Pericolo di cadute dalle nuvole. Dopo il libro di Geithner che svela i retroscena della “espulsione” di Berlusconi il Paese si trova ancora una volta di fronte alla scoperta dell’acqua calda: su questo blog, come del resto su moltissimi altri siti di informazione e di commento, è stato dato per scontato e visibile come un faro in una notte limpida e senza luna che la caduta del tycoon, nasceva da input esterni. Appena un anno prima l’ex cavaliere era stato salvato da un atto di forza del Quirinale che gli aveva dato tempo per la compravendita di parlamentari, mentre il famoso spread se ne restava buono buono su un livello basso: il pericolo non veniva certo dall’interno.
Ma alla fine del 2011 la situazione era totalmente cambiata: la crisi rischiava di mandare all’aria l’euro che era ed è lo strumento principe per la riduzione della democrazia fortemente auspicata dai centri di potere finanziari e di creare difficoltà non solo alla leadership della Germania, ma anche alla tenuta delle sue banche che come abbiamo recentemente appreso hanno debiti dieci volte superiori al Pil della zona euro. Per salvare le mirabili chances che si aprivano all’instaurazione di regimi oligarchici, occorreva imporre ai governi dei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi pesanti cessioni di sovranità verso strumenti di governance finanziaria come il Fiscal compact e il Mes che – lo ricordo ancora una volta – sono trattati paralleli che niente hanno a che vedere con il diritto comunitario. E Berlusconi da questo punto di vista, benché ideologicamente allineato, era divenuto inaffidabile, sia per la discesa inesorabile del consenso dovuta alle sue vicende di vecchio sporcaccione e ai processi in corso, sia per la sua imprevedibilità e vanità di consenso. Del resto proprio in quel periodo l’astuto voltagabbana Barroso aveva affidato al Telegraph il sorprendente pensiero pensiero che la Ue fosse il giusto e impareggiabile antidoto alla democrazia (vedi qui).
Ma la repentina uscita di scena di Silvio era necessaria non tanto per l’uomo in sé, quanto per sottrarre l’Italia a una dialettica democratica che sarebbe stata quanto meno rischiosa, nonostante l’ormai tenue resistenza del centro sinistra: occorreva una drammatizzazione che evitasse le elezioni e insediasse dei governatori di fiducia, esattamente com’era accaduto in Grecia. Con lo spread, facilmente gestibile da pochissime grandi banche si ottenne il risultato: prima Monti, poi di nuovo un politico, ma di sicura fiducia dell’establishment e dei circoli finanziari come Letta nipote e infine Renzi, personaggio interamente costruito con l’appoggio di J.P. Morgan.
Così Geithner non fa che sollevare un velo trasparente e conferma le notizie pubblicate sullo Financial Times una settimana fa sulla crisi di nervi e di pianto avuti dalla Merkel durante un incontro con Sarcozy e Obama al vertice di Cannes del 2011: al solo pensiero di strumenti per supportare la crisi dei Paesi mediterranei e soprattutto del nostro Paese ben più pesante in termini di Pil e di debito della piccola Grecia, la cancelliera arrivò ai limiti dell’isteria : “Non sto per prendere un tale rischio senza prendere niente dall’Italia. Non sto per suicidarmi, disse in lacrime. Parole che a tre anni di distanza hanno acquistato tutto intero il loro senso.
Il complotto, se proprio vogliamo chiamarlo così, c’è stato eccome. Ma non specificamente contro Berlusconi, che anzi era stato per anni una sponda molto gradita, quanto contro le dinamiche, i rischi e la responsabilità di rappresentanza sociale della democrazia che avrebbero potuto mettere in forse il meccanismo di sottomissione alle logiche della finanza. Berlusconi ancora una volta fa la vittima, anche se negli stessi giorni fu decisa la “decapitazione” di Papandreou, di tutt’altra sponda politica, colpevole di aver indetto un referendum sui massacri sociali chiesti in cambio degli aiuti. Le vere vittime come al solito sono stati gli italiani.


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Credo che ormai si possa presumere con un certo grado di certezza che anche nel passato succedevano esattamente le stesse cose, le stesse manipolazioni, le stesse finzioni e teatralizzazioni eccetera, solo che non esisteva internet e nessuno di noi aveva accesso all’informazione “vera” in tempo reale e se ne poteva accorgere. Per capire come erano andate veramente le cose si dovevano attendere i libri di memorie dei politici o l’apertura degli archivi di stato dopo venti o trent’anni.
I padroni del mondo hanno capito i pericoli di internet con largo anticipo rispetto a noi (altrimenti non sarebbero padroni di nulla) e hanno cominciato – almeno a partire dall’11 settembre, che ha permesso di superare le residue barriere morali e giuridiche della cosiddetta società civile – a introdurre passo dopo passo elementi contrattuali e legislativi che bypassano la normale giustizia, consentono una versione odierna del linciaggio purché riservata esclusivamente alle autorità costituite, obliterano la residua differenza con metodi e strutture criptiche tipiche delle polizie segrete e delle organizzazioni mafiose e realizzano per la prima volta un mondo dove, come in un cattivo racconto di fantascienza, per eliminare un individuo si agisce remotamente sui freni della sua auto, lo si fa ammalare inviandogli una pillola-drone contenente germi radioattivi, si fa impazzire la sua rivoltella connessa a internet o si agisce su un chip sottopelle che tra qualche anno sarà obbligatorio impiantare alla nascita con il pretesto di controllare il nostro stato di salute. In questo modo l’anonimità del perpetratore è garantita al cento per cento. Le scarsissime reazioni alle rivelazioni di Snowden, che costituiscono la notizia più importante del secolo, dimostrano che i tempi sono maturi, tecnicamente maturi, per un totalitarismo perfetto in cui il popolo non solo non ha più voce in capitolo ma non sente neanche più l’esigenza di avere voce in capitolo.
A coloro che hanno seguito le polemiche legate ai metadati raccolti dall’NSA consiglio la lettura di quest’articolo http://www.techdirt.com/articles/20140511/06390427191/michael-hayden-gleefully-admits-we-kill-people-based-metadata.shtml in cui Michael Hayden, ex direttore della CIA e dell’NSA, si vanta che “uccidiamo la gente basandoci sui metadati” (we kill people based on metadata). Poi ha cercato di tamponare la gaffe ma ormai il danno era fatto. Danno per lui, intendiamoci, non per noi!
Senza bisogno di speculare troppo, i fatti parlano da se’. L’Europa e’ sotto il controllo dell’apparatcik USA e l’Ukraina lo dimostra anche a chi si tappasse occhi e orecchie.
Dove “USA” si riferisce alla cabala militar-finanziaria che ha ramificazioni dappertutto e che controlla anche le colonie in modo granulare.
Il caso dove un governo spii e controlli i cittadini di tutto il mondo, compreso il primo ministro (della Germania) e dove il paese spiato, compreso il primo ministro tedesco, non battano essenzialmente ciglio, non richiede altre parole.
L’arroganza della cabala USA è ormai al limite dell’immaginabile.
Per citare un esempio banale. Snowden ha rivelato un video (osservabile urbi et orbi) nel quale la NSA (National Security Agency), apre pacchi destinati a fornitori di servizio Internet. Apre il pacco, installa una microspia e richiude il pacco in modo che il destinatario non si accorga della manomissione. In funzione, l’apparecchio permetterà alla NSA di captare le migliaia di comunicazioni di migliaia di gente collegate al servizio di quell’apparato – non solo, ma di verificare ogni mossa sul computer, e dove geograficamente sono e dove vanno grazie alla sincronizzazione con gli smartphones.
Questo lo sapevamo gia’. Ma ecco la dichiarazione di Obama a proposito, in televisione,
(Posso dire inequivocabilmente che se voi siete un cittadino USA la NSA non può ascoltare le vostre conversazioni. Non possono, non l’hanno fatto e per legge e per regola non possono farlo a meno che l’FBI ottenga un’autorizzazione previa “probabile motivo”. E’ sempre stato cosi. come quando crescevamo e andavamo al cinema. Per intercettare si deve andare da un giudice e dimostrare che c’è una ragione…)”
“What I can say unequivocally is that if you are a U.S. person, the NSA cannot listen to your telephone calls, and the NSA cannot target your emails. They cannot and have not, by law and by rule, and—unless they—and usually it wouldn’t be “they,” it would be the FBI—go to a court and obtain a warrant and seek probable cause, the same way it’s always been, the same way, when we were growing up and were watching movies, you know, you want to go set up a wiretap, you’ve got to go to a judge, show probable cause.”
Per di piu’ col programma PRISM, la NSA controlla le comunicazioni di tutte le industrie, banche etc. nel mondo! In altre parole siamo tutti terroristi.
E quando un presidente può sparare delle palle immensurabili e cavarsela come niente fosse, si può immaginare il resto.
Come del resto e’ anche facile immaginare che le gallinelle puttanelle in quota rosa al governo italiano, fanno parte del circo politico-mediatico per imbonire il popolume. Proverbiale fiato (sforzo) sprecato. Il popolume è imbonito e vaccinato da secoli contro l’incredulità e il vaccino e’ formidabile. Basta guardare la foto dei 300,000 in piazza San Pietro per celebrare la “santità “ di Woytila, naturalmente con miracoli “confermati dalla scienza medica”.
Se non fosse che c’è tanta gente che capisce cosa succede, ma non può agire, verrebbe voglia di bestemmiare con Dante,
“l’umana spezie e ‘l loco e ‘l tempo e ‘l seme
di lor semenza e di lor nascimenti.” (Inf III, v.103)
http://www.yourdailyshakespeare.com
Berlusca non andava bene non solo per la perdita del consenso ascrivibile ad un modus vivendi che premiava la democrazia delle mutandine ,elargendo benefici a chi si assoggettava al sultano con privilegi di notti focose e perverse, ma il vecchio porco era molto amico di Putin e Gheddafi. Sappiamo quanto l’America detestasse Gheddafi e quanto odi Putin.In fondo la crisi Ucraina lo dimostra ampiamente. Si vuole soltanto arrivare a due passi da Mosca per impiantare basi militari e impadronirsi di petrolio e gas.Un interesse che combacia con quello della zarina, la quale non esiterà ad inviare i panzer se i filo russi non rinunceranno al sogno separatista. Siamo sotto attacco dell’America e della Germania, divenuta così potente nel cuore dell’Europa da essere una garanzia per i colonialisti americani fautori ultimamente di finanza a tutto campo. E non importa se a rimetterci saranno migliaia di disoccupati e licenziati. L’Importante è impadronirsi dei territori con l consenso degli indigeni che pur di conservare potere e soldi non esitano a tradire e venderci al mercato come schiavi. Abbiamo raggiunto l’assurdo. Ed il bello è che di fretta e furia, vogliono cambiare la costituzione per avere un governo forte composto di fedelissimi,che debelli definitivamente il parlamento.
Democrazia fascismo e comunismo . Dove sta la differenza
(Il Fascismo e il Comunismo sono Dittature)
(La Democrazia racchiude in sé tutte e due le dittature)
I camaleonti per conservare il loro stato sociale Cambiano colore
Sfruttando l’ignoranza con false promesse riescono ad ottenere il consenso di gran parte del Popolo beota . i tempi si evolvono ma L’Ignoranza Troneggia
Il periodo Fascista nacque per la stragrande ignoranza del popolo analfabeta
Idem il Comunismo.
Nel dopo guerra abbiamo lottato per abbattere l’ignoranza
Riponendo la speranza nelle Generazioni Future
Hai me Recitano quello che hanno appreso negli studi quotidianamente Senza avere capito che gran parte di ciò che hanno studiato non corrisponde al vero
Vi siete chiesti chi scrive i fatti Storici ? e chi li approva? Nella stragrande maggioranza
mi sentirei di dire no.
La casta dominante (Come i CAMALEONTI) si è sempre rinnovata riuscendo a primeggiare su chi Governa e per avidità ad assoggettare tutta la classe politica hai loro voleri
Con danni per tutto il Popolo
I Giovani se usassero il loro cervello filtrando i fatti della vita quotidiana arriverebbero ha capire che
Non c’è nessuna differenza fra ( Democrazia fascismo e Comunismo)
Sino a che nel Mondo prevarrà la cupidigia
il Popolo sarà Sempre sfruttato dalla classe dominante.
La differenza ci sarà quando il credo delle forze Politiche
Si completerà fondendosi ha formare un solo credo
( EGUAGLIANZA SOCIALE)
VITTORIO
Il vero significato di tutto questo è racchiuso in un particolare: non è Obama che piange davanti alla Merkel ma è la Merkel che piange davanti a Obama. E se piange la Merkel, figurarsi noi! Oltretutto si fa giustizia, una volta per tutte, del mito che è tutta colpa dei tedeschi. Tsipras, Grillo, Berlusconi, e con loro tantissimi commentatori italiani, sono molto affezionati a questa favola che permette loro di prendersela con l’area manager della crisi europea, la Merkel, ma non con l’amministratore delegato che l’ha decisa, Obama. In queste cose, sbagliare il bersaglio è normalmente segno di poca attenzione o di tanta fifa. Ma, come si vede, le prove stanno tutte venendo a galla, una dopo l’altra.
Ora non credo si debba dire che i nodi vengono al pettine perché, come giustamente ricorda Mr. Simplicissimus, è un po’ di tempo che la maggior parte di noi ha mangiato la foglia. Vedere le cose con chiarezza non significa però che siamo fuori dal pericolo. Anzi. I libri usciti, con relativi memoriali a scoppio ritardato, sono stati chiaramente autorizzati ad uscire, il che indica solo che stiamo attraversando una nuova fase del progetto di impoverimento e asservimento dell’Europa. Sarebbe bello sapere quale!