L’Europa si prepara a condannare il massacro in Libia, come sempre tardivamente e timidamente, attraverso infinite mediazioni. Però insomma ci si rende conto che il silenzio sarebbe colpevole e alla fine controproducente. Ma se Germania Gran Bretagna lavorano per una condanna molto dura, c’è chi tira il culo indietro e sta rendendo molto difficili le cose. Si tratta del maestro di sci Frattini, che solo a tempo perso, perso per il Paese intendo, si occupa di politica estera. con un contratto privato Mediaset.
Il suo datore di lavoro, pardon padrone, a Gheddafi ci tiene eccome, sia per gli affarucci da 5 miliardi di Euro che lui e i suoi amici vogliono fare, sia per far finta di tenere lontana l’immigrazione, una finzione che serve alla Lega e la cui realtà consiste invece in torture e uccisioni nel deserto. Ogni giorno di più una vergogna, quasi che l’Africa infame dei tiranni, scacciata finalmente dal continente, trovi rifugio da noi nella mente malata, minata e corrotta del berlusconismo.
Così ripropongo un filmatino che avevo messo insieme il 21 agosto, in tempi non sospetti.


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Un commentino sull’affittopoli milanese quando ci osno disabili senza casa e lavoro che vivono con i parenti e vanno avanti a stento farebbe piacere averlo, a quando un commentino su questi soloni di sx che predicano sempre bene e razzolano poi come gli pare? grazie
l principale referente politico della Libia in UE se ne fotte delle centinaia di morti libici, in nome della più bieca propaganda elettorale, che peraltro è l’unico modo che questa destra conosce per governare.
Forse per evitare di spiegare al belante elettorato come mai gli sbarchi continuano nonostante gli accordi, le motovedette e le visite con amazzoni al seguito.
Prima ci facciamo ricattare da una dittatura da operetta, ignorata persino dai paesi arabi, che quanto a ridicolaggine istituzionale non scherzano, poi salta fuori che ci prendevano per il culo, perché non controllano un accidente, specialmente sulle coste.
Non resta che abbozzare e preparare la solita raffica di balle.
Se ‘sti puttanieri della libertà si limitassero ad andare a troie, farebbero meno danni.
Quando le ingiustizie diventano un macigno troppo grande e si rischia di rimanere schiacciati, l’istinto della sopravvivenza e il bisogno di affermare il diritto a vivere, scatta la rivolta.. Popoli che non vogliono più essere sottoposti al massacro della fame, si riuniscono insieme e i loro bisogni si amplificano dando voce alla protesta. Per troppi anni il giogo della dittatura ha ridotto al silenzio una marea di gente stanca, di vedere sfilare sotto i propri occhi la grandeur del regime. E’ quanto è successo in Tunisia, in Marocco, e ora in Libia. Il mediterraneo è in fiamme. La rivolta non si placa. Non potrebbe placarsi perchè ogni uomo ha diritto di vivere dignitosamente la propria vita, determinare il suo destino e soprattutto agire in libertà. “Libertà” parola abusata, ma che rende l’idea di quanto sia importante camminare lungo i sentieri della propria esistenza e sentirsi cittadini di uno Stato. Uno stato, non un regime come quello libico che da circa quarant’anni un uomo impone decidendo vita e morte dei suoi sudditi. Vergognoso che mentre la Comunità Europea vuole adottare una linea dura, in difesa di principi democratici da difendere e affermare, L’Italia non trovi di meglio da fare che tacere e appoggiare un dittatore che come una bestia sanguinante sferra ancora attacchi e uccide. Inammissibile che ancora oggi si debba morire per affermare il diritto ad esistere. Ma l’Italia ovviamente è l’unico paese al mondo che vuol sostituire la democrazia con la dittatura e i dittatori tra di loro non si disturbano, se è il caso si appoggiano e si sostengono a vicenda. Basta anche essere ricattati. Gli occhi degli sfruttati guardano oltre la striscia di mare che li separa dai regni delle civiltà ed è dovere delle società cosiddette progredite far si che un minimo di democrazia venga ripristinato e la ricchezza dei territori distribuita equamente tra i popoli. Occhi avidi, occhi che cercano, anime che chiedono: riscatto. Saremo capaci d’invertire la rotta e non essere più predatori delle loro ricchezze grazie a uomini senza scrupoli che diventano carnefici dei loro stessi fratelli per interessi e ricchezze facili?