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Aiuti ai terremotati, possono tenersi le macerie

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Il 20 agosto ad Amatrice termina ufficialmente lo stato di emergenza, quella condizione di eccezionalità che dovrebbe permettere deroghe e licenze, concesse in nome dell’interesse generale per contrastare ritardi, lentezze, intoppi burocratici e amministrativi e che dovrebbe aver consentito a autorità straordinari – si dice proprio così –  di rimuovere gli ostacoli e  realizzare la prima fase della ricostruzione.

È che da noi anche le emergenze sono disuguali. Quelle dichiarate per legge e di sovente contro le leggi per appagare avidità e profitti speculativi, premiare insane megalomanie, proclamare stati di necessità ineludibili promossi proprio per rimuovere lacci e laccioli, aggirare regole e  sorveglianza, quelle, dunque delle Grandi Occasioni, delle Grandi Opere, della Grande Corruzione, possono durare tempi indefiniti e infiniti, diventare stabili e inviolabili. Quella per dare le case ai terremotati,  per ricostruire le stalle, per restaurare il patrimonio artistico extra-ecclesiastico,  per erogare fondi e impegnarli in favore delle imprese in ginocchio è  proprio di serie B, talmente di seconda categoria che anche in piena vigenza pare non abbia potuto o saputo averla vinta su formalismi, sovrapposizioni, conflitti di competenze, cavilli e carte bollate, comprese  le 29 ordinanze firmate dal Commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, dieci delle quali  emanate per  cambiare le precedenti, a quanto dicono amministratori centrali e locali lamentandosi che anche per puntellare un muro ci vogliono dieci amministrazioni, che per ottenere un permesso di rimozione delle macerie ci vogliono innumerevoli analisi e accertamenti, che per ricostruire le case con criteri di sicurezza ci vuole tempo se sono più di 200 mila le abitazioni da controllare e verificare quando si è ancora alle prese con quelle dell’Aquila che erano 75 mila e dell’Emilia dove erano poco più di 41 mila.

E dire che governo, partiti di maggioranza, sindaci hanno deriso e condannato la decisione di Roma che proprio come Monti prima aveva declinato con decisione la candidatura ai giochi olimpici, considerati un costo economico e ambientale inopportuno, anche nella sua qualità di formidabile occasione di insaziabile magna magna per le cordate dei soliti noti, corruttori, speculatori, opportunisti sempre in azione anche sotto forma di sciacalli e iene ridenti. Invece con uno di quegli sfrontati ribaltoni, ecco che lo stesso timore di precipitare nella voragine del malaffare avrebbe motivato ritardi inadempienze incapacità e pure delle trovate particolarmente infami come quella di assegnare le famose e attese casette di legno tramite riffa in piazza.

Qualcuno quelle casette le avrà anche vinte e regolarmente. Peccato che a Visso non ci sono, che ad Amatrice e Norcia dove le prime dovevano essere installate a dicembre per “regalare” un Natale sereno a qualche senza tetto,  ne sono pervenute a marzo inoltrate 188 e anche quelle hanno problemi di fornitura di gas e acqua, che delle oltre 3600 ordinate per i 51 comuni del cratere ne sono state consegnate poco più di 290 e nessuna nelle Marche. E quando arriveranno e se arriveranno  le altre, quando su qualche casa potranno iniziare i lavori di consolidamento e restauro anche grazie ai 30 milioni raccolti con le donazioni private, affacceranno su montagne di detriti perché    ci sono 2,3 milioni di tonnellate di macerie da rimuovere: da quel 24 agosto la macchina dell’emergenza è stata in grado di portarne via 176mila e 700, meno dell’8 per cento. Nel Lazio hanno cominciato a novembre: tolte 98mila su un milione; in Umbria 3.700 su 100mila; in Abruzzo 10mila su 100mila. Nelle Marche sono partiti solo ad aprile: a oggi hanno raccolto appena 65mila tonnellate su un milione, il 6,5 per cento del totale.

Certamente i soldi non sono tanti: l’Ue ha appena impegnato1,2 miliardi che potrebbero essere erogati entro agosto e che si aggiungono ai 530 milioni stanziati dal governo, perché c’è emergenza e emergenza e c’è salvataggio e salvataggio, così quello delle banche sleali e criminali vale meno di quello dei cittadini del Centro Italia, espulsi, esuli, abbandonati. Ma pochi o tanti vanno spesi e bene.

Dopo le prime visite pastorali,  commosse e solidali, leader, ministri, parlamentari sono spariti.  E pure Errani – l’ultima apparizione è di aprile a Amatrice – forse smarrito nei meandri del Ddl 189 del governo Renzi, successivamente modificato tre volte, dal decreto Gentiloni, dalla Finanziaria, dalla “manovrina”. Si dice in difficoltà per via dell’instabilità del suo partito. Forse inadeguato o stranito se addirittura dice che il governo dell’emergenze e della ricostruzione è più avanti che in Emilia, da dove è stato chiamato in qualità di commissario straordinario proprio per la sua esperienza di successo. E che rassicura che l’odiosa tassa di successione non si dovrà pagare, che le opere possono cominciare, ma che vanno rispettate le regole, comprese quelle che prevedono più di 10 passaggi soltanto per decidere la collocazione delle casette  e l’acrobatica capacità di districarsi nella miriade di organismi e enti preposti ai diversi livelli decisionali e  di controllo. La visita al suo sito istituzionale è poco tranquillizzante salvo per chi si affida alla divina provvidenza tramite devote preghiere, visto che l’ultimo comunicato molto pubblicizzato concerne la messa in sicurezza delle chiese danneggiate in modo da garantire la continuità dell’esercizio di culto.

Difficile credere che i fedeli saranno molti: troppi sono i paesi fantasma dove nessuno è tornato e dove nessuno tornerà, perché le stalle sono crollate, le bestie morte di fame  e freddo, le imprese artigiane chiuse, le aziende alimentari serrate . le strade interrotte con le voragini aperte dietro i cartelli “Emergenza sisma”, macarbi cartelloni pubblicitari dell’impotenza, della incapacità, meglio ancora della volontà di non fare, per un disegno perverso, quello di fare di quest’area un museo a cielo aperto, senza attività produttive con gli abitanti retrocessi a comparse del tableau vivant del pingue e laborioso paesaggio del centro Italia convertito in percorso del turismo religioso, la abitazioni trasformate in accoglienza, le greggi pronte per una riedizione dell’intervallo o per una ricostruzione virtuale del presepe.

Così siamo prossimi a rimpiangere l’autoritarismo decisionale di Zamberletti e perfino il discutibile dinamico affaccendarsi di Bertolaso. È che i sociologi si sono sprecati nell’indagare l’utilità irrinunciabile per il potere   degli stupidi funzionali, indispensabili alle imprese perché ispira la rinuncia a spirito di iniziativa per sconfinare nella cieca ubbidienza, l’abiura di critica e giudizio per ripiegare nella fidelizzazione.  Ma questi sono inetti funzionali, ministri, regioni, commissari e autorità straordinarie, gli addetti del potere, polittici, universitari,  giornalistici ed editoriali; oltre naturalmente ai politici.

Sono loro che mantengono inalterata, che anzi incrementano la sconnessione drammatica tra livello istituzionale e livello sociale. È il loro contesto istituzionale  che   trattano la gente e i suoi interessi, desideri, bisogni come un fattore di disturbo, che   sopperiscono  con ‘narrazioni’ agli esiti disastrosi delle misure che impongono, che hanno scoperto la qualità formidabile del non fare. E non per la paura di sbagliare, ma perché è così che comandano i loro padroni, intenti a svuotare il loro territorio dal fastidioso e esigente popolo, a delocalizzarlo come si faceva con gli eserciti mercenari così affamati da rischiare la vita per la gavetta, a avvilirlo con tasse e balzelli, a depredarlo di casa e terra, destinati ad altri come loro, perché sia sancito che non abbiamo diritto a niente, solo a fatica, ubbidienza, paura senza ieri né domani-

 

 

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18 responses to “Aiuti ai terremotati, possono tenersi le macerie

    • dani2005dani

      @anonimo viola che cita Don Chisciotte – Articolo confuso, senza logica e qui del tutto inconferente. In Natura questa ossessione umana per tenere in vita ciò che non può, non esiste. La Natura applica le leggi del Pianeta, quelle della termodinamica, mentre il capitalismo che vende soluzioni impossibili pur di fare soldi sul dolore dei genitori, cerca invano di superarle.
      Il cane Iceberg è un animale SANO vittima della illogicità umana che solo dopo averlo fatto entrare in Danimarca si rende conto che non doveva farlo entrare perché pitt bull…e comunque tutti i ragionamenti che continuano a mettere l’antropo al centro del mondo sono odiosi e fallaci. Il pianeta vive perché ha una forte biodiversità creata da tutte le creature viventi. Seneca diceva che il maltrattamento sugli animali è prodromo a quello sugli uomini.

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  • Bonny&clide

    ma non vedete che lombroso e simplicissimus sono la stessa persona, i post sono uguali, lombroso scrive più aggressivoe simpilicissimus piu misurato, ma hanno lo stesso stile. e voi rispondete pure e lporo guadagnano col vostro lavorop perchè aumenta a pubblicityà se visitatori e commenti sono sempre dio più.ma che geniale lamnbroso e simplicissimus vi prendono in giro è la stessa persona che si sdoppia

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  • jorge

    il patrimonio artistico extra-ecclesiastico… le imprese in ginocchio…

    in ginocchio al confessionale ???

    Come sempre Lei crea associazioni inconsce, basate su una convergenza- finalistica solo formale, e non concettuale-categoriale.

    Ma si tratta di qualcosa che rende possibile una considerazione
    unitaria-teleologica della realtà. Il che giova alla stessa conoscenza concettuale-categoriale della realtà, suggerisce a questa dei nessi senza i quali essa conoscenza concettuale-categoriale non sarebbe stimolata a proseguire nell’analisi scientifica e rigorosa. Chi manca di questa facoltà di cui Lei invece abbonda dicesi grullo (erudizione come collezione di nozioni)

    Mi accorsi di questa sua profonda genialità all’epoca del babbo ed il gelato, esperienza con cui lei indirizzava alla comprensione concettuale della decadenza della società attuale ( ma poi tante altre associazioni formali-inconsce spesso da me notate)

    In effetti, nonostante il nuovo papa Jorge Bergoglio, lo Ior, la finanza cattolica,continuano ad eludere controlli e rogatorie della legge italiana,e le aziende legate ad essa (non solo Comunione e Liberazione) continuano ad avere un ingiustificato vantaggio competitivo. Esso però sembra riflettersi nelle terrazze dei Tarcisio Bertone, e non in vantaggi per sfigati, migranti e diversamente genuflessi.

    Strano che su questo blog non si tocchi mai l’argomento, eppure la finanza cattolica, le chiese di tipo uniate ad essa collegate, hanno avuto un certo ruolo nella caduta dell’ URSS ed in certe rivoluzioni arancioni.

    Per non parlare dell’America Latina ed il conflitto con la Teologia della liberazione. Ernesto Cardenal la sospensione a divinis la patisce tuttora (a differenza del fratello solo “poeta”), e papa Jorge Bergoglio a lui ancora non la toglie . Quale sia oggi il ruolo della finanza cattolica in tante parti del mondo non emerge per davvero (es Venezuela), forse perche le persecuzione dei cristiani nei territori della jihad copre ali occhi dei più il ruolo poco chiaro della finanza cattolica nel mondo (non ne parla neanche il suo collega di blog così concentrato sulla sfera finanziaria)

    Sincere Congratulazioni

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  • Aiuti ai terremotati, possono tenersi le macerie – Onda Lucana

    […] via Aiuti ai terremotati, possono tenersi le macerie — Il simplicissimus […]

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  • Anonimo

    “Ma questi sono inetti funzionali, ministri, regioni, commissari e autorità straordinarie, gli addetti del potere, polittici, universitari, giornalistici ed editoriali; oltre naturalmente ai politici.”

    classe dominate di indole schettina.

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  • dani2005dani

    Che dire…tutto dolorosamente e schifosamente vero…
    La peggiore classe politica dal dopoguerra e a discendere, direttoroni, direttori, direttorini, dirigentoni, dirigenti e dirigentini della peggiore specie…giù giù fino al soldato semplice, tenuto isolato, non addestrato ma obbediente che fa quello che si deve fare che gli dicono di fare, fosse anche fare 10 volte 10 fotocopie anche se ci sono mail e PEC, chiedere 4 volte inutili pareri e attendere perchè nessuno osa più spostare una virgola…Pensare non rientra tra le richieste.

    Gli altri, quelli bravi, sono tutti defilati (pochi resistono). Fanno altro, periferico. Utile certo, ma in questo caso, per chiuder econ i troppi terremoti italiani, servono eserciti di tecnici che con precise indicazioni facciano e concludano in fretta. Usiamo i tecnici che inutilmente parlano di efficienza energetica, fissazione europea, di francesi e tedeschi che non sanno cosa sia un terremoto e nemmeno riescono a immaginare, pochi giorni di addestramento e riemersione di competenze e via a controllare.

    Dieci controlli, tra cui l’aumento dovuto alle stro***e UE, che dicono che NEIN AIUTEN DI STATEN, NEIN NEIN (un esempio di coerenza alemanna: Draghi ha appena detto che la Germania ha salvato le banche fradicie tedesche con l’11% del loro PIL…loro possono, noi no, noi bail in, per far crollare anche l’ultima zona manifatturiera d’Italia…con grande goduria tedesca e preciso che vorrei impiccare i ladri privati che hanno portato al disastro, tanto si capisce di quali banche sto parlando, quelle che hanno ricevuto più soldi dei terremotati).

    Incapacità evidente e latente + scarso senso del bene pubblico + inesistente senso di responsabilità (bimbiminchia ad minchiam) + volontà di apparire e di essere e non di fare (ottimo terreno di manipolazione) + ulteriori barricate da UE….

    Magari insieme Zamberletti più Bertolaso (serve anche giocare sporco, ma lo si deve fare per il bene pubblico) potrebbero far partire il macchinario arzigogolato…

    Coso lì, l’errante Errani (a cui Renzi doveva qualcosa) è un degno esegeta di chi l’ha nominato. Tante parole, pochi fatti, e tanta incompetenza.

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