Nostra Signora della Mafia

safe_imageLa statua della madonna, preceduta da politici e sacerdoti, viene fatta inchinare davanti a un boss della ‘Ndrangheta durante una processione in Calabria ad appena 15 giorni dalla visita del Papa e dalla scomunica minacciata ai mafiosi. Un segno molto chiaro di due cose: la prima che l’intreccio fra criminalità organizzata e rozza devozione di tipo magico – superstizioso (che poco a che vedere con la fede) è sempre fortissimo, anzi strutturale a una Chiesa che si fonda essenzialmente sul potere e che ne è abbacinata in ogni sua forma, che ambisce a benedire lo stato e l’antistato, che santifica il povero e sta con il ricco.  La seconda, strettamente correlata, è che la risposta ufficiale delle gerarchie a cominciare dal papa, appare debole, puramente predicatoria e poco credibile: davvero si pensa che incalliti uomini d’onore, picciotti rotti ad ogni cosa, un’intera società che onora il padrino e la madrina possano meditare su una punizione così inflazionata da essere stata inflitta persino ai divorziati risposati, ai massoni (dunque anche a parecchi vescovi e cardinali), alle donne che hanno abortito? Anzi proprio il fatto che l’appartenenza alla criminalità organizzata, con tutto ciò che essa implica, sia stata considerata per molti decenni meno grave  delle vicende matrimoniali la dice lunga sulla tracotanza etica della chiesa e sul suo autismo sociale.

Del resto non si contano inchieste, studi, libri sui collegamenti tra la mafia devota e  Chiesa omertosa – l’ultimo in ordine di tempo  è quello del magistrato Gratteri, “Acqua santissima, la Chiesa e la ‘ndrangheta: storia di potere, silenzi e assoluzioni.”- per cui l’inchino della Madonna al boss è nell’ordine delle cose, tutt’altro che un miracolo in negativo. Ed  è un impressionante documento di imbarazzo e di ambiguità ciò che dice il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino: che non è la Madonna ad essersi inchinata al boss, ma la statua della Madonna, superando con un balzo felino monsieur de la Palisse. Fa il paio con ciò che dice il sindaco di Oppido Mamertina, paese dove si è verificato l’episodio, che “prende le distanze” dal gesto, ma aggiunge che l’inchino si svolge da trent’anni. E infatti la popolazione, a testomonianza dell’insegnamento della Chiesa, si stringe attorno al suo boss e caccia quelli che vogliono mettere il naso in quella cosa loro.

Insomma mentre il mondo cattolico è fortemente presente nelle associazioni che si battono contro la mafia, il regno Vaticano continua a chiudere occhi e orecchie verso le vaste collusioni tra un mondo religioso di sapore arcaico e le mafie. Esiste una lunga tradizione in questo senso che risale agli scontri risorgimentali tra Stato e Chiesa che vedeva le gerarchie “vicine” a tutto ciò che contestava per i più svariati motiva l’unità italiana comprese le onorate società in formazione. Poi, dopo il fascismo la strana convergenza di interessi si è riproposta in funzione anticomunista (celebre il meglio mafiosi che comunisti del cardinale di Palermo Ruffini) tanto che solo oggi all’alba avanzata del terzo millennio, arriva una punizione ufficiale, anche se priva ormai di reale significato. Tanto che persino l’arcivescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone (postulatore della causa di beatificazione di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia) ha molti dubbi sull’efficacia di questa novità:  “sono tante le cose che  la Chiesa può e deve fare, prima e al di là di una pena canonica. Inoltre poi, mi chiedo: oggi c’è una sensibilità ed una formazione religiosa tale che faccia  comprendere la gravità di un tale provvedimento?”. Di certo no visto che la chiesa stessa l’ha reso spuntato in funzione delle sue politiche.

E’ un segnale certo, ma tutto dentro la nuova comunicazione del papa argentino e che arriva quando la mafia è altrove: certo la criminalità organizzata tiene il territorio dove si è incistata e forma i suoi soldati, ma essa opera dove ci sono i soldi, gli affari, i grandi appalti, le ruberie che non sono affatto scomunicate. Il Papa com’è nello zeitgeist  dice e adombra ciò che la gente vuole sentire, è un pontefice del facile consenso, ma quanto al fare non c’è alcuna traccia di cambiamento. La retorica pauperistica non ha cambiato di una virgola l’utilizzo in gran parte auto referente dell’ 8 per mille e delle altre prebende dirette e indirette che derivano dalle sante esenzioni, le esternazioni sui gay non hanno alla fine cambiato nulla in fatto di esclusione e di dottrina, lo stesso vale per la questione femminile, mentre viene spacciato per rinnovamento un cambio di camarille nelle latebre del Vaticano e dello Ior. Anche questa scomunica latae sentenziae che peraltro si dovrebbe applicare automaticamente a chi si macchia di gravi delitti, è soprattutto un atto comunicativo più che scomunicativo, che peraltro ha già ottenuto una ironica risposta dai detenuti mafiosi che si rifiutano di andare alla messa e una reazione da parte dei devoti locali degna dei cattivi selvaggi. E che non ha alcun effetto pratico: chi rifiuterà la comunione a un qualche boss, ammesso che ne abbia l’intenzione? La cancrena è profonda, antica e non basta coprirla con le garze per guarirla.

 

 

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

5 responses to “Nostra Signora della Mafia

  • Siura Camilla

    Gentile Voltaire, mi parli di agnosticismo con innocenza. Qui non esiste questo concetto, qui vi sono unicamente persone estremamente integraliste, forse tu lo sei, con rispetto ti leggo e non voglia farti passare per persona non seria, mentre dal tuo commento leggo una certa mancanza di rispetto nel citarmi, come se io non conoscessi la storia o non fossi preparata a sufficienza. Io non giudico, guardo ai fatti e mi chiedo come vede il simplicissimus gli innumerevoli omicidi che avvengono oggi di cristiani, non ne ha mai parlato. Io credo che saggiamente dovremmo aspettare prima di trarre un giudizio su ciò che è la scomunica ai mafiosi. Chiaro sradicare tutto questo sarà difficile, ma come si permette di dire che è una barzelletta, avrà la sfera magica forse. Inoltre non ho mai visto un articolo che non sia a senso unico qui, vede solo “porcherie” all’interno della Chiesa senza nemmeno frequentarla o saperne un pò di più. Ma ciò che mi sconvolge di più umanamente è che non prenda mai una posizione su quelli che sono gli eccidi perpetrati sui cristiani, Spero di essermi spiegata gentile Voltaire 1964. Mi pare che lui scriva a caldo, ma quella processione non è passata inosservata, anzi per la prima volta nella storia il Pontefice si è espresso negativamente. Le barzellette spesso vengono raccontate qui, anche in buona fede, ma il simplicissimus non ha il coraggio di mettersi in discussione nè di ammetterlo.

    "Mi piace"

  • voltaire1964

    Essere agnostici non equivale a essere anti-religiosi. Anche perche’ la “fede” e’ un certificato santificante che autorizza a credere nell’incredibile – quindi ogni discussione finisce li’. Il che non preclude che ci siano religiosi animati da sincera umanita’ e zelo nel loro lavoro e nelle loro idee. Nessuno si aspetta martiri e sarebbe peraltro irrazionale e incoerente (con l’agnosticismo) festeggiare quelle che Siura Camilla indica come le “porcherie” della Chiesa.
    Ma chi si e’ interessato in modo non superficiale alla storia della medesima, non puo’ non concludere che, oggi, la scomunica della mafia e’ un’innocente barzelletta. O meglio, e’ un evento che si presta a un numero ancora imprecisato di barzellette.
    http://www.yourdailyshakespeare.com

    "Mi piace"

  • Siura Camilla

    Ti faccio presente che le donne che hanno abortito non sono più scomunicate da tempo e nemmeno i divorziati anche se non possono accedere alla comunione, una news che ti è sfuggita è che ormai da anni in alcune Chiese più illuminate(ancora poche) anche i divorziati possono accedere ai sacramenti anche se non ancora con le modalità dei non divorziati ed è in corso un progetto per far entrare anche loro ai sacramenti. Poi qualche nostalgico ogni tanto se ne esce ancora con affermazioni da preistoria, la Chiesa è grande e vi sono varie tipologie di soggetti. Non puoi pretendere che dopo una scomunica di qualche giorno la mafia non faccia le sue uscite, vige ancora il clima di terrore e pochi sono coloro che sono disposti a Morire come Don Diana e altri preti antimafia, anche fra i non praticanti! Alla barzelletta? perchè non parli anche dei molteplici cristiani che vengono trucidati visto che sei così poco
    integralista e sei un gran democratico. Immagino che farai festini di gioia, o la cosa ti passa sotto con una indifferenza disumana, visto che a causa delle porcherie che la Chiesa ha commesso devono pagare persone innocenti e non certo mafiose. Tutto il resto che scrivi è solo contorsione mentale di chi non conosce la fede, ma ha la presunzione di scrivere di qualcosa che non conosce nemmeno di striscio!

    "Mi piace"

  • Roberto Casiraghi

    Come sembra suggerire giustamente Mr. Simplicissimus questa della scomunica dei mafiosi è una trovata estiva del Pontefice o dei suoi spin doctors, sempre a caccia di argomenti che posizionino Francesco I come “vicino alla gente”. Infatti scomunicare i mafiosi semplicemente con una dichiarazione papale è impossibile, una norma in questo senso andrebbe inclusa come minimo nel diritto canonico cattolico vigente. Invece secondo l’articolo di Wikipedia che si può leggere qui http://it.wikipedia.org/wiki/Scomunica la mafiosità non è ancora causa di scomunica. Dallo stesso articolo si desume poi che la scomunica non è quello che la gente si immagina. Non preclude dal ricevere i sacramenti, va cancellata se lo scomunicato si pente e, soprattutto, i mafiosi si ritroverebbero in buona compagnia assieme a tutti i comunisti del mondo, tra cui un miliardo e cinquecento milioni di cinesi, che, per il diritto canonico, sono tuttora oggetto di scomunica automatica! Siamo cioè alla barzelletta. E senza contare la difficoltà di stabilire chi sia mafioso e chi no visto che la mafia non pubblica elenchi ufficiali dei propri aderenti come faceva, per esempio, la massoneria, anch’essa oggetto di scomunica automatica.

    "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: