Ormai non ci possono essere più dubbi: il prossimo governo sarà quello dell’inciucio, il Pd si è arreso ai propri apparati, ai propri culi di piombo, alla sua ambiguità e ai propri incubi. Si quelli vecchi e quelli fabbricati ex novo da quei potentati nazional-europei che temevano potesse davvero cambiare qualcosa. Così dopo il tentativo di Bersani o si sfascia il partito o si va a chiedere a Berlusconi il permesso di poter governare con lui. “E’ un onore Cavaliere”, la sento già la vocetta di Renzi, il Fonzie di Amici. “Salviamo assieme il Paese” dirà Franceschini , il salamo da sugo. Volevano liberarsi di lui e ora gli chiederanno il permesso, ovviamente in cambio di salvacondotti perenni per lui e le sette generazioni successive, perché il Califfato di Arcore non si estingua.
Ma del resto era immaginabile: lo stesso Pd, nato da partenogesi clinica, si era politicamente castrato e aveva fatto di Berlusconi un surrogato della politica, un paravento dietro cui vivacchiare insieme al complesso degli apparati e degli interessi. Troppo tardi Bersani dopo aver traccheggiato sui referendum, dopo aver rinunciato alle elezioni e accettato ogni cosa di Monti, si è svegliato: ma era troppo tardi. Ed è vero che è mancato l’apporto del M5S, ritiratosi nell’aventino del vaffa, ma il segretario con quel minestrone in perpetuo congresso alle spalle, non ha potuto nemmeno mettere davvero in difficoltà Grillo e il suo guru: non ha potuto dire, va bene, eliminiamo la Tav, gli F35, il finanziamento pubblico della politica , andiamo a Bruxelles a ridiscutere la ghigliottina, magari cominciamo a pensare a qualche tutela per i giovani disoccupati. Avrebbe scandalizzato i suoi che in fondo a Berlusconi non hanno mai fatto del male.
Così adesso il Paese è nel disastro, tutto si va scollando mentre i megafoni di Berlusconi distribuiscono le caramelle in 8 punti, frutto del solito raggiro di togliere una tassa per aggiungerne un’altra, ma comunque irrealizzabili senza un cambiamento di contesto, un evidente inseguimento e confessione di una scandalosa nullità politica contrapposta all’avidità degli affari. Ma il Pd a questo punto passerà dall’apertura di dialogo, alla formazione di un tavolo, ai salti mortali per evitare la parola inciucio e infine al sissignore in sostituzione di Ruby. Tutto naturalmente nella totale subalternità alle dottrine tedesche. E’ c’è da scommetterci che in dieci giorni Arcore diventerà il posto della Troika dove alla richiesta di massacri verrà un rispettoso “ghe pensi mi”. E dal Pd un deferente “ghe pensa lu”. Fino a che il vulcano non esploderà


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@Bertoldo
Si spinge il Pd ad accordarsi con il PDL???
Ma se fino a dicembre governavano assieme felici e sorridenti con Casini.
E poi scusa come è possibile che accordarsi con il M5S sia un’operazione insormontabile mentre con il PDL risulta molto più facile?? Non ti viene qualche dubbio?? Mi sai trovare un’altro partito al mondo di sinistra che una volta vinte le elezioni si accorda con le destre?? Ma allora cosa andiamo a votare. Forse è meglio che inizi a considerare i partiti come solamente due ovvero noi e loro. Fatto questo ti risulterà tutto molto più chiaro.
La tua disamina è molto propabile,speriamo di non accontetàre il caimano in tutto e x tutto.
Bravo! Bravo! Così si perde l’occasione di mandarlo a casa, il Berlusca. Ma se non si spinge il PD ad un accordo con il PDL, come si fa a raccogliere qualche altro voto. In quanto agli eletti M5S, sinceramente, sembrano molto più sudditi che cittadini. In Italia, per Costituzione, il popolo è sovrano. Al sovrano mancava il giullare, poi è arrivato Beppe Grillo…
Complimenti a te, Anonimo. Questo è proprio perchè il PD non ha mai avuto la benchè minima intenzione di fare un accordo col M5S, piuttosto solo di sfruttarne e neutralizzarne i voti come ha già fatto in passato con Rifondazione Comunista.
Bene ha fatto Grillo a chiamare il bluff.
E incidentalmente: perchè mai il M5S avrebbe dovuto sostenere il PD? Lo STESSO PD che non ha mai smesso di inciuciare con Berlusconi, che ha portato in Parlamento gentaglia da Calearo, a Ichino, alla Binetti, che ha massacrato l’articolo 18, che ha giurato fedeltà eterna a Monti, che ha fatto orecchie da mercante a qualsiasi istanza espressa sia dal M5S che dalla sua propria base, che non ha smesso un solo istante di martellare con una propaganda lurida e infame quanto quella di Sallusti?
Per quale motivo il PD delle truffe bancarie, del Monte dei Paschi che ingoia l’IMU, dei mangioni, tangentari e corruttori, che si sdraia a ogni capriccio di Marchionne e manda a fare in culo gli operai, dovrebbe essere migliore del PDL?
Sono la stessa cosa. Lo stesso partito. Lo stesso programma. Le stesse persone.
Solo un emerito imbecille può ancora credere che siano diversi.
E ci vuole un somaro calzato e vestito per dar la colpa al M5S di tutti i fallimenti del PD.
Questo perché il M5s nn ha voluto sostenere il PD! Complimenti!
Questo dimostra che Il PD piuttosto di fare un governo con il M5S, di fare delle vere aperture e quindi individuare dei veri punti condivibili e concepirtli uniteralmente come evidenziato nel nell’articolo, preferisce sottostare alle condizioni, che chiaramente tali saranno, che Berlusconi porrà a condizione per fare il governo.
Bisogna ammettere che il sig.Grillo aveva visto lungo e della trappola, perchè di questo si tratta che si accorderanno con PDL, che era stata preparata al Movimento.
Il problema più che Berlusconi è che gli elettori del PD sono convinti che sia un partito di sinistra, così facendo relegando la sinistra a ortodossia.
Ormai il loro rosso del logo è sempre più pallido e ultimamente si è anche incupito.
Sarebbe finalmente la fine di quell’associazione a delinquere chiamata
Partito democratico
Confisca dei beni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
dici solo cazzate