Ci sono più cose in terra e in cielo che nella nostra filosofia. così la realtà è parecchio più complessa e contradditoria di come ce la immaginiamo e quindi anche di come alcuni tentano di cambiarla e di portarla a certi esiti. Così l’Occidente si trova oggi al suo punto zero: Trump da quanto ne sappiamo, è oggi convinto, sulla scorta di un report dell’intelligence e sulle posizioni iraniane che vi fanno diretto riferimento, che Teheran possieda in effetti la bomba e che alle strette potrebbe darne una dimostrazione. Questo ha causato un cambiamento improvviso nelle narrazioni presidenziali che sono arrivate persino a minimizzare la risposta di Teheran agli attacchi sporadici di aerei Usa: i missili Patriot lanciati per cercare di fermare un attacco missilistico non sono riusciti a rare i bersagli e sono caduti sull’aeroporto internazionale del Kuwait, provocando un incendio. Non sarebbe una novità perché, per inciso, l’80 per cento delle vittime civili in Ucraina è dovuta proprio alla ricaduta delle munizioni antiaeree. Sulla eventuale bomba iraniana ovviamente la lobby sionista sta facendo un tiro ad alzo zero perché potrebbe convincere The Donald a lasciar perdere la guerra, ma in realtà le tecnologie nucleari non sono così poi così ardue, almeno a un livello basico, quindi non c’è alcuna difficoltà a pensare che una volta passata la stagione nella quale Teheran poteva pensare di giungere a un vero e globale accordo, abbia deciso di cambiare la propria posizione di fondo.
Tuttavia Israele ha un sistema infallibile per disinnescare un’eventuale chiusura del conflitto e si chiama Libano, Paese che è compreso nelle trattative che continuano a svolgersi per interposto Pakistan. Trump riuscirà a costringere Israele a ritirarsi dal Libano? Sebbene la Casa Bianca abbia annunciato ieri con grande enfasi che Libano e Israele hanno raggiunto un accordo di pace, i dettagli resi noti sono inaccettabili per Hezbollah che non smetterà di sparare sul nord di Israele finché le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno dal sud del Libano. L’accordo libanese-israeliano, a quanto pare, prevede che Hezbollah non possa avere forze a sud del fiume Litani. Anche questo è un punto inaccettabile per la formazione filo iraniana. La medesima cosa sta accadendo in Europa per l’Ucraina: all’invio di droni sulle infrastrutture e sui civili russi a partire da basi della Nato , si contrappongono i continui e ampi bombardamenti missilistici russi contro i quali ormai il regime di Kiev non ha alcun modo di reagire. Inizialmente il piano era quello di intraprendere azioni terroristiche inaccettabili, per poi condannare la risposta russa, pensando nel modo idiota, in voga a Bruxelles, che Mosca fosse davvero a corto di missili e droni. Ma visto che la tempesta che si abbatte sui centri decisionali e le strutture dell’Ucraina è incessante, ora si tace, chiedendosi se non sia stata una mossa sbagliata. Certo che lo era, lo avrebbe capito anche un bambino, ma non Kaja Kallas, la cosiddetta ministra degli eteri della Ue, una specie di figlia d’arte della peggiore politica politicante e una persona di cultura pressoché primitiva.
La cosa è più grave di quanto non si pensi: la Commissione di Bruxelles è stata concepita per la guerra alla Russia, dando uno spropositato potere a personaggi degli Stati baltici, i più disponibili a fare da provocatori: oltre alla famigerata estone Kallas, ci sono il commissario all’economia, il lettone Valdis Dombrovskis e come commissario alla difesa e allo spazio il lituano Andrius Kubilius. Ora tutti e tre questi Paesi baltici messi insieme hanno meno dell’1 per cento del Pil dell’Ue e una popolazione complessiva di parecchio inferiore a quella della sola Parigi, comprendo tra l’altro una consistente minoranza russa i cui diritti vengo0no conculcati in maniera intollerabile e comunque estranea ai valori che la Ue finge di avere. Questo palese assurdo comincia ad apparire anche pericoloso ora che si tratta di gettare i dadi: da quando la Russia ha cominciato i bombardamenti sistematici che non trovano più alcuna efficace difesa, l’informazione comincia a tacere. Adesso forse si comincia a capire che tutto questo è un terribile errore e Bloomberg suggerisce che Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer si stiano preparando a parlare con Mosca, bypassando gli inutili folletti della guerra che essi stessi hanno fatto eleggere in nome di un’Europa guerrafondaia. Anche per le iene sono tempi duri… e l’immagine di apertura, tratta da un sito russo, lo rende in modo efficace.


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Piantar dosi di violenza.
https://www.youtube.com/shorts/zt2D-Fpmjt4
Acausa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro.
Il Presidente Meloni – a quanto si apprende – ha informato personalmente il Presidente montenegrino Milatović e il Presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30.
Paura di seguire le orme dell’arciduca d’austria o di Umberto Uno? Soffiata dei SS (servizi segreti)?
Certo è come dire non vado al G8 perchè sto ad una festa all’Oratorio. Tutto puo’ essere: tutto precipita negli eventi.
Meloni è ambiziosa ma si trova in un gioco piu’ grande di Lei. Mal gliene incolse. Ne rovina più la gola che la spada. La cultura non ti dà da mangiare, ma spesso ti offre da bere…
Grazia a Minetti, Di Pietro: “Hanno chiuso il caso per salvare la reputazione del Colle, della Procura generale e del Ministero”.
E noi ancora qui a chiederci chi è la Mafia, Leonardo.
Il Bel Paese di Nonno Nanni.
Ninna, nanna, bel bambino,
Ninna Nanna,
la Mamma ti è Vicino…
La Ue:
CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE.
Un po’ più in grande (si fa per dire).
Aspetta che a Xi parta un embolo e poi vedi che bello.
L’europa è inutile e vetusta. L’italia è insignificante.
Via libera della Camera al Ddl sul nucleare: mini reattori al posto delle vecchie centrali.
Un referendum aveva stabilito: no Atomo.
Adesso, i parlamentari fan quello che impongono loro i Venditori.
Voglion morir Ammazzati?
Coi referendum( che servono a ‘n cazzo) si puliscono il culo.
Meloni come Bossi?
I Tajan, come solito, latitanti S’eran albanesi, vedevi ferro e fuoco, ma noi come disse Putin, Gay Passivati…
Chiudete i conti bancari, prelevate i capitali e differenziate. Una parte minima, corrente, alle poste.
Quqalcosa , messo in sicurezza, altro altrove. Non devo dirvi io dove.
LAsciate alle banche solo la gestione degli ultimi liquidi: quelli di Mafia e Truffe.
Per gli inquirenti sarà così facile individuare le Reti e finire il lavoro. Non basta corrompere alcune procure per salvare il Fantasma di Berlusconi (e Gelli, etc.)
Osservare l’ipocrisia.
Un tempo li chiamavan Therezinstadt, aperti alle (finte) ispezioni della Croce Rossa. Oggi li chiamano Hansen miracle Villlage, ove un lazzaretto pinto a nuovo, ospita mutilati (per pitire) e bimbi presi da chissà dove. nESSUNA MEMORIA, SOLO POLLAI DI LEGNO CON LA VERNICE FRESCA A PERTI SUL NULLA.
Questo è il futuro che ci attende, già applicato nei paesi dissolti ex yugoslavi.
Un tempo, le chiamavan guerre di conquista: ammazzi i titolari di diritto e prendi le proprietà a costo zero. Quelli di guerra son a carico della collettività. I profitti, van diretti in banca, specie se i pagamenti futuri avvengono con debit card.
Se volete, vi racconto le asserzioni di un cosmonauta russo sul futuro denatalizzato, ovviamente pianificato dai banchieri e Stati.
Pero’ lo dovete chiedere espressamente.
Per quanto l’IA menta, da addestramento Usa, qualcosa traspare.
L’Unione Europea non “assedia” Kaliningrad, ma applica rigide misure restrittive (!!!!!). L’exclave russa sul Mar Baltico subisce limitazioni al transito di merci sanzionate attraverso i territori di Lituania e Polonia. Sebbene la Russia accusi l’Occidente di isolamento, i collegamenti per passeggeri e beni non sanzionati restano attivi.L’enclave affronta diverse problematiche:Sanzioni e transiti: La Lituania ha bloccato il transito ferroviario e stradale di metalli, carbone e materiale tecnologico sanzionato, spingendo Mosca a denunciare l’accaduto. Tuttavia, in seguito a mediazioni con Bruxelles, il transito è stato parzialmente ripristinato per evitare un embargo totale.Posizione strategica: Stretta tra Lituania e Polonia, l’area è una fortezza militare. La vicinanza al corridoio di Suwałki (il sottile confine terrestre tra Polonia e Lituania) rende la regione un punto di altissima tensione geopolitica con la NATO.Conseguenze per i residenti: La dipendenza logistica dal resto della Federazione Russa ha reso vulnerabili gli approvvigionamenti, scatenando in passato corse agli acquisti nei supermercati locali.
Toccate Kaliningrad, il blocco ricerche all’avanguardia e…
Altra dimostrazione di passività e sudditanza da parte russa verso i nani baltici,
Basterebbe una sola volta ridurre a particelle infinitesimali gli autori del blocco dei transiti.
Se osservi, la Russia non apre fronti nuovi, a differenza degli Usa. a Russia ha sconfitto Napoleone, Hitler e sta Svenando Usa e Ue.
Li taglia un pezzo alla volta, lasciando solo il Moncone privo di arti. Osserva. la calma di Putin che certo non è un rincoglionito dei nostri, al posto per meriti oggettivi e non di raccomandazioni e censo, come da noi.
Ha raccolto un impero in sfacelo e ne ha fatta la seconda potenza mondiale, dopo la Cina, pur avendo i numeri per Surclassarla. se solo volesse. Gli Usa, al terzo posto, ormai, con evidente affanno e stizza.
Canada ed India, premono per il sorpasso a destra..