Non ditegli sempre di Si

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Ci sarebbe da compiacersi per l’inusuale vis polemica e la vitalità che caratterizza il dibattito referendario sui social, che sulle piazze è consigliabile invece contenere qualsiasi manifestazione di contestazione democratica, pena l’arresto e l’anatema. Qualcuno potrebbe essere tratto in inganno e persuadersi che si tratti di inattesa, edificante e matura partecipazione in contrasto con quella diagnosi di disincanto e disaffezione genericamente definita come antipolitica, mai verificatasi in occasione di altri derby famosi.

Vae victis, dunque, perché il risultato è facilmente profetizzabile, se si permettono di contrapporre alle liste di proscrizione dei sostenitori del No, tutte soggette a gogna e pubblica riprovazione per via di innumerevoli soggetti vergognosi oggetto di ludibrio, da Formigoni all’azionariato Fiat e al suo house organ multiplo, e di irriducibili marpioni, da Veltroni a Prodi a Casini, quelle dei fan del Si, veri promotori di quello che si augurano sia un plebiscito, che annoverano altrettanti impresentabili e indecorosi, a cominciare dall’innominabile, un tempo prepotente alleato di governo sostituito da partner ancora più tracotante e irresistibile, a segnare una vocazione del movimento detentore dei numeri finora vincenti a un ruolo gregario.

Guai a loro se osano cercare le motivazioni del Si in peraltro comprensibili pulsioni irrazionali che arrivano dalla pancia del Paese sempre più vuota ma non per questo legittimata a imporre scelte irragionevoli e addirittura autolesioniste: votare contro, fare un piacere agli uni e un dispetto  agli altri, rafforzare questi  partito per indebolire quello, ripetendo stancamente le lotte tra fazioni di guelfi e ghibellini, curva nord e curva sud, scapoli e ammogliati, dietro alla finzione che si tratti del conflitto tra società civile virtuosa e ceto politico vizioso.

Non sia mai, che così si smentirebbe la narrazione in voga, che ha portato al successo di una formazione politica, di un Paese sano e incontaminato in grado di selezionare e promuovere un ceto generoso, onesto e operoso estraneo in antitesi con  una classe partitica corrotta e corruttrice.

Mentre così si autorizza l’ipotesi, francamente incredibile, che grazie a quel tocco demiurgico si sia interrotto il contagio e se si tolgono le mele marce da un cesto di mele marce, magicamente resti un numero minore di frutti puri e sani, che malgrado con la riduzione dei numeri  si alzi implicitamente la soglia per accedere al seggio parlamentare,  creando difficoltà per i piccoli partiti e portando con sé un effetto maggioritario, si produca comunque l’effetto meritorio di migliorare la qualità dell’istituzione.

Peggio che mai se si permettono di denunciare il tentativo di far passare il voto come un pronunciamento pro o contro la vigenza dell’attuale governo, come se una vittoria del No costituisse la scure che cala sulla testa del miglior esecutivo che potesse capitarci, sula sua gestione dell’epidemia, dei rapporti con l’Europa, sulla completa assenza di una strategia e di un programma, sostituiti  della slides volonterosamente esibite al parterre di Villa Pamphili per essere inoltrate ai padroni delle cancellerie.

Sicchè  il successo dei promotori, tutti i partiti di governo e gran parte dell’opposizione, improvvisamente sanificati e purificati dal voto popolare, riconferma la  opportunità di “non cambiare” nell’attesa fideistica che quegli stessi che si sono trastullati per un anno intorno a riforme elettorali, diano  forma con risoluta determinazione  alla svolta epocale di rinnovamento del voto, di piena attuazione della Costituzione, di riaffermazione di una volontà di popolo, che per carità non sia né populista men che mai sovranista in modo da non infastidire la potenza sovranazionale cui è doveroso sacrificare competenze e poteri.  

E dire che sarebbe stato sufficiente che ambedue i fronti contendenti dichiarassero che l’esito del referendum non avrebbe avuto alcuna conseguenza sulla vita del governo, pretesa illusoria perché fa comodo a tutti investire la scadenza referendaria di una facoltà che non possiede per ricattare, intimidire, minacciare secondo modalità che sono diventate consuetudini  di un costume politico che ha mutuato dai racket della malavita, delle banche e della finanza, del padronato delle grandi imprese, insomma dei poteri forti, invece di lasciare spazio all’adulto discernimento, che permette di distinguere tra livelli e processi decisionali.

E infatti, semmai, le vere cambiali sul governo scadono con le lezioni regionali e comunali perché nella nostra provincia dell’impero qualsiasi voto ha ripercussioni sulla tenuta della maggioranza, compreso quello per l‘inutile  europarlamento, forse per le canzonette di Sanremo se vince un extracomunitario, o per il Grande Fratello eventualmente frequentato da prestigiosi fidanzati.

Ma vaglielo a dire a quelli che pretendono che così si giochi la partita finale del Conte Bis senza che debba presentare il conto, dando felice continuità a quella censura e autocensura promossa durante l’emergenza e mantenuta tuttora per la quale è inopportuno, disfattista, negazionista, complottista, eretico, irresponsabile disturbare il manovratore, come ogni giorno sostiene il suo  organo di stampa diretto da qualcuno indeciso se essere Goebbels o Richelieu, come ogni giorno fanno i militanti posseduti da una idolatria cieca, intenti a stilare puntigliose classifiche e gerarchie dei governi peggiori del passato compreso il Conte 1 e i suoi ministri, nella completa rimozione del diritto/dovere dei cittadini, quello di esercitare controllo sui rappresentanti dando concreta realizzazione ai principi e ai fini della partecipazione democratica. E che “ci marciano” ampiamente nel far credere che il No altro non sia che una cospirazione ordita contro i 5 Stelle, interpreti di una volontà di rinnovamento, ampiamente tradita invece nei fatti con l’abiura dei fondamenti del “pensiero” che li ispirava, dal No alle Grandi opere inutili e malaffaristiche, stadi compresi, alla determinazione a opporre la difesa della sovranità economica espropriata dall’Ue, dalla tutela dei principi del necessario ricambio dei vertici al “ringiovanimento” del ceto dirigente, che comporterebbe fisiologicamente un miglioramenti delle prestazioni.

Ecco, ci risiamo tocca scegliere se morire di cancro o di ictus, o per aggiornare la macabra alternativa di virus o di fame come ci hanno invitato a fare. Io (ne ho scritto qui: https://ilsimplicissimus2.com/2020/08/26/no/ ) che da sempre sono ostinatamente contraria a votare contro per l’unico partito che ormai ha cittadinanza, quello “preso”, ho deciso di pronunciarmi sul tema, se cioè il taglio lineare, già sperimentato in economia dai frugali, migliori la nostra vita o la nostra agonia. Quindi voto No.

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86 responses to “Non ditegli sempre di Si

  • Anne La Rouge Lombroso

    chiudo con un paio di osservazioni: adesso che avete vinto sfidando la nomea di popolaccio vendicativo e risentito contro la casta, immagino che diate un tempo massimo per le riforme. Immagino che siate compiaciuti di aver confermato il taglio lineare voluto dalla maggioranza del Parlamento che schifate e volete ridurre. Immagino che siate contenti che il popolo, voi, abbia messo il suo timbro su un refrendum imposto da quelli che per un anno hanno pasticciato con leggi elettorali in favore della democrazia. Sapessi pescare almeno sulla riva del fiume impiegherei bene il mio tempo. Ma da domani suppongo sarete pronti a dire che siete stati traditi e non che siete sciocchini o coinvolti. Aggiungo nel frattempo a quelli che mi rivolgono critiche stilistiche che scrivo così perchè non voglio soggiacere all’imperio che ordina di contribuire alla infantilizzazione del Paese, leggere, dialogare, approfondire, incuriosirsi, cercare riscontri aiuta a pensare e a essere liberi.

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  • Anonimo

    “Ritenere (ma è anche facilmente dimostrabile) che come un numero che sembra piccolo di rappresentanti non garantisca nessuna qualità anche un numero più grande non dia nessuna certezza in tal senso – altrimenti dovremmo fare un parlamento con tutti e sessanta i milioni di abitanti di questo disgraziato Paese (come capirebbe anche un bambino, alla fine dipende dalla legge elettorale sottostante) – è un argomento o un ipse dixit?”

    Ste cose le sta chiarendo adesso…

    Un buon rapporto numerico(!) fra eletto ed elettori Le ho già detto, è sintomatico di buona rappresentatività ( si può dire CHE SIA UNA CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE), specie se l’andazzo degli ultimi 30 fallimentari anni è sempre andato nella direzione del sabotaggio della rappresentatività democratica a vario livello… un Alto numero di parlamentari è il sintomo Necessario , Ma NON sufficiente per ottenere una buona rappresentatività nel contesto ITALIANO, specialmente negli ultimi 30 anni ?

    Io mi tengo sto elemento Necessario, Nonostante non sia sufficiente da solo a raggiungere lo scopo, ma ne è comunque una discreta premessa.

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    • Anonimo

      Considerando la diffusa tendenza a fare uso di neolingue tipo orwelliano, laddove la parola “riforme” è diventata sinonimo di danneggiamento delle classi subalterne, in vario modo…

      Se qualche politicante volesse riformare la Costituzione od il parlamento, deve iniziare dalle giuste premesse, nel caso di una riforma del parlamento ( e perché Non del sgoverno ?????), si deve partire da una logica di massimizzazione della rappresentatitvità democratica, Alto numero di rappresentati per lettore Incluso (!), magari introducendo altri istituti di democrazia diretta ( NON quella farlocca e delirante dei 5stalle…), con referendum Propositivi, in parte vincolanti, ed allargando le fattispecie di referendum Confermativi su tutto il sistema giuridico… prendiamo esempio dalla Svizzera !!

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  • Anonimo

    Nazione è un concetto estremamente complesso…

    Perché si dovrebbero ridurre i parlamentari che dovrebbero rappresentare più puntualmente possibile un entità così complessa-composita ( insieme delle famiglie e delle generazioni…) ?

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  • Anonimo

    Si può vedere:

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  • Anonimo

    Questo articolo e i relativi commenti sono la conferma definitiva che gli italiani vivono da sempre in una realtà parallela.
    Niente, nemmeno la farsa Covid è riuscita a svegliare davvero tutti quelli che convergono da mesi e anni nei cosiddetti siti e blog di “controinformazione”.
    Questo perché i suddetti siti e blog non portano mai nessuno a svegliarsi non facendo giusta informazione ma solo chiacchiere fumose.

    Eppure è facile capire a questo punto che l’unica strada percorribile per far crollare il corrente paradigma sarebbe stata quella dello sciopero fiscale e sciopero elettorale di massa.
    Ma no, per gli italiani questi sono concetti astrusi e sovversivi, d’altronde il Covid ha portato loro oltre due mesi di ozio casalingo con regolare stipendio e reddito di cittadinanza e di emergenza, tutte misure atte a far andare in ulteriore letargo i neuroni oltre al corpo, perché dunque dovrebbero rendersi conto ora che qualunque referendum o voto è semplicemente inutile?
    Vi siete dimenticati il referendum sull’acqua pubblica e l’altro di pochi anni fa giusto?
    Ovvio che si. I referendum sono carta straccia tanto quanto la Costituzione scritta da massoni per proteggere i loro interesse, ma voi niente, de coccio.
    Tutti poi a lamentarsi della legge elettorale attuale ma andando a votare però.
    Anzi, accettando dal 2009 a oggi vari governi tecnici, golpe del PDR, Conte, e tutto senza batter ciglio.

    E nel 2020 leggere ancora che conta la quantità dei parlamentari di un paese a discapito della qualità fa letteralmente sperare in un intervento armato russo al piu presto, sperando pure che Putin sia tanto magnanimo da prenderci come stato satellite.

    Massi’, riducete all’osso i parlamentari poi votate sempre i peggiori, quelli da cui amate farvi coglionare fino allo stremo!
    Non mi resta che augurare a questa barzelletta di colonia americana che vinca il SI e che il Parlamento si riempia di cloni di Di Maio, Renzi, Conte, Salvini e Berlusconi.
    Poi spero naturalmente in una veloce sostituzione etnica degli “italiani” con africani, cinesi e pakistani: non saranno mai peggiori dei nativi che abitano questa colonia unita di matrice massonica e che pensano solo a difendere miseramente il proprio orticello anziché agire concretamente per distruggere il paradigma.

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    • Anonimo

      “perché dunque dovrebbero rendersi conto ora che qualunque referendum o voto è semplicemente inutile?”

      Il referendum Non è de tutto inutile, anzi, Serve a dire NO a pastrocchi politicanti subdolamente autoritari.

      Auto citazione:

      “Votare No al referendum di domani, Non porterà un immediato miglioramento della classe politica,

      Ma ne impedirà un Ulteriore Peggioramento in senso autoritario e para-fascista.”

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      • Anonimo

        Siete solo una massa di illusi che hanno il terrore di vivere senza illusioni.
        Avete compreso l’illusione Covid per puro miracolo ma oltre non andrete mai, non ne avete il coraggio.
        L’Italia farà presto la fine che deve fare, è necessario e assolutamente indispensabile.

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      • Anonimo

        Beh…le Sue osservazioni ( o prediche?) sono certamente salvifiche e risolutorie del “problema italia”, meno male che in itaGlia c’è uno come Lei che ha capito Tutto!

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    • Anonimo

      “E nel 2020 leggere ancora che conta la quantità dei parlamentari di un paese a discapito della qualità fa letteralmente sperare in un intervento armato russo al piu presto, sperando pure che Putin sia tanto magnanimo da prenderci come stato satellite.”

      A mio avviso questa è una dicotomia fallace:

      “4.1. Meno puerile, anche se non necessariamente meno ideologica, un’argomentazione basata sulle nozioni di efficienza e costo delle decisioni della teoria delle scelte collettive (Buchanan e Tullock): decidere richiede tempo e risorse che potrebbero essere impiegati altrimenti, rappresenta quindi un costo.

      È evidente che considerare l’esercizio della libertà collettiva un costo implica che il massimo di risparmio lo si conseguirebbe con un’autocrazia: l’aberrazione utilitarista di considerare la libertà priva di valore intrinseco, su cui in tanti hanno attirato l’attenzione, a partire da Kant per arrivare a Rawls e Sen, colpisce ancora.

      Per non parlare del tipo umano presupposto da modellizzazioni che ritengono di poter ridurre ogni scelta a un calcolo utilitaristico, anche se “imparziale”: che cosa penseremmo della serietà morale di Anna Karenina, si domanda Scruton (On Human Nature, Princeton University Press, Princeton e Oxford, 2017, pag. 96), se la trovassimo intenta a risolvere il dilemma della scelta fra Vronskij e Karenin attraverso un calcolo di utilità di questo tipo: “meglio soddisfare due persone giovani e sane, io e Vronskij, che una più anziana per un fattore 2.5 a 1: quindi vado con lui.”?

      Di queste ed altre assurdità che aleggiano attorno al concetto di efficienza così come impiegato dall’economia ho fatto cenno qui, ma se non altro il rigore formale dei modelli li rende talvolta refrattari a un rozzo impiego apologetico della situazione specifica. Sì perché l’altra posta negativa contemplata dalla teoria, quella dallo scambio con la quale dipende l’efficienza dell’assetto decisionale, sono i c.d. “costi esterni”, ossia i costi che la decisione impone ai membri della società.

      Qui bisogna essere molto chiari. Se ve lo state domandando, la risposta è sì: un (fantomatico) autocrate illuminato incarnerebbe l’opzione ottimale della teoria: azzererebbe i costi della decisione e massimizzerebbe la funzione di utilità dei sottoposti. Tanto più si afferma che il benessere dei cittadini, pardon: sudditi, dipende dalle inevitabili, ancorché impopolari, riforme, tanto più si può sostenere che costi della decisione e costi esterni si alimentano gli uni con gli altri “bloccando” il paese in una situazione di letale “inefficienza” del sistema rappresentativo. (Non credo che questa intelaiatura retorica suoni familiare solo a me…).

      Non è un caso che Salvati, il neoriformista gallonato, affacciasse anni fa l’esigenza se non di un dittatore illuminato almeno di un suo equivalente funzionale (evidentemente la strada da Blair a Schmitt è molto più breve di quanto possa sembrare):

      “Il dittatore illuminato è una figura mitica, una finzione. Ai tanti ingeneri istituzionali che si affannano al capezzale della seconda repubblica l’arduo compito di inventare un equivalente democratico del benevolent dictator, che renda possibile la formazione di governi autorevoli, capaci di affrontare misure impopolari e di sostenerle nel lungo periodo.”

      Come sanno, o almeno potrebbero sapere, ormai anche i sassi, questo equivalente funzionale, sia pure con qualche frizione che le riforme costituzionali e legislative di segno decisionista sono appunto chiamate ad appianare, c’è già, ed è il vincolo esterno (qui l’inequivocabile testimonianza di Carli); se tuttavia vogliamo osare insinuare che, per usare un delicato eufemismo, tanto benefico per i cittadini italiani esso non si sia rivelato, anche senza scomodare Platone (ma perché no?), ecco che i termini della questione si prestano ad essere rovesciati e le fantasie autocratiche dei novelli Grandi Inquisitori ribaltate.

      Ovvero, se ci troviamo nella situazione descritta da questo tweet di Bankitalia:

      “The emergency of #COVID19 hit the Italian economy profoundly: by mid-2020, #GDP had returned to the level observed in early 1993. In per capita terms, GDP dropped down to values recorded in the late 1980s. #Bankitalia Governor Ignazio Visco.” https://t.co/HS9uSIjUuD@ESOF_eupic.twitter.com/fpgeSCRCf4

      — Banca d’Italia (@bancaditalia) 4 settembre 2020

      ossia con un PIL tornato al livello del ’93 e un PIL pro-capite a quello degli anni Ottanta (!), tante cose si possono dire delle decisioni politiche a monte di questi straordinari risultati, dal divorzio Tesoro-Banca d’Italia all’unione bancaria (qui un eloquente regesto redatto da Giacchè), ma certo non che se ne sia discusso *troppo*.

      Lo stiamo vedendo oggi col MES: se non è filato via sul velluto more solito, è stato grazie ad alcune voci fuori dal coro che hanno imposto un minimo di pubblica discussione. Quindi tutto si può dire della rappresentanza meno che al suo alleggerimento funzionale si sia accompagnato quello dei costi esterni: esattamente il contrario.

      (Naturalmente, sia detto en passant, se passassimo il sistema decisionale comunitario al pettine delle teoria delle scelte pubbliche ne uscirebbe come Kojak, come potete verificare leggendo il libro di Majone. Ovvero l’intermittenza e strumentalità dell’appello alla scienza e ai suoi tecnicismi giustifica una volta in più l’osservazione che stiamo assistendo non alla rivolta degli ignoranti antiscientifici, ma al manifestarsi “di un autoritarismo gerarchico che non sarebbe altrimenti possibile esprimere in modo esplicito con il vocabolario della politica”, come ha scritto il Pedante).

      Più nello specifico, Alberto Bagnai ci ha fornito un vivace quadro di prima mano delle presunte lungaggini parlamentari: “l’opposizione non può far perdere tempo alla maggioranza, e in particolare non lo ha fatto col Cura Italia, tant’è che il provvedimento è andato in Assemblea col relatore (su quello che è successo dopo taccio per carità di Patria).”

      5. Ultimo, anche per ordine di importanza, il facciamocome.

      Qui la Algostino, al cui articolo vi rinvio anche per altre questioni tecniche, è stata impeccabile, quindi mi limito a citare lei:

      “L’Italia ha una percentuale di numero dei deputati (camera bassa) ogni 100.000 abitanti pari a 1, identica al Regno Unito (1) e simile alla Francia (0.9)[10], alla Germania (0.9)[11], ai Paesi Bassi (0.9), alla Polonia (1.2), al Belgio (1.3)[12]. Non mancano Paesi che presentano una percentuale decisamente più alta, quali, per limitarsi a qualche esempio: Austria (2.1), Danimarca (3.1), Grecia (2.8), Portogallo (2.2), Svezia (3.4); per non citare Stati con popolazioni e territorio di dimensioni assai ridotte, come Slovenia (4.4), Lussemburgo (10), Malta (14.3)[13].

      In caso di approvazione definitiva della riforma[14], l’Italia si troverebbe ad avere una percentuale pari a 0.7, la percentuale più bassa fra gli Stati membri dell’Unione europea (seguita dalla Spagna, con 0.8).

      Ora, fermo restando che i dati devono essere letti senza misconoscere il ruolo giocato dalla loro contestualizzazione e, quindi, alla luce di variabili “istituzionali”, come la forma di governo e il sistema elettorale, così come di elementi di fatto, quali la popolazione totale o le dimensioni del territorio, quanto detto smentisce la vulgata che dipinge l’Italia come un Paese anomalo per la eccessiva numerosità dei suoi parlamentari.”

      6. Insomma, e per concludere, la riforma non serve ai fini indicati dai suoi proponenti ma ad altri. Ho già detto quali ma lo ripeto con un’osservazione in termini più generali: la cifra caratteristica di questo cupo inizio secolo è quello di una sempre più pronunciata “regressione oligarchica”, nel senso di uno “spostamento verso l’alto dei rilevanti centri decisionali, in forza del qualele decisioni politiche scivolano via dalle sedi più ampie e partecipate e si ritirano in luoghi meno accessibili, per lo più riservati a ristretti gruppi oligarchici” (S. Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, s. p.).

      Una regressione che va facendosi ogni giorno più apertamente autoritaria e distopica. Votare NO significa, se non altro, non rendersi complici di chi sta forgiando le nostre catene.”

      Dal link:

      https://comedonchisciotte.org/referendum-costituzionale-sul-taglio-dei-parlamentari-tiriamo-le-somme/

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      • Anonimo

        Le solite chiacchiere fumose da blog, inutili e noiose.

        Gli italiani odiano fare i fatti, ma stavolta saranno letteralmente spazzati via dalla storia e dalla geografia se non cominciano.
        Questa guerra non la vincerà nessuno restando comodamente a casa a preparare tagliatelle con la farina saccheggiata dai supermercati guardando RAI 1.
        Questa guerra è la resa dei conti finale attesa da tanto tempo.

        Auguri!

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      • Anonimo

        Come chiacchiere, Non sembra preso male, potrebbe fondare un neo movimento “rivoluzionario” in stile Grillino.

        I toni emergenziali ( vedi pseudo emergenza corona virus…) ultimativi ed apocalittici, poi fanno sempre presa sul popolo bue.

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      • Anonimo

        “Questa guerra non la vincerà nessuno restando comodamente a casa a preparare tagliatelle con la farina saccheggiata dai supermercati guardando RAI 1.”

        Lei ha visto saccheggi che ad altri sono sfuggiti ?

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      • Anonimo

        Quanto ad allarmismo potrebbe fare la concorrenza ad un Burioni…

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      • Anonimo

        “Quanto ad allarmismo potrebbe fare la concorrenza ad un Burioni…”

        Per il bene dell’Italia, s’intende (??)…

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    • GATTO

      …Ma soffri di bilocazione cognitiva o sei per caso un altro “Anonimo”? Certo che se così fosse, la seconda ipotesi intendo, uno di voi due ne ha di fantasia; se invece fosse valida la prima ipotesi, beh… tertium non datur…

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  • Anonimo

    Che poi sti Elkann, Debenedetti ecc… a confronto con il povero Bill Gates
    ( magari punta di lancia di quegli altri poverini delle Big Pharma Corporations, promotori di vaccini a prescindere, chissà perché…) oggetto di donazione multi milionaria ( con i soldi di Pantalone, nel migliore dei casi… sperando che per tale “”caritatevole””, Non abbai messo apreventivo l’indebitamento dell’Italia tramite MES et similia ) da parte di Conte, farebbero la figura dei poveracci.

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    • Anonimo

      Rettifica:

      “sperando che per tale “”caritatevole”” Donazione, Non abbia messo a preventivo l’indebitamento dell’Italia tramite MES et similia )”

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    • Anonimo

      Diciamolo pure: i ricconi sono ricconi un po avidi e spregevoli, ma se sono ricconi globalisti ed ammeregani, “fanno più figo”. tali da renderli meritevoli di “caritatevoli” donazioni Multi milionarie, del così detto assistenzialismo per ricchi.

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    • Anonimo

      Ecco fare un “”caritatevole”” donazione multi milionaria a dei poveracci ammeregani, tipo Bill Gates ( con i soldi di Pantalone…), fa Molto più “internescional”, piuttosto che pensare di votare No al referendum.

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  • Anonimo

    “6. Insomma, e per concludere, la riforma non serve ai fini indicati dai suoi proponenti ma ad altri. Ho già detto quali ma lo ripeto con un’osservazione in termini più generali: la cifra caratteristica di questo cupo inizio secolo è quello di una sempre più pronunciata “regressione oligarchica”, nel senso di uno “spostamento verso l’alto dei rilevanti centri decisionali, in forza del qualele decisioni politiche scivolano via dalle sedi più ampie e partecipate e si ritirano in luoghi meno accessibili, per lo più riservati a ristretti gruppi oligarchici” (S. Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, s. p.).

    Una regressione che va facendosi ogni giorno più apertamente autoritaria e distopica. Votare NO significa, se non altro, non rendersi complici di chi sta forgiando le nostre catene.”

    Dal link:

    https://comedonchisciotte.org/referendum-costituzionale-sul-taglio-dei-parlamentari-tiriamo-le-somme/

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  • Anonimo

    Votare No al referendum di domani, Non porterà un immediato miglioramento della classe politica,

    Ma ne impedirà un Ulteriore Peggioramento in senso autoritario e para-fascista.

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    • Anonimo

      Strano che anche tutti i quotidiani, di destra e di “sinistra” sponsorizzino il NO. Io mi sentirei un tantino in imbarazzo ad essere dalla stessa parte de “Il giornale”. Poi questa riforma è stata votata da tutti i partiti, dunque non capisco. Siete gattopardi, volete soltanto che questo governo cada, volete che il M5S sparisca, volete consegnare questo paese alle destre, in modo che ci si possa spartire i miliardi del recovery fund senza rompicoglioni tra i piedi. Siete pericolosi.

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      • Anonimo

        ME NE FREGO DEGLI IPSE DIXIT degli Elkann e compagnia, io guardo al merito della questione:

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

        da cui sommariamente :

        “Non è difficile da capire: la qualità della democrazia non è data da un basso numero di deputati, ma da un basso rapporto tra eletti ed elettori. La riforma costituzionale va invece nella direzione opposta, perché taglia i parlamentari e alza a dismisura il rapporto tra eletti ed elettori. ”

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      • Anonimo

        “Siete gattopardi, volete soltanto che questo governo cada, volete che il M5S sparisca, volete consegnare questo paese alle destre, in modo che ci si possa spartire i miliardi del recovery fund senza rompicoglioni tra i piedi.”

        Lei vuole che che i 5stalle facciano deforme con la stessa logica autoritaria delle leggi porcata leghiste, l’affinità con la Lega la si vede già da qui.

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      • Anonimo

        In termini sommari matematico-discorsivi:

        più si innalza il denominatore della proporzione fra eletti/ elettori,Minore sarà la rappresentatività del politicante di turno.

        Oppure nel a rapporto fra eletto ed elettori:

        1/70.000 > 1/140.000 cioè è più rappresentativo un politico su 70.000 elettori che 1 politicante su 140.000 elettori…

        c’è Minor Approssimazione-“dispersione” della rappresentanza nel primo caso !!

        Se Lei ed il Suo amico Elkann, Non riuscite a comprendere questo concetto elementare di rappresentatività democratica, sono problemi Vostri.

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      • Anonimo

        I 5stalle alla prova dei fatti sono uno strano incrocio fra l’autoritarismo cinese ( in assenza di socialismo, sia pure Minimo…) e il mercantilismo turbo capitalista a danno dell’italia impostoci dalla UE… ed infatti: prima hanno segregato in casa, stile coprifuoco cinese gli italiani, causa una Pseudo pandemia gestita farraginosamente ed ora ci metteranno nelle mani delle condizionalità UE, un vero capolavoro.

        Una menzione particolare la merita Conte che in periodo di segregazione da convid19 e pesante crisi economica, ha pensato bene di fare con i soldi dei pantaloni italiani o con quelli a prestito condizionato della UE, una donazione di 130.000.000 di euro a quel poveraccio di Bill Gates ( un reddito di cittadinanza amerikana, sui generis, con effetto immediato e senza tanti puntigliosi controlli o polemiche sull’assitenzialismo…)… complimenti davvero, siete Forti.

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      • Anonimo

        Una donazione tipo quella fatta a Bil Gates, manco un Frantoianni od una Boldrini ubriachi, sarebbero riusciti a farla, complimenti davvero… i popolo italiano è con Voi (??)…
        roba da abili statisti interessati al bene del popolo-nazione, proprio.

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    • Anonimo

      “6. Insomma, e per concludere, la riforma non serve ai fini indicati dai suoi proponenti ma ad altri. Ho già detto quali ma lo ripeto con un’osservazione in termini più generali: la cifra caratteristica di questo cupo inizio secolo è quello di una sempre più pronunciata “regressione oligarchica”, nel senso di uno “spostamento verso l’alto dei rilevanti centri decisionali, in forza del qualele decisioni politiche scivolano via dalle sedi più ampie e partecipate e si ritirano in luoghi meno accessibili, per lo più riservati a ristretti gruppi oligarchici” (S. Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, s. p.).

      Una regressione che va facendosi ogni giorno più apertamente autoritaria e distopica. Votare NO significa, se non altro, non rendersi complici di chi sta forgiando le nostre catene.”

      Dal link:

      https://comedonchisciotte.org/referendum-costituzionale-sul-taglio-dei-parlamentari-tiriamo-le-somme/

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  • levimolca

    Referendum votiamo NO ! SEGHERIE FAN MALE a salute ambiente & DEMOCRAZIA bombardiamo INCENDJ con ghiaccio secco CO2 solida a tonnellate ! w F5 Fusione fredda ECAT pure elimina SCORIE ATOM capovolgi ONU W Nunismo Mondorepubblica w Bombardieri tipo UIL Pasticciacci brutti Gadda ispìri ESPOSITO Giudice dopo Lodo MONDADORI affidi CAVALLETTA JERE a Studio Avv Di Pietro via Merulana RM ha esaustivi DOCUM e bisogna MINGA medium col Giudice FRANCO| Raccomanda AZIONE a On Di Maio : caro Giggino i CORONER d’India nei pescatori trovarono SOLTANTO pallottole NON compatibili con armi di Marò INNOCENTI Girone e La Torre , REI Degeneraro , Elio Veltri , Pirlacchi , Veltrusconi Bersusconi Renzusconi Buttiglioni CACCIA RIoni Carlà del Ponte 1a morosa del cavallettajere è mente ADDAURA & molto di + . MOLCA movim Lotta Contro antisemit ISM esorta Farnesini : udite Giulio Maria SAgata TERZI , Emmarco Panino e Marco Minniti han DOCUM . Killer di mala ndrina Italia non sola arrembarono pure Enrica Lexie NAVE NOSTRA qui QUALQUADRA non cosa Grana come Braga còpre vergogne ! Merenderos camarillas 16 sudici assessori sadici assassini associati CEPIS De Amicis club povero Edmondo onesto lui SOLO piano SOLO Navigli Cloaca maxima il capital e LA capitale MORALE QUASI MAFIA Illuminati NWO NOM poteri OCCULTI CFR Council on Foreign Relations MAFIA SEDICENTE EBRAICA i TOP nemici dei Soros dei Rothschild e in genere degli Ebrei
    Carnegie Ford Rockefeller CFR COMUNISTI FASCISTI RAZZISTI CFR califfi faraoni raiss W MagLev Levita AZIONE magnetica mejo de TAV Era Ora w Refluopetrolio mejo de vermo valori zzatori w TRIboom Tri volu Zion URGE mobilitare ambasciatori Gianluigi Benedetti e Dror Eydar FERRATI nei rapporti buoni Italia Israel India Grazie Ciaolòm Franco JAL segretario Molca i TOP esperti sono Bollorè & MMD Matteo MESINA Messina Denaro Gaetano Calta Gi Rijna Grazianeddu Pierferdi Casini AZZURRO col CELESTE RF Roberto Firmigoni |
    https://LeviMolca.Wordpress.Com |LEGGI e PASSA i vizìr gretti dI Turchia Erdogan av ita in Egitto uccisero REGENI
    Sissi & ciurma brancolano nel bujo quanto noi
    Mimmo CONTESTABILE ( Corn )Elio Veltri Walter Veltrusconi Bersusconi Buttiglioni Tiziana Marjuolo MANIFESTA MANOLESTA
    |Https://www.israele.net/?wysija-page=1&controller=email&action=view&email_id=340&wysijap=subscriptions&user_id=5456 |

    nata 1860 ri confermata nel 1945 trattativa Stato mafia ( Messina Sanfratello fra i Klan CRAXI & BERLUSCONI )
    colpì i pescatori e i Marò su Ustica come a Bologna a Mi P Fontana a Bs P Loggia
    Emilio Alessandrini & Vincenzo Tricomi MAGISTRATI uccisi 2023 volte mostri petrolio mafia Venerabile Carlos Licio Habash |
    http://www.laSTAMPA.it | 22 Ago 2020 p 14 Verità USTICA DOLOrosa Stato Segreto sino 2029 9 anni ancòr ! FRANCESCO GRIGNETTI |

    superstizione 1920 peste SPAGNOLA arricchì venditori di bambole ” Chi compera la Lola non prende la Spagnola ” . Ci risiamo !

    Sul Bo Pa 27 Giu 1980 prenotò posto Vincenzo Tricomi Magistrato fra Bo e Fi indagava pure sul Mostro di Firenze
    Tutto si tiene voleva partire h 18 x cena a Pa h 21 . Diluvio su B Panigale bloccò decolli 3 ore . H 20 Tricomi tornò a Fi in treno .
    I terroristi ignoravano il segugio nemico NON sarebbe salito lì . Giudice istruttore , Tricomi aveva ereditate da Alessandrini
    ( morto di raffreddore 29 Gennajo 79 ) indagini su stragi SERVIZJ petrolio … pista Tricòmi spesso intuìta riscoperta e re re insabbiata .
    L’ interessato spesso disse ” MAI ho ricevute minacce “. NON SEMPRE assassino preavvisa i bersagli : ” pussa via sedenò io a te ti … ”
    1980 Muammar Qhadhafy anche a Y Arafat consiglia ” suicìdati ” CLIMA militare e meteo sul Mediterraneo ideale per eliminare Tricomi Alessandrini la 2023esima volta .
    1988 tutti ( Italia non sola ) seguono Remo Festival , Augias e General Ambrogio Viviani ( Rai 3 tv Telefono Giallo ) blabla strage Ustica ;
    telefono : ” Qui vicecapu Polizia Malta ” ” Grazie vorremmo parlare pure col Capo neh ”
    ” impossibile il CAPU è MORTU ” ” Ma quando e come ? ” ” Stamani incidente strada ”
    Così van le cose a Valletta , anzi Tanzi così andavano le cose a Malta nel secolo decimo decimo : TIR tram auto caos peggio de Roma |
    vedi anche : Radio Radicale depistaggio Ustica 19 Giu 2002 | ri ri mandano pure processI in morte di Enrico Mattei 1962 . Alessandrini Tricomi USTICA magistrati uccisi 2022 volte stragi petrolio settone SERVIZJ terrorismo 777 666 trapppole 666 TRIPPPOLI Bollorè & Pier Ferdi CASINI possono fornire alla AG dati ùtili x indagini Ustica , MMD Matteo MESINA Messina Denaro BOLLORE CFR CAF GAETANO Calta Gi Rijna Grazianeddu Casini Pierferdi OVRA Egeli Sifar Compagnia delle OLP ere RF Roberto Firmigoni CdO CELESTE AZZURRO & Celestino RFJ Roberto Firmigoni Jarach
    Marco Barbone Caterina Sereni Rosenzweig CCCP Celestino Cingoli ChiRACmon Peres CCCP Comunistà omertà via Olpili Doròn Goshen

    Elena Boschi ministra impone TURA CUL cultura Etrusca a todos Starace Farinacci Storace Alemanno PERES Ambrosetti MinCULpop Carlà Del PONTE
    auto elettrica come LEVATRICI a pedale e computer a manovela bisogna ognidì manutenzione al carburatore catodico Diesel .

    Ing GRETA Fisica applica GRAFENE e altri favolosi materiali ai prodotti d’ognidì .Greta Radaelli n a Monza 1990 AD BeDimensional startup n a Genova laboratorj Istituto Italiano Tecnologia IIT direttore Roberto Cingolani SVILUPPA materiali nuovi tri volu Zion ari 2022 applica AZIONE tipo GRAFENE Learn more http://ted.com/tedx | Nota Molca GRETA QUESTA opposto di Burrasca bugiarda sorellina di Kim Jong Un RISCHIATUTTO tipo Galileo , Meucci , Enrico Mattei , HAR Husserl Andrea Rossi , Giuliano Preparata ; resta poco tempo ? Alessandrini Tricomi … magistrati uccisi 2024 volte stragi mafie vizìr gretti USTICA petrolio terrorismo 777 settone 666 trapppole 666 TRIPPPOLI Frecce Tricolori Ramstein …
    vedi |Https://Levimolca.Wordpress.Com | CARDINAL Lardo e tutto Pappa riciclato GENERAL Gilet Gialli GELLI conto Arancio HAMMANET Tunisia Huti Hezbolla Arafat Haftar Hamas IOR Livorno e Pisa lìtigan di zorno ma la notte brisa OXUS DURUS Boldrini figlia di Hilarion Capucci IOR e d’una zia di Nasrallah banche Veneto Zoppas MALE Tton HAGEN ROI Delfo ZORZI origine delle micro onde in Nipponese General Cardinal Faccia d’Angelo Gla DIO mafia Brenta Felice Maniero Don Abramowicz Nitoglia Curzio Floriano Licio Lefebvre Venerabile CARLOS Ramirez Sciacallo Maduro Bologna Ilich Tareck el Aissami Venezuela Francia Ungheria Càccola Stefano Delle Chiaje Cesare Battisti Marco Barbone Caterina Sereni Colombia Vinciguerra Bolivia PETEANO strage 1972 Brazil Ventura Freda Baires Padova AR EZZELINO Denis Michele Sindona Verdini PATTI LAZZARONE Largo .

    Geografie e STORIE proprio ALTRE caro Mario Calabresi ?
    TRIboom Tri Volu Zion Era Ora Mondorepubblica w NUNISMO capovolgi ONU w Fusione Fredda F5 w MagLev LEVI ta Azione magnetica mejo de TAV w Esperanto w Refluopetrolio mejo de vermo valori zzatori w TRIboom TRI volu Zion Mondorepubblica in marcia capovolgi ONU w Nunismo demo crazia GLOCAL w MagLev Levita AZIONE magnetica mejo de TAV w TRI boom fusione fredda Ecat F5 elimina SCORIE NUCLEARI W Refluopetrolio mejo de vermo
    valori zzatori w Esperanto Era Ora ! da | francolevi@ tiscali.it | 8 note di TRI volu Zion TRIboom
    1) REFLUOPETROLIO di HAR Husserl Andrea Rossi HALTER nativ a VERMO valori zzatori discariche …
    Ecoballe di Campania bastano X dare a I TAL YA idrocarburi X 3 anni almeno ! Refluopetrollio trasforma i rifiuti in idrocarburi sanza inquinare .
    Termolisi mejo de pirolisi : CUCINARE mejo de BRUCIARE . Diamo ai CUOCHI la terra dei fuochi ! Riapriamo ogni MALA GROTTA
    W REFLUOPETROLIO HAR HUSSERL Andrea Rossi ! Come HAR , anche il titolare di MALAGROTTA dopo decennj di TORTORATURE calunnie e boicottaggi ASSOLTO .General Emilio SPAZIANTE condannato a 4 anni , contumante e latitace , visto a HAMMANET con Lardo .
    2 ) LEVItazione magnetica MagLEV HALTER Nativ a TAV (auto)strade , metrò aerei X andar da Parigi a CROTONE Creta Bergamo Quarto
    Lisbona Helsinki Gela Trapani Gibilterra Gennargentu Gerba Vladivostok Gerusalemme Honolulu Hobart Haifa Hiroshima Agri Acri ACCO … sanza sbudellare terre , foreste e monti . Dimezza traffici via gomma aria acqua (auto) strade , ferro e terra . Fusione Fredda , MagLev e Superconduttività A CALDO ( tempe ratura ambiente ) e usciamo dal paleolitico ERA OPEC Era oro nero ORO FALSO W Mondorepubblica NUNISMO in marcia !
    | https://oggiscienza.it/2020/06/01/un-amplificatore-a-basso-rumore-per-dispositivi-quantistici|
    I migliori scienziati sono ITALIANI i Primi I TAL YA dei VALOROSI ! Ne conosce tanti colleghi suoi | Milly @ Chiamamilano.it | FISICA !
    Giulia Crivellini è Grande Vecchia Brutta Strega FURBA con lei e coi responsabili nuovi , tipo Igor Boni e Massimiliano Iervolino , potremo trasformare deserti in giardini grazie pure a altre menti calcolatrici fredde minga fuse : Antonella Casu + Giulia Simi e Blanca Briceno MATEMATICHE !
    3 ) F5 fabbrica di ECAT Narghilè Fiaschi Frascati Fusione Fredda f4 HALTER NATIV al troglo nucleare paleo : dà energia pulita a mini prezzo elimina scorie
    E rifà Boschi e Orti i suoli recuperiamoli dal catrame .Terra rivince e MAGLEV vieppiù conviene con Ecat F5 vedi | http://www.fusionefredda3.Com|
    HAR desaparecido dopo chirurgia urgente . Chi lo dà per morto ma a Ferrara si vede spesso ha un monolocale Chi lo segnala vieppiù costruttivo in zona Oceano Pacifico
    4 ) SOLAR SPRAY micro PANNELLA Halter Nativ ai pannelli paleo troglo …

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  • fb

    Cara Anna, stavolta, sia pure con una prosa meno involuta e contorta di altre occasioni, ritengo tu abbia davvero torto da vendere in questo articolo. Soprattutto usi un metodo, per sostenere il No nel referendum costituzionale voluto da 71 senatori di Lega, Forza Italia e qualche renziano imboscato, che spesso stigmatizzi negli interventi degli altri: attribuisci a discrezione e quindi strumentalmente degli argomenti alla parte avversa e discetti criticamente su quelli. Non si fa. In ogni caso sembra sfuggirti che la legge di riforma era già stata approvata nell’ultimo passaggio in Parlamento dal 97% degli eletti dal popolo, e perciò stesso era ed è democraticamente già legittimata. Sembra sfuggirti che il dietrofront della gran parte di quel 97 per cento fuori dalla sede “sacra” di Montecitorio, compresi molti della schiera di quello che chiami innominabili, non può che significare il timore di perdere potere personale e potere tout court. Sembra sfuggirti che a favore del No c’è tutto il sistema che nei tuoi scritti identifichi come la peste neoliberista (Elkann, De Benedetti, Confindustria, perfino i sindacati che aborri). Sembra sfuggirti che solo se vince il Sì potrà farsi una nuova legge elettorale meno “porca” dell’attuale. Sembra sfuggirti che la dignità e la credibilità del Parlamento, la perdita delle quali aprono le autostrade ai “fascismi”, per si possono ritrovare solo in un atto che lo riformi In questo senso un’autoriforma (la legge sernza referendum) sarebbe stata ideale. Ma tu oggi sembri appartenere alla schiera di quei tacchini che mai nella storia si son messi nel forno da soli. Cordialità
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    • Anonimo

      per dire, se Non ci fossero stati circa 1000 parlamentari in parlamento durante la segregazione del corna virus nei mesi di marzo-aprile di quest’anno , Non avremmo avuto nemmeno una Sara Cunial che criticava aspramente i pastrocchi autoritari (s)governativi a prevalente danno del popolo… parteggiare per il Si sperando in una politica migliore, significa in buona Sostanza fare a pugni con la matematica delle leggi elettorali ( io la ritengo demagogia autoritaria o para-fascista) …

      meno parlamentari (il maggior numero di parlamentari è elemento Necessario, anche se da solo non sufficiente…) vanno matematicamente a ridurre la rappresentatività democratica, Questo è Oggettivo; Strana idea quella che vuole il miglioramento del sistema politico italiano, RIDUCENDO la Democrazia in questo Paese… per sensibilizzare le istanze alla volontà popolare, NON bisognava ridurre il numero di parlamentari con la conseguenza di una riduzione “matematica” della rappresentatività democratica, gli andava ridotto il lauto compenso degli stessi, che data la scarsa qualità media degli stessi e Soprattutto degli (s)governanti che essi appoggiano può considerarsi del tutto immeritato ( giusto per usare un termine politicante : meritocrazia…)… la riduzione del compenso dei parlamentari consentirebbe poi di portare anche economicamente i tronfio politicante in condizioni di ragionamento o materiali simili a quelle della gente comune, che certo Non riesce a percepire compensi da 15.000 euro al mese per propalare propaganda o demagogia, come spesso fanno i politicanti.
      Io ad ridurre lo stipendio , inizierei Soprattutto dagli (s)governati che con decenni di mal governo come quello attuale hanno ridotto l’italia in questo stato.

      Associare un solo parlamentare-seggio ad un maggior numero di cittadini, significa fare un Approssimazione ulteriormente Grossolana della rappresentatività democratica, significa tentare di ridurre il pluralismo politico, per ridurlo a quella nauseate brodaglia bipartitica o bipolare degli ultimi decenni, derivante fino ad ora principalmente da leggi elettorali “porcata”, si vuole cioè perseverare nella logica perversa delle leggi porcata et similia : ridurre la rappresentatività democratica… danno , a mio parere grave, a quel poco di democrazia rimasta in Italia.

      NON alla riduzione della rappresentatività democratica, NO al referendum !

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      • Anonimo

        Beh, paragonare il tentativo di schiforma renziana, che mirava a cambiare decine di articoli della nostra Costituzione con questa riforma che tocca solo tre articoli, e quindi è limitata mirata graduale e “semplice” come gli stessi padri costituenti avevano stabilito dovesse essere ogni cambio della Carta, a essere benevoli mi sembra da ingenui. Insistere sul No accampando diminuzione di rappresentatività, quasi dunque come se Cina o Russia con le migliaia di “rappresentanti” del popolo nelle loro assemblee legislative fossero esempi da seguire, mi sembra più che ingenuo, forse da “utile idiota”, in senso politico, ca va sans dire. Strano anche che l’argomento dei giornali di Elkann Agnelli Fca, De Benedetti, Caltagirone, Angelucci, Romeo e Confindustria che tirano per il No, oltre molti altri fetentoni vari, non faccia breccia, non venga considerato e non desti sospetti in persone che con tutta evidenza si considerano poco meno (o poco più) che rivoluzionari (non so bene però se più di dx o più di sx). Ad ogni modo tutto questo sbattere per il No non l’ho visto quando la legge del taglio dei parlamentari fu approvata a stragrande maggioranza e, ripeto, senza la resipiscenza più che sospetta dei 71 richiedenti (a Napoli nella smorfia il 71 identifica l’uomo da niente) sarebbe andata in vigore da tempo senza referendum. Postilla: se vince il no scordatevi ogni cambio di legge elettorale e godetevi il trionfo di Moijto man e della pasionaria del Ventennio, ultimamente presi da forti dubbi sui propri Sì..
        Cordialità

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      • Anonimo

        “Insistere sul No accampando diminuzione di rappresentatività, quasi dunque come se Cina o Russia con le migliaia di “rappresentanti” del popolo nelle loro assemblee legislative fossero esempi da seguire, mi sembra più che ingenuo, forse da “utile idiota”, in senso politico, ca va sans dire.”

        la logica di (dis)Funzionamento del sistema politico itaGliano è diversa da quella della cina o della Russia, è sicuramente peculiare.

        E tale logica negli ultimi decenni tende a ridurre la rappresentatività democratica di pari passo con il pluralismo politico ( vedi clausole di sbarramento ad esempio , che tagliano fuori i “piccoli partiti”, che infastidiscono i partiti “bipolari” alla scemo, in un polo e più scemo nell’altro, ed “invalidano ” nella sostanza i voti dati ai “partiti minori”), cioè tende al sistema russo,cinese od oligarchico americano, con sempre Meno partiti in parlamento !!

        Se in parlamentari che decidono sono di meno , maggiore sarà il peso del loro voto, quanto più scollegato dall’effettiva e pluralista volontà popolare.

        Se per il calcolo delle probabilità è più semplice trovare oggetti di valore in un ampio paniere di scelte, allora riducendo il numero di parlamentari si riducono le possibilità di trovare buoni politici,soprattutto in italia dove la qualità dei politici tende tanto allo scadente, quanto, relativamente, allo strapagato.

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      • Anonimo

        Verificare il funzionamento dei sistemi politici russi o cinesi è alquanto complesso , Non fosse altro per questioni di lingua !

        Per verificare l’andazzo del sistema politicante itaGliano sempre più autoritario e meno rappresentativo, si può dare un occhiata ai link che ho postato su questo articolo della Lombroso…

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      • Anonimo

        A proposito di Cina, lo (s)governo Conte ( ppolitico derivazione dei 5stalle e sgovernante con la Lega…), si è avuta una segregazione da Corna virus, simil cinese, in un contesto economico , quello italiano, dove lo Stato sostanzialmente non può intervenire in economia , NON avendone i mezzi autonomi, a seguito dell’adesione alla zona euro… dopo il danno della segregazione in stile cinese, la beffa delle condizioni vessatorie delle UE, ma che capolavoro sti 5stalle che ci propongono di votare si ( per l’ennesima volta…) al referendum…

        gente affidabile questa qui.

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    • Anonimo

      “Sembra sfuggirti che solo se vince il Sì potrà farsi una nuova legge elettorale meno “porca” dell’attuale. ”

      Dovrebbe spiegare la logica (????) di questa asserzione, tenuto conto dell’andazzo ( o trend…) degli ultimi decenni, tendente allo scasso della democrazia e della Costituzione in Italia.

      “Soprattutto usi un metodo, per sostenere il No nel referendum costituzionale voluto da 71 senatori di Lega, Forza Italia e qualche renziano imboscato”

      Renzi, il capo del “partito di Bibbiano” ( oggi guidato da Zingaretti, che sgoverna con Renzi, e si schiera “”fatalità””” per la riduzione del numero dei parlamentari…) come lo definirebbero i 5stalle , a scassare la Costituzione e la rappresentatività democratica, tramite riduzione dei parlamentari ( ma Non del compenso degli stessi e dei loro sgovernati, al fine di sintonizzarli democraticamente sulla lunghezza d’onda del popolo…) ci ha tentato Già nel 2016 ed il suo tentativo ha Fallito per Volontà-Sovranità Popolare Democratica, e diversamente da quanto da lui proclamato Non si è ritirato dalla politica Dopo un simile fallimento, ma sta ancora lì in parlamento Assieme ai 5stalle , che partendo da proposte di riduzione del compenso dei parlamentari (!!) , sono poi finiti, nefastamente, per scopiazzare le riforme costituzionali sostanzialmente simil autoritarie, del tutto affini a quelle del fallito-fallimentare Renzi con il quale attualmente (s)governano ( dopo aver sgorvernato con Salvini, miracolo delle leggi elettorali porcata che contribuiscono a selezionare una pessima classe politica, tendenzialmente demagogico-autoritaria…).

      Insomma , un NO a riduzione della rappresentastività democratica , Non è bastato i nostri (s)governati, ora ci riprovano a distanza di 4 anni, “paro-paro”, con quel bel quadretto che unisce Renzie ( già “amico” dei Berlusconi, noto “”””democratico””””, il quale approvò assieme a Renzie stesso lo scasso della Costituzione in parlamento, salvo poi schierarsi per il Non, se non ricordo male…) ai 5stalle .

      Errare-fallire è umano, perseverare è diabolico.

      Se il (s)governo Non rappresenta (democraticamente…) più il popolo, allora cambiamolo sto popolo…questa è la concezione “”””””””””””democratica””””””””””””””” dei nostri beati politicanti.

      A questa concezione Pseudo (!!) democratica in realtà Demagogica-autoritaria, che si manifesta nel continuo tentativo di ridurre in vario modo la rappresentatività democratica, bisogna dire NO tramite il referendum di domani !

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      • Anonimo

        Beh, paragonare il tentativo di schiforma renziana, che mirava a cambiare decine di articoli della nostra Costituzione con questa riforma che tocca solo tre articoli, e quindi è limitata mirata graduale e “semplice” come gli stessi padri costituenti avevano stabilito dovesse essere ogni cambio della Carta, a essere benevoli mi sembra da ingenui. Insistere sul No accampando diminuzione di rappresentatività, quasi dunque come se Cina o Russia con le migliaia di “rappresentanti” del popolo nelle loro assemblee legislative fossero esempi da seguire, mi sembra più che ingenuo, forse da “utile idiota”, in senso politico, ca va sans dire. Strano anche che l’argomento dei giornali di Elkann Agnelli Fca, De Benedetti, Caltagirone, Angelucci, Romeo e Confindustria che tirano per il No, oltre molti altri fetentoni vari, non faccia breccia, non venga considerato e non desti sospetti in persone che con tutta evidenza si considerano poco meno (o poco più) che rivoluzionari (non so bene però se più di dx o più di sx). Ad ogni modo tutto questo sbattere per il No non l’ho visto quando la legge del taglio dei parlamentari fu approvata a stragrande maggioranza e, ripeto, senza la resipiscenza più che sospetta dei 71 richiedenti (a Napoli nella smorfia il 71 identifica l’uomo da niente) sarebbe andata in vigore da tempo senza referendum. Postilla: se vince il no scordatevi ogni cambio di legge elettorale e godetevi il trionfo di Moijto man e della pasionaria del Ventennio, ultimamente presi da forti dubbi sui propri Sì..
        Cordialità

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    • Anonimo

      Dopo che per decenni , una sostanziale minoranza costituita dalla pessima classe dirigente itaGliana di indole schettina, ha di continuo sabotato la rappresentanza democratica ( e con essa la rappresentatività…) dei partiti più piccoli “di minoranza”, con la riduzione dei parlamentari si vuole ulteriormente penalizzare al rappresentanza di questi partiti ( tra i vari piccoli partiti, approssimativamente , di fatto si nega la democrazia a 3-4 milioni o più di aventi diritto, e ciò può incentivare l’astensionismo, ulteriore danno alla democrazia…) di “minoranza”… questo è autoritarismo che danneggia le minoranze politiche.

      Sti derivati di “leggi elettorali porcata” o simili ( leggi elettorali maggioritarie, che danno sotanzialmente maggioranza a chi NON ce l’ha tramite “premi di maggioranza” o o defraudando di rappresentaza coloro che votano i partiti “piccoli”, per dare più poltrone a quelli grandi ma comunque, matematicamente di minoranza, il tutto nel nome della Sgovernabilità , che si e ben visto quali “”””miglioramenti”””” ha portato in itaGlia negli ultimi 30 anni…) , pensino a ridursi il lauto compenso piuttosto che ridurre la rappresentatività democratica a danno dei partiti più piccoli e del pluralismo democratico, certamente diverso dal bipolarismo attuale di taluni politcanti bipolari ( sono, forse, di sinistra ma in realtà sono anche e soprattutto di destra…)e farlocchi-artificiosi, derivati appunto da “leggi elettorali porcata o truffa” che dir si voglia.

      Sti referedum che perseverano a forzare la volontà popolare ( ispirati dalla logica Autoritaria del “se il popolo Non si sente rappresentato dallo Sgoverno, allora bisogna cambiare il popolo”…) ad accettare la riduzione della democrazia, si potrebbero definire , parafrasando Calderoli della Lega dei “referendum porcata”….

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      • Anonimo

        Ai “referendum porcata”, così come sopra delineati, bisogna votare NO !

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      • Anonimo

        Scusi, cosa c’è da spiegare? Esiste qualcuno che possa mai pensare che se vince il no mettano veramente mano a una legge meno dannosa di quella in vigore? (In genere sono parco di punti interrogativi, ma qui ce ne vorrebbero almeno 4). Se vince il Sì dovranno per forza fare qualcosa e per quanto inetti non potranno fare nulla che non sia migliore del Rosaporcum..

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      • Anonimo

        “Se vince il Sì dovranno per forza fare qualcosa e per quanto inetti non potranno fare nulla che non sia migliore del Rosaporcum..”

        Dovranno in Base a quale obbligo mi scusi ( ed anche qui sto parco quanto a punti interrogativi…) ??

        Cioè un classe politicante deteriorata gradualmente a suon di manomissione della rappresentatività politica, com’è che a seguito di una riforma costituzionale che danneggia ulteriormente la rappresentività politica in modo oggettivo-matematico, dovrebbe migliorare, e diventare magari una classe politica di veri statisti ?

        Me le sa spiegare delle simili contorte dinamiche ?

        Cioè questi è da 30 anni che approcciano il problema della rappresentanza democratica e del buon governo con il piede sbagliato secondo la stessa autoritaria logica, e con questa nefasta riforma Non fanno altro che perseverare a riguardo, in piena coerenza con lo sfascio democratico in atto da 30 anni , ma da domani se il popolo li asseconda nel continuo sabotaggio della democrazia, questi dovrebbero migliorare ?

        Perché dovrebbero farlo scusi ?

        Renzi dopo il suo fallimento referendario, è migliorato ?

        Si è ritirato ?

        E se avesse vinto il suo scasso della Costituzione ( con riduzione dei parlamentari annessa…) sarebbe migliorato lui assieme all’ Italia ?

        Lei scambia i suoi desideri con la realtà , anche quella oggettiva derivante dalla matematica e dallo specifico contesto italiano , che NON è quello russo, ne quello cinese, ne quello USA.

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      • Anonimo

        E questo ( laddove ciò che viene definito “cifra” è il denominatore della proporzione fra eletto ed elettori…) :

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

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      • Anonimo

        Dal quale link:

        “Non è difficile da capire: la qualità della democrazia non è data da un basso numero di deputati, ma da un basso rapporto tra eletti ed elettori. La riforma costituzionale va invece nella direzione opposta, perché taglia i parlamentari e alza a dismisura il rapporto tra eletti ed elettori. ”

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    • Anonimo

      Vari motivi per votare No al referendum ( molto simile a quello del 2016 soprattutto a riguardo della in-ratio sottesa…) sulla riduzione dei parlamentari:

      https://www.giornalettismo.com/taglio-dei-parlamentari-m5s-2016/

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      • Anonimo

        Invece, se rimangono in 900 è meglio? La sua logica, con o senza ridondanze d’interpunzione, è davvero singolare. O forse lei ha il nascosto desiderio di eliminare del tutto il Parlamento. Io no. O forse ancora lei vuole mantenere, per interposto Fratoianni et similes, rendite a chi per professione prmai il minoritario. Buon per lei (e per i Fratoianni). Sta di fatto che ancora non si risponde al “ “mistero” del sostegno sfegatato al No dei campioni del neo e ipeiberismo, come un sol uomo schierati a favore dei 900 nostri eroi. Saluti

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      • Anonimo

        Si studi il concetto di rappresentatività democratica…

        Le do un aiutino :

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

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      • Anonimo

        Se Non è Frantoianni che non conosco bene, può esser ad esempio Sara Cunial , che “conosco” un po’ meglio , e che Bene si è comportata in occasione della segregazione stile cinese da Corona virus, imposta dagli sgovernati Conte e 5stalle, gli stessi che ora, ci propongono l’ennesimo si ad un “referendum porcata” ( ispirato dalla logica Autoritaria del “se il popolo Non si sente rappresentato dallo Sgoverno, allora bisogna cambiare il popolo” diminuendo ulteriormente, a suo danno la rappresentatività democratica …), molto simile a quello conseguente allo scasso della Costituzione attuato da Renzie, che ha poi fallito, e che ce lo ripropone sotto un altra salsa ( la salsa 5stalle…), per farcelo sembrare meno indigesto.

        Citare continuamente Elkann et similia , vorrei farle notare, è in sostanza una simil fallacia da auctoritate, e consiste in un ipse dixit ( nel suo caso “in negativo”… essenzialmente: siccome lo dice Elkann, allora è per forza sbagliato).

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      • Anonimo

        “O forse ancora lei vuole mantenere, per interposto Fratoianni et similes, rendite a chi per professione prmai il minoritario. Buon per lei (e per i Fratoianni).”

        In un contesto politico ed elettorale ammorbato da logiche maggioritarie-autoritarie ( si conferisce in modo “fraudolento” , fittizio o specioso la maggioranza assoluta a chi ha Solo la maggioranza relativa, a scapito e a Danno delle minoranze e dell’opposizione, alla faccia delle Democrazia , il cui principio generale è il governo-decisione a maggioranza Assoluta !), certamente io sono schierato, democraticamente e preferibilmente a difesa e tutela della minoranza-opposizione… che le Pseudo maggioranze, sgovernanti, hanno ormai ammorbato l’aria di questo povero paese.

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    • Anonimo

      “In ogni caso sembra sfuggirti che la legge di riforma era già stata approvata nell’ultimo passaggio in Parlamento dal 97% degli eletti dal popolo, e perciò stesso era ed è democraticamente già legittimata”

      97% ( Se è vero ?!?) degli eletti con leggi maggioritarie simil-porcata ( premio di maggioranza e soglia di sbarramento…)… e Poi questo dimostra che i disastro materiale prodotto da decenni di leggi elettorali porcata , con il peggioramento democratico della classe politica… un parlamento che Va da Calderoli, a Brunetta a Belusconi, a Renzi, a Monti , a Fiano, a Zingaretti, alla Carfagna, alla Lorenzin, a grillini tendenti al renzismo, ha votato una riforma costituzionale tendente alla riduzione della rappresentatività democratica.. come dire, per metafora, che un asino piuttosto che cantare un’opera lirica ha ragliato… e di che ci si meraviglia ?

      Che valore ha il suo raglio ?

      Un parlamento ed un (s)governo derivati da leggi simil porcata, potrà produrre qualcosa di moto dissimile da porcherie pseudo democratiche ?

      Sono i danni della manomissione della rappresentatività democratica degli ultimi 30 anni, bellezza… il pseudo bipolarismo bipolare , dove tutti fanno politiche pro capitaliste ed autoritarie, a danno delle realmente maggioritarie, ma divise classi subalterne e dei lavoratori.

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      • Anonimo

        Ahimè, come al solito dopo un po’ , con o senza gli aiutini di parte proposti (e allora Onida?, e allora Zagrebelsky?, e allora Carlassare?, e allora Rodotà?) il tasso di stolidità politica di certuni in queste conversazioni esce sempre fuori. Bye bue e divertitevi con il vostro ombelico..
        Comunque ancora niente sugli odiati (o forse amati?) iperliberisti e plutocratici e elitari e “lottatori” di classe contro i paria della società, compatti per il No. Ahiahiai..

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      • Anonimo

        “Rodotà?”

        Rodotà chi, ( Stefano…) quello che è morto e che mi risulta fosse contrario alla riduzione dei parlamentari nel 2016?

        Zagreblsky ( pur se sta invecchiando male… e questo glielo potrebbe far notare uno come Agamben) è favorevole alla riduzione dei parlamentari diversamente da quanto successo nel 2016 ??

        per davvero è favorevole ??

        Ma Lei comunque non ragion oggettivamente, non argomenta lei continua ad usare argomenti fallaci: argomentum ab auctoritate, ipse dixit, nel migliore dei casi, se non delle falsità.

        le riposto l’argomento, sommario ma intellegibile del seguente link a proposito di rappresentatività democratica:

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

        da cui sommariamente :

        “Non è difficile da capire: la qualità della democrazia non è data da un basso numero di deputati, ma da un basso rapporto tra eletti ed elettori. La riforma costituzionale va invece nella direzione opposta, perché taglia i parlamentari e alza a dismisura il rapporto tra eletti ed elettori. ”

        lo sa contestare Nel Merito o mi risponderà con delle falsità, con delle allusioni o degli ipse dixit ?

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      • Anonimo

        Ma che c’entra ipse dixit con Elkann? Come se questi non significasse il capitalismo ma fosse stato citato solo in quanto Elkann..
        Diavolo, la cosa sta scadendo. E continuo a constatare che come il vecchio Fonzie non riusciva proprio a dire: chiedo scusa, qui proprio non si è capaci di affrontare cose spiacevoli, e non in linea con proprie tesi e quindi le si ignora. Repetita iuvant:come la mettete con l’appoggio al No dei, diciamola semplice, dei ricchi e dei riccastri?

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      • Anonimo

        “Repetita iuvant:come la mettete con l’appoggio al No dei, diciamola semplice, dei ricchi e dei riccastri?”

        ME NE FREGO DEGLI IPSE DIXIT degli Elkann e compagnia, io guardo al merito della questione:

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

        da cui sommariamente :

        “Non è difficile da capire: la qualità della democrazia non è data da un basso numero di deputati, ma da un basso rapporto tra eletti ed elettori. La riforma costituzionale va invece nella direzione opposta, perché taglia i parlamentari e alza a dismisura il rapporto tra eletti ed elettori. ”

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      • Anonimo

        In termini sommari matematico-discorsivi:

        più si innalza il denominatore della proporzione fra eletti/ elettori,Minore sarà la rappresentatività del politicante di turno.

        Oppure nel a rapporto fra eletto ed elettori:

        1/70.000 > 1/140.000 cioè è più rappresentativo un politico su 70.000 elettori che 1 politicante su 140.000 elettori…

        c’è Minor Approssimazione-“dispersione” della rappresentanza nel primo caso !!

        Se lei ed il Suo amico Elkann, Non riuscite a comprendere questo concetto elementare di rappresentatività democratica, sono problemi Vostri.

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    • Anne La Rouge Lombroso

      @Fb. Nel compiacermi per l’assoluzione stilistico concessami in questa occasione (chissà per quale istinto pedagogico chi vuole sollevare obiezioni su un tema deve sempre premettere un giudizio nel merito dei modi e delle forme ) mi felicito con me stessa perchè con questo post e con il precedente intitolato No, ho proprio azzeccato nel delineare l’identikit del sostenitore del Si che si riconosce con un ceto schizzinoso che rivendica una superiorità sociale, culturale e morale e che in questo caso fa una concessione al miserabile populismo dando un po’ di guazza a quelli che pensano di punire e vendicarsi della “casta” per usare un termine abusato fino a perdere il senso vero. E infatti proprio come lei non entra mai nel merito dei quesiti che io come molta “gente comune” non appartenente nè al ceto politico nè alla clasa discutidora e nemmeno a quella società signorile che pensa di essere impermeabile al disastro, si è posta. E cioè: una taglio lineare garantisce il miglioramento della qualità del Parlamento? e poi, che fiducia si può riporre nei promotori che per più di un anno si sono affaccendati nelle cucine delle commissioni, per poi addivenire alla proposta di uno strumento calato dall’alto? e per quanto riguarda le cattive compagnie, ma non siete quelli che hanno sempre visto come incarnazione del Male e come autore di ogni attentato fascista alla democrazia il buzzurro che oggi è il più entusiasta assertore del Si? Come mi è capitato di scrivere molte volte, ma non pretendo di essere letta, anche se sarebbe un obbligo di buona educazione di chi commenta da frequentatore del blog, che si esprime perfino sulla qualità stilistica, penso che quello che è rimasto della democrazia sia ormai refrattario a ogni intervento migliorativo. Quindi ho espresso un parere che non ha nulla della speranza fideistica che certi commentatori possiedono, smantellando la cornice di equivoci che contorna i quesiti elementari, nutriti per convincere che si tratta di una occasione di riscatto della buona politica. Non è così, si tratta di un cerotto messo per far piacere a chi ha inferto le ferite ormai insanabili. Meno che mai voglio prestarmi al gioco di chi da mesi censura ogni critica al governo in carica e fa pesare le scelta come una minaccia o, all’inverso, come una cambiale in bianco offerta ancora una volta alla cricca, che per restare nel bestiario, è di lupi spelacchiati che si arrabattano per tenersi la preda

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      • Anonimo

        @anna lombroso
        Ancora un periodare difficoltoso. È più forte di lei. La necessità di farsi capire bene da tutti lei non l’avverte. Mi dispiace. In quanto al resto, accetto le sue idee. A me rimangono, spero con sua licenza, le mie, che non hanno mai contemplato l’appoggio al governo attuale e che per l’appunto sono di sostanza (ma lei ahimè non lo vede). Mi rimane ancora una (ormai debole) curiosità sul silenzio all’appoggio quasi disperato che i suoi castali padronali eponimi iper liberisti danno alla causa del No e una certa noncuranza, che mi lascerà la libertà di giudicare strana, se non sospetta, sulla pericolosità della destra nostrana. Cordialità

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      • Anonimo

        ipse dixit “in negativo”, argomenti ad hominem o ad personam… bei modi di (s?)ragionare, NO ?

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      • Anonimo

        Mi riferisco a questo:

        “Ancora un periodare difficoltoso. È più forte di lei. La necessità di farsi capire bene da tutti lei non l’avverte. Mi dispiace.”

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      • Anonimo

        Ecco, per dire, se voleva rivolgersi alla Lombroso con forma di cortesia doveva scrivere:

        È più forte di Lei (!). La necessità di farsi capire bene da tutti Lei (!) non l’avverte.

        Scarsa conoscenza dell’uso dei pronomi personali…

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    • Anonimo

      Ancora spreco di punti, questa volta esclamativi e con la lettera maiuscola per il pronome, roba da ottocento o da lettere tra capi di stato. Lei (la maiuscola è perché viene dopo il punto) ha un rapporto strano con l’italiano. Problematico direi. In più se lei è quello stesso che ignora le opinioni di Onida, Zagrebelsky e Rodotà, ebbene le dico: si informi, e poi comprenderà che anche il ragionamento sul rapporto basso tra eletti ed elettori è relativo e discutibile. I padri costituenti lo concepirono elastico (è un argomento questo per lei che sarebbe uno che non sragiona – e se lo dice da solo ovviamente, bravo -) mentre nel Parlamento europeo chi ci va rappresenta (o rappresenterebbe) anche milioni di elettori. Senza contate che forse più se ne rappresentano più si è “importanti” e responsabilizzati. Sa a Napoli come si dice quando un incompetente parla di cose più grandi di lui? Se mi perdona la (presunta) volgarità glielo dico: è gghiuta a fessa mmane e criature. Se vuole glielo traduco. Un salutone

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      • Anonimo

        Le consiglierei ( come potrebbe fare anche un recente Agamben…), di Non mitizzare i giudici costituzionali o taluni giuristi ( con sequela di ipse dixit…), che sono quelli che con un interpretazione infinitamente estesa quanto passiva, a danno del popolo italiano, dell’articolo 11 della Costituzione , hanno dato la stura ad ogni interpretazione arbitraria per favorire i più svariati condizionamenti ed intromissioni nella vita politica italiana da parte di potentati esteri… hanno steso, fosse anche indirettamente, il tappeto rosso all’avanzare del turbo capitalismo di rapina dei vari imperialismi o corporation-lobby.

        Sono giudici sempre iper critici verso la sovranità popolare, tendenzialmente etichettata come fascismo o populismo ( che per loro può voler dire anche socialismo-comunismo…), ma sudolamente proni ai potentati internazionali.

        Lei tende a mitizzare le autorità ( argometum ab auctoritate…) , e fa largo uso di Generici ipse dixit .

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      • Anonimo

        “Quando Big Pharma comanda , Zagreblsky & Co. obbediscono quasi pedissequamente”, si potrebbe dire…vedi l’acquiscenza anche superficiale sui DPCM illegittimi di Conte…

        Poi lui ed i suoi colleghi sono vecchi , per LORO il rischio convid19 è più alto, che se ne posso fare LORO del diritto di circolazione e finanche della libertà personale degli italiani plebeii, magari anche giovanotti poco portati alle lunghe disquisizioni filosofiche ma che necessitano di guadagnarsi la pagnotta, seppur con compensi inferiori a quelli di un giudice costituzionale ?

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      • Anonimo

        “Le consiglierei di ..Non mitizzare i giudici costituzionali o taluni giuristi ( con sequela di ipse dixit…), ecccecc hanno favorito i più svariati condizionamenti ed intromissioni nella vita politica italiana da parte di potentati esteri… hanno steso, fosse anche indirettamente, il tappeto rosso all’avanzare del turbo capitalismo di rapina dei vari imperialismi o corporation-lobby.

        Sono giudici sempre iper critici verso la sovranità popolare,
        …Lei tende a mitizzare le autorità ( argometum ab auctoritate…) , e fa largo uso di Generici ipse dixit .”

        I suoi invece non sono ipse dixit, vero?
        Le consiglio vivamente di riposate membra e l’organo che dovrebbe essere preposto al pensiero..

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      • Anonimo

        L’organo preposto al pensiero sarebbe meglio riposarlo Prima di parlare di modo che risulti ben collegato alle parole che si dicono.

        Io tendenzialmente porto argomenti seppur sommari, Le esprime ipse dixit o velate aggressioni personali

        Si può leggere:

        https://comedonchisciotte.org/referendum-costituzionale-sul-taglio-dei-parlamentari-tiriamo-le-somme/

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      • Anonimo

        Ed estraendo dal link di cui sopra:

        “6. Insomma, e per concludere, la riforma non serve ai fini indicati dai suoi proponenti ma ad altri. Ho già detto quali ma lo ripeto con un’osservazione in termini più generali: la cifra caratteristica di questo cupo inizio secolo è quello di una sempre più pronunciata “regressione oligarchica”, nel senso di uno “spostamento verso l’alto dei rilevanti centri decisionali, in forza del qualele decisioni politiche scivolano via dalle sedi più ampie e partecipate e si ritirano in luoghi meno accessibili, per lo più riservati a ristretti gruppi oligarchici” (S. Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, s. p.).

        Una regressione che va facendosi ogni giorno più apertamente autoritaria e distopica. Votare NO significa, se non altro, non rendersi complici di chi sta forgiando le nostre catene.”

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      • Anonimo

        Rettifica:

        “Io tendenzialmente porto argomenti seppur sommari, LEI esprime ipse dixit o velate aggressioni personali”

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      • Anonimo

        Che poi sto Elkann, Debenedetti ecc… a confronto con il povero Bill Gates ( magari punta di lancia di quegli altri poverini delle Big Pharma, promotori di vaccini a prescindere, chissà perché…) oggetto di donazione multi milionaria ( con i soldi di Pantalone, nel migliore dei casi…) da parte di Conte, farebbero la figura dei poveracci.

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      • Anonimo

        “Rettifica 1:
        “Io tendenzialmente porto argomenti seppur sommari, LEI esprime ipse dixit o velate aggressioni personali”

        Rettifica 2
        “Che poi sto Elkann, Debenedetti ecc… a confronto con il povero Bill Gates ( magari punta di lancia di quegli altri poverini delle Big Pharma, promotori di vaccini a prescindere, chissà perché…) oggetto di donazione multi milionaria ( con i soldi di Pantalone, nel migliore dei casi…) da parte di Conte, farebbero la figura dei poveracci.”

        Sulla rettifica uno:
        Ovviamente decide sempre da solo che lei porta argomenti, sia pure sommari, e gli altri degli ipse dixit. Bravo. Sulle velate aggressioni personali stendo un velo di pietà.
        Rettifica 2:
        Ha ragione. Pare che Bill Gates abbia chiesto e ottenuto in 3 minuti la cittadiNanza italiana (privilegi dei ricchi..) e col suo jet privato sia venuto a votare Sì al referendum..
        mi stia bene

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      • Anonimo

        1° Questo qui sotto è argomentare seppure sommariamente, concludere che votare No al referendum sia un male, Solo perché lo dice Elkann & CO. è una specie di dogma fallace,da lei neppure argomentato sommariamente, una Petizione di Pricipio:

        ME NE FREGO DEGLI IPSE DIXIT degli Elkann e compagnia, io guardo al merito della questione:

        https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-togliatti_vota_no/33397_37289/

        da cui sommariamente :

        “Non è difficile da capire: la qualità della democrazia non è data da un basso numero di deputati, ma da un basso rapporto tra eletti ed elettori. La riforma costituzionale va invece nella direzione opposta, perché taglia i parlamentari e alza a dismisura il rapporto tra eletti ed elettori. ”

        Ah, ha ragione che Bill Gates dopo aver percepito il suo lauto reddito di di cittadinanza , a nostre spese, manco vota ( al massimo può fare con i soldi che si ritrova, fosse anche indirettamente , che i nobil’ uomini mica si sporcano le mani, un po’ di propaganda anche per il Si referendum, proposto dalla parte politica che gli ha fatto una donazione così generosa… ma mi risulta che De Benedetti sia residente in Svizzera e gli John Elkann per dire, è nato a New York ( dove voteranno ?)… gli adepti di Big Pharma itaGliani ( tipo Burioni ?), Probabilmente voteranno per il Si al referendum, in Italia, anche per dare un patina dinamica all’attuale (s)governo che tanto caos ha fatto per riuscire ad acquistare in periodo di vacche magre per l’economia un nutrito stock di vaccini vagamente funzionanti ma Certamente ben pagati ( pure quelli a spese di Pantalone, ma che strano…), che da qui a poco dopo tutto il caos e disagio-danno creato agli italiani, con l’aiuto della multiforme e potente propaganda, verranno passati pure per salvatori ed abili economisti-investitori per il bene del paese ( la forza della propaganda in tal senso , che certamente Non dispiacerà a Bill Gates, ne a Big Pharma…mentre dispiacerà parecchio di più agli italiani, che ne saranno il bersaglio).

        Certo a Soggetti come Bill Gates, nobile lobbista di Big Pharma e a Big Pharma Corporations pure, converrebbe un numero ristretto di politicanti da corrompere, farebbero perdere loro meno tempo e meno denaro… a loro in italia conviene un (s)governo “””agile””” tipo Conte, che quando c’è da inventarsi pandemie e spese spropositate in vaccini, amuchine, mascherine od altro, Non stiano li a pensarci troppo in Parlamento, e decidano a suon di Pochi super burocrati ( che i vari Arcuri, o Colao da Londra, sono più facilmente controllabili di un parlamento di 900 e passa parlamentari…) o DPCM allarmistici, sgangherati, quanto illegittimi … bussines is bussines, la rappresentanza democratica può aspettare, magari sine die, anzi, meglio Ridurla tramite referendum e contribuendo alla propaganda per il si.

        Certo quelle sopra sono , fondate ipotesi, non dimostrazioni…ma preferisco ipotesi fondate, che petizioni di principio fondate sugli ipse dixit…

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      • Anonimo

        “Anonimo su 20 settembre 2020 alle 15:33
        1° Questo qui sotto è argomentare ecc ecc “

        Voglio essere paziente con lei. Mi sta diventando simpatico, però è evidente che lei rilegge spesso i suoi propri post e quelli degli altri li ignora del tutto, o almeno ne legge solo qualche parola.
        Allora, con pazienza. Dire che i padri costituenti nel dibattito preparatorio alla Carta stabilirono un principio flessibile, e quindi “discutibile”, sul numero dei parlamentari è un argomento o un ipse dixit? Ritenere (ma è anche facilmente dimostrabile) che come un numero che sembra piccolo di rappresentanti non garantisca nessuna qualità anche un numero più grande non dia nessuna certezza in tal senso – altrimenti dovremmo fare un parlamento con tutti e sessanta i milioni di abitanti di questo disgraziato Paese (come capirebbe anche un bambino, alla fine dipende dalla legge elettorale sottostante) – è un argomento o un ipse dixit?
        Dire che il concetto di rappresentatività non coincide necessariamente col dover rappresentare, da parte di un eletto, un numero piccolo di elettori – altrimenti idem come sopra: 60 milioni di rappresentanti sarebbe l’ideale, vale a dire ognuno dovrebbe rappresentarsi da sé (60milioni al numeratore e 60 milioni al denominatore) – è un argomento o ecc ecc? Anche qui il famoso bambino capirebbe che dipende dalla legge elettorale, senza d’altra parte dimenticare che sempre i preclari padri costituenti scrissero che ogni parlamentare deve rappresentare la Nazione, quindi non altro, nemmeno il famigerato territorio se vogliamo. Indicarle Zagrebelsky e il suo articolo “Ecco perché molte ragioni del No non stanno in piedi” è un tentare di prendere in considerazione delle argomentazioni o ipse ecc ecc? Ricordarle che in ogni caso questo è un referendum superfluo perché il Parlamento aveva già approvato la legge in ballo e nessuno aveva fatto drammi esagerati o tirato in ballo l’apocalisse democratica è un argomento sia pure laterale o cosa? Invitarla a considerare e a far lavorare il cervello sul fatto che tutto, dico tutto, il blocco di potere economico politico mediatico si sia schierato a corpo morto per il No è un argomento, sia pure come suggerimento a guardare più in là, o no? E siccome a me pare che sotto sotto, anche se riconosco che non l’abbia detto in modo esplicito, lei voglia quasi adombrare il detto caro anche ai rivoluzionari leninisti (e maoisti), e cioè “il nemico del mio nemico è mio amico” mi chiedo, e questo è di sicuro un buon argomento, come mai il suo nemico sia il Sì al referendum e non quel blocco iperliberista di interessi di classe (domanda da fare anche ad Anna, se non si è offesa). Mediti su tutto questo, caro mio, e forse la conclusione a cui può arrivare è che lei è parecchio confuso politicamente. Io penso che, stante quelle che sembrano le sue non tantissime idee politiche, dovrebbe casomai invitare a disertare in massa le urne. Ecco, questo mi sembrerebbe molto più coerente (e corretto) anche nei suoi stessi confronti magari con il corredo di incitamenti a fare la rivoluzione, ma non nella forma dell’armiamoci e partite, spero. Un saluto cordiale e credo sia opportuno finirla qui..

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      • Anonimo

        “Ritenere (ma è anche facilmente dimostrabile) che come un numero che sembra piccolo di rappresentanti non garantisca nessuna qualità anche un numero più grande non dia nessuna certezza in tal senso – altrimenti dovremmo fare un parlamento con tutti e sessanta i milioni di abitanti di questo disgraziato Paese (come capirebbe anche un bambino, alla fine dipende dalla legge elettorale sottostante) – è un argomento o un ipse dixit?”

        Ste cose le sta chiarendo adesso…

        Un buon rapporto numerico(!) fra eletto ed elettori Le ho già detto, è sintomatico di buona rappresentatività ( si può dire CHE SIA UNA CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE), specie se l’andazzo degli ultimi 30 fallimentari anni è sempre andato nella direzione del sabotaggio della rappresentatività democratica a vario livello… un altro numero di parlamentari è il sintomo necessario , Ma NON sufficiente per ottenere una buona rappresentatività nel contesto ITALIANO, specialmente negli ultimi 30 anni ?

        Io mi tengo sto elemento Necessario, Nonostante non sia sufficiente da solo a raggiungere lo scopo, ma ne è comunque una discreta premessa.

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      • Anonimo

        Rettifica :

        “un ALTO numero di parlamentari è il sintomo necessario , Ma NON sufficiente”

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      • Anonimo

        “Dire che il concetto di rappresentatività non coincide necessariamente col dover rappresentare, da parte di un eletto, un numero piccolo di elettori – altrimenti idem come sopra: 60 milioni di rappresentanti sarebbe l’ideale, vale a dire ognuno dovrebbe rappresentarsi da sé (60milioni al numeratore e 60 milioni al denominatore) – è un argomento o ecc ecc? Anche qui il famoso bambino capirebbe che dipende dalla legge elettorale, senza d’altra parte dimenticare che sempre i preclari padri costituenti scrissero che ogni parlamentare deve rappresentare la Nazione, quindi non altro, nemmeno il famigerato territorio se vogliamo.”

        Come le ho detto in modo un po’ farraginoso qui sopra, una buona rappresentatività numerica (molto sommariamente un “altro numero di parlamentari”) è una Condizione Necessaria ma Non sufficiente ( questo l’ho detto anche ieri più sopra, in altro modo…) …estremizzare per assurdo come fa Lei può aiutare talvolta, in condizioni di mistificazione o di profonda confusione nell’argomentare, ma per dire, Io Non Le ho mai detto che considero necessario il raddoppio dei parlamentari, dei governanti e dei politici regionali rispetto ad ora, quindi la sua estremizzazione per assurdo secondo me è eccessiva.

        Quanto al rappresentare la Nazione, beh , mi dispiace dirlo , ma nella Costituzione materiale degli ultimi 40 anni è stata Sicuramente lettera morta… in parlamento-(s)governo si rappresentano, di fatto, “lobby” più o meno potenti; della Nazione perlomeno da 40 anni, ed oltre, a sta parte se ne infischiano ( vedi la deleteria scelta di farci centrare in quel letto di Procuste che è la zona euro per l’italia…).

        Se in Italia i politici nazionali avessero Mai rappresentato la Nazione, Non ci troveremmo un un’immenso debito pubblico accumulato in periodo di vacche grasse, Non ci troveremmo contratti di lavoro regimi pensionistici così differenti fra generazioni di lavoratori, Non ci troveremmo parlamentari che 1000 ne raccontano e manco una ne mantengono, non ci troveremmo una politica estera e di difesa compiacente con ogni guerra economica e Non proprio ai Nostri confini ( Jugoslavia, Libia…), non ci troveremmo, come succede ed è successo di frequente negli ultimi 40 anni almeno, politicanti grandi frodatori del fisco o ladroni, Non ci troveremmo regioni che si boicottano fra loro in vario modo…

        Insomma, Non esiste sostanziale mito, più ingannevole della teoria ( fosse anche costituzionale…) secondo la quale i politicanti itaGGliani debbano rappresentare-servire la Nazione , non avendolo sostanzialmente mai fatto a mio modo di vedere.

        Tra il dire ed il fare in itaGlia , c’è di mezzo l’oceano pacifico, con la fossa delle Marianne annessa, specie quando si tratta , nei fatti di sterili enunciati costituzionali, laddove la nostra classe politicante particolarmente negli ultimi 30 anni la costituzione Non la ha mai applicata appieno, ma anzi a sempre tentato di manometterla come nel caso del referendum attuale.

        “Ecco, questo mi sembrerebbe molto più coerente (e corretto) anche nei suoi stessi confronti magari con il corredo di incitamenti a fare la rivoluzione, ma non nella forma dell’armiamoci e partite, spero. Un saluto cordiale e credo sia opportuno finirla qui..”

        I miei atteggiamenti “politici” li decido io in autonomia; Sicuramente non accetto indicazioni da “Santoni della rivoluzione con il c…lo degli altri”, senza offesa, a riguardo del se, del come, del dove e del quando fare un ipotetica rivoluzione.

        Non ho conoscenza di rivoluzioni che siano state comunicate via mass media , con largo anticipo, ne di rivoluzionari a comando … i cambiamenti posso anche avvenire in modo graduale Senza rivoluzioni…

        La roccia viene scavata dalla goccia d’acqua, Senza necessità dell’intervento di un trapano,

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      • Anonimo

        A proposito di rappresentare la Nazione… in Costituzione ci sono norme direttamente applicative e Norme Programmatiche ( da attuare con leggi…) , la proposizione “rappresenta la Nazione” ( o simile…), intanto è abbastanza Vaga , poi potrebbe nella migliore delle ipotesi trattarsi di una norma programmatica, cioè Non direttamente vincolante.

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      • Anonimo

        In tema referendum costituzionale, c’è Sicuramente chi sa argomentare meglio di me a proposito:

        “E nel 2020 leggere ancora che conta la quantità dei parlamentari di un paese a discapito della qualità fa letteralmente sperare in un intervento armato russo al piu presto, sperando pure che Putin sia tanto magnanimo da prenderci come stato satellite.”

        A mio avviso questa è una dicotomia fallace:

        “4.1. Meno puerile, anche se non necessariamente meno ideologica, un’argomentazione basata sulle nozioni di efficienza e costo delle decisioni della teoria delle scelte collettive (Buchanan e Tullock): decidere richiede tempo e risorse che potrebbero essere impiegati altrimenti, rappresenta quindi un costo.

        È evidente che considerare l’esercizio della libertà collettiva un costo implica che il massimo di risparmio lo si conseguirebbe con un’autocrazia: l’aberrazione utilitarista di considerare la libertà priva di valore intrinseco, su cui in tanti hanno attirato l’attenzione, a partire da Kant per arrivare a Rawls e Sen, colpisce ancora.

        Per non parlare del tipo umano presupposto da modellizzazioni che ritengono di poter ridurre ogni scelta a un calcolo utilitaristico, anche se “imparziale”: che cosa penseremmo della serietà morale di Anna Karenina, si domanda Scruton (On Human Nature, Princeton University Press, Princeton e Oxford, 2017, pag. 96), se la trovassimo intenta a risolvere il dilemma della scelta fra Vronskij e Karenin attraverso un calcolo di utilità di questo tipo: “meglio soddisfare due persone giovani e sane, io e Vronskij, che una più anziana per un fattore 2.5 a 1: quindi vado con lui.”?

        Di queste ed altre assurdità che aleggiano attorno al concetto di efficienza così come impiegato dall’economia ho fatto cenno qui, ma se non altro il rigore formale dei modelli li rende talvolta refrattari a un rozzo impiego apologetico della situazione specifica. Sì perché l’altra posta negativa contemplata dalla teoria, quella dallo scambio con la quale dipende l’efficienza dell’assetto decisionale, sono i c.d. “costi esterni”, ossia i costi che la decisione impone ai membri della società.

        Qui bisogna essere molto chiari. Se ve lo state domandando, la risposta è sì: un (fantomatico) autocrate illuminato incarnerebbe l’opzione ottimale della teoria: azzererebbe i costi della decisione e massimizzerebbe la funzione di utilità dei sottoposti. Tanto più si afferma che il benessere dei cittadini, pardon: sudditi, dipende dalle inevitabili, ancorché impopolari, riforme, tanto più si può sostenere che costi della decisione e costi esterni si alimentano gli uni con gli altri “bloccando” il paese in una situazione di letale “inefficienza” del sistema rappresentativo. (Non credo che questa intelaiatura retorica suoni familiare solo a me…).

        Non è un caso che Salvati, il neoriformista gallonato, affacciasse anni fa l’esigenza se non di un dittatore illuminato almeno di un suo equivalente funzionale (evidentemente la strada da Blair a Schmitt è molto più breve di quanto possa sembrare):

        “Il dittatore illuminato è una figura mitica, una finzione. Ai tanti ingeneri istituzionali che si affannano al capezzale della seconda repubblica l’arduo compito di inventare un equivalente democratico del benevolent dictator, che renda possibile la formazione di governi autorevoli, capaci di affrontare misure impopolari e di sostenerle nel lungo periodo.”

        Come sanno, o almeno potrebbero sapere, ormai anche i sassi, questo equivalente funzionale, sia pure con qualche frizione che le riforme costituzionali e legislative di segno decisionista sono appunto chiamate ad appianare, c’è già, ed è il vincolo esterno (qui l’inequivocabile testimonianza di Carli); se tuttavia vogliamo osare insinuare che, per usare un delicato eufemismo, tanto benefico per i cittadini italiani esso non si sia rivelato, anche senza scomodare Platone (ma perché no?), ecco che i termini della questione si prestano ad essere rovesciati e le fantasie autocratiche dei novelli Grandi Inquisitori ribaltate.

        Ovvero, se ci troviamo nella situazione descritta da questo tweet di Bankitalia:

        “The emergency of #COVID19 hit the Italian economy profoundly: by mid-2020, #GDP had returned to the level observed in early 1993. In per capita terms, GDP dropped down to values recorded in the late 1980s. #Bankitalia Governor Ignazio Visco.” https://t.co/HS9uSIjUuD@ESOF_eupic.twitter.com/fpgeSCRCf4

        — Banca d’Italia (@bancaditalia) 4 settembre 2020

        ossia con un PIL tornato al livello del ’93 e un PIL pro-capite a quello degli anni Ottanta (!), tante cose si possono dire delle decisioni politiche a monte di questi straordinari risultati, dal divorzio Tesoro-Banca d’Italia all’unione bancaria (qui un eloquente regesto redatto da Giacchè), ma certo non che se ne sia discusso *troppo*.

        Lo stiamo vedendo oggi col MES: se non è filato via sul velluto more solito, è stato grazie ad alcune voci fuori dal coro che hanno imposto un minimo di pubblica discussione. Quindi tutto si può dire della rappresentanza meno che al suo alleggerimento funzionale si sia accompagnato quello dei costi esterni: esattamente il contrario.

        (Naturalmente, sia detto en passant, se passassimo il sistema decisionale comunitario al pettine delle teoria delle scelte pubbliche ne uscirebbe come Kojak, come potete verificare leggendo il libro di Majone. Ovvero l’intermittenza e strumentalità dell’appello alla scienza e ai suoi tecnicismi giustifica una volta in più l’osservazione che stiamo assistendo non alla rivolta degli ignoranti antiscientifici, ma al manifestarsi “di un autoritarismo gerarchico che non sarebbe altrimenti possibile esprimere in modo esplicito con il vocabolario della politica”, come ha scritto il Pedante).

        Più nello specifico, Alberto Bagnai ci ha fornito un vivace quadro di prima mano delle presunte lungaggini parlamentari: “l’opposizione non può far perdere tempo alla maggioranza, e in particolare non lo ha fatto col Cura Italia, tant’è che il provvedimento è andato in Assemblea col relatore (su quello che è successo dopo taccio per carità di Patria).”

        5. Ultimo, anche per ordine di importanza, il facciamocome.

        Qui la Algostino, al cui articolo vi rinvio anche per altre questioni tecniche, è stata impeccabile, quindi mi limito a citare lei:

        “L’Italia ha una percentuale di numero dei deputati (camera bassa) ogni 100.000 abitanti pari a 1, identica al Regno Unito (1) e simile alla Francia (0.9)[10], alla Germania (0.9)[11], ai Paesi Bassi (0.9), alla Polonia (1.2), al Belgio (1.3)[12]. Non mancano Paesi che presentano una percentuale decisamente più alta, quali, per limitarsi a qualche esempio: Austria (2.1), Danimarca (3.1), Grecia (2.8), Portogallo (2.2), Svezia (3.4); per non citare Stati con popolazioni e territorio di dimensioni assai ridotte, come Slovenia (4.4), Lussemburgo (10), Malta (14.3)[13].

        In caso di approvazione definitiva della riforma[14], l’Italia si troverebbe ad avere una percentuale pari a 0.7, la percentuale più bassa fra gli Stati membri dell’Unione europea (seguita dalla Spagna, con 0.8).

        Ora, fermo restando che i dati devono essere letti senza misconoscere il ruolo giocato dalla loro contestualizzazione e, quindi, alla luce di variabili “istituzionali”, come la forma di governo e il sistema elettorale, così come di elementi di fatto, quali la popolazione totale o le dimensioni del territorio, quanto detto smentisce la vulgata che dipinge l’Italia come un Paese anomalo per la eccessiva numerosità dei suoi parlamentari.”

        6. Insomma, e per concludere, la riforma non serve ai fini indicati dai suoi proponenti ma ad altri. Ho già detto quali ma lo ripeto con un’osservazione in termini più generali: la cifra caratteristica di questo cupo inizio secolo è quello di una sempre più pronunciata “regressione oligarchica”, nel senso di uno “spostamento verso l’alto dei rilevanti centri decisionali, in forza del qualele decisioni politiche scivolano via dalle sedi più ampie e partecipate e si ritirano in luoghi meno accessibili, per lo più riservati a ristretti gruppi oligarchici” (S. Petrucciani, Democrazia, Einaudi, Torino, 2014, s. p.).

        Una regressione che va facendosi ogni giorno più apertamente autoritaria e distopica. Votare NO significa, se non altro, non rendersi complici di chi sta forgiando le nostre catene.”

        Dal link:

        https://comedonchisciotte.org/referendum-costituzionale-sul-taglio-dei-parlamentari-tiriamo-le-somme/

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      • Anonimo

        Nazione è un concetto estremamente complesso…

        Perché si dovrebbero ridurre i parlamentari che dovrebbero rappresentare più puntualmente possibile un entità così composita ( insieme delle famiglie e delle generazioni…) ?

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