Nelle ultime settimane si è dissolto ogni velo riguardo alla essenza criminale del potere occidentale ed essi rimangono a confondere la visione solo di coloro che i veli li hanno incorporati: prima di tutto, vediamo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dichiarare che il massacro di civili a Gaza non “oltrepassa alcuna linea rossa”  e quindi non impedisce un ulteriore cruciale sostegno americano al regime israeliano. Sempre Biden assieme ad altre squallide figure politiche occidentali dichiarano il loro permesso al regime ucraino di colpire il territorio russo con armi Nato a lungo raggio. Sebbene questa sia piuttosto una posizione tattica visto che da due anni tali armi vengono usate a questo scopo, si tratta dell’estremo appoggio a un  regime che glorifica il Terzo Reich nazista e i collaboratori del genocidio della Seconda Guerra Mondiale e il cui presidente ha annullato le elezioni, diventando ora un dittatore.

L’abominevole posizione pubblica di Biden e di altri leader occidentali è  uno scioccante campanello d’allarme per i cittadini di tutto il mondo sulla natura delinquenziale  di questi poteri. Ciò è ancora più disgustoso se si considerano le arroganti pretese degli Stati Uniti di essere il “leader del mondo libero” e le nozioni narcisistiche sui “valori occidentali, americani ed europei”. Ma per compensare la condizione di macchia umana planetaria assunta dall’Occidente, le presuntuose potenze della Nato diffamano abitualmente Russia, Cina, Iran e altri paesi definendoli “autocrazie” che minacciano presunte preziose libertà di democrazia e diritto internazionale. Il che è una barzelletta se si pensa che “genocide Joe” ha supervisionato l’arresto di migliaia di studenti americani che hanno protestato nei campus universitari di tutti gli Usa contro i massacri nella striscia di Gaza e che la censura opera ad ogni livello. Tuttavia, il mondo può vedere chiaramente quanto siano in bancarotta etica  gli Stati Uniti e i suoi partner europei. Mai prima d’ora la terribile verità è stata così nuda, determinata proprio dalla fine della democrazia reale nei Paesi occidentali.

Questa settimana si è assistito ad un massacro particolarmente orribile a Gaza dopo più di otto mesi di innumerevoli atrocità da parte del governo Netanyahu contro i civili palestinesi. Un campo profughi a Rafah è stato bombardato con esplosivi incendiari che hanno ucciso almeno 45 persone ( ma il bilancio reale è stratosfericamente più alto), nelle tende dei profughi. E dire che l’area era stata designata “zona sicura” dagli israeliani. Le scene di morte e mutilazione sono  quasi incredibili:  donne e bambini inceneriti mentre dormivano nelle loro tende,  neonati decapitati dagli attacchi aerei. Ma nonostante la protesta internazionale contro la mostruosa barbarie, due giorni dopo gli israeliani hanno bombardato altri campi profughi a Rafah uccidendo nuovamente dozzine di civili.

Alla realtà si aggiunge una insopportabile ipocrisia: il segretario di Stato americano Antony Blinken che è anche un mostro di stupidità è arrivato ad affermare che questi attacchi non erano intenzionali e certo non stupisce sentire queste cose da chi ha il proprio cervello nell’intestino crasso e deve rispondere a uno che non ha nemmeno più quello. Washington ha persino minacciato di imporre sanzioni alla  Corte Internazionale di Giustizia (Icj), affiliata alle Nazioni Unite e alla Corte Penale Internazionale (Cpi) che ha emesso mandati di arresto per i leader israeliani Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant.

Senza dubbio qui gioca la preoccupazione che anche gli Stati Uniti e i suoi complici occidentali possano eventualmente essere incriminati per i crimini di guerra di Israele e in futuro per quelli commessi in tutto il mondo. Le potenze europee sono altrettanto spregevoli perché in seguito all’assalto israeliano a Rafah,  Macron e il ministro degli affari esteri dell’Unione europea Josep Borrell hanno espresso critiche alla violenza israeliana, ma anche espresso l’intenzione di continuare a fornire un sostegno militare vitale e una copertura politica al regime israeliano per perpetuare il massacro.

Insomma i doppi standard e l’ipocrisia degli Stati Uniti e dei suoi partner europei sono fuori scala. Solo pochi mesi fa applaudivano la Cpi che aveva emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per presunti crimini di guerra commessi dalle forze russe in Ucraina. Non esiste alcuna base credibile per tale accusa contro il leader russo, a differenza delle prove schiaccianti del genocidio compiuto da Israele a Gaza con il pieno sostegno degli Stati Uniti e dell’Europa. La ferocia dell’imperialismo occidentale è diventata, ancora una volta, una vera e propria malattia: la prima e la seconda guerra mondiale furono le prime pandemie di morbo oscuro e ora esso sta  minacciando ancora una volta il mondo sotto l’osceno travestimento di “democrazia, libertà e stato di diritto”. Ma quel logoro travestimento è ormai grottesco e non è lontano il giorno in cui il mondo intero insorgerà contro questo sistema criminale, anche perché o lo elimina o se ne sarà vittima.