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La Libia come il Kyrgbekistan

strada-delle-favole-pifferarioQualche giorno fa un ignobile provocatore della rete russa RT è andato per le strade di New York per chiedere alla gente un parere e un sostengo in favore del Kyrgbekistan, Paese minacciato da Mosca. Naturalmente la stragrande maggioranza degli intervistati ha detto di conoscere la situazione mentre la totalità si è detta indignata per il comportamento della Russia e per questa ennesima dimostrazione di aggressività come potete vedere e sentire  qui.  Inutile dire che il Kyrgbekistan non esiste e che gli abitanti di quella che ancora viene chiamata la grande mela, nonostante sia in gran parte una location simbolica per il set mediatico turistico statunitense, probabilmente avrebbero difficoltà a localizzare il New Jersey, figurarsi poi la Russia o l’Europa, la Cina o l’Africa.

In realtà la cosa non è affatto sorprendente visto che molto di ciò che ci viene detto non ha molta più consistenza del Kyrgbekistan e talvolta ancora minor verosimiglianza, ma ci sono occasioni in cui l’invenzione di un Paese e di un governo, non  è frutto di una provocazione o meglio di un disvelamento dell’analfabetismo galoppante, bensì un atto deliberato e ufficiale di governi che ritengono un loro dovere precipuo ingannare i cittadini. E’ il caso del premier di emergenza Gentiloni il quale ha fatto diffondere dalla stampa e dalle televisioni l’annuncio che tra Italia e Libia è stato firmato un accordo sul flusso dei migranti. Sommo giubilo dei commentatori che si sono lasciati prendere impreparati e avevano già il turibolo pronto, caricato ad incenso. Peccato che se l’Italia ancora esiste, ma temo che con questi premier durerà poco, di certo non esiste la Libia, scientemente distrutta dalla Nato e che il presunto accordo è stato firmato con  Fayez Al Sarraj, che di fatto controlla a mala pena Tripoli ed è ormai completamente isolato. Infatti Cia, Francia, Inghilterra puntano su un personaggio molto più credibile,  il generale Khalifa Haftar  che domina tutta la Cirenaica. Quello che è ancora più grave è che Haftar gode anche dell’appoggio della Russia e dell’Egitto con il quale ci siano guastati per quella fellonia tutta italiana di chiedere spiegazioni sul caso Regeni ad Al Sissi e non ai servizi segreti britannici che lo hanno mandato al macello.

Ora è mai credibile che un personaggio asserragliato nel porto militare di Tripoli dove pare sia stato portato da una nave italiana  e che viene bersagliato da un attentato a settimana possa frenare il traffico dei migranti e “rimpatriarli secondo le regole umanitarie” come solennemente dice il memorandum di intesa? No di certo, ma purtroppo è invece più che credibile che questo accordo civetta, concluso a dispetto di tutti, ci costi un’enormità visto che Al Sarraj chiede in cambio della sua sorveglianza e della sua opera umanitaria consistenti aiuti finanziari e militari per proteggere i ” permeabili”confini meridionali del Paese o meglio della sua piccola zona d’influenza. Ma non c’è da preoccuparsi perché Gentiloni chiederà questi soldi all’Europa che ovviamente non li darà, perché se anche fa finta di consentire al memorandum in separata sede i leader dei vari Paesi, Merkel in testa, hanno fatto sapere di non considerare Sarraj un interlocutore credibile. Ma per carità non mettetevi a ridere anche se pensate che il capobanda  in questione non ha altra intenzione che spillarci armi e quattrini per resistere al più potente dei suoi rivali che gode dell’appoggio universale e comunque intascare una straordinaria buonuscita.

A questo punto, anche facendo la tara del delirio complessivo, non ci sono che tre ipotesi per spiegare tutto questo: che il premier sia un po’ tonto o che giudichi gli italiani così cretini da bersi anche questa balla del vallo libico  come contraltare delle lacrime e sangue che Gentiloni sarà costretto a imporre per riparare ai disastri renziani. La terza è che ci siano degli interessi nascosti dietro questo insensato libro dei sogni che esprime ormai l’unica sensatezza possibile dentro questa politica: quella dell’opacità ad ogni livello.

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4 responses to “La Libia come il Kyrgbekistan

  • jorge

    Solidarietà della classe lavoratrice È UN BELLISSIMO CONCETTO, CHE PERÒ NON SI VENDE MOLTO IN GIRO… per questo quando Lei a volte allude ad un movimento delle classi subalterne per contrastare il capitalismo, addirittura una volta lo “preconizzava” a livello europeo (?!?), NON SO SE MI FA PIÙ RIDERE O PIANGERE .

    Da un lato condivido la rabbia di Anonimo e ne sposo a pieno le ragioni. Quando alla metä degli anni 80 iniziarono ad introdurre le prime forme di precarizzazione, molti lavoratori da tempo assunti pensarono che se nella loro azienda vi fossero stati giovani precari e pagati di meno, allora i risparmi cosi conseguiti dall ázienda avrebberi stabilizzato i posti di lavoro di essi vecchi assunti
    Un atteggiamento che si sarebbe rivelato suicida, ma sospinto in avanti anche da una organizzazione sindacale come le Cgil, la quale porta l´terna vergogna di avere di li a poco organizzato una sua federazione interna che avrebbe dovuto organizzare i precari
    Cioe, il metalmeccanico o il chimico precario non sarebbero andati ad iscriversi rispettivamente alla federazione delli metalmeccanici e dei chimici, bensi sarebbero stati ghettizzati entrambi in una apposita federazione dei precari, ovvero la Cigil stabilizzava anche nelle forme organizzative il sacrificio di sangue dei piu giovani imposto dal capitale, che da semprte fa di tutto per dividere il mondo del lavoro
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    Dalláltro lato, devo perö osservare che nella storia anche recente, per esempio a partire dal 1967 ed addirittura fino allíncirca al 1980 1981, in italia e non solo si sono avutee lotte imponenti la cui caratteristica era quella per cui i lavoratori rompevano gli steccati tra giovani ed anziani, uomini e donne, piccole manifatture e grandissime fabbriche.

    Appunto perche i lavoratori, contro il sindacato ed i partiti di sinistra, seppero rompere gli steccati di ogni tipo e lottare insieme, appunto per questo le loro lotte furono vincenti e portarono il salario medio italiano ad avvicinarsi a quelli dei paesi al vertice del capitalismo mondiale. Per non parlare del superamento delle gabbie salariali, la possibilitä di studiare con le famose 150 ore etc. Conquiste che unificavano lavoratori e studenti pure, con le 150 ore. appunto perche erano espressione di lotte comuni.
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    Bisogna perö chiedersi come erano potute nascere lotte simili, e perche finirono, riducendo il mondo del lavoro ad un insieme di grette corporazione merdose, per cui i lavortatori stabili poterono pensare di lucrare sulla precarietä altrui, quelli veneti staccandosi da quelli del resto dítalia tramite la lega e proseguendo il percorso suicida. E tante altre cose che non sto ad elencare, autoctoni ed immigrati, sud e nord europa etc

    I lavoratori del dopoguerra, nel nord italia, avevano lottato duramente fino ai primi anni 50 perche ispirati dalla resistenza. Ma poi vennero sco nfitti dal solito boicottaggio sindacale e del Pci.
    Erano diventati subalterni e divisi per grandi e piccole fabbriche, sesso, categorie ( il sindacato categoriale e non di classe serve solo al pieno boicottaggio)

    Ma poi a meta anni 60 arrivano al nord ed in massa giovani operai dal sud, che fino a poco prima erano contadini. Non erano inquadrati nei sindacati, non erano accettati nella societä del nord, ed erano operai massa, senza la voglia di distingersi dagli altri colleghi per questa o quella capacitä artigiana . Insomma degli sradicati ( qualcuno li defini la rude razza pagana)

    Poiche la Cisl nel 1967 firmo per loro giovani un contratto svantaggioso e discriminatorio rispetto agli altri ( senza chedergli il permesso, proprio come avviene oggi), essi giovani lavoratori si riunirono spontaneamente a contestare la Cisl a Torino (Piazza Statuto)
    Incazzatissimi e testedure come gli ex contadini, e diversi dai colleghi del nord in genere molto piu vecchi, questi giovani lavoratori provienienti dal sud erano troppo alieni per farsi riassorbire dai soliti sistemi e dal solito personale sindacale . Le loro lotte rilanciavano ad ogni conquista e trascinarono tutti i colleghi, ed i settori che mai nella storia si erano messi in movimento

    In genere e cosi, la solidarieta tra lavoratori non e un fatto moralistico, ma ci vuole una generazione nuova e sradicata che sente sulla propria pelle i primi morsi di una crisi incipiente (fine del boom dopoguerra). Purtroppo, in tempi di pace, se ,ancano questi due fattori e difficile che si sviluppi la solidarieta tra lavoratori.
    Sara forse per la prossima generazione, impoverita e senza le pensioni dei genitori alle spalle, con intorno un mondo sufficientemente destrutturato dalla crisi da farla sentire degli aliena rispetto al mondo circostante ( credo che queste condizioni si avvicinino a passi da gigante, crisi senza ritorno del capitale)
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    Ma perche i lavoratori che avevano esteso le proprie lotte a tuttzi i soggetti potenzialmente interessati dopo il 1980 sono diventati i merdosi che giustamente dice Anonimo?

    La colpa e da ricercarsi nellátteggiamento del Pci il cui gruppo dirigente voleva andare al governo e doveva rassicurare quelli che oggi diremmo i poteri forti ( fu allora che napolitano si collego a Kissinger e divenne uomo Nato e Trilateral). Nel pieno delle lotte il Pci lancio l´Austeritä, la Svolta dell Eur, chiedendo sacrifici ai lavoratori invece di colpire rentier e la evasione fiscale allora anche % maggiore di oggi. Successe che i lavoratori piu vecchi ed arretrati seguirono le indicazioni del Pci ( ma i dirigenti del pci dovettero sedare col loro “prestigio” delle mezze sommosse in tute le citta industriali)

    Ma soprattutto la nuova generazione si incazzo e picchiö nelle fabbriche i colleghi piu anziani, e quelli che fiutarono davvero il ruolo nefando del Pci si diedero addirittura al terroriso
    il Pci quindi aveva colpito politicamente le lotte operaie spaccando il mondo del lavoro, passivizzando i meno coscienti e rendendosi colpevole del passaggio di molti giovani al terrorismo

    Ma non fini qui, il Pci doveva garantire la borghesia italiana e la Nato di controllare ogni cosa alla sua sinistra, coi suoi giudici ( Calogero 7 Aprile), colpi tutti quelli che contestavano da sinistra il partito di berlinguer (ed erano tanti) usando il pretesto del terrorismo.
    __________

    Dopo avere distrutto politicamente con la Austerita e giudiziariamente col 7 apprile e simili la spinta di classe degli anni 70.onde rassicurare la borghesia italiana e farsi accettare al governo da tale borghesia e dalla Nato, il Pci si rese conto che avendo svolto tale compito stabilizzatore per il capitale, questi suoi interlocutori non avevano piu bisogno del suo aiuto. Infatti lo cacciarono via a pedate dal governo e formarono il pentapartito

    Il Pci per contrattate un ruolo maggiore rispetto al pentapartito tento il titto per tutto, berlinguer ando ai cancelli di fiat mirafiori per suggerire addirittura di occupare la fabbrica agli operai che scioperavano contro i licenziamenti. E noto che la Fiat organizzo la marcia di 40mila capi e capetti mettendo fine ad un decennio di lotte operaie. Ma se il Pci non avesse distrutto le lotte degli anni precedenti politicamente e giudiziariamente, si dsarebbe avua a mirafiori la marcia di tuutti gli operai dítalia e delle fporze a sinistra del pci e sarebbe stata la fiat ad essere sconfitta

    Il Pci guadagno due cose allítalia, la sconfitta operaia chje irreti e prostro i lavoratori italiani, che per conseguenza della sconfitta si diedero ai comportamenti corporativi e merdosi che giustamente lamenta Anonimo.
    Ma Il Pci , nel suo ruolo di giandarme del capitale, strinse quei rapporti Nato, Kissinger, Trilaterale, Servizi Segreti Usa che tanto hanno giovato a rovinare lítalia con Dálema, Napolitano Si spiegano cosi un certo atlantismo ed europeismo dei dis cendenti del PCI oltre che la rovina lavorativa dei giovani precari italiani

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  • Anonimo

    “La terza è che ci siano degli interessi nascosti dietro questo insensato libro dei sogni che esprime ormai l’unica sensatezza possibile dentro questa politica: quella dell’opacità ad ogni livello.”

    Meno male che qui in italia abbiamo l’ANAC, meno male …

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  • Anonimo

    “La terza è che ci siano degli interessi nascosti dietro questo insensato libro dei sogni che esprime ormai l’unica sensatezza possibile dentro questa politica: quella dell’opacità ad ogni livello.”

    Meno male che qui in itaGlia abbiamo l’ANAC, meno male …

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