L’ideologia Covid

Goya-il-sonno-della-ragione-genera-mostri-part-01Viviamo in un mondo nel quale per decenni è stato possibile far credere alla maggioranza della gente che le bombe atomiche sono state sganciate per salvare vite umane, che sempre per salvare vite umane si è mentito sulle armi di distruzione di massa o su guerre civili inesistenti per innescare guerre che hanno fatto milioni di morti. Ora per salvare vite umane, anzi la tua stessa vita, bisogna comprare un vaccino: ti hanno sequestrato in casa, ti hanno tolto il lavoro e minacciano di rovinarti se non lo fai, ma naturalmente lo fanno per il tuo bene e in nome dell’umanità, mica del profitto. E’ straordinario vedere come l’Organizzazione mondiale della sanità stia dando fondo a tutte le sue risorse per tenere in piedi la paura del coronavirus che vale una valanga di miliardi: per esempio costringe la Cina a rivelare di essersi tenuta bassa sui conteggi mortuari e di aver denunciato solo 2500 morti invece di 3600, che suona sinistro, tanto l’uomo della strada, ma anche quello della redazione non si rende conto  che sul miliardo e mezzo della popolazione del celeste impero si tratta di un’ assoluta inezia e anche sulla scala della sola regione di Wuhan, 60 milioni di abitanti è tre volte meno della comune influenza. Ma  in generale spinge le autorità sanitarie nazionali, locali o tribali come in Italia dove ci sono molti piccoli dittatori della salute, ad enfatizzare, diciamo pure a truccare molti decessi come opera del Covid 19, come per esempio è accaduto a New York. L’importante è che la pressione di paura non cali.

La cosa non deve stupire affatto, l’Oms sembra infatti collegata all’Onu e dunque partecipe della reputazione residuale di questa istituzione mondiale, ma in realtà è un’ organizzazione privata a tutti gli effetti: i suoi fondi vengono in minima parte dagli stati membri delle Nazioni unite, l’80 per cento giunge invece dalle aziende farmaceutiche e un’altro 10 per cento da donatori come Bill Gates  che con oltre un miliardo di dollari  conferito in diversi anni si è assicurato che la sua visione pan vaccinista  e da Stasi sanitaria, per quanto infantile, ingenua o stupidamente cinica possa essere, è troppo golosa per poter essere messa da parte. Del resto nel settembre del 2019 l’Oms aveva pubblicato un rapporto intitolato «Un mondo a rischio», che parlava di una possibile, imminente epidemia su scala mondiale: “C’è una minaccia molto reale di una pandemia in rapido movimento altamente letale, di un agente patogeno respiratorio che potrebbe uccidere da 50 a 80 milioni di persone “. Ma guarda che combinazione, l’unica cosa che non funziona è che il numero dei morti è quasi tremila volte inferiore, mannaggia. Tuttavia le proiezioni, i modelli e la narrazione che vengono utilizzati sono gli stessi, nonostante la distanza stellare con la realtà.

Del resto già da anni l’influenza sull’Oms di Big Pharma e della fondazione Gates nella quale del resto siedono le aziende farmaceutiche e le multinazionali agroalimentari, si è rivelato nella sua sostanza una guerra senza quartiere ai farmaci generici che hanno prezzi irrisori e almeno in quattro casi, il più famoso è quello Stavudine, usato per l’Aids, sono arrivati fondi per passare a farmaci più costosi. Si capisce bene perché oggi Gates e Anthony Fauci l’uomo che da quarantanni promette il vaccino per l’Hiv mentre ancora non esiste un test realmente efficace, siano insieme a dire che non si può riprendere nessuna attività se non c’è il vaccino che del resto, vista la variabilità del coronavirus, non servirà assolutamente a niente, così come non servì a nulla il miliardo di dosi di vaccino contro l’aviaria il cui acquisto fu fortemente caldeggiato dall’Oms. Che si tratti di affari è assolutamente palese, che si tratti solo di questo sarebbe però un errore: dietro Gates e i supericchi che impongono la loro agenda all’intera pianeta, c’è un ideologia classista e globalista che gli stessi portatori ammantano  di buoni propositi: vaccinare tutti e per qualunque cosa schedando nel contempo le persone non ha nulla a che vedere con l’umanità e con la filantropia, ha invece molto a che vedere con l’efficienza dello sfruttamento e del controllo sociale oltre ad esprimere la paura dei padroni del mondo che le masse in spostamento forzato possano costituire un pericolo per la salute di chi si racchiude nelle proprie cittadelle fortificate dai servizi di sicurezza. Così come il razzista teme il diverso anche per la “peste” che può portare, sebbene storicamente siano stati gli europei a devastare con i loro morbi gli altri continenti, così i grandi ricchi si illudono di eliminare le malattie pericolose ben sapendo di star portando il mondo ad uno stadio di degrado nelle quali grandi masse non potranno più permettesi nemmeno l’igiene e men che meno le cure. Insomma è una profilassi preventiva con valore apotropaico, perché dal punto di vista scientifico sono ben poche le vaccinazioni efficaci e l’eccesso delle stesse può portare anche ad effetti negativi e al disordine del sistema immunitario. Ma illudere di regalare la salute con salari da fame, negazioni di diritti e quattro iniezioni, è sempre conveniente.

Siamo dunque alle prove generali favorite dalla coincidenza astrale di molte situazioni, la lotta commerciale alla Cina, l’imminente esplosione di bolle di mercato, la crisi  di alcuni strumenti di dominio elitario come l’Ue e la fatiscenza politica di alcuni Paesi come l’Italia o il nascere di forti proteste in altri come la Francia. Trasformare mediaticamente l’influenza in peste era insomma a portata di mano ed era conveniente per molte di queste situazioni.  E chi non è sveglio ora non sarà sveglio mai.

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