Rosella Roselli per il Simplicissimus

Sono passati due giorni dalla sconfitta della Moratti a Milano. Due giorni nei quali il Pdl locale e nazionale è passato dall’incredulità iniziale, al tentativo di rilettura dei dati, alla constatazione inevitabile di avere perso , forse del tutto, la propria roccaforte, uno dei suoi simboli. Ma, passato lo smarrimento iniziale, si è subito rimesso al lavoro il più grande comitato elettorale mai dispiegato nella storia delle elezioni amministrative in italia. Già dalla conferenza stampa dei portavoce del Pdl è stato chiarissimo l’intento di sminuire la portata (storica, oserei dire) del risultato ottenuto da Pisapia, tentando di confonderlo insieme agli altri dati, per altro anch’essi travisati e spacciati per un pareggio, ottenuti dal centrodestra su scala nazionale.

E l’efficienza meneghina, ammesso che sia mai esistita, c’entra ben poco. è necessario un segnale forte, colpirne uno per educarne cento, come nella migliore tradizione eversiva degli ultimi quarant’anni. Solo che le parti stavolta si sono invertite. non più terroristii in eskimo e blue jeans, ma dame in tailleur e filo di perle d’ordinanza mandate in prima linea con improbabili accuse, alle quali stanno già seguendo ripescaggi di vecchie dichiarazioni e diffusione di presunti collegamenti con tossici e punkabbestia. Un gioco sporchissimo si sta preparando contro Pisapia a Milano e contro tutti i cittadini italiani che chiedono un cambiamento, a cominciare dalle proprie città, di ormai impresentabili rappresentanti. Un gioco senza esclusione di colpi che sarà il nostro pane quotidiano in quel che resta dei quindici giorni prima dei ballottaggi. E non risparmierà niente e nessuno. Distruggere l’avversario con ogni mezzo, questo è l’imperativo. E sembra già di sentire l’odore del sangue”