Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Finanze della Federazione russa, le entrate del bilancio derivanti dal petrolio e dal gas sono aumentate di 239 miliardi di rubli, pari a quasi il 40%, ad aprile rispetto a marzo. L’incremento è dovuto al prezzo del petrolio greggio degli Urali, che a marzo ha raggiunto i 77 dollari al barile e oggi vola sui 95. Si tratta del primo aumento mensile delle entrate petrolifere e del gas, trainato dal conflitto in Medio Oriente, iniziato a fine febbraio. Ad aprile, le entrate fiscali del bilancio federale derivanti dalla produzione e dalla vendita di petrolio e gas sono ammontate in totale a 855,6 miliardi di rubli, una cifra che sfiora i 12 miliardi di dollari, E per maggio sono previste entrate pari a mille miliardi, di sole entrate fiscali.
Il paragone rublo – dollaro è tuttavia ingannevole perché con questa cifra la Russia può fare molto, ma molto di più rispetto agli Usa. Siccome esiste una guerra in corso tra Nato e Mosca, il paragone in termini militari è probabilmente il più immediato: la metà della cifra incassata ad aprile, vale a dire circa 410 miliardi di rubli, può bastare per 23 sommergibili della classe Yasen M (vedi foto di apertura), studiata per poter operare con i missili Zircon, contro i due di classe Virginia (una generazione indietro) che potrebbero essere realizzati in Usa con la stessa cifra; oppure per 23 fregate della classe Super-Gorshkov, che possono caricare tutti i loro 64 lanciamissili verticali con ogni tipo di arma ipersonica e sono in grado di affondare con una sola salva l’intera Marine Nationale francese che dispone della più ampia flotta tra i Paesi europei. Con la stessa cifra gli Usa si possono dotare di appena cinque cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke che costano circa 2,2 miliardi di dollari ciascuno, ma solo per aggiornare i vascelli più vecchi di questa classe, se ne vanno dai 400 ai 500 milioni. Forse bisognerebbe organizzare un viaggio guidato da Kaliningrad a Vlasdivostok per i volenterosi europei o per quella gentaglia dell’amministrazione americana che si ostina a considerare la Russia una potenza di secondo piano, per far capire loro perché la Russia è una società industriale ad alto reddito come del resto asserito dalla stessa Banca Mondiale.
Certo bisognerebbe far accompagnare questi burattini da un numero altrettanto grande di psichiatri in maniera che superino le dissonanze cognitive da cui sono affetti in maniera grave, anche se è difficile che diventino più pazzi di quanto non siano ora.


RSS - Articoli


E’ l’italia ad essersi ristretta. Dalla paura del tracollo, imminente e la consapevolezza del peggioramento a icco da un anno a questa parte. Prima eravamo ingessati, ora incatenati alla mercè di pazzi scatenati. Un incubo tangibile, ove l’istinto di sopravvivenza prevale sopra ogni speculazione filosofica, sociale, religiosa.Siamo bestie che difendono l’antro oscuro della propria caverna. Accadono fatti eclatanti ed altri che no posso riportare: oggi si rischia ad esporre fatti oco conosciuti. Se pensi ad un anno a venire, non puoi che provar sgomento e realistico mterrore. Pensa alle prime bombe che scoppieranno in italia. Un’ipotesi realistica, plausibile in questo clima di guerra, ormai ineludibile. Sempre, piu’ si parla di Pace e meno si lavora per farla emergere. Indi…
Sì, la Russia si allarga. Tempo cinque anni, da Finisterre a Vladivostok. Matematico.
I Bagni li edificheranno in Italia, stile Vespasiano.
Bazzeccole: l’Italia l’ha presa piu’ larga, tanto che
è ormai alla Deriva!
Lol.
Questa è un’applicazione sensata del PPA.