“L’Acquirente riconosce […] che gli effetti a lungo termine e l’efficacia del vaccino non sono attualmente noti e che potrebbero esserci effetti negativi del vaccino che attualmente non sono noti”. Così si legge nel contratto della Pfizer per la vendita agli stati del suo intruglio genetico, contratto il quale prevede inoltre che siano gli acquirenti a far fronte a tutti gli eventuali danni diretti o indiretti del vaccino. Ci credo che questi accordi siano stati secretati ovunque dai governi che in occidente rassomigliano ormai a cupole di affari senza alcun rispetto verso i cittadini o le costituzioni. Ma il diavolo dimentica sempre i coperchi e così l’intero accordo che la Pfizer aveva stipulato con l’Albania, nient’altro che il contratto tipo firmato da tutti quelli che hanno acquistato questo preparato genetico, era finito in rete proprio nel sito del governo di Tirana e nessuno se ne era accorto. Ora la cosa è stata scoperta ed è comparso un lungo thread su twitter con la traduzione in inglese che è poi la lingua originale del documento.
Così abbiamo la prova provata di due elementi centrali che possono fare da base per un futuro atto di accusa nei confronti dei governi e della Pfizer stessa: l’azienda infatti ammette di aver presentato uno “studio” sull’efficacia del vaccino in cui le stessa non crede e non c’è da stupirsene perché questa è ormai la norma nella ricerca farmacologica dominata dal profitto e dal denaro, anche se la quasi totalità delle persone è ignara di tutto questo e pensa alla “ricerca” come ad una sorta di sacerdozio cui offre oboli senza alcun controllo su come vengano utilizzati realmente i denari. Già questo ossia la totale incertezza sull’efficacia dovrebbe cancellare qualsiasi alibi per rendere obbligatori i vaccini o di operare in maniera da discriminare chi non vuole sottoporsi a quello che è in effetti un trattamento genetico. E a questo si aggiunge il secondo punto ossia l’ammissione di possibili effetti negativi del vaccino che cominciano purtroppo ad essere noti con la strage di vite che comportano. Ma questi sono soltanto gli effetti immediati, poi c’è anche l’ammissione di effetti a lungo termine di cui parimenti nulla si conosce. Non c’è ragione di credere che anche i contratti con gli altri produttori siano differenti, anzi è più che evidente che in questo caso abbiano fatto cartello.
Se, come è certo, la clausola in oggetto è presente nei contratti che praticamente tutti i governi e la commissione di Bruxelles hanno firmato, allora le misure volte a costringere di fatto alla vaccinazione, sono in sostanza un arbitrio senza precedenti nell’evo moderno, un lucido abuso di potere. Le persone che hanno sottoscritto questi contratti capestro non possono essere giudicate solo sotto il profilo politico, ma anche se non soprattutto sotto quello penale. Né possono dire di aver agito sotto l’incalzare dell’emergenza: in molti casi come quello tedesco c’è la prova che i governi hanno operato per dare una visione drammatica di una realtà che non esisteva, come dimostra anche lo scandalo dei posti letto Covid gonfiati in Germania ( ma ovunque nel continente) . In ogni caso già dal dicembre dello scorso anno, l’Oms, come è di rito per queste organizzazioni ormai sfuggite ad ogni controllo, si era parato il culo tanto per usare un linguaggio aulico, affermando ufficialmente che il test Pcr, ossia i tamponi nelle loro varie declinazioni, non avevano valore diagnostico: tutta la narrazione pandemica basata unicamente proprio su questo tipo di test non aveva perciò più senso. E ancora meno ne ha oggi quando il Cdc americano ammette ufficialmente che questi tamponi rilevano pressoché qualsiasi cosa, dall’influenza al raffreddore. Cosa che tra l’altro apre il doloroso capitolo delle cure sbagliate e della strage da panico.
Per questo ieri ho dato dei mascalzoni a Draghi e a Macron che proprio in presenza di queste nuove prospettive, a cui va aggiunta l’apertura alle cure in Europa a partire da ottobre, circostanza che toglie ai vaccini l’approvazione di emergenza hanno accelerato sui loro pass iniqui. Ora mascalzoni potrebbe sembra una frase forte, ma invece è piuttosto leggera perché alla luce delle nuove conoscenze che vengono da organi ufficiali ogni decesso post vaccino e ogni grave menomazione o disturbo può essere direttamente addebitato direttamente a loro. E chissà magari la galassia di potere che ha creato e narrato la pandemia potrebbe anche sacrificare questi “impiegati della paura” per placare gli animi. Dopotutto il coronavirus ha ottenuto il suo scopo, quello di distruggere buona parte della piccola economia che si oppone ai mega gruppi e questo aprirà un lungo periodo di turbolenze e di lotte: le guerre civili già si possono intravvedere.


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Più opportunamente chiameremmo…nazipass…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Si può leggere :
https://comedonchisciotte.org/la-sinistra-francese-presenta-ricorso-alla-corte-costituzionale-contro-il-pass-sanitaire/
Terza ed ultima parte.
In effetti la truffa criminale è iniziata fin da subito, il piano pandemico del 2006 non aggiornato ha totalmente disatteso la più importante AZIONE CHIAVE prevista ovvero le“strategie di utilizzo di FARMACI ANTIVIRALI sia come profilassi che come terapia”, e fra questi farmaci c’erano anche i farmaci off label quali idrossiclorichina e ivermectina che poi si sono rivelati quelli più efficaci e che tuttora dopo ben un anno e mezo vengono sabotati con la criminale tachipirina e vigile attesa di AIFA e Ministero della Sanità, per approfondomenti vedasi quanto segue.
1. Pagine 26 e 27 di:
http://www.riapriamolitaliainsalute.it/pdf/Denuncia-Gestione-Covid.pdf
2. https://www.radioradio.it/2021/05/governo-sotto-accusa-piano-pandemico-fusillo-trinca/
3. Conclusione Finale.
Alla luce delle evidenze appena esposte e di quelle contenute nei precedenti post, trattasi di truffa criminale in campo sanitario fin subito dall’inizio, in tutto il prosieguo e fino ai giorni nostri, finora nessuno ha pagato in sede civile e penale ma i capri espiatori italiani da dare in pasto all’opinione pubblica li troveranno prima o poi, solo questione di tempo, i grandi burattinai stranieri ( americani e non ) probabilmente la faranno franca come al solito essendo l’Italia una colonia europea degli USA….
4. Cordiali saluti e buona serata.
Fabrice
Seconda parte.
In effetti la truffa criminale è iniziata col governo Conte Bis e prosegue col governo Draghi facendo tutto il necessario e il possibile per sabotare l’istituzione di un protocollo nazionale per i medici di base riguardanti le efficaci precoci cure domiciliari per il Covid-19 effettuate con normali farmaci.
A seguire articolo di approfondimento a titolo di reminder:
“Il ruolo cruciale della medicina territoriale ai tempi del covid”, di Veronica Tarozzi per ItaliaCheCambia, 19 Maggio 2021
La medicina territoriale è un presidio fondamentale per essere vicini ai cittadini e ottimizzare il sistema dell’assistenza sanitaria italiana, alleggerendo gli ospedali ed evitando i sovraccarichi. L’emergenza covid ha però evidenziato gravi carenze in tal senso, frutto di una politica sanitaria lacunosa. Ne parliamo con uno dei pionieri della terapia domiciliare precoce per il Covid-19, il Dott. Andrea Mangiagalli, che commenta anche la decisione del Consiglio di Stato di continuare a mantenere in vigore il protocollo ministeriale che prescrive “vigile attesa e tachipirina”.
Portiamo alla vostra attenzione l’ultimo appuntamento, in ordine di tempo, del ciclo di “Conferenze a cielo aperto”, organizzato da un gruppo di instancabili attiviste/i, ConsapevolMenti, in collaborazione con il Comitato liberi cittadini Milano, che da tempo sono impegnati nell’arduo compito di portare all’attenzione della cittadinanza milanese argomenti importanti e poco dibattuti, quali, tra gli altri, quello delle cure domiciliari precoci per il Covid-19.
Ora, quest’ultimo tema è anche al centro di un recente caso giudiziario, ovvero il ricorso del Ministero della Salute e dell’Aifa contro l’ordinanza cautelare del Tar del Lazio che chiedeva la sospensione immediata del protocollo ministeriale Covid di “vigile attesa e tachipirina”, immediatamente accolto dal Consiglio di Stato. Di questo recente aggiornamento e del ruolo della medicina territoriale nell’ambito dell’emergenza covid abbiamo parlato con il dottor Andrea Mangiagalli.
Dott. Mangiagalli, ci racconti cosa è successo l’anno scorso durante le prime fasi del Covid.
Risuonano ancora nelle nostre orecchie telefonate di decine e decine di minuti con parenti e famigliari di persone spaventate che non sapevano cosa fare: i pazienti Covid venivano – e vengono tuttora – abbandonati a loro stessi a casa, senza alcuna cura. Una volta peggiorati venivano – e vengono – trasportati d’urgenza in ospedale. Passato il primo mese a vedere gli ammalati che andavano in ospedale e spesso non tornavano più a casa, grazie ad alcuni referti autoptici che erano arrivati dai colleghi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo1, avevamo cominciato a capire che il problema non era solamente di polmonite interstiziale come ci era stato raccontato inizialmente, ma di una malattia completamente diversa con eventi trombotici e microtrombotici e, anche grazie a ciò che ci aveva detto il Prof. Pierluigi Viale del Policlinico Sant’Orsola di Bologna riguardo alla tempesta citochinica che scatenava un’infiammazione colossale all’interno dell’organismo, avevamo cominciato a ragionare su quella che è la fisiopatologia della malattia.
Così abbiamo cominciato a capire quali armi avevamo a disposizione, che peraltro conosciamo molto bene da tanti anni, a partire dall’idrossiclorochina, un farmaco che nasce come antimalarico, ma che è stato studiato per tanti anni anche nelle malattie reumatiche, il quale ha una capacità immunomodulante e antinfiammatoria. In questo modo si è aggiunto un tassello a una cura che era composta anche di farmaci a base di eparina e poi, successivamente, di antibiotici e cortisone. In questa malattia ci sono persone che si sono “opposte” a quello che è stato il pensiero corrente: la prima è stata l’anestesista di Codogno, che ha fatto il test PCR al cosiddetto “paziente 0”, poi ci sono stati gli anatomopatologi di Bergamo (di cui sopra, ndr), che hanno disatteso il limite di non fare le autopsie. In seguito ci siamo stati noi che abbiamo deciso di usare l’idrossiclorochina. Ci sono state persone che hanno deciso di fare qualcosa di diverso, nell’ambito delle loro possibilità: nulla di sconvolgente, ma semplicemente prendendo delle decisioni sulla base di un buonsenso clinico. Quindi il 27 marzo abbiamo incominciato a curare i pazienti a casa insieme a due colleghi, il Dott. Antonio Gobbi e il Dott. Giovanni Moretti: un cardiologo esperto e un medico esperto in medicina cinese che aveva contatti con colleghi di Wuhan.
Come vi siete organizzati?
Per combattere l’isolamento culturale dei medici di famiglia, abbiamo subito pensato che mettere insieme l’esperienza, le orecchie, gli occhi di molti più colleghi sarebbe stato importante per acquisire informazioni e capire come gestire per la prima volta una malattia che nessuno conosceva. Il gruppo che ho fondato, che si chiama “ Medici in prima linea”, è nato come una banalissima chat su Whatsapp che ha radunato prima tutti i colleghi della zona di Milano in cui esercito e poi si è esteso a molti colleghi nel resto d’Italia.
Proseguimemento:
https://www.italiachecambia.org/2021/05/ruolo-medicina-territoriale-covid/
Prima Parte.
In effetti, la truffa criminale è iniziata da parte dei governi Conte Bis e Draghi facendo tutto il necessario e il possibile per sabotare l’efficace sieroterapia col plasma iperimmune che nessuno in Italia può commercializzare o brevettare, quindi zero soldi per Big Pharma.
A seguire un approfondimento a titolo di reminder:
“Perché è ostacolato “il plasma De Donno”. Non è un farmaco, zero business”, di Antonio Amorosi per Affaritaliani, 9 maggio 2020
https://www.imolaoggi.it/2020/05/09/perche-e-ostacolato-il-plasma-de-donno-non-e-un-farmaco-zero-business/
E truffa…
“Né possono dire di aver agito sotto l’incalzare dell’emergenza: in molti casi come quello tedesco c’è la prova che i governi hanno operato per dare una visione drammatica di una realtà che non esisteva”
Procurato allarme ?
I vostri articoli sono bellissimi e puntualmente azzeccati. A proposito dell’ultimo vicino a mascalzoni avrei aggiunto anche criminali….e naturalmente grazie.
Grazie. Già letto su Antidiplomatico che riporta, integralmente, il capestro.
A questo punto, vediamo come si mette con green pass e obbligo vaccinale per alcune categorie. Bisognerebbe avere le copie delle nostre rese incondizionate a Big Pharma, stamparli e portarseli dietro.
Al primo esattore, mostrarli. Poi chiedere di firmare le esclusioni quali che siano e andare a sporgere denuncia.
Chiedo scusa per errata concordanza. La fretta…