Probabilmente ci sarà un nuovo attacco all’Iran semplicemente perché Trump che, secondo alcuni allarmanti report dalla Casa Bianca ormai dà di matto, non sa vedere altra strada per non apparire sconfitto. Ha bisogno di un Armageddon, di un letale spettacolo di fuochi artificiali americani per ritirare le truppe dal Medio Oriente. E se anche qualcuno nel suo entourage la vedesse non gliela illustra perché il personaggio confabula ad alta voce, per nonnulla perde la pazienza, urla, sbraita e licenzia. A questo si aggiunga che il Pentagono nel tentativo di preservare la propria fama di invincibilità, si è lanciato in una campagna di disinformazione nella quale affabula sulla propria chiusura del Golfo Persico, riuscendo persino a superare in fantasia il regime neonazista di Kiev. In realtà gli Usa non hanno chiuso un bel nulla e non sono in grado di farlo perché non hanno il numero di navi necessario, le devono tenere ad almeno mille chilometri di distanza per timore dei missili balistici iraniani da difesa costiera. Addirittura la portaerei George Bush che avrebbe dovuto appoggiare l’aggressione all’Iran, ma sta facendo ritorno alle sue basi non ha osato traversare il Mar Rosso e lo stretto di Suez, preferendo circumnavigare l’Africa.
E mentre si avvicina sempre più a gran passi una depressione globale, comincia ad apparire chiaro, persino agli americani che di solito non sono un miracolo di acume e che sono, mediamente lontanissimi da essere le aquile che hanno scelto a loro simbolo, che la guerra contro l’Iran non ha nulla a che vedere con i reali interessi nazionali o di sicurezza americani ed è stata celata da una rete di menzogne e dissimulazioni a dir poco inverosimili per nascondere la verità, ovvero il controllo che i sionisti esercitano sia su Trump che su gran parte del Congresso, al punto che Netanyahu si vanta di avere il vicepresidente Vance e lo staff della Casa Bianca che “rispondono a lui quotidianamente”. Il clima di follia escatologica è così denso che si taglia col coltello. Dopo l’attacco al Papa, colpevole di invocare la pace, il cardinale Christophe Pierre, massimo rappresentante diplomatico del Vaticano negli Stati Uniti, ha ricevuto un “severo rimprovero” e l’avvertimento che, se il Papa non si fosse comportato in modo adeguato, ci sarebbero state ritorsioni con l’impiego della superiorità militare degli Stati Uniti. Ma non è la prima volta che accadono cose di questo genere: a gennaio, Pierre era già stato avvertito che gli Stati Uniti hanno la potenza militare per fare “ciò che vogliono” e che Papa Leone, il primo pontefice nato in America, “farebbe meglio a schierarsi dalla loro parte” riguardo all’ingerenza statunitense in America Latina. Curiosamente, la notte successiva alla visita di Pierre al Pentagono, è arrivata una minaccia di bomba contro il fratello del Papa in Illinois, forse con l’intento di mandare un sinistro messaggio. Non è certo una cosa che mi stupisca più di tanto: è nell’ambiente americano che è stata attribuita a Stalin la celebre frase – quante divisioni ha il Papa? – che ovviamente il leader sovietico non ha mai pronunciato e che invece riflette benissimo la mentalità di Washington.
Così il delirio di onnipotenza si scontra con quello di impotenza delle armi convenzionali, cosa questa estremamente pericolosa perché un uomo in quelle condizioni ci potrebbe mettere meno di un minuto a pigiare il bottone rosso, senza dover chiedere nulla a nessuno. È vero che teoricamente spetterebbe al Congresso deliberare una dichiarazione di guerra, ma gli Usa, poche volte nella loro storia hanno fatto tali dichiarazioni ufficiali, quindi siamo nelle mani di un disturbato senile che crede di liberare la strada al ritorno di Gesù. In realtà Trump era proprio l’uomo che serviva al globalismo, anche se si è presentato come libertador contro di esso: intanto ha già provveduto a creare le premesse di una depressione planetaria e di un nuovo straordinario arricchimento per i soliti noti e nel contempo sta dimostrando a tutto l’Occidente cosa succede quando si cerca di uscire da certe grinfie ideologiche. È bastato semplicemente nascondere i fili del burattinaio.


RSS - Articoli


Per quando riguarda l’attacco al Papa c’è chi dice che le ragioni sono altre. Sembra che lo Ior abbia deciso di fare gli investimenti in altri campi che non soddisfano le aspettative degli ameri..cani.
Antiglobalisti usati e riusati a beneficio globalismo… guardate come sono stati modificati ed adoperati sovranisti antieuropa e anti euro in Italia… Lega 5stelle FdI… “il gioco lo conosci” come diceva protagonista di Per qualche dollaro in più!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/