Il teatrino è sempre aperto, l’atroce avanspettacolo continua. Trump dovrebbe avere il premio Nobel non per la pace che non si sogna nemmeno di perseguire, nemmeno quando sarebbe costretto dalla realtà a farla, ma per la letteratura fantastica o il teatro dell’assurdo. In sole 48 ore è stato capace di dar vita a una ridda di antinomie che potremmo condensare in questo raccapricciante elenco:
- Il bombardamento è in corso. Il bombardamento è terminato.
- L’accordo è pronto. L’accordo è ben lungi dall’essere concluso.
- Ecco il testo dell’accordo. Nulla di tutto ciò è menzionato nel testo di alcun accordo.
- Il petrolio scorre attraverso Hormuz. Non sta passando petrolio.
- È stato raggiunto un accordo sul testo dell’accordo di pace. Circa il 75% è stato approvato.
- Il bombardamento è sospeso. Il bombardamento è in corso.
C’è anche chi si è preso il disturbo di contare tutte le volte che The Donald ha annunciato la pace negli ultimi tre mesi: 39 volte e almeno altrettante ha annunciato lo guerra e tutto questo senza tenere nel minimo conto ciò che diceva l’Iran, nonostante Teheran smontasse tutte le volte le versioni fornite dalla Casa Bianca agli americani e purtroppo anche a tutti gli occidentali. Ma in questa densa e incessante produzione letteraria del genere fantasy, ha trovato modo di dire anche una verità, quando ha urlato al signor Benjamin Mileikowsky, alias Netanyahu “Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo”, riferendosi alla decisione del premier israeliano di colpire Beirut, anzi sarebbe meglio dire i condomini di Beirut, certamente una grande minaccia militare per Tel Aviv.
Questo è in realtà assolutamente vero. In passato, quando l’entità sionista compiva azioni impopolari, incassava i colpi d’immagine e andava avanti, aiutata dai miliardari ebrei che avevano man mano messo le mani sulla maggior parte dei media e intimidito i rimanenti. Ma adesso la realtà è diversa, nonostante i sionisti cerchino di acquisire sempre più spazi di comunicazione ( gli ultimi fatti salienti sono l’acquisto di TikTok da parte di Larry Ellison, proprietario di Paramount, Cnn, Hbo, WarnerBros, Mtv e la successiva acquisizione della Cbs) chi ha meno di 60 anni si informa altrove ed è stato colpito sia dai video Lego iraniani, sia dai paesaggi di distruzione di Gaza o dalle clip di atrocità varie come quelle dei soldati come soldati israeliani che si vantano di sparare ai bambini oppure di indossare le mutandine delle donne che hanno ucciso. Di certo non saranno gli speaker delle tante Tele Mossad in giro per l’Occidente, né le suadenti labbra delle canottate dell’informazione mainstream, a cambiare questa condanna che sta sempre più crescendo all’interno delle nostra società.
Certo bisognerebbe impedire che questo si trasformi in una nuova ondata di antisemitismo se non fosse che proprio questa è la strada intrapresa dall’ informazione ufficiale e dai governi, compreso il nostro, ovvero quella di considerare qualsiasi critica agli orrori prodotti dal sionismo negli ultimi anni come antisemitismo tout court, esattamente ciò che si vorrebbe evitare. Il retro pensiero sarebbe che l’antisemitismo è un tabù troppo grande per essere violato. E forse lo sarebbe se non ci trovassimo di fronte a una Israele che fa della politica di pulizia etnica il fulcro dei suoi modus operandi e anche dei suoi sogni. Quindi, come sta succedendo per altri tabù usati per imporre valletti della grande finanza ai vertici dei Paesi europei, anche questo protocollo inviolabile, finirà per usurarsi. E a tale proposito, sui tradimenti che propone la storia, la sinistra dovrebbe leggere attentamente i romanzi di Annie Ernaux, come fossero guide pratiche al rinsavimento.
Ma, come si dice, Dio rende pazzo chi vuole perdere. E di una cosa possiamo essere sicuri: che a cominciare dall’inquilino della Casa Bianca, fino all’ultima pescivendola dei mercati rionali elevata al rango di governo, abbiamo una lunga serie di perdenti che ancora non hanno capito di esserlo.


RSS - Articoli


E’ meglio andare al bar e morire felice ed alcolizzato. guarda travaglio che vogliono in sala …parto!
Un affaire che ricorda l’inchiesta dell’Independent su Versace, i quadri, i reperti archeologici, etc e finito con una sconfitta del giornale, nonostante le prove ed evidenze.
Un muro di Gomma, Alto come le Istituzioni, Esteso…
Vado a dar via il culo. A che serve la coscienza sociale, oltre ai calci
ai calci sulle palle e i denti
Ma la pista mafiosa è soltanto una possibile esercitazione letteraria, in questa città dove non esiste scarto tra realtà e finzione tv? Di rapporti pericolosi tra Versace e la mafia aveva scritto, nell’ottobre 1994, il supplemento domenicale del quotidiano britannico The Independent, che aveva pubblicato una lunga inchiesta della giornalista inglese Fiammetta Rocco. “Circolano voci che, come altri ricchi uomini d’affari del Meridione d’Italia, Versace sia in qualche modo legato alla mafia.”
L’inchiesta poneva alcune domande sulla Gianni Versace International NV, società olandese “il cui capitale è stato aumentato tredici volte, da 200mila a 55,4 milioni di fiorini, tra il marzo 1990 e il settembre 1993. Da dove proviene tutto questo denaro? E che cosa fa questa azienda?”. La famiglia Versace, invece di rispondere, portò in giudizio l’Independent, che alla fine fu costretto a smentire e a pagare un indennizzo.
Poveri illusi. Vincerà la Mafia perchè ha già vinto. Una Religione degli Ignoranti. Quando vai in banca, vai in pancia a Messina Denaro. Quando vai in chiesa, vai al macello della Consapevolezza. Quando vai in Municipio, entri in una Bisca. Quando vai dai Carabinieri per aver giustizia, ti buttano in cella e riportano la tua confessione al cARNEFICE. QUANDO VAI DALL’AVVOCATO PER UN TORTO, TI SPOGLIA, FUSTIGA, SODOMIZZA E SI IMPOSSESSA DI QUEL CHE TI RIMANE. qUANDO VAI A SCUOLA PER ISTRUIRTI, NE ESCI CONDIZIONATO E LOBOTOMIZZATO. qUANDO TI SPOSI, INFINE, DIVENTI SCHIAVO DI UNA SVENTURATA CHE METTE AL MONDO POVERI SCHIAVI, IGNARI DI QUANTO LI ATTENDE. sE VOLETE BENE A dIO, sCAPPATE. eSPATRIRE, SIGNIFICA ANDARE IN ESILIO E PORTARSI APPRESSO L’iNFAMIA DI ESSER SATO UN ITALIANO.
Certo, e’ giustificabile avere queste opinioni. Non per contraddire, ma per aggiungere un punto di vista, chi qui scrive ha passato la maggior parte della sua vita negli US of A. E ha visto la struttura ideologico-politica del paese di residenza disgregarsi al punto che il confine tra la fatidica onesta’ e il palese crimine occupa una vasta estensione di territorio, la cosiddetta ‘terra di nessuno’. Spero non si tratti di nostalgia del passato, ma l’Italia mi ha fornito un’educazione non solo per ‘saperne di piu’ . Ma per come e’ stata insegnata e praticata, e’ stata direi superiore a quel che vedo intorno – e a costi ridicoli al confronto di quanto costa un ‘educazione’ da queste parti. Il degrado che il commentatore addita – a mio avviso – ha radici profonde. E l’Italia e’ un “satellite” del crimine, rispetto al mostro canceroso originario, non la protagonista. JM http://www.yourdailyshakespeare.com
Massoni, reduci della P2, uomini dei servizi segreti, fascisti ed eversori di lungo corso, boss di Cosa nostra e della ’Ndrangheta avevano cercato di far nascere le leghe del Sud. Contrapposte ma complici della Lega nord. Della composita compagnia facevano parte il Maestro Venerabile Licio Gelli e tanti altri massoni delle logge meridionali, l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino e gli uomini di Cosa nostra che riferivano a Leoluca Bagarella, i fascisti Stefano Delle Chiaie, Adriano Tilgher, Giancarlo Rognoni.
Eppoi dicono che non v’è relazione fra Mafia (cosa nostra, ndrine e Lega) ed elementi della Destra Eversiva. E che era in corso un lavoro, a cui erano impegnati “Gelli, Andreotti e non meglio precisate forze imprenditoriali del Nord interessate alla separazione dell’Italia in più Stati”, con “anche l’appoggio di potenze straniere”. “Dopo la Lega del Nord sarebbe nata una Lega del Sud, in maniera tale da non apparire espressione di Cosa nostra, ma in effetti al servizio di Cosa nostra; ed in questo modo noi saremmo divenuti Stato”.
Chissà Salvini cosa ha da dire a proposito. Il Ponte sullo stretto, era la Torta di Matrimoni, fra gli industriali del Nord ei SoldaTI CHE TENEVANO IL sUD IN UN PUGNO DI FERRO DAL GIORNO DELL’UNITà D’iALIA?
Non lo sapremo mai.
Il legame storico tra l’azienda aeronautica Agusta (poi Agusta Westland, oggi divisione elicotteri di Leonardo) e le inchieste sul traffico internazionale e contrabbando di armi ruota principalmente attorno a una serie di scandali politici e indagini giudiziarie avviate tra gli anni ’70 e ’80.Sebbene l’azienda non sia mai stata condannata come organizzazione di contrabbando in senso stretto, i suoi elicotteri e i suoi intermediari commerciali sono finiti al centro di filoni d’indagine legati alla violazione di embarghi internazionali e alla corruzione geopolitica.
L’inchiesta di Carlo Palermo e Vittorio Emanuele di Savoia (Anni ’70-’80)Il caso più celebre che unisce la Agusta a un presunto traffico d’armi internazionale è l’indagine condotta nei primi anni Ottanta dal giudice istruttore Carlo Palermo (inizialmente a Trento).L’intermediazione per i paesi arabi: Negli anni Settanta, Vittorio Emanuele di Savoia lavorava stabilmente come intermediario finanziario e d’affari proprio per conto della Agusta. Sfruttando la sua amicizia personale con lo Scià di Persia, Reza Pahlavi, il principe gestì la compravendita di grandi lotti di elicotteri militari tra l’Italia, l’Iran e altri Paesi del Medio Oriente.L’ipotesi di reato: Il giudice Carlo Palermo (e parallelamente il giudice Carlo Mastelloni a Venezia) ipotizzò che dietro quelle triangolazioni commerciali si nascondesse un gigantesco traffico internazionale di armi verso Paesi colpiti da embargo internazionale.
Rarm2: il solito Vizietto.
Il RE e nudo !
Israele e l Ukraina -EURO-Nazifascista sono invece in mutande .
Cosa faranno , distruggeranno l imformazione ?
Bloccheranno il pensiero critico ?
Accecheranno e renderanno sordi anche i ciechi ?
Ci costringeranno a gridare Hail -Israel ?
Oppure tra un po li manderemo semplicemente a fare in culo e nel cesso della storia , loro e i loro prezzolati e venduti collaboratori ?
Io ho gia iniziato e non ho piu paura .
Iniziate anche voi , non solo a dire le verita , ma discutendole con altri .Inoltre i Brics faranno piazza pulita di questa merda Aschenazita -Ebrea.
La macchia d olio si estendera e alla fine questo scempio si fermera !
Troppo idealista. Il Denaro è il vero re del mondo e si accumula da generazioni nelle mani degli assassini. Hanno ammazzato i nostri avi e lo faranno con noi, I paradisi fiscali, da Punta del eSTE A pALERMO (OGNI SEDE BANCARIA è UN BOX FISCALE MAGICO) scoppiano di denaro sporco, frutto di illeciti che continuano a generare a cascata tesori e miserie, esenti da bombe fisiche sul loro territorio. Al mondo occidentale, ma non solo. I tesori ai ricchi, i debiti e sfatti, ai poveri. Sempre peggio ma è semplice aritmetica.
C’è una Soluzione, ma è brutta, indicibile.
L’Italia non è definibile semplicemente come il “covo della mafia internazionale”, sebbene sia storicamente il luogo d’origine di potenti organizzazioni criminali come Cosa Nostra in Sicilia, la ‘Ndrangheta in Calabria e la Camorra in Campania.Questi gruppi operano a livello transnazionale — riciclando denaro e gestendo narcotraffico globale — e mantengono una forte presenza sul territorio. Tuttavia, definire l’intera nazione come un covo mafioso è spesso una semplificazione mediatica che alimenta stereotipi negativi, come accaduto di recente quando alcuni media britannici hanno etichettato la Sicilia come “covo della mafia” in occasione di un evento privato.La criminalità organizzata gestisce i propri affari globali sfruttando le reti internazionali, ma le autorità italiane e le istituzioni antimafia combattono costantemente questi gruppi con arresti e sequestri di beni su tutto il territorio., come il gen Delfino, santanchè, berlusconi, minetti, cipriani insegnano.
La Realtà, è ben peggiore.