Non amo molto le celebrazioni: i riti e le commemorazioni di solito corrono sempre il rischio di seppellire il passato, che invece in questo 25 aprile 2014 è quanto mai in agguato. Certi germi sono ancora vivi e presenti. Se si eccettua lo stato di guerra guerreggiata e le deliranti visioni razziste ( che tuttavia risorgono e sono anzi appoggiate e vezzeggiate in Ucraina addirittura come espressione di libertà) l’Europa che ci ritroviamo è per molti versi raffrontabile a quella che diede origine ai movimenti di liberazione, anche se oggi produce solo inazione. Abbiamo il centro del potere a Berlino e una serie di stati che come la Rsi o la repubblica di Vichy o i vari regimi olandesi, scandinavi e dell’est, che di fatto sono protettorati o governatorati con sovranità molto limitata.
A noi sembra una situazione molto diversa perché siamo stati bombardati per oltre sessant’anni da una vulgata americana degli eventi in cui gli Usa da conquistatori alternativi diventano liberatori universali: Hitler che vuole conquistare il mondo eccetera eccetera. Il realtà il progetto nazista era compulsivamente diviso tra le due ossessioni tedesche lunghe un millennio: l’eredità del Sacro romano impero e il Drang nach Osten, l’espansione ad est. Una parte non piccola delle elite dei Paesi conquistati in realtà aderivano a questo disegno politico di estrema destra e imperiale al tempo stesso, considerandolo comune, talvolta gestendolo in proprio. E forse basta una semplice scorsa ai manifesti e documenti di propaganda dei tempi di guerra per rendersi conto di una cosa a cui forse non si fa caso: paradossalmente i nazisti fanno quasi sempre riferimento all’Europa, mentre i movimenti di liberazione fanno molto più leva sulle “piccole patrie”.
Naturalmente non sono così pazzo dal voler paragonare l’Europa di oggi a quella della guerra, ma solo notare che alcuni leit motiv si ripresentano: prima di tutto il fatto che la Ue e le sue ragioni soggiacciono completamente a una visione politica incarnata dall’ideologia liberista e che il suo cammino sembra ormai imprescindibile, parte del disegno originario. Che c’è una enorme perdita di sovranità e rappresentanza che non si riversa su istituzioni elettive europee, ma su istituti di natura privatistica e finanziaria, al punto che l’Fmi è divenuta parte integrante della governance continentale. Che i governi e i leader dei Paesi a sovranità limitata sono scelti e supportati altrove oltre che sostenuti dalle elite economico- mediatiche e difesi con la potente Wehrmacht dei ricatti finanziari. Che poi tutto si raggrumi ancora una volta attorno alla Germania non è né una coincidenza, né una volontà, ma solo l’effetto gravitazionale che tende ad attrarre tutto verso la massa economica più grande.
Inoltre c’è uno sfaldamento feudale della Ue stessa che ormai affida a trattati paralleli e diversi la regolazione dei rapporti. A volte sentendo parlare di Altra Europa sia nella sua versione acchiappa citrulli del centro destra che in quella spero ingenua di altre geografie politiche ho come l’impressione che non si sia realizzato il fatto che il fiscal compact e il mes, tanto per fare un esempio, sono accordi internazionali completamente al di fuori e autonomi rispetto a quelli comunitari ed è responsabilità primaria delle classi dirigenti dei vari Paesi averli firmati o venirne fuori. La Ue c’entra soltanto come alibi ( ce lo chiede l’Europa) oppure come guardiano infliggendo sanzioni se i trattati non sono osservati, ma in realtà se ne può uscire solo a partire dalle politiche dei singoli Paesi che sono caduti in questa trappola che continuerebbe a sussistere anche se domattina la Ue si sciogliesse. Insomma è come se istituzionalmente l’Unione avesse creato un suo doppio, una bad governance tutta rivolta a salvare l’euro e i massacri sociali necessari alla sua sopravvivenza. Così può fare il poliziotto buono e quello cattivo, anche se la prima parte è ormai ridotta al lumicino.
Così, esattamente come 70 anni fa, per salvare davvero l’Europa, bisogna combattere chi di Europa si riempie la bocca come pretesto per imporre una visione politica e gli strumenti per realizzarla.


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Mi schiero con il Sig. Vittorio della prima e della seconda epistola, con breve commento supplementare.
Vittorio lamenta che La Chiesa si e’ assimilata con i potenti della terra. La Chiesa si e’ sempre assimilata con i potenti della terra – meno quelli dell’Unione Sovietica per ovvii motivi.
Non mi riferisco ai credenti che vanno rispettati come tali, ne’ ai non pochi esponenti del clero stesso che si sono battuti per un mondo migliore.
La Chiesa sta al potere come gli US of A stanno alla “democrazia”. Siamo al punto che persino un ex-presidente, il piu’ umano nel recente passato storico, (Jimmy Carter) ha detto qualche settimana fa che gli USA non sono piu’ una democrazia.
A proposito delle vittime della peste moderna… etc. il problema è del tipo condensato nel dilemma se sia nato primo l’uovo o prima la gallina.
Il degrado a cui allude Vittorio nasce da una perdita corale e globale della speranza. In un mondo in cui ti senti direttamente, indirettamente, palesemente e costantemente disprezzato e’ inevitabile disprezzare anche se stessi. E’ gia’ miracolante che il fenomeno sia ancora (relativamente) contenuto. O almeno occultato dallo schiamazzo mediatico, i cui mezzi sono in mano ai cosiddetti signori medioevali – cosiddetti perchè di signoria non hanno neanche l’ombra (Berlusconi docet).
Piu’ adatta e’ la definizione di “porci” medioevali. Sempre con un caveat. I maiali sono piu’ intelligenti di quanto si creda. E certo piu’ nobili, a loro modo, di certi caratteri del circo politico-mediatico. Parlo da animalista e vegetariano fin da giovane.
Sarebbe bello essere ottimisti, ma al momento non e’ possibile. Una volta le rivoluzioni le facevano gli schiavi – oggi le fanno i padroni (vedi Ukraina).
E’ gia’ quasi miracolante che si possa ancora esprimere le proprie opinioni al di fuori dei media di regime – come in questo nobile circolo. Ma e’ possibile farlo proprio perchè non e’ pericoloso. Che se lo fosse anche per poco la repressione si farebbe prontamente sentire.
Del resto, da queste parti si sta costantemente insidiando la cosiddetta neutralità dell’Internet. Proprio ieri l’organizzazione che lo controlla ha autorizzato una misura, che se approvata, eliminerebbe la neutralità, e la cosa finirebbe per influenzare siti e forum di questo tipo.
Mettendo in bocca a Dante parole non completamente sue, “Lasciate ogni speranza voi che credete nel neo-liberismo”
http://www.yourdailyshakespeare.com
Sig. Vittorio, ho notato che le sue risposte sono abbastanza generiche e mi sembra che Lei quando commenta le dia spesso uguali a chiuque interloquisca con Lei.. quanto ala sua anzianità, non è a prescidere titolo di merito, per il resto Lei si descrive come una brava persona, ed io non ho motivo per non crederLe.
Saluti.
Ci tengo a precisare che ho solamente la seconda Elementare
E poca dimestichezza con le parole scrivo quello che penso senza pretese
cercando di raccontare le esperienze fatte nell’arco della mia vita
giuste ho sbagliate che siano ripudiando ogni forma di violenza
In quanto alla Storia io lo appresa dal libro della vita
Cercando di descriverla con le parole di un ignorante di 74 anni
verità semplici non le verità taroccate dei Politologi
che scrivendo falsità nascondono i fatti realmente accaduti
creando ignoranza.
Come possono raccontare la realtà che in gran parte non hanno vissuto col sentito dire ?
Come avveniva nei racconti degli Eroi della Mitologia man mano che venivano raccontati
si amplificavano tanto da sembrare novelle più che Storia da tramandare ai posteri.
Per quanto riguarda la Storia più recente potreste chiedere hai sopravissuti
Del ventennio fascista e della seconda Guerra Mondiale
Confrontando lo scritto col raccontato conoscereste la vera Storia
vissuta dal Popolo
vi do un consiglio ricercatela nel basso ceto sarà la più vicina alla realtà .
Altrimenti dalle Falsità verrà scritta una nuova ODISSEA
Per questo io bandisco la falsità crea solo ignoranza,, l’ignoranza crea violenza,, e danni al Popolo.
PS
IL FUTURO?
Ho lavorato per 18 anni alla stazione di ( S .M .N) di Firenze ciò che descrivo nel post è verità il tutto rispecchia la nostra società e ciò che saremo.
Anime sospese
le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni
in cerca della loro identità perduta
vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata
Priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi
assistendo impassibili alla vita che non gli appartiene più
Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce
come fossero automi taluni offrono una moneta
tenendo in vita queste anime sospese condannate a fare da specchio a tutta l’umanità.
( VITTORIO)
Ah, Sig. Vittorio, per comunicarLe la complessità dell’Italia ad esempio, cosa che La potrebbe aiutare ad approfondire i suoi criteri di analisi…ancora Gaber :
“Incapaci di accettare i sacrifici della vita sono diventati schiavi dell’oblio
Con danni per tutte le Persone Oneste costrette a lavorare per mantenere chi Governano e le lobby che rappresentano + la triade dei servi elencati.”
quel che dice, Sig, Vittorio, è vero, ma detto così sommariamente, è anche semplicistico e può essere demagogico…cioè in fin dei conti, disonensto.
Ed in Italia, purtroppo, la distizione manichea fra buoni e cattivi è difficilissima da fare…
I sacrifici, della vita Sig. Vittorio, così genericamente da Lei asseriti, quali sarebbero, in realtà in Italia, diversamente chessò che in Germania o in Francia ??
Lei Sig. Vittorio, che sacrifici reali ha affrontato in tutta la sua vita, e da quale posizione di partenza ha iniziato la sua vita ??
Fa parte delle classi sociali subalterne ??
Di quelle ( spesso) mediocri , dirigenti ( anche in senso lato…) e politicanti di questo Paese ??
Cosa ha fatto per contrastare la deriva anti democratica e classista di questo ultimo 20ennio ad esempio ??
A chi è rivolta, la sua predica di “sacrifici” e di che “sacrifici” sta parlando realmente ??
Se mai volesse rispondere a queste semplici domande, dopo aver scritto ( direi anche pontificato, per quel che mi sembra di leggere…) quanto sopra, si capirebbe meglio ciò di cui Lei sta parlando, che può essere anche un discorso condivisibile… certo non è condivisibile suddividere indiscriminatamente le persone sulla base della lorao predisposizione attuale al sacrificio, magari per risolvere i problemi creati in buona sostanza da altri…dalla classe dirigente ( anche in senso lato…)e politicante più ipocrita e cialtrona d’Europa, quella che ha bisogno del sacrificio (!!) “dell’agnus dei”, per togliere i peccati delle società storicamente più corrotte, ipocrite e e meschine…
Purtroppo quando si parla genericamente, si rischia di essere franitesi, pure io parlo in modo abbastanza generico, ma sicuramente so di quali esperienze e conoscenze sto parlando, ne mio piccolo, da italiano appartenente alle classi subalterne, mio malgrado.
Perlatro per quanto ne ho la possibilità tento di essere il meno generico possibile, meno del suo breve scritto ad esempio ( sia chiaro, senza offesa alcuna…).
Sa , io piuttosto che di sacrifici, inizierei a parlare di giustizia, e di equità ,di libertà, eguaglianza ( soprattutto sostanziale…), di solidarietà (nazionale in primo luogo… ammesso che esista una nazione italiana) quelle che da molto tempo mancano in Italia.
Avrei da dirLe, ad esempio che di lobotomizzati ne esistono di tanti tipi, e non tutti sono realmente colpevoli del proprio stato.. i più responsabili sono i finti lobotomizzati di comodo, quelli che rimangono indifferenti di fronte alle angherie sociali di ogni giorno, già da molti anni, e magari poi vanno su internet a pontificare comodo moralismo, che certo comporta ben poco sacrificio.
Quelli che pur avendo parecchi mezzi, se ne sono , nel tempo , fregati della deriva che stava prendendo il Paese, se proprio non hanno contribuito, con i loro meschini , ipocriti, o bestiali cinismo ed egoismo a rovinare, gradualmente il Paese, ed in quel senso certo non si sono persi nell’oblio, m,a sono stati sepsso attivi o di una passività complice, nonostante avessero parecchi mezzi per poter contrastare ed individuare correttamente lo sfascio del Paese, per tempo.
Gente conformista, ad esempio, ggente bbuona:
http://www.youtube.com/watch?v=RxhwMqikj7w
L’ha ribloggato su Gianvito Scaringi.
( Ciò che ci differenza dal PASSATO)
Le generazione del dopo la guerra per apatia e superficialità hanno dato vita AL NUOVO MEDIO EVO guidato da l’ ipocrisia e da SB
Ciò che disarma è l’assenza di punti di riferimento la Chiesa con gli scandali del passato e del presente si è assimilata ai Potenti della Terra.
Permettendo al male di insinuarsi nelle menti deboli che Senza una guida spirituale hanno ceduto
Cadendo vittime della Peste moderna ( AIDS Droga e Lobotomizzati ) vera forza del Male .
Incapaci di accettare i sacrifici della vita sono diventati schiavi dell’oblio
Con danni per tutte le Persone Oneste costrette a lavorare per mantenere chi Governano e le lobby che rappresentano + la triade dei servi elencati.
Aspettando un nuovo RINASCIMENTO che apra le menti e faccia si che gli spettacoli degradanti a qui assistiamo quotidianamente abbiano fine.
Per dare vita ad una nuova ERA ricca di valori dove la FRATELLANZA PREVALGA su gli EGOISMI
Per la nascita di un MONDO MIGLIORE. VITTORIO
leggete ancora:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=70211
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