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Diavolo d’un vaccino

Una puzza di decomposizione e di marcio sale alla gola quando si legge la notizia che l’Europa ha “avvertito” l’Ungheria sull’uso del vaccino russo perché costituirebbe un grave pericolo sanitario per il resto del continente. Naturalmente l’affermazione non ha alcuna base scientifica, non è fondata su alcun test, è assolutamente e stupidamente gratuita, ma non è senza ragione: l’uso di un vaccino non occidentale sconvolgerebbe la filiera di affari e di dazioni che fanno da putrido sottofondo alla cosiddetta pandemia. E non c’è nemmeno da meravigliarsi  del fatto che il suggerimento per questa reprimenda sia giunta da Bruxelles su sollecitazione di Berlino: infatti è un’azienda tedesca, la  BioNTech , che ha sviluppato la tecnica di editing dell’mRNA utilizzata per produrre il nuovo vaccino della Pfizer contro il coronavirus. Questa azienda di Mainz, fondata appena nel 2008, contiene parecchi misteri o se non volete passare da complottisti parecchie stranissime coincidenze: per esempio ha firmato un accordo con la Bill & Melinda Gates Foundation a settembre 2019, poco prima dell’avvio pandemico ma anche poco prima del suo debutto in borsa che oggi ovviamente ha portato guadagni stratosferici agli azionisti tra cui naturalmente Gates stesso.  Ufficialmente l’accordo prevedeva la cooperazione per lo sviluppo di nuove tecniche di mRNA per il trattamento del cancro e dell’HIV, ma curiosamente il comunicato stampa, “La Fondazione Gates vede il potenziale di per ridurre drasticamente l’HIV e la tubercolosi globali” del 5 settembre 2019, è stato ora cancellato perché appunto non suscitasse interrogativi e rimane adesso solo in qualche recesso di memoria del web e nella memoria di chi a suo tempo lo ha salvato .

Sia le autorità statunitensi che quelle dell’UE e presumibilmente anche cinesi (la  BioNTech  ha anche un accordo con una delle maggiori aziende farmaceutiche dell’ex celeste impero, la Fosun Pharma ) hanno rinunciato ai test standard sugli animali che normalmente avvengono utilizzando utilizzando furetti o topi e sono passate direttamente alle “cavie” umane, cosa che non accade mai e di certo non dovrebbe accadere per una malattia che ha lo 0,4 per cento di mortalità, per giunta con dati massicciamente manipolati. I test sull’uomo sono iniziati alla fine di luglio e all’inizio di agosto, ma tre mesi sono inauditi per testare un nuovo vaccino visto che la noma è di almeno tre anni, tuttavia il  panico globale generato dall’Oms ( che vuol dire in soldoni Big Pharma e Fondazione Gates)  sul ha fatto sì che sia stata abbandonata qualsiasi elementare cautela. Del resto i produttori di vaccini hanno tutti un’indennità legale, vale a dire che non possono essere citati in giudizio se le persone muoiono o subiscono gravi danni di salute a causa dal nuovo vaccino, quindi hanno tutto l’interesse a battere il ferro finché è caldo, nel timore che alla fine venga decostruita la narrazione della peste e non arrivino le centinaia di miliardi già preventivati a fronte di spese di ricerca e soprattutto di formazione di consenso medico e politico attorno alla pandemia. 

Ma il fatto più allarmante sul nuovo vaccino modificato geneticamente Pfizer-BioNTech è che l’mRNA modificato geneticamente per l’applicazione di un vaccino umano non è mai stato approvato prima. Il che rappresenta un grave pericolo e ricorda ciò che avvenne con la Monsanto: i test effettuati su topi alimentati con mais geneticamente modificato e spruzzato col gligosato dopo tre mesi non mostravano alcun danno facendo così  passare gli esami a questo tipo di diserbante. Tuttavia  test di revisione più lunghi condotti successivamente nelle medesime condizioni hanno mostrato che le conseguenze venivano fuori dopo nove mesi con sviluppo di tumori al fegato e ad altri organi. Siamo ovviamente in un altro campo, ma non è possibile ritenere sicuri vaccini basati su tecniche mai usate prima e testati meno di 90 giorni e men che meno è immaginabile che la Pfizer abbia ottenuto il permesso dalla Fda di sperimentare il vaccino sui bambini che comunque non subiscono alcuna danno dal Covid. Va bene che l’azienda  è stata tra i maggiori donatori della campagna per Biden, ma si sta davvero esagerando: un ex capo ricercatore della Pfizer ha detto: “Se un qualsiasi vaccino di questo tipo viene approvato per l’uso in qualsiasi circostanza che non sia esplicitamente  sperimentale, credo che i destinatari vengano ingannati in misura criminale”. Quanto poi alla manipolazione genetica e alle sue possibili conseguenze, di fatto portata avanti da potentati privati, siamo appena ai primi passi con buona pace di Gates e in un articolo  su Trends in Genetics dell’ottobre 2020 , gli autori concludono che “la gamma di possibili eventi molecolari derivanti dall’editing del genoma è stata sottovalutata e la tecnologia rimane imprevedibile”. Per giunta chi ha avuto la pazienza di leggersi la letteratura scientifica in merito sa che un vaccino di questo tipo  vaccino possa aumentare la patogenicità del virus, o renderlo più aggressivo forse a causa del potenziamento dipendente dagli anticorpi (ADE), come è accaduto con precedenti studi sui vaccini sperimentali negli animali. Inoltre un vaccino a base di mRNA potrebbe anche indurre potenti risposte all’interferone di tipo I, che possono promuovere la coagulazione del sangue e la formazione di trombi patologici.

Tuttavia queste cose non vengono nemmeno prese in considerazione e per una sorta di principio di precauzione malamente speso per un’influenza con la quale si vuole terrorizzare, si mette da parte qualsiasi principio di precauzione. Ma la contraddizione è la natura stessa del Diavolo, è come, si dice il principio del male.


Piccoli negazionisti crescono

Non credo di aver bisogno di dire per l’ennesima volta che più  si va avanti, meno si capisce di questo virus che adesso sembra essere comparso molto prima del febbraio di quest’anno, addirittura nell’estate precedente  senza che nessuno se ne fosse accorto, essendo di fatto assolutamente sovrapponibile all’influenza e alle sue complicanze: la sicumera di una scienza ufficiale che non ha più il bene del dubbio e che si contraddice ogni giorno pretendendo ogni giorno una fede cieca finirà per essere tragedia in una farsa o una farsa in un tragedia. Senza nemmeno parlare dei vaccini sui quali cominciano ad emergere i primi interrogativi sull’efficacia dichiarata e sulla scarsissima consistenza dei campioni sui quali sono stati sperimentati,  tanto che persino un giornale mainstrimissimo come Le Monde comincia a dubitare : basti dire che la Pfizer dopo aver incassato gli enormi utili dell’annuncio, cronologicamente legato alla “vittoria” di Biden, ora ci viene a dire che parte di coloro sui quali il suo vaccino a Rna ha avuto effetto in realtà vedono soltanto ridotti i propri sintomi. Ma come si fa a dirlo? Quali sarebbero stati i sintomi senza vaccino? Questa è davvero infima robaccia dal punto di vista del metodo, puro infinocchiamento planetario.

Ma tanto che importa, la malattia dalla quale ci vogliono curare sono la democrazia e la libertà: in questo il vaccino della paura è efficacissimo. E nemmeno più nascondono la mano, anzi pian piano vengono allo scoperto come è evidente da un articolo che il Corriere della Sera ha pubblicato tre e giorni fa e nel quale un reperto di sacrestia come Magatti dice chiaro e tondo che anche quando non ci sarà più l’allarme Covid occorrerà comunque sacrificare le libertà individuali perché non sono più accettabili viste le conseguenze che provocano. Anzi egli dice apertamente che si sta esagerando coil virus proprio allo scopo di limitare in modo permanente le libertà ed ha anche la sfacciataggine di citare l’esempio cinese dove la disciplina ha permesso di avere un numero di morti molto inferiore rispetto ai Paesi occidentali. Ma queste sono pure fesserie, perché a parte marzo e in una zona ristrettissima del Paese, ancorché grande e popolosa come l’Italia, non ci sono state particolari segregazioni e del resto la vita cinese si svolge molto più a contatto con gli altri di quanto non accada in occidente ad onta di una narrazione risalente alla cortina di ferro che ormai appare grottesca, ma comunque credibile perché tanto l’uomo della strada ha una probabilità uguale a zero di sperimentare di persona le balle che vengono dette e scritte.  Il differenziale dei decessi è dovuto semplicemente al fatto che da noi tutti le morti in presenza di coronavirus ( e senza contare la totale inaffidabilità dei tamponi) sono classificate come morti per coronavirus il che è una vera e propria frode medica, ben presto abbandonata in Cina, così come in buona parte dell’Asia. In realtà non è la supposta minore libertà dei cinesi a fare la differenza, quanto invece un sistema misto dove il controllo pubblico non permette a poche mega centri di potere privato di fare e il bello e cattivo tempo in vista di enormi profitti finanziari e di scopi politici.

L’ obiettivo finale di una pandemia narrata (e che tuttavia farà molte vittime a causa dell’allarme, delle assurde misure di segregazione e del crollo del sistema sanitario)  è visibilmente quello di castrare le dinamiche sociali e politiche attraverso la segregazione e le quarantene, di fare strame delle costituzioni e dei diritti, di costruire una sorta di assuefazione all’autoritarismo: tutto questo di solito è classificato come complottismo, ma di fatto comincia a farsi strada anche nell’informazione ufficiale perché ormai non sarà possibile tenere in piedi ancora a lungo la commedia pandemica: già oggi vicende come quella di Arcuri che tiene la mascherina solo se inquadrato o dell’ex commissario Zuccatelli che in privato se la ride dalle mascherine da far indossare ai cittadini ci dicono che la recita va sbandando. Ma dopo Natale tra  tra vaccini fasulli, e l’aggiustamento dei dati e delle diagnosi secondo i normali protocolli e non quelli “eccezionali”, si tenterà di uscirne senza che i principali attori della vicenda, in tutti i piani possibili, rischino di essere scoperti e travolti. Perciò sin da ora si tenta di far uscire la “nuova normalità” dalla mera eccezionalità, per portarla anche in un mondo senza più Covid o magari senza qualche altro opportuno virus.  Tuttavia è proprio questo ciò che occorrerà impedire: accontentarsi che sia finita e tentare semplicemente di rabberciare la propria vita, senza cercare responsabilità, perché nulla di ciò che abbiamo vissuto finirà mai se ci accontentiamo di aver ottenuto una semplice ora d’aria revocabile in qualsiasi momento. Dobbiamo stanare i carcerieri, le guardie del lager pandemico.


Covid ad orologeria ed altre amenità

Ecco la sintesi di due giorni che la dicono lunga sulla pandemia e sui suoi meccanismi:

Ore 19 di domenica 8 novembre: i leader dei Paesi occidentali rompono gli indugi e in contemporanea, come se tutto fosse stato accuratamente preparato, si congratulano con Biden per la vittoria. Partono i telegrammi di felicitazioni da tutta l’Europa, compresa la lutulenta di Italia di Conte, Di Maio, Renzi e Mattarella. Rimangono fuori dalla festa Russia, Cina e Giappone, vale a dire il 70% della manifattura mondiale, ma che volete che sia.

Ore 1 di lunedì 9 novembre: si cominciano a contrattare i futures che mostrano un rialzo dell’1 per cento, cosa abbastanza scontata visto che le borse potrebbero essere rassicurate dal fatto che le elezioni americane abbiano finalmente un verdetto anche se solo mediatico.

Ore 10 di lunedi 9 novembre: dopo la riapertura ufficiale delle borse si nota una tendenza al rialzo, peraltro attesa per le ragioni dette in precedenza. La cosa invece del tutto inaspettata è che i maggiori rialzi riguardano le imprese operanti nel settore viaggi e turismo; nessuno poteva prevederlo proprio in un periodo di inasprimento delle segregazioni e di rinnovata apocalissi pandemica.

Ore 12, 45 di lunedì 9 novembre: la Pfizer, anzi il suo presidente il nomen homen Bourla, annuncia di aver messo a punto un vaccino che sembra efficace al 90 per cento. Come sia possibile aver calcolato questo dato in così poco tempo è un mistero. Così come non si capisce bene cosa possa mai contenere visto che deve essere tenuto a una temperatura di meno 80 gradi fino al momento di essere iniettato. Naturalmente questo tipo di conservazione ne porterà il prezzo alle stelle, ma non volete forse essere liberi? Pagate il riscatto alla Pfizer e ai suoi amici.

Ore 13, 30 di lunedì 9 novembre : nemmeno un’ora dopo l’annuncio Antony Fauci che in quarant’anni non è riuscito a produrre nemmeno l’ombra di un vaccino, dice che il nuovo prodotto di Pfizer è straordinario, senza ovviamente saperne nulla. Ma si sa Fauci, come dice il nome stesso ha solo un apparato fonatorio.

Ora fate una prova con voi stessi: se ritenete che tutto questo sia normale e frutto di pura casualità, bè allora nemmeno il dottor Freud può fare proprio nulla per voi. Ma veniamo alla singolare vincitrice della gara vaccini almeno in occidente, ovvero la Pfizer direi la multinazionale farmaceutica della quale fidarsi ad occhi chiusi visto che non moltissimi anni fa, nel 2009  è stata protagonista del più grande scandalo farmaceutico di sempre arrivando a pagare la multa più grossa mai inflitta a un’azienda del settore 2,3 miliardi di dollari: la frode è consistita nella commercializzazione illegale di quattro  farmaci nei dieci anni precedenti. Inoltre la Pfizer è responsabile di aver effettuato test per farmaci molto pericolosi sulle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa e alcuni suoi funzionari sono stati sospettati di essere mandanti di omicidi ai danni di attivisti per i diritti civili. La medicina che ha fatto più scandalo a suo tempo è stato l’antinfiammatorio Bextra il cui uso veniva consigliato a dosi molto alte, non autorizzate dalla Fda,  che provocavano ictus, attacchi di cuore e coaguli di sangue nei polmoni. Per indurre ai sovradosaggi e dunque agli iper profitti  la società, come ha dimostrato l’accusa,  avrebbe indotto i medici a prescrivere il farmaco per alleviare il dolore regalando loro viaggi sontuosi, pagando specialisti e universitari perché lo consigliassero  e finanziando ricerche che promuovevano il farmaco senza rivelare le “reazioni avverse”.

Questo senza contare innumerevoli vicende giudiziarie in cui sono state coinvolte anche aziende collegate in Italia, evasione fiscale, 9 farmaci ritirati dal mercato e altri 5 sotto osservazione, brevetti violati e adesso anche la constatazione che uno dei principi attivi del Viagra è stato copiato pari pari da un fitoterapico cinese lo Yin Yang Huo, con relativo ritiro di licenze Otc. Ma adesso facciamo un passo indietro, e a quella multa  da 2,3 miliardi, stratosferica per noi ma non per un’azienda per la quale quella cifra corrisponde al giro d’affari di tre giorni scarsi. di fatto si trattò di una grazia e d’altronde l’inchiesta era nata sotto Bush jr, ma la vicenda si concluse sotto Obama alla cui campagna la Pfizer aveva  lautamente contribuito. E tanto per dirne un’altra la Pfizer è stata la maggiore contributrice di Kamala Harris  alle primarie del partito democratico: chissà come la Harris era partita sostenendo la proposta sandersiana di un sistema sanitario universale, ma nel corso delle primarie cambiò radicalmente idea.

Adesso sono sicuro che non vedete l’ora di vaccinarvi: del resto le minacce dell’Ordine dei medici, che  tutela le crociere e le dazioni di Big Pharma agli spergiuri di Ippocrate, intende cacciare non quei medici che si oppongono tout court alla visone apocalittica della pandemia, ma quelli che hanno preso posizione contro il vaccino. Ma che bel mondo e quante belle crociere.


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