Uno spettro si aggira in campagna elettorale

BermontiUn fantasma si aggira per la campagna elettorale e stride con i suoi gemiti nel talk show o scuote le proprie catene tra le righe dei commentatori e degli analisti a vita che circolano nei giornaloni e in televisione: quello del processo riformatore che il Pd vorrebbe mettere in moto dopo le elezioni e la vittoria. Se ne avverte la presenza spettrale quando i medium che conducono le trasmissioni di approfondimento e dibattito interrogano le anime dei rappresentanti piddini deducendone che Bersani farà qualcosa di diverso rispetto a Monti.

Sfugge allora il perché di un’alleanza con il professore evocata anche al di là delle necessità numeriche e ribadita come  prospettiva politica : «La verità è che questa qui sarà l’unica area di governabilità in mezzo a un mare di non si sa che cosa»  ha detto ieri Bersani. A parte che si dovrebbe spiegare se questa governabilità è quella della resa all’austerità e dunque vale pour soi meme o se invece è rivolta a qualche obiettivo diverso rispetto ai diktat che pendono come una spada di Damocle sul nostro futuro. Taluni commentatori con supremo sprezzo del pericolo dicono che l’alleanza col centro è stata concepita per dare al processo riformatore  una più ampia base elettorale.

Il problema però è che rimane del tutto vaga per non dire enigmatica, la natura del processo riformatore di cui si vagheggia nel Pd. Per cui sono le alleanze scelte e ribadite che fatalmente ne segnano l’eventuale direzione,intenzione e possibilità. L’impressione che se ne trae è che non si tratti affatto di aumentare la base di consenso per fare qualcosa, quanto piuttosto di consociarsi per forzare la mano in direzione di uno svuotamento della Costituzione e il mantenimento di uno status quo del sistema politico. Del resto l’estensione di consenso attraverso l’alleanza con un campo moderato che di fatto rappresenta il 10% o poco più,  avrebbe scarso senso in termini elettorali. Ne acquista invece se al posto dei voti, si mettono i potentati economici, bancari e  vaticani le cui chiavi sono in gran parte in mano a quella sparuta pattuglia. Cosicché alla fine ci si trova di fronte non a una vera prospettiva politica, del resto inficiata dalla resa totale all’austerità europea e dalle obbligazioni che abbiamo firmato con scandalosa leggerezza, ma ad un’operazione di consolidamento di un potere essenzialmente consociativo.

Qualcuno come Emilio Carnevali per carità di patria e di sinistra, ricorda analoghe aperture di De Gasperi con il “quarto partito” nel caos del dopoguerra e di Berlinguer con il compromesso storico: alleanze democratiche estese per far fronte a giri di boa della storia. Ma a parte le differenze sostanziali nella caratura dei personaggi, nelle situazioni  contingenti, nei sistemi elettorali e nel peso delle idee e degli ideali, qui il giro di boa è già avvenuto con la scelta di un europeismo acritico, quasi feticistico e delle sue opzioni ultraliberiste. L’alleanza non serve a un’evoluzione sociale, ma all’ordinaria gestione delle conseguenze di una scelta già fatta e che si traduce in enormi, iniqui tagli al welfare e ulteriore impoverimento del lavoro oltre che al mantenimento degli assetti di potere, chiari o opachi che siano. Insomma non si tratta di trovare una ricomposizione all’interno di una società sbandata e frammentata, ma di congelarla dentro le sue prassi e i suoi vecchi equilibri. Ravvisare qualcosa di sinistra in tutto questo è come trovare un ago nel pagliaio laddove si trovano solo ego nel pollaio. E Vendola dovrebbe essere Pindaro per costruire una cruna attraverso cui far passare i cammelli del Pd.

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4 responses to “Uno spettro si aggira in campagna elettorale

  • Angelo Kinder

    In qualsiasi modo finirà, Vendola perderà la sua credibilità. O Bersani si allea con Monti (è già un fatto assodato) e inizierà una stagione di stucchevoli penultimatum, sino a rompere del tutto con il pd-rc (i cui numeri al Senato determineranno la Legislatura); o, se autosufficiente, il ‘Bers-Monti’ (di cui si può intravedere una specie di staffetta di craxi-demitiana memoria) darà un calcio in culo a Vendola e questi starà col cerino in mano, a rimirarsi nel suo inutile Ministero del Welfare o nell’ancor più patetico Ministero foglia di fico della Solidarietà Sociale. Se non ci saranno i numeri, si ricorrerà alle elezioni tra un anno, un anno e mezzo al max. Ma oramai l’incesto Bers-Monti è consumato e il cesto di corna comparirà sulla fronte dello screditato Vendola. Mi spiace per le anime belle che voteranno Sel nella pia speranza di spingere più a Sx la coalizione. Ma santo cielo: non vi accorgete di ciò che pensa, dice e soprattutto fa Bersani? Votare pd, un comitato d’affari di Destra, equivale a votare per Monti, un altro comitato d’affari di Destra, e soprattutto salverebbe le palpelle a Berlusconi, per il quale Monti, e soprattutto il pd, sono i garanti della sua sempiterna impunità. Quindi votare Sel è un voto ‘inutile’, pur con la stima di Vendola, Presidente della Regione Puglia.

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  • kthrcds

    “L’impressione che se ne trae è che non si tratti affatto di aumentare la base di consenso per fare qualcosa, quanto piuttosto di consociarsi per forzare la mano in direzione di uno svuotamento della Costituzione e il mantenimento di uno status quo del sistema politico”.

    Anch’io ho la stessa impressione.

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  • marino

    Bersani ha idee troppo dittatoriali, sembra quasi NON essere un leader di sinistra: come è possibile per un leader di sinistra, proporre un ulteriore diminuzione dell’uso del contante, quanto ci sono intere famiglie, soprattutto nel meridione che sopravvivono perchè riescono ancora a fare qualche lavoretto in nero. LIMITARE ULTERIORMENTE L’USO DEL CONTANTE, COME VUOLE LA SINISTRA, CAUSERA’ UN IMPOVERIMENTO TOTALE DELLE FAMIGLIE DEL CETO MEDIO BASSO, BUTTANDOLE LETTERALMENTE IN MEZZO ALLA STRADA ! Neanche più un lavoro in nero si troverà e l’aumento dell’imposizione fiscale porterà alla chiusura di altre migliaia di imprese, con il conseguente aumento di disoccupati e povertà per l’intera popolazione.
    Sembra proprio che questi politici, non pensano alla povera gente, ma solo a difendere la propria poltrona; BEPPE GRILLO CON IL TUO MOVIMENTO 5 STELLE E’ VERAMENTE ORA DI FARE PIAZZA PULITA: questi politici, ci dimostrano in continuazione di non essere dalla parte del popolo, ma solo delle grandi lobbi del potere e della grande finanza che crea debiti dal nulla, ma che vuole saldarli con i veri sacrifici dell’economia reale, strozzandola e impoverendola. QUESTA NON SI CHIAMA DEMOCRAZIA.

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  • mariagraziam

    bersani si illude o finge….ma la storia non può ripetrsi all’infinito…la nausea è un fatto fisiologico e provoca il vomito

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