Improvvisamente da che non si poteva parlare della Russia e persino di ciò che è russo, fosse pure Il lago dei cigni, adesso è tutta una processione di inviati speciali, mandati a Mosca perché sanno che l’Ucraina e il suo regime fantoccio euroamericano e sionista, sono spacciati. Prima il capo della Cia, Ratcliffe, poi l’inviato di Papa Silente primo, alias Leone, ovvero monsignor Gallagher, hanno sentito l’improvvisa necessità di andare in pellegrinaggio al Cremlino a chiedere di poter parlare o ad assicurarsi che la Russia non voglia estendere il conflitto o che comunque non farà fare una figuraccia alla Nato. Qui sotto vi faccio vedere l’enorme esplosione a Kiev di un deposito di armi perfettamente centrato, tanto per condensare in un’immagine la realtà delle cose.
Europa, Nato, Occidente, Russia, Ucraina, Usa
Pellegrinaggio a Mosca in vista della sconfitta
Ma non è solo questo, è che l’Ucraina di fatto è stata estromessa dal Mar Nero, che è ormai costretta a far combattere le donne, che le truppe di Zelensky perdono terreno ogni giorno e le sacche che i russi sono in grado di creare aumentano di dimensioni passando dall’ambito tattico a quello strategico, le ultime roccaforti, Kramatorsk e Slavyansk, stanno per essere circondate, mentre il parlamento russo spinge per un’azione più decisa. La vittoria sarà totalmente strategica perché interverrà in una situazione dell’Europa molto peggiore rispetto all’inizio del conflitto voluto a tutti i costi da Washington, ed è stata colpita proprio da quelle sanzioni che avrebbero dovuto trafiggere al cuore la Russia. La quale invece produce in tre mesi il quantitativo di armi dell’Occidente, come ha detto tempo fa Mark Rutte, il segretario della Nato, mentre il riarmo procede a rilento, a causa di fattori sistemici: sia in America che in Europa le aziende del settore bellico, essendo private e non pubbliche, non hanno alcun interesse a produrre sistemi d’arma efficienti e di alta qualità in grandi quantità, bensì a generare ingenti profitti per gli azionisti. Inoltre la Russia è del tutto autosufficiente in campo energetico e alimentare, anzi la guerra l’ha molto rafforzata da quest’ultimo punto di vista punto di vista. Il conflitto è iniziato con una Germania che è stata spodestata dal suo posto di quarta potenza economica planetaria proprio da Mosca. Gli Stati Uniti ora devono usare un quarto delle entrate fiscali globali solo per ripagare gli interessi dei buoni del tesoro che pesa sulle loro spalle per 1340 miliardi e sono in pieno terrore perché ,è entrato in crisi il meccanismo che per decenni ha permesso una grassa sopravvivenza nell’economia del debito. Quindi adesso gli Usa stanno facendo pressione sui loro alleati – servi perché non vendano quelli che vengono chiamato in gergo treasury, facendo così aumentare gli interessi e distruggere l’economia Usa. Sono talmente alla canna del gas che Trump una decina di giorni fa ha minacciato di usare la forza militare in risposta alla vendita di obbligazioni americane.
Sembra che questi personaggi e i loro consiglieri non abbiano ben afferrato che la ricchezza affidata alla finanza sta per crollare di fronte alle economie reali: la sola Cina vale circa un terzo della manifattura del pianeta, più di Stati Uniti, Giappone e Germania messi insieme e il commercio dell’Asia orientale è ormai superiore a quello dell’intero Occidente. Fabbriche, infrastrutture, tecnologie e banche centrali che decidono in base ai piani di crescita dell’economia reale, non secondo i balletti delle borse. Dunque adesso è assolutamente necessario parlare con chi era stato ostracizzato. Probabilmente il tentativo è quello di conservare una specie di simulacro di Ucraina in modo da nascondere la sconfitta epocale.
Ora qui sotto c’è una mappa linguistica che spiega bene e visivamente come il russo sia di gran lunga la lingua più parlata in Ucraina, nonostante il suo uso sia stato proibito:
Su questa base è ipotizzabile che Mosca in via diretta o per via di referendum finisca per mangiarsi tutta l’Ucraina russofona, lasciando dunque la sola parte gialla . Se poi Polonia, Ungheria, Romania dovessero rivendicare i loro ex territori, l’Ucraina si ridurrebbe a uno staterello insignificante, come mostrato in questa altra cartina :
Per questo ora i sordi e muti hanno riscoperto una gran voglia di parlare. Ma ovviamente nessuno crede più alle loro tardive parole.




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Non facciamoci illusioni, di idioti e teste di c azzo con le orecchie è pieno il governo e il quadro politico itagggliano
“L’ex ministro della difesa ucraino Fedorov è diventato consigliere del ministro della difesa italiano Guido Crosetto.
“Ho incontrato il ministro della difesa italiano Guido Crosetto. Ho ringraziato Guido per il suo sostegno personale e per la proposta di diventare il suo consigliere per le innovazioni nel settore della difesa. Sono grato per la fiducia e per la partnership strategica. In questo ruolo, contribuirò a sviluppare le tecnologie della guerra moderna e a migliorare il settore della difesa in Italia”, ha dichiarato.”
A voi giudicare da chi siamo amministrati.
Però il fatto di avere ingaggiato il rivale di zelensky dovrebbe significare un allontanamento da questi
Ingaggiare un criminale nazifascista ci fa capire lo stato criminalcomatoso delle nostre istituzioni
Vincitori conflitti armati non trattano… dettano condizioni!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Sic transit gloria USA et iacta