si accorgano di poter essere strumentalizzati e via con tutto l’armamentario, senza fermarsi nemmeno per un attimo a domandarsi da quale pulpito arriva la predica: da un popolo che ha appena votato entusiasticamente il mattiniero Fonzie che tra l’altro ha fatto del forconismo la sua strategia per la conquista del Pd o da apparati che da tempo si dedicano esclusivamente ad affari e balletti di potere. Da un sistema politico che dipende da un presidente rieletto in età ormai biblica? Dalla rinuncia a eguaglianza e libertà, tanto ci pensa il mercato?
Ecco magari fare un po’ di mea culpa sarebbe l’unica risposta sensata ai forconi..


RSS - Articoli


Grande post. Ti leggo per la prima volta, e devo dire che questa analisi è da applauso
Dopo la lettura dell’articolo non ho capito cosa occorre fare però. Non c’è una proposta nel pezzo. Solo malumore intellettuale inquadrato in vecchi schemi antagonistici. Ne abbiamo piene le tasche anche di questo. Vecchia prosa novecentesca.
@Carlo
concordo con Lei, quando fa capire che la sinistra sinistrata si sia sputtanata andando appresso a reati nominati maldestramente “femminicidio” …
Il “femminicidio”, l’ultima bandiera di nevrasteniche piccolo borghesi che cercano uno spazio politico. Come Lorella Zanardo ad esempio.
E’ comunque da rimarcare che i “forconi” scendono in piazza solo adesso che B. é isolato ed all’opposizione. Non puo’ essere un caso.
Ti sbagli. La sinistra non è sparita. Niente affatto: è stata presentissima invece.
Le sue migliori donne in particolari, come la Gruber, la Annunziata, la Berlinguer, la Comencini (pregasi notare i cognomi di queste ultime due) ci hanno sempre ricordato quanto le donne” siano emarginate ed impossibilitate alla carriera. Anche la Tarantola, la Lei, la Cancellieri e la Fornero sono esempi di questo. Anche Linda Laura Sabbadini di ISTAT è un esempio del patriarcato maschilista. Lo stesso Corrradino Mineo, sostituito da Monica Maggioni alla guida di Rai News 24 ci ha fatto vedere come sia impossibile per una donna assurgere a ruoli importanti. Soprattutto perché Mineo aveva una sola telecamera, probabilmente il resto di magazzino di un vecchio betamax, dimostrando così che la Maggioni, in quanto donna è stata penalizzata nel non poter dimostrare le sue vere qualità di Anchor Woman anche nell’estrema mancanza di risorse, visto che a lei invece hanno dato uno studio vero e pieno di altre colleghe (emarginate e sfruttate anch’esse, sicuramente)….
…e ancora la sinistra è stata presentissima nel ricordarci della “Mattanza Quotidiana Delle Donne”, dimenticando quella di pari numero fatta DALLE donne (che si sà sono tutte sante, vergini e martiri e se uccidono (e lo fanno nella stessa misura degli uomini) è perché sono malate, depresse, sotto minaccia e cmq “vanno capite”: con tutto il patriarcato maschilista che le opprime da millenni, povere donne: si sono difese…
…e infine la sinistra è stata senza alcun dubbio presente nel parlarci quotidianamente del problema “cool” delle adozioni dei bambini a coppie omosessuali disinteressandosi completamente dei diritti dei bambini stessi ad avere un padre/padre ed una madre/madre perché è una cosa così “cheap” ormai, basta sentirsi madre per esserlo. Magari pure sei hai una verga degna di Rocco Siffredi….
…tutte cose IM POR TAN TIS SI ME! Che forse coinvolgono anche mille, milledugento perZone in tutta Itaglia sui SESSANTAMILIONI che ne siamo!
Parlare di lavoro, famiglia, giustizia, sanità è tanto demodé…..
il “popolo” non ha votato Fonzie. Ti è sembrato forse. Sono 4 gatti ormai. Ma il 71% fa impressione come cifra.
IL 71% DI COSA?
RENZI IN TV TUTTA LA GIORNATA PER PARLARE DELLA VITTORIA…
CONTRO 2 CADAVERI.
Solo che chi è andato a votare (neanche 2,5 milioni di persone, da decurtare ulteriormente perché c’è chi ha votato decine di volte), in realtà è una massa residuata di totali ignoranti che nemmeno sanno che Renzi è stato condannato in primo grado.
Ridicolo. Penoso.
Ma funziona così.
I forconi non li capisco. Non so dove cominciano e dove finiscono. Non capisco questo buonismo delle forze dell’ordine e non mi fido.
Saluti.
Andrea
La logica del volemoci tutti bene ,non tiene più. Troppe le contraddizioni di fondo, troppe le ingiustizie attuate e la svendita di un Paese condannato ad essere venduto per trenta denari. Nessuno resiste più a una logica imposta creata unicamente per asservire le nostre volontà ad un super organismo in nome del quale dobbiamo dimenticare, i diritti acquisiti in tanti anni di lotte e persino inon pronunciare il nome Nazione. In questa cloaca massima dentro la quale ci troviamo lo stato sociale è stato cancellato, in quanto,secondo una logica messa in atto, i Paesi moderni si reggono su monarchi autonominatisi e cortigiani che esercitano un potere illegittimo e che pretendono di imporlo ad oltranza ,in nome di una crisi voluta che continuerà ancora, lasciando sul campo solo macerie. Ciò che stride è l’aver dimenticato la parola Costituzione Ciò che crea rabbia è che ci sia stata una sentenza di un parlamento illegale per via di una legge elettorale e questa gente si affanna a rimanere dove sta.Una cosa così non si sarebbe mai immaginata nemmeno in un racconto di fantascienza. E da contraddizione in contraddizione l’assurdo è che oggigiorno chi protesta è di destra è populista e sciovinista, mentre chi è europeo è di sinistra e progressista. Ma ci si è resi conto che a tutto c’è un limite e che i Paesi si reggono su leggi e soprattutto sulla necessità di distribuire ricchezza ai propri governati, invece di tartassarli continuamente di tasse e far morire attività commerciali e imprenditoriali in nome di una finanza e di multinazionali che invadono i nostri Paesi assoggettandoci alle loro logiche!!!