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Disastri e bugie in attesa della ribellione

3223326938_fcbd1bc546Secondo uno recentissimo studio il cervello umano sarebbe in grado, in alcune condizioni (un ambiente nuovo, ad esempio) di lasciare una parte “sveglia” per reagire a possibili pericoli. Sara anche, ma invece è certo il contrario: ovvero che c’è una parte di cervello profondamente addormentata anche durante la veglia per cui non si reagisce davanti ai pericoli anche quando sono palesi. Potrei fare un mucchio di esempi di giornata italiani e non. Prendiamo l’inerzia di fronte all’ennesima bastonata alle pensioni che oltretutto viene smerciata con la presa di fondelli della flessibilità per cui il pensionando dovrà non solo pagarsi la pensione  con un prestito bancario, ma corrispondere pure gli interessi. Per non parlare dei tagli già prefigurati alla reversibilità  fatti passare come necessari dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili che estende il diritto alla reversibilità anche alle coppie di fatto. Quando si è carogne non ci si smentisce mai. Oppure l’atarassia del sense of humor  che prende i giornali e le tv del padrone quando Alfano si mostra un raffinato pensatore dopo l’incontro con il suo omologo di Vienna e dice: per ora nessun un muro al Brennero ma solo una barriera di filo spinato. Va bene essere intelligenti come una palla da bowling, ma c’è un limite anche a questo.

La più bella appartiene però a due o tre giorni fa quando l’informazione in coro ha levato il suo consueto osanna alle  magnifiche sorti e progressive dell’ Italia annunciando che a marzo la bilancia commerciale ha significativamente aumentato il suo attivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, hip hip hurrà, la ripresa c’è.  Certo qualcosa stonava in questo cantico delle cattive creature e cioè il fatto che venisse citato a inizio solfeggio l’aumento di export con i Paesi extra Ue, vale a dire la parte meno rilevante del nostro interscambio. E infatti a vedere bene tutte le cifre si scopre che il grande balzo in avanti non è altro che una debacle totale. L’attivo esiste non c’è dubbio, ma non è dovuto affatto all’aumento dell’export che invece fa segnare un sonoro meno 5,2% su base annua, ma acceleratosi negli ultimi mesi , bensì al drastico calo delle importazioni che col meno 11% fa figurare un surplus. Di fatto aumentano  di qualche punto solo le importazioni dalla Turchia, dagli Usa dovuta alle armi e ai pezzi automobilistici della Chrysler assemblati poi da noi e un aumento di export verso il Giappone. Tutto il resto è disastro.

Dunque il mitico export non funziona, mentre il calo dell’import denuncia l’impoverimento del Paese, sempre più evidente e sempre più esplicito obiettivo del governo, anche se  sommariamente camuffato in modo da non essere percepito dalla parte in sonno del cervello. Mentre i giornaloni cantano la ninna nanna della discoccupazione in calo, un vero miracolo di San Gennaro in questa situazione, ma facile facile: basta agitare i dati per liquefare la realtà.  Qualcuno potrebbe osservare che la diminuzione dell’import è imputabile al drastico calo dei prezzi del petrolio, ma questa componente gioca per il 30,8 per cento del totale. Del resto questo non è che l’effetto locale di una stagnazione globale: in Germania le vendite al dettaglio sono crollate dell’1,1 per cento in marzo , il Pil americano è aumentato in tre mesi dello 0, 125%, manipolazione al rialzo compresa, per non parlare della desolata situazione dei noli navali sempre in discesa fin dal 2009 senza alcuno dei “rimbalzi” pronosticati dai soliti esperti della minchia e che sta rendendo praticamente inutili centinaia di navi. E’ la stagnazione dell’economia bellezza. Ma la risposta è solo e sempre quella di impedire la redistribuzione di reddito, impoverire, drenare soldi verso i ricchi e le centrali finanziarie, far calare la domanda aggregata. Non c’è dubbio che solo il sonno della ragione durante la veglia impedisce di ribellarci e di mettere alla corda chi tira troppo la corda.

 

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2 responses to “Disastri e bugie in attesa della ribellione

  • voltaire1964

    Qualche giorno fa, le testate italiane riportavano la crescita di Fiat Chrysler, con i soliti peana e te-deum di ringraziamento per il (o i) mammasantissima di turno, da parte dei lenoni locali.
    Siccome non quadrava con altra informazione sullo stesso argomento, mi sono riletto il seguente articolo, http://www.wsws.org/en/articles/2016/04/12/shap-a12.html dove, come si puo’ leggere, la FIAT Chrysler ha licenziato circa 1500 impiegati e ha annunciato un ennesimo spostamento in Messico della fabbricazione di certe auto.
    Ormai l’unica cosa interessante sulle testate italiane (per non parlare dei media di regime USA), sono le notizie sugli animali (quando ci sono), gatti, cani, cavalli, etc., e a volte, ma non sempre, sul tempo atmosferico.

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  • Manunzio

    Castronerie per usare linguaggio aulico, benché dette cazzate.E lo dice pure la Treccani. Quanto al sonno (della ragione è altra cosa) del soldato è lì che smonta l’assioma pseudo scientifico. Corbellerie pur chiamate cazzate, che s’ammantano di fine ironia. E di grazia: cosa?
    L’estensore non sa quel che dice, o mente e di chi sa di mentire. Cui prodest? A Nulla, evidente, le solite amenità di chi è contro ‘o sistemma, a salve. E non siamo in televisione, dove sovrana è la sceneggiata, non certo alla Mario Merola.
    Onestà vorrebbe che, in presenza di cotanta anal + isi giungesse, sempre l’estensore, a tirare linea della “somma che fa il totale”. E invece, no.
    Pur sarebbe giusto il silenzio, ben altra cosa dal silenzio (sonno) della ragione. Rivolta? Bella cosa e chi la fa: Gioele Magaldi il Venerabile maestro “democratico”? Pippo Civati (sempre lui dei pannolini delle mestruazioni detassati) dal suo Gruppo misto, levar strali e lai a salve? Un D’Alema trafficator cortese? Un Bersani quello della “ditta”? Oppure una triplice CGIL-CISL-UIL cui compito è nel “Quieta non movere et mota quietare”? E non c’è tra questi un tal Bonanni cui “vicissitudini” pensionistiche è nota anche alle pietre? E non sempre la Triplice che già in illo tempore fece sparire (Carniti Cisl caporione e scala mobile pro Benito Craxi pro Stars and stripes) i soldi degli statali, quei contributi trattenuti ob torto collo, e delle Case popolari? Strano ne parlò il solo Funari televisivo!
    Triplice del blocco contrattuale, de facto, un regime nel regime, e poi chiamano svergognati pure alla pugna? A salve si capisce.
    In tutto questo mancano i “girotondini” a telecomando antiberlusconiani e che sul “compagno” Renzi fan come Starace, fascista: “Oh è di notte sei pugnace ma di giorno fugace”. E dove sono queste candide creature, moltissime le cosiddette “donne” con le casseruole battenti? Basterebbe il loro frastuono, altro che Referendum: una rivolta come in Chile. E dei Flores d’Arcais, dov’è che son andati a nascondersi soliloquiando i: eburnea torre? E il Manifesto, a salve di tartine e flute? E delle Marzotte varie? E dei Grillini dell’Aventino, a salve? A proposito che ci fa il Di Majo ridens a Londra, a prendere ordine (Fini da ultimo docet) come tutti i “camerieri” pro Kapitale? K alla Costa Gavras.
    Strano codesto estensore cortese, dà l’inventiva a salve. A raccontar “fattarielli” quando in giro è tutta un’unica Massoneria! E si dovrebbe trombe al vento chiamare alla “rivolta”? Oh anima santa, a telecomando: taci a men che parte dei corifei. Tutti tengono famiglia, è noto in Italia non men che altrove.
    Vabbene il nemico (quale?) s’abbatte e non si condanna, a salve. Ma. Ma non si vede un tenente Gian Maria Volontè di “Uomini contro” che nell’intimare il cessate il fuoco di “morti di fame che sparano ad altri morti di fame” poi l’avea detta giusta: cannoni ad alzo zero, ma girati su le retrovie. Il cosiddetto Quartier generale de “sinistra” che ha già fatto accordi con il “nemico”. E basterebbe solo ricordare altro che il 25 Aprile de noatri, compreso nel prezzo l’inquilino quirinalizio dal crine di stoppa, il 1945, un po’ prima al 25 Luglio di due anni prima (vero Sir Winston Leonard Spencer Churchill?) dell’ 8 settembre 1943 (vero United State of Mafia?). E di Cefalonia, e dell’Armir…del Trattato di Lisbona, ultimo in ordine di comparsata, e si dovrà fare Referendum costituzionale…
    Strano questo tempo che già arroventa le vuote insulsaggini di estensore cortese. A salve. E si ripari dai malefici dei dardi del “sole”. Massonico s’intende.

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