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Il patto Atlantia

C_2_articolo_3158518_upiImageppDunque vediamo come vanno le cose in Italia: la Nave Diciotti attracca a Catania e immediatamente un pm di Agrigento, famelico di telecamere, si precipita sull’imbarcazione per poi indagare Matteo Salvini per sequestro di persona tra il giubilo dei piddini. I colleghi pm di Genova invece hanno aspettato la bellezza di otto giorni prima di sequestrare computer e telefonini dei dirigenti dei dirigenti di Autostrade, dando loro tutto il tempo di cancellare qualsiasi cosa senza nemmeno dover rinunciare al week end perché dopotutto è estate.

Insomma sembra quasi che la rapidità delle indagini dipenda dagli input dello stato ombra e/o dal patrimonio dei possibili colpevoli: quando si verificano incidenti mortali  nei cantieri o nelle piccole aziende nel giro di 24 ore vengono indagati come atto dovuto i possibili responsabili, siano essi proprietari, gestori, progettisti o manutentori, mentre in questo caso sembra proprio che i magistrati non sappiano nemmeno che esista una società chiamata Autostrade su cui necessariamente pende l’onere di rispondere in prima istanza del disastro. Il fatto è che durante il ventennio berlusconiano, quando la lotta contro il cavaliere non era condotta sul piano politico, vista l’affinità letale tra maggioranze e opposizioni, ma su quello giudiziario, è maturata un’idea manichea della magistratura demonizzata o santificata a seconda dei casi, ma del tutto fittizia. Ecco che in pochi giorni siamo posti di fronte alla dura realtà che per tanti anni è stata tenuta nascosta nel cassetto delle illusioni e che impedisce di mettere mano a una profonda revisione della struttura giurisdizionale. O quanto meno di salvare le forme, sanzionando i protagonismi strumentali o le incomprensibili e opache lentezze di reazione.

Una realtà che è ancora peggiore di quanto ci si aspetti perché l’assoluzione preventiva  di Autostrade, dando ad essa tempo e agio di far scomparire qualsiasi documentazione eventualmente compromettente, ha fatto rialzare la testa a Benetton che adesso fa la vittima e vorrebbe grottescamente chiedere i danni allo Stato, con la connivenza delle opposizioni e di quei confusi personaggi le cui animule palpitano per le migrazioni provocate proprio dagli stessi padroni del vapore. La cosa raggiunge il paradosso metafisico se si pensa che lo studio legale newyorkese  Bronstein, Gewirtz & Grossman sta esaminando potenziali rivendicazioni per conto di acquirenti di azioni Atlantia in relazione a una possibile revoca della concessione e di una sanzione per la caduta del prezzo delle azioni. Comunque vada – e una questione di questo genere potrebbe finire nel nulla che merita, come anche portare allo scioglimento di Atlantia e al suo trasferimento in Usa -certamente i parenti delle vittime non avranno nel migliore dei casi nient’altro  che una  miserabile elemosina mentre  Genova e il suo porto saranno di fatto condannati visto che quel ponte non sarà mai ricostruito se le atmosfere del dopo disastro sono queste.

Certo il complesso reazionar – finanziario esprime appieno l’intollerabile verminaio contemporaneo, ma non si può dimenticare che Benetton e compagni hanno comprato autostrade con i soldi di autostrade, cioè senza metterci un soldo, con un’operazione piratesca grazie alla quale essi hanno messo i proprio debiti in una società , successivamente fusa con Autostrade, in modo da ripagarli con i soldi dei pedaggi. Questa brillante operazione per il Paese porta la firma di Romano Prodi e del governo di centro sinistra, a dimostrazione ulteriore del ruolo catastrofico che ha avuto in questo Paese l’alleanza tra ex comunisti immediatamente neo liberalizzanti dopo la caduta del muro e cattolici doppio moralisti impegnati a costruire crune dell’ago per farci passare altro i cammelli più ricchi,  entrambi impegnati a sfruttare  l’ingombrante e mefitica presenza di Berlusconi per fare scempio del Paese, come se non bastasse la mummia bio politica di Arcore. Lo dico perché si tratta dello stesso impasto di incomprensioni, equivoci, disonestà intellettuale, ossessivo quanto pretestuoso attaccamento a feticci senza vita e totale mancanza di visione che si avverte nel dibattito di questi giorni. Del resto questo miscuglio non è di per sé in grado di generare evoluzioni, ma soltanto involuzioni e semplicismi infantili.

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19 responses to “Il patto Atlantia

  • Atlantia, il ponte, le procure. | Mauro Poggi

    […] Suggerisco questa lettura dal blog  Il Simplicissimus: […]

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  • jorge

    @ martina

    oggi dividono ed imperano con motivazioni nuove, dovremmo scegliere se essere a favore di salvini di maio ad es, col loro decreto dignità bidone (vedrà che ci chiederanno sacrifici per resistere alla UE), o tra chi , come tutti gli altri, vorrebbero proporsi come settore a la Macron antipopulista e neoliberista

    Ma di maio salvini e quelli a la Macron continuano a entrambi a portare avanti la precarizzazione del lavoro, entrambi con molta faccia tosta, dicendo decreto dignità gli uni o contratti a tutele crescenti gli altri

    parlare a vanvera, possiamo farlo tutti, proprio come renzi e di maio insegnano con i falsi nomi dati alle rispettive riforme del lavoro

    Chi è disposto a guardere ai fatti ? ma lei se lo è guardato il decreto dignità? e la flat tax lo sa cosa implica ?

    A la Macron e giallo verdi sono il dividi et impera del prossimo ventennio, i più prima o poi se ne accorgeranno. Ma nel frattempo il potere vero, quello di cui sia giallo verdi che a la Macron sono funzionari, ci avranno impoveriti per per qualche decennio ancora, poi si inventeranno qualcosa d’altro
    ——————————-
    tra l’altro ormai parlano di flat tax solo per le imprese e noi a pagare anche per queste, e del reddito di cittadinanza non si parla più., Comunque di maio spiegò al convegno CNA di Milano che sarebbe subordinato a prestazioni di lavoro (come la buona scuola).

    Ovvero,lavoro gratuto per le imprese pagato dallo stato, esercito industriale di riserva creato dallo stato per calmierare il costo dei lavori veri, già malpagati,

    Ovviamente chi avrà il reddito di cittadinanza si vedra aumentare tiket etc, é la visione Mises Hayeck, i super liberisti del circolomdi vienna proponevano questa elemosina per distruggere la regolazione e redistribuzione sociale dellìaconomia

    Di maio ha elogiato più il modello tedesco, ma esso e proprio questa roba quì. ovvero il famoso pacchetto Harz IV, lo sa che l’ ArbeitDienst tedesco mette interroga segretamente i figli dei disoccupati e chiede loro se il padre si rade, a che ora si sveglia la mattina, colpevolizzando il disoccupato e screditandolo anche agli occhi dei figli?

    cosa ci si vuole aspettare da un di maio che in chiusura di campagna elettorale a milano ha detto che la contraddizione capitale lavoro e come quelle del dividi et impera dei giovani contro i vecchi, settentrionali contro meridionali. Ovviamente la contraddizione capitale lavoro e la cifra del mondo moderno, la si voglia risolvere in senso riformista o piu radicale, lo ammettevano anche i liberali memori della sciagura fascista

    ho la sensazione che anche lei faccia tifo da stadio, quello che ci intruppa in opposizioni false che giovano solo al capitale

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  • jorge

    anonimo, non cambiare discorso, dicci di tuo cugino in sicilia..

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    • Anonimo

      Se non ha ancora capito che la metafora del cuggino era per spiegare una mentalità familistica particolarmente diffusa in sud italia, Non ci posso fare nulla;

      d’altronde Non è ancora riuscito a capire cos’è gran parte del femminismo itaGliano ( ed anzi tende a mitizzarlo…) di questi anni, la situazione è abbastanza disperata, anche per Lei.

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  • jorge

    chissà se Anonimo ha fatto visita questa estate al suo cugino siciliano , di molto ci parlò e di cui ci postò diverse immagini dai colori cangianti, purtroppo erano cugini di campagna che non potevano favorire bagni di mare…

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  • jorge

    chissà se Anonimo ha fatto visita questa estate al suo siciliano , di molto parlò e di cui ci postò diverse immagini, purtroppo erano cugini di campagna che non potevano favorire bagni di mare…

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  • Anonimo

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  • Anonimo

    “Il fatto è che durante il ventennio berlusconiano, quando la lotta contro il cavaliere non era condotta sul piano politico, vista l’affinità letale tra maggioranze e opposizioni, ma su quello giudiziario, è maturata un’idea manichea della magistratura demonizzata o santificata a seconda dei casi, ma del tutto fittizia.”

    Speriamo solo che Non ci siano anche altre affinità fra i Nordici ma molto itaGliani Benetton ed i Nordici ma tipicamente itaGliani leghisti…

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  • Anonimo

    Se si continuano ad accogliere stranieri con i pochi mezzi disponibili anche per detta accoglienza in italia, si rischiano figure vergognose.

    Se detti mezzi vengono continuamente sottratti da una classe dominante predona, LE FIGURE VERGOGNOSE, SONO ASSICURATE, e NON solo per quanto riguarda l’accoglienza degli immigrati !

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  • Anonimo

    “famelico di telecamere, si precipita sull’imbarcazione per poi indagare Matteo Salvini per sequestro di persona tra il giubilo dei piddini. I colleghi pm di Genova invece hanno aspettato la bellezza di otto giorni prima di sequestrare computer e telefonini dei dirigenti dei dirigenti di Autostrade, dando loro tutto il tempo di cancellare qualsiasi cosa senza nemmeno dover rinunciare al week end perché dopotutto è estate.”

    Giurisdizione all’itaGliana ?

    Qui un’altro probabile esempio ( che il diavolo sta nei dettagli…):

    http://www.vicenzapiu.com/leggi/csm-indaga-sul-procuratore-di-treviso-dalla-costa-per-incompatibilita-ambientale-per-veneto-banca-e-per-la-vecchia-procura-di-vicenza-con-la-bpvi

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