La Casa Bianca dopotutto si presterebbe ottimamente ad essere uno di quei manicomi di lusso dove qualche ricco demente può far finta di essere semplicemente depresso. In alternativa potrebbe fungere da succursale di borsa in maniera che il circolo Trump possa speculare senza nemmeno far finta di interessarsi ad altre cose oltre all’insider trading compulsivo. Venerdì scorso, a mercati aperti, The Donald ha rilasciato tutta una serie di dichiarazioni ottimistiche che presentavano la guerra tra Stati Uniti e Iran come sostanzialmente conclusa o prossima a una rapida risoluzione dopo la grande vittoria degli Usa. Lo stretto di Hormuz era stato “completamente aperto e pronto per gli affari e il pieno transito”, che l’Iran, con l’aiuto Usa, stava sminando questo braccio di mare, che Teheran aveva accettato tutte le sue richieste, comprese quelle sulla cessione dell”uranio arricchito e in più che la Cina aveva accolto entusiasticamente questa soluzione e aveva accettato di non mandare più armi all’Iran. Insomma che i colloqui per finalizzare l’accordo si sarebbero tenuti “probabilmente” nel fine settimana e sarebbero stati molto rapidi.
Appena 20 minuti prima di questi annunci di Trump sull’apertura dello stretto di Hormuz, il mercato è stato investito da massicci scambi, visto che qualche gola profonda aveva anticipato ciò che il matto avrebbe detto. Gli investitori hanno venduto complessivamente 7.990 lotti di futures sul petrolio Brent, scommettendo 760 milioni di dollari sul ribasso del prezzo del petrolio, che ovviamente c’è stato. Questi ordini erano di gran lunga superiori a qualsiasi altro scambio effettuato in quel momento e gli speculatori hanno realizzato enormi profitti, i più alti da quando va avanti questa guerra.
Naturalmente non era vero nulla e due petroliere che si erano fidate, nonostante le continue smentite di Teheran su ogni punto toccato da Trump, sono state costrette a fare marcia indietro sotto il tiro delle mitragliatrici: l’Iran mantiene il pieno controllo della zona e ha annunciato che lo Stretto di Hormuz è aperto alle navi commerciali non legate agli Stati Uniti o a Israele, ma che comunque tali navi devono richiedere l’autorizzazione al transito e seguire le rotte loro assegnate. Domani i mercati prenderanno atto che l’annunciata fine della guerra era una finzione. Una commedia nella quale si mescolano in maniera inestricabile l’istinto del vecchio squalo affaristico e un evidente declino mentale alimentato da un’immensa pressione derivante sia da fattori esterni, come Israele, sia da tratti caratteriali che non riesce più a controllare. Così è evidente che ci sarà alla fine un altro attacco e il fatto che ancora arrivino truppe e mezzi lo fa intuire più che chiaramente. Del resto il cessate il fuoco di due settimane scade martedì e a quel punto tutte le finzioni cadranno.
Nel frattempo un avvocato costituzionalista e insider di Washington con una profonda conoscenza dello stato di salute mentale di Trump e di ciò che accade dietro le quinte, Robert Barnes, in un’intervista illuminante che potete vedere qui svela un po’ di retroscena sull’atmosfera che si respira alla Casa Bianca e afferma che quasi tutti i vertici dell’amministrazione (tranne Hegseth, che è chiaramente instabile) sono ben consapevoli dell’incompetenza mentale di Trump, ma sono terrorizzati dai suoi scatti d’ira e camminano costantemente sulle uova. Sostiene che questo valga anche per i comandanti navali riguardo al blocco, i quali fingono deliberatamente di attuarlo, dicendo a Trump che nessuna nave sta riuscendo a passare, però senza l’intenzione di rischiare veramente le navi, ma limitandosi a dire qualsiasi cosa pur di placare Trump. Se questo fosse vero saremmo di fronte a una sorta di ammutinamento strisciante. Purtroppo però in Occidente si preferisce non tenere conto di questa orribile realtà e dedicarsi all’evasione: per esempio in un sito chiamato Promethian Updates, si sostiene che la vera agenda di Trump riguardo all’Iran, sarebbe quella di annientare l’Impero britannico, controllato dai Rothschild, e che insomma tutto questo servirebbe a paralizzare i globalisti. Capite bene come siamo messi.


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Posta l’ormai assodata irrilevante delle figure governative occidentali, specie dei presidenti, tant’è vero che le opzioni di scelta in USA sono state tra Rimbambiten e Schizo, con punte di Hillary the sick e Kamala the ghost, e tant’è vero che la linea politico-economica-militare USA si muove in perfetta continuità chiunque si sia seduto o si siederà nell’ovale, perché dovremmo concentrarci sulle mosse lampanti di un manipolo di speculatori che shortano e si sistemano i conti personali? Questa ennesima emergenza ha come scoop quello di mungere gli occidentali (europei in primis), interrompere le forniture alla Cina dall’Iran, permettere a Sion-USA di asfaltare il Libano indisturbato.
Ultima ora! Vista difficoltà riaprire… stu cazzu de strettu (così ha detto!)… Trumpappà deciso intraprendere… allargamento Stretto di Hormuz!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Non sempre è un bene essere accondiscendenti e dire sempre di sì ad un narcisista schizofrenico.
Questo sito mi piace perché non ha mai accettato la tesi che l’attacco russo all’Ucraina fosse spiegabile in termini di pazzia di Putin. Adesso opta per questa tesi nei confronti di Trump. Mi sembra un po’ troppo semplicistico.
Con una nota più leggera ecco il panorama politico italiano.
https://youtube.com/shorts/woUk3xPoYgA?is=H9nshbs4tDPaLMFg