Monti predellinoLa dura battaglia di Monti in Europa si è conclusa nuovamente con una grande vittoria: sino alla fine del decennio  la differenza tra quanto l’Italia dà e quanto riceve non sarà di più di 4,5 miliardi (naturalmente a nostro sfavore), ma solo di 4. Risparmieremo dunque nel complesso 3,5 miliardi di perdite. Bisogna dire però che la guerra più aspra Monti l’ha combattuta con lingua italiana e con la realtà per far apparire una perdita come un guadagno.

Certo nei confronti dei quattro milioni di posti di lavoro non c’è paragone: Berlusconi nelle sue bugie è grandioso, megalomane, così incredibile da rischiare di essere creduto. Monti invece è micragnoso, arido come un avaro di Moliere o un personaggio di Dickens, ma comunque sempre di bugie si tratta. E che dire del miserabile inganno del nuovo padrone di Empatia il quale dice che i 3,5 miliardi risparmiati sono un bel successo perché costituiscono lo 0, 23% del Pil? Si, del Pil annuale mentre quella cifra sarà spalmata su sette anni e dunque si tratta dello 0,021%. Di minori sottrazioni al nostro erario esausto, badate bene.

L’impressione è che quest’uomo ci abbia scambiati tutti per cagnetti della Bignardi che fanno arf arf e ai quali si può dire ogni cosa, tanto non capiscono e reagiscono solo al tono della voce che è naturalmente accademico e didattico. Però sono comunque inganni e la voglia di mordere si fa irresistibile. Ma temo che anche le elezioni saranno per lui una vittoria al pari di questa: una gara a perdere di meno.