Su una cosa possiamo avere pochi dubbi: in Occidente viviamo un’era di conformismo radicale, grossolanamente nascosto da prescrizioni culturali che sembrano inneggiare ad ogni tipo di egotismo e narcisismo, a continue allusioni su una presunta unicità che è tuttavia così massificata che può esprimersi soltanto attraverso l’acquisizione di oggetti: fate questo o comprate questo per distinguervi. Ma guai ad esprimere opinioni diverse, appellarsi ai dati di realtà, persino a quelli scientifici: se lo fate siete complottisti, una parola che non vuole dire assolutamente nulla, ma che serve da segnaposto per esprimere un pregiudizio negativo. Insomma esiste una sorta di totalitarismo senza despoti apparenti che è la forma più sofisticata di dittatura. Non ci sono balconi da cui si affacciano duci, führer o caudilli, ma tutto è affidato a una sofisticata rete di informazione e deformazione gestita da poche mani. La cosa non riguarda solo i singoli, ma anche interi Paesi che se appena deviano dalla retta via, stabilita in sostanza da un potere imperiale che si materializza in forma anonima, vengono immediatamente puniti con azioni trasversali. È il caso della Spagna e del governo socialista di Sanchez che si è si è discostato dall’ortodossia neoliberista ormai quasi obbligatoria tra i partiti di destra e di sinistra in tutto l’Occidente.
Negli incubi più oscuri di figure come Ursula von der Leyen, António Costa o Donald Trump, non c’è spazio per governi che aspirano alla sovranità nazionale, né per leader politici disposti a sfidare l’ortodossia dominante, né all’interno dell’Unione Europea ,né della Nato. I sedicenti custodi della “democrazia liberale”, dei “valori condivisi” tollerano una diversità di opinioni sorprendentemente scarsa all’interno di un sistema politico che celebra incessantemente il pluralismo, pur parlando sempre con una sola voce che è poi quella del padrone. Così Sanchez che, pur essendo nient’altro che un socialdemocratico, si è discostato dall’esaltazione della guerra in Ucraina e dalla russofobia che dipinge la Russia come una minaccia imminente per l’intera Europa, è andato contro una narrazione che si sta dimostrando enormemente redditizia per gli interessi dell’industria bellica. e come se ciò non bastasse anche sulla questione palestinese si è dimostrato disponibile a difendere diritti del popolo palestinese, si è apertamente opposto al governo israeliano per la sua condotta a Gaza, accusandolo di violare il diritto internazionale e rifiutando il clima di intimidazione politica che ha scoraggiato molti leader europei dal parlare con altrettanta chiarezza.
Così è entrato nel mirino dell’ensemble criminale di Abramo, vale a dire Trump – Netanyahu. cos’ dapprima si è lanciata la solita campagna sulla corruzione, tipico argomento con cui iniziano i cambi di regime sgraditi e di solito diretta dagli elementi più corrotti di un sistema. Proprio per questo la campagna non si è dimostrata troppo incisiva, ma il rifiuto di Sanchez di portare al 5% del Pil, richiesta fatta subito propria dalla tappinara geopolitica che risponde al nome di Meloni, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: si è messa in piedi l’operazione Ceuta, con una tempistica accurata, proprio quando gli incendi boschivi stavano mangiandosi migliaia di ettari di foresta e Madrid era impotente perché non poteva usare gli elicotteri antincendio di cui disponeva e che sono i migliori al mondo perché sono russi e le sanzioni hanno fatto mancare permessi e manutenzione. Decine di migliaia di giovani marocchini, in realtà nient’altro che carne da cannone sotto altra forma, sono stati reclutati dal governo marocchino, per invadere Ceuta, creando la più grave crisi per la Spagna dalla fine del franchismo. E per fortuna che molte persone coinvolte in questa spregevole operazione, hanno capito di essere state ingannate, trattate come pedine senza dignità, come del resto accade per molte vicende della cosiddetta migrazione e se ne sono tornate in Marocco. Alla fine il fatto che il governo spagnolo sia stato attaccato sia da sinistra che da destra, sia dal “centro”, qualsiasi cosa significhi questa mappatura politica desueta, dimostra ormai la trasformazione dei milieu politici europei in burattini.
E tuttavia la Spagna ha dimostrato che è ancora possibile sfidare l’ortodossia dominante di quello che comunemente viene definito l’ordine democratico occidentale. A prescindere dal fatto che si condividano o meno meno le politiche di Sanchez o che esistano ancora delle opinioni politiche e non riflessi condizionati, abbiamo l’evidenza che l’indipendenza esiste ancora in qualche lembo di Europa e questo è forse il risultato che i burattinaia non si aspettavano.


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Giacche’ ci siamo girate anche questo
Da girare a tutte le bambine e bambini di Conte , oltre che Travaglio di bile –
https://www.youtube.com/watch?v=fjwPvqWWNWQ
Specie in quel blog infosannita
[17/08/2026 19:45] CORPO AFRICANO RUSSO: [7 media]
Gli istruttori del Corpo d’Africa russo conducono un addestramento aviotrasportato per il personale dell’esercito maliano.
L’AUDACIA VINCE!
Corpo d’Africa. (https://t.me/KorpusAfrica2)
[17/08/2026 19:45] CORPO AFRICANO RUSSO: [7 media]
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Caro Scaglione , il Corriere e Repubblica e compagnia la pace non la vogliono proprio .
https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-ucraina-caro-corriere-se-vogliamo-la-pace-riflettiamo-anche-sugli-errori-delleuropa.html
La ue , e’ l’albero della cucagna per questi “signori ”
https://www.eunews.it/2026/08/17/la-lettonia-chiede-7-miliardi-allue-per-i-costi-della-difesa-e-della-rottura-con-la-russia/
L’ Impero e’ in agonia e quindi tutto puo’ accadere
https://t.me/giuseppemasala/126857
MONEY TALKS II.
https://muslimnews.io/news/7588363b-ab0f-4418-bc9d-2f953d8c6f53
Sudanese army seizes cash allegedly sent to fund the RSF
Sudanese forces say they captured a large cache of foreign currency allegedly sent by Israel and the UAE to support the RSF and Colombian mercenaries.
The discovery raises new questions about who is financing Sudan’s war from abroad.
MONEY TALKS
https://muslimnews.io/news/d9181756-5930-4797-b72d-1638f2ab1b9d
Fonte verificata
40 MILLIONI di DOLARI
PER IL MAROCCO:
POIUNA CRISI MIGRATORİA A CEUTA ?
5 agosto 2026 Mondo
Fonte: Editoriale L’ex deputata statunitense Marjorie Taylor Greene e il deputato Thomas Massie hanno messo in discussione la tempistica di un pacchetto di finanziamenti da 40 milioni di dollari per il Marocco, approvato poco prima dell’ultima crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta.
Un rapporto della Commissione per gli stanziamenti della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti destina almeno 20 milioni di dollari al Marocco attraverso il programma di finanziamento militare estero e altri 20 milioni di dollari attraverso i programmi di investimento per la sicurezza nazionale.
Lo stesso rapporto descrive le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, come “situate in territorio marocchino” e sottolinea le rivendicazioni territoriali di lunga data del Marocco su di esse.
Il rapporto sostiene inoltre i colloqui diplomatici tra Madrid e Rabat sul futuro status delle città.
Massie ha osservato che la Camera ha approvato il disegno di legge di spesa il 15 luglio, circa due settimane prima che decine di migliaia di migranti attraversassero il confine per raggiungere Ceuta.
Ha messo in dubbio il motivo per cui i legislatori esprimessero indignazione per la crisi dopo aver approvato gli aiuti finanziari al Marocco e aver adottato un linguaggio che sembrava supportare le sue rivendicazioni territoriali.
La tempistica ha sollevato seri interrogativi, ma i documenti citati non dimostrano che i finanziamenti statunitensi abbiano causato o finanziato la crisi migratoria.
Penso che i tempi siano maturi. Organizzare una flotilla di gommoni e salpare da lampedusa con un carico concreto di aiuti umanitari destinazione Gabon. A bordo l’intero parla-mento ed i sovranisti di stokausen. Meloni, salvini, conte, schlein, piantedosi, tutti, proprio tutti. Con un kit di zappa e sementi ed un cartellino segnaletico all’arrivo: i vuoti a perdere…
Inoltre , chiudere le vie del mediterraneo è come cucirsi i testicoli per evitare che qualcosa possa fraporsi. Stiamo rifinendo un complesso nazista europeo e le vie del mare sono un ‘uscita disicurezza, quando il modello uKr si allargherà al resto d’europa. Cercare di fuggire allo sterminio per un approdo in Afika, diverrà di fatto impossibile. La realtà che li spaventa e nascondono, è appuntoquesta. Dall’afrika, possiamo ritornare e rivendicare le nostre proprietà Invece, cercano il modello GAza, da cui nessuno torna vivo a richiedere alcunchè. LA guerra reale che cercano, è lo sterminio ed il sacco dell’europa.
Si sveglierà qualcuno o son tutti rincoglioniti o venduti?
Nessuno dice di chiudere le vie del mediterraneo, basta chiudere quelle del Marocco, uno stato canaglia da cui giornalmente passano tonnellate di droga destinate all’europa
per quello anche gioia tauro ed è italia.
Quelli forniscono Roma capitale e soprattutto il parlamento
Al contrario, serrare il partenariato con il nord africa e chiudere le frontiere con la francia. Regolarizzare il flusso nei due sensi di marcia con il marocco. Diventerebbero una piccola potenza commerciale e strategica.
Il governo spagnolo ha in mano un arma micidiale da usare contro il marocco, gli interscambi commerciali che per il Marocco rappresentano oltre il 37% delle sue entrate,
Bloccare tutte le importazioni verso la spagna e chiudere le frontiere verso il Marocco, riaprirle solo dopo aver espulso tutti gli invasori,
Al buon intenditore poche parole