A volte basta un’immagine per cambiare la percezione del mondo: quante volte abbiamo visto l’arroganza americana dispiegarsi con le portaerei e le flotte di appoggio? Chi avrebbe osato attaccare questi energumeni marini ancora pochi anni fa? Ma il cambiamento in corso che sta investendo anche le tecnologie militari ci regala questa un’immagine: la portaerei americana Dwight Eisenhower avvolta dalle fiamme. Per la verità la foto – di repertorio – è quella di 4 anni fa riferita a un incidente occorso a una nave militare americana. Le immagini reali, ovviamente in mano americana, sono top secret, ma gli attacchi degli Houti con missili balistici e droni sono veri e asseverati anche dalle immagini satellitari russe a meno che non si voglia dare credito alle smentite del Pentagono che negherebbe in ogni caso, anche la propria esistenza se del caso, perché il danno alla reputazione del complesso militare americano è troppo grande. Probabilmente i danni non saranno gravissimi, probabilmente di scarsa entità, ma il danno vero è quello di mostrare come una piccola popolazione ribelle non teme di attaccare i leviatani a stelle e strisce. Del resto gli Houti sono riusciti ad abbattere ben sei Predator, vale a dire i più sofisticati droni americani, ognuno dei quali costa la bellezza di 23 milioni di dollari. non c’è dunque da stupirsi se qualche colpo sia andato a segno anche contro la Eisenhower-