Epidemia in cerca di autore

Giocattolo-antimafia-Gaetano-Porcasi-informareonlineQualcosa si va muovendo, cominciano ad esserci fratture nella narrazione della grande pestilenza che non esiste e la verità comincia pian piano ad emergere: il Guardian apre i giochi  pubblicando un lungo articolo nel quale 12 virologi ed epidemiologi di fama mondiale  demoliscono l’edificio della paura e mostrano che i dati sempre più precisi ed ampi di cui si dispone riducono la pandemia ad una sindrome influenzale paradossalmente meno letale dell’influenza stessa che nel frattempo miete più vittime del Covid. Le Monde dal canto suo pubblica un editoriale in cui si domanda: “E se facessimo la stessa cosa per l’influenza?” Una domanda ovvia e implicita anche in molti dei post pubblicati in questo blog, perché non si può ignorare del tutto un problema ed enfatizzarne un altro, ma che venendo da un giornale dell’establishment è come il segnale premonitore di un’ ammainabandiera nella semina del terrore, condotta anche con dati incompleti, incoerenti o apertamente taroccati come in Italia dove si sono spacciati tutti i decessi come opera del coronavirus e si è fatta una politica di screening a dir poco indecente nello stesso tempo effetto e copertura di un sistema sanitario allo sfascio anche, anzi soprattutto, nelle regioni simbolo della buona sanità che occhieggia al privato e che dopo aver creato un disastro ospedaliero annunciano di costruirsi le mascherine da sé. Ma con il risultato che i dati disponibili danno per l’italia un numero di morti totali inferiore a quello degli anni scorsi, vedi Sorpresa: il Covid è un salvavita

Alcuni virologi cominciano persino a dubitare che il Covid sia responsabile dell’epidemia influenzale e non sia semplicemente un virus ampiamente diffuso, come del resto migliaia di altri, e semplicemente compresente con quelli dell’influenza o con qualche altro agente infettivo, ma in ogni caso ha finora provocato 4000 decessi  a fronte dei 2,6 milioni ogni anno per infezioni polmonari. Lentamente, ma inesorabilmente il problema si sposta dal virus ai modi e agli interessi con cui si è letteralmente creata la pandemia con numeri di fatto simili  e anzi più bassi rispetto alle normali ondate di influenza stagionale. Questi eventi hanno in sé una una capacità di rompere gli equilibri per il convergere di molti interessi da quelli che riguardano l’afflusso di denaro nella ricerca e dunque lo scatenamento di ambizioni e carriere, agli interessi miliardari delle aziende farmaceutiche, dalla ricorsa dei media verso l’audience, alle convenienze politiche e alle speculazioni economiche, nonché alla liberazione di sentimenti millenaristici tanto più forti quanto più è grande il vuoto sociale: insomma una miscela che prende fuoco e che una volta innescata si autoalimenta a prescindere dalle conseguenze che in questo caso sono economicamente drammatiche. Ma per tutto questo ci vuole appunto una miccia e il vero problema a questo punto non è più il virus in sé, ma di come e perché si sia creata questa irrazionale ondata di paura che è diventata inarrestabile partendo da una sorta di provocazione per mettere in difficoltà la Cina, così come era stato ipotizzato in decine di studi pandemici. Chi ha soffiato sul fuoco? Sono stati i cosiddetti poteri forti dell’economia che del resto detengono il potere mediatico, in maniera da provocare una crisi globale in grado di sfasciare le istituzioni democratiche e riverginare in qualche modo le fallimentari ricette neo liberiste? In Italia non è stata forse la voglia di creare le condizioni per un’ ulteriore sottomissione del Paese alle oligarchie europee e frantumare la democrazia con l’avvento del demiurgo Draghi praticamente in assenza di Parlamento? Un’indizio potrebbe essere la minimizzazione iniziale e inspiegabile del contagio da parte del governicchio Conte, quando si lo si sarebbe potuto arginare, ma che poi si è trasformata da un giorno all’altro nella militarizzazione del Paese, assolutamente non giustificata dai fatti reali (quelli immaginari sono distribuiti ai cittadini cognitivamente inermi, comprese le macabre sfilate di bare):  un’inversione di rotta così improvvisa e totale che non è  difficile scorgervi moventi extrasanitari anche facendo la tara della mediocrità dell’esecutivo e della sua assoluta incapacità ad affrontare qualunque problema.

D’altra parte sarà difficile smascherare gli autori visto che tutto rimarrà segreto per anni e che la stessa popolazione, costretta ad una sorta di prigionia insensata e congegnata in maniera così assurda da favorire semmai il contagio, non potrà mai davvero credere di essere stata così facilmente giocata da bande di informatori di infimo livello culturale e morale. Essere ingannati da mentecatti non è facile da ammettere e dopo tutto il potere locale avrà facile gioco nel dire che ci ha salvati da qualcosa che era in realtà un topolino. Questo mentre vecchi figuri dell’establishment culturale e salottiero, al servizio delle oligarchie, stanno tentando di fare la respirazione bocca a bocca di un Europa che si è scoperto non esistere, persino inventando nuove, fantomatiche e futuribili agenzie a garanzia dei titoli di stato che dovrebbero agire nel mercato e contemporaneamente astrarsene: praticamente gli asini che volano  costruiti a loro immagine.  Del resto cosa si può dire, per esempio,  della surreale discussione sulla passeggiata dei bambini, consigliata dai pediatri, che furoreggia tra i minus habens Salvini, Meloni, Giordano, Conte e compagnia cantante? E ‘ uno spettacolo idiota e desolante che si è risolto suggerendo che i bambini non possono passeggiare con i genitori e senza nessun’altro accanto, ma possono andare al supermercato. A quale razza di idioti abbiamo consentito di governarci?  E tutto questo in mezzo ad una ridicola profusione di eroi, dai medici, alle commesse del supermercato, secondo la più vieta retorica emergenziale. Ma in realtà sono eroi coatti. Francamente ci meritavamo un virus ben più mortale, una pestilenza vera e non costruita per liberarci da certi pesi morti e tornare a vivere.

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