Sarebbe una vera pacchia per per color che hanno imposto al Paese una spesa di 20 miliardi per un caccia inservibile come l’F35. Adesso infatti  si affaccia sul mercato un  nuovo velivolo con una velocità massima di 2400 chilometri all’ora contro il 1690 dell’F35, con un’autonomia di 3000 mila chilometri contro i 2200 dell’aereo che abbiamo comprato togliendo  il pane di bocca a molti italiani, che può portare armi a lungo, medio e corto raggio per qualsiasi bersaglio, che può ingaggiare 6 bersagli (in aria, terra, acqua e difesa aerea) contemporaneamente, che ha un bassissimo profilo radar ed è dunque anche esso furtivo, che ha collegamenti dati avanzati che gli consentono di operare insieme ad altri velivoli, che può essere facilmente adattato a cisti contenuti  come caccia da portaerei avendo una elevata capacità V -stol e che infine può essere sia pilotato, sia telecomandato come fosse un drone, Purtroppo costa appena un terzo dell’F35.

Purtroppo  perché è chiaro che il peggior profilo costo – prestazioni  è anche quello che garantisce le più alte “propine” e provvigioni ad ogni livello militare e governativo  per l’acquisto di sistemi d’arma mediocri.  E non solo:  i problemi irrisolti e la scarsa qualità complessiva di questo caccia costringono a una manutenzione continua e costosissima, sulla quale si può eventualmente lucrare: basti pensare che secondo quanto detto dal portavoce  del Pentagono al Congresso il 15 % degli F 35 ha già bruciato i propulsori : 41 caccia F 35 Usa sono senza motore, 56 hanno il motore in avaria, mentre 18 velivoli venduti alle “colonie” hanno smesso di funzionare. Poco male a tanto a noi a cosa dovrebbero mai servire? Ma il fatto che siano stati forniti ai parlamentari americani questi dati significa che sta diventando ufficiale e urgente la progettazione di un nuovo caccia visto il totale fallimento dell’F35.

Allora perché non lasciar perdere gli F35 e acquistare  il nuovo caccia tanto più avanzato e che si chiama beffardamente Su -75?  E no, non si può perché esso è russo e dunque è tabù: solo la Raf ha fatto sapere a Washington di essere interessata all’acquisto che tra l’altro consentirebbe di studiare a fondo la tecnologia di questo velivolo sviluppato in 5 anni al posto dei 25 che sono occorsi per l’F35. Ora le elite occidentali sono anche in grado di togliere la libertà ai propri cittadini e di instaurare una dittatura eco sanitaria, ma questo ha un prezzo di cui non ci stiamo rendendo affatto conto: un declino tecnologico evidente nascosto da una sarabanda continua di pseudo innovazioni. Questo perché Russia  e Asia possono pensare in termini di tempi molto più lunghi e non sono attraversati da una corruzione sistemica mai vista che ormai coinvolge pienamente anche la scienza, perseguono degli interessi collettivi e non solo quelli delle corporation. Allo stesso festival dell’aviazione nel quale Putin ha presentato il nuovo caccia, è stato dato l’annuncio della conclusione dei test finali per armi davvero formidabili come l’ S 500 e il missile ipersonico Mach 8 Zircon. Si tratta di sistemi che non hanno paragoni in occidente e che di fatto rendono obsoleto gran parte dell’armamento Nato. Da una parte questa è una buona notizia perché significa che Washington o meglio i poteri grigi che ne determinano le politiche  non può per il momento scegliere la strada della guerra aperta e dunque della reciproca distruzione, dall’altra però dimostrano che i nuovi assetti di potere che si stanno affermando in occidente, innescano un declino rapido e strutturale . Dunque o ci liberiamo in fretta di questi vampiri o saremo liberati da altri.