Il tempo lavora per l’Iran, su questo non c’è dubbio: il punto di svolta della guerra è stato il fallimento dell’attacco per tentare di impadronirsi dell’uranio arricchito iraniano, operazione del tutto priva di significato militare, ma caricata di significati simbolici da un’informazione acefala e sempre agli ordini di un padrone. Se fosse riuscita, la Casa Bianca avrebbe potuto sventolare la sua vittoria e ritirarsi dal conflitto. Che cosa abbia indotto Trump, ma anche i decisori militari, a ritenere che una tale azione fosse concretamente possibile e che avesse probabilità di successo, può essere spiegato solo dalla disperazione per essersi cacciati in una trappola. Fatto sta che il tentativo di rapina dell’uranio è completamente fallito, sono stati persi 12 aerei e non si sa quanti uomini: in pratica le perdite in un solo giorno più alte dalla fine della guerra nel Vietnam. Senza contare la figuraccia in mondovisione con le carcasse dei velivoli ridotti a rottami che ricordavano, ma molto in peggio, il fiasco di Jimmy Carter nel 1979. Si dice o così almeno riferisce il Wall Street Journal che Trump sia stato allontanato dalla situation room della Casa Bianca, per evitare che l’umiliante sconfitta lo spingesse a qualche follia.
Da quel momento sulla Casa Bianca pesa lo spettro di una recessione mondiale, che tuttavia non compare ancora nella mente degli operatori finanziari che ragionano in termini di futures, mentre il petrolio fisico si compra a un buon 50 percento in più del prezzo teorico e questo nonostante il saccheggio delle riserve occidentali di oro nero, la sospensione delle sanzioni alla Russia e persino all’Iran stesso che è riuscito a vendere 140 milioni di barili di petrolio triplicando le sue entrate. Ma la “distrazione” dei cosiddetti mercati – evidentemente gestiti da poche mani – non potrà durare a lungo. Non solo, ma come potete vedere nella tabella qui sotto, l’aggressione all’Iran è costata da un terzo alla metà delle armi a lunga distanza statunitensi di attacco e difesa.
Notate che l’ultima voce riguarda il numero di mesi occorrenti per ricostituire le scorte prendendo le stime più basse: mediamente oltre 4 anni e forse parecchio di più visto il contingentamento cinese delle terre rare essenziali per questi sistemi. E come se questo non bastasse, il blocco delle navi iraniane nel golfo di Oman è in gran parte una finzione perché le navi americane devono tenersi molto lontane dalle coste, facendo perdere di efficacia alla loro pirateria e, ogni volta che si avvicinano, rischiano grosso: proprio ieri una fregata è andata troppo vicina alla costa ed è stata colpita costringendola alla fuga, episodio che potrebbe essere stato studiato per avere un nuovo pretesto per un ulteriore attacco. Più si andrà avanti e peggiore sarà la situazione perché le capacità di risposta iraniane sono rimaste sostanzialmente intatte e probabilmente sono anche cresciute nel frattempo.
Il professor John Mearsheimer, uno dei politologi e degli analisti più ascoltati in America non usa mezzi termini: “Abbiamo perso questa guerra in modo clamoroso. Trump vuole porre fine al conflitto, ma l’unico modo per farlo è arrendersi. Questa guerra è una sconfitta inequivocabile per gli Stati Uniti, passerà alla storia come il più grande errore di politica estera nella storia americana, superando la guerra in Iraq in cima alla classifica… È un disastro colossale.” Ma il presidente non si arrende e ha tirato fuori dal cilindro un coniglio bianco, ovvero il progetto Freedom che non consiste in nulla, soltanto in un invito a Paesi, compagnie assicurative e organizzazioni di navigazione a coordinarsi con gli Usa che tuttavia non ci metteranno alcuna nave, ma questo a costo di un aumento enorme dei premi assicurativi. Però nessun armatore sano di mente e nessuna compagnia assicurativa, permetterà alle navi di attraversare lo Stretto con il “coordinamento” degli Stati Uniti finché l’Iran si opporrà a tali manovre. Il coniglio insomma non è vivo, è puro peluche.
Non rimane che sparacchiare ancora, ma un secondo attacco renderà la situazione ancora più difficile anche se in preparazione del quale pare che ci sia parecchio movimento nei cieli. Ad ogni buon conto l’Iran nel frattempo, ha colpito il terminal petrolifero degli Emirati Arabi Uniti a Fujairah, nel Golfo dell’Oman, una struttura utilizzata per aggirare parzialmente il blocco iraniano dello stretto di Hormuz. Il sistema Iron Dome che gli emiri di Abu Dhabi hanno comprato da Israele, è stato del tutto inefficace. Ma questo è solo un minimo esempio di ciò che accadrà negli Stati del Golfo e in Israele nel caso di un secondo attacco. Purtroppo a farne le spese saremo tutti noi.



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Se come dice Cagliostro vi e la possibilita di un operazione voluta x far crescere il prezzo mondiale del petrolio , allora che sia !
Ma questo puo durare pochi mesi o anni in quanto appena vorranno Iran , Russia e altri paesi possono fare crollare il prezzo e far fallire in pochi mesi l industria dello scisto e del fraking.
Oltre a far fallire l economia occidentale x carenza di conbustibili e materie prime .
Il Petrolio che a differenza di quanto ci hanno fatto credere non e un resto di decomposizione fossile , ma e prodotto dalla terra , si trova presente in quantita sufficiente x centinaia o migliaia di anni .
Il problema e che viene usato x fini politici e di sottomissione dei popoli .
Stavolta le elit che ci comandano stanno andando troppo oltre e ci porteranno a sbattere violentemente .
Ci sono dubbi sul fatto che gli usa subiscono la chiusura dello stretto, e che anzi lo prolunghino volutamente per fare crescere il prezzo del petrolio visto che il loro petrolio e gas di scisto la cui estrazione non sia così economica da poter competere con i prezzi del golfo, oltre a voler contrastare le forniture alla Cina, se guardiamo alle tensioni che si stanno addensando sullo stretto della malacca, si può intravvedere una strategia d
☝️Di strangolamento energetico verso la cina
Ecco forse se Russia e Cina fossero molossi perenne assetati sangue soldi come yankee… forse ma non troppo… ora sferrerebbero mortale ineludibile colpo!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/