Davvero non so se l’ultra capitalismo dell’oppressione ce la farà a sottomettere l’occidente grazie alla paura e anche al baratro cognitivo che è riuscito ad costruire negli ultimi decenni con una continua escalation nella creazione di realtà e la devastazione dell’intelligenza, del gusto e della sensibilità, seppelliti sotto un mare di indecorosa spazzatura americana che è poi l’orrida tana del Leviatano contemporaneo. Ma, se anche alla fine sarà sconfitto è certo che nulla potrà essere come prima: dallo scandalo di una pandemia narrata che ha coinvolto l’intero sistema non si esce tornando indietro, ma solo andando avanti perché è chiaro che dovranno essere trasformati e cambiati  tutti i rapporti e gli assetti che hanno permesso di gabellare l’intera umanità per imporre un ordine nuovo colmo di disuguaglianza, privo di libertà e di dignità. Tuttavia  non appena il potere globalista dovesse avere la sensazione di non riuscire a spuntarla per la nascita di resistenze altrettanto inaspettate quanto la resa iniziale alla narrazione funebre, la prima cosa che tenterà di fare sarà di mimetizzarsi e aiutare tutti i suoi complici nei media, nella politica, negli ordini dei medici, nella ricerca, nelle università, nei sindacati, insomma ovunque, a riciclarsi e a riverginarsi: questi “soldati” serviranno per i nuovi tentativi che andranno dal clima delle beffe a qualche altro morbo oppure o a un’altra emergenza qualsiasi: non possono essere semplicemente sacrificati a parte qualche capro espiatorio.

Dunque costoro tenteranno si cambiare opinione e di fare credere che non erano quelli che sostenevano, le segregazioni, i distanziamenti e le mascherine pur sapendo che non servivano a nulla, quelli che facevano l’elenco di morti di covid fasulli, quelli che insultavano e insultano chi non vuole vaccinarsi nonostante la prova provata della inefficacia e pericolosità del vaccini, quelli che palesemente hanno appoggiato il tentativo di dissoluzione della democrazia, i politici scempi e decerebrati o quelli che sapevano benissimo come stanno le cose e hanno fatto false vaccinazioni, i virologi da televisione spacciati come esperti o i luminari della minchia che illustrano la loro quotidiana confusione e malafede del resto così ben remunerata da Big Pharma. L’elenco potrebbe essere infinito: ma dovremmo cominciare a raccogliere in modo sistematico dichiarazioni, interviste, articoli, interventi sui social, video e quant’altro  in maniera che poi questi attori della mistificazione pandemica e vaccinale non possano cambiare le carte in tavola e fingersi agnelli dopo essere stati lupi, o forse sarebbe meglio dire fingersi cani da guardia dopo essere stati pecore nel gregge del potere. Proprio questa capacità di riciclaggio continuo è alla base di molti mali della società italiana e non solo italiana, ma è anche la rete di sicurezza grazie alla quale molti salgono sul carro del presunto vincitore nella quasi certezza di farla comunque franca anche in caso di disfatta.

Propongo quindi la creazione di un archivio della vergogna dove conservare non tanto le paure rimaste ingenue che sarebbe ingeneroso rinfacciare quanto tutte le testimonianze di evidente malafede da contrapporre ad ogni tentativo di ritornare alla ribalta come se tutto questo non ci fosse stato o addirittura di riciclarsi sull’altro fronte. Questo potrà servire sia a una possibile commissione d’inchiesta, sia come documento sociologico per studiare da vicino quali sono le dinamiche e i meccanismi che hanno permesso la creazione di una realtà fittizia e l’esposizione dell’intera umanità a un esperimento genetico, oltre all’ovvia deformazione sociale dovuta all’ultraliberismo senza più freni e  contrappesi. Servirà dunque a trovare i giusti assetti per impedire il ripetersi di analoghi tentativi. Certo questo non potrà garantire nulla per il futuro, basta semplicemente vedere quanti antifascisti sono accorsi sotto le bandiere di metodi e di programmi intrinsecamente fascisti. Ma tuttavia è necessario documentare ciò che accade non foss’altro che per la soddisfazione di ricacciate nella gola degli stupidi tracotanti, la prosopopea di cui hanno fatto mostra e che è l’altra faccia dell’ignobile servilismo nei confronti del potere.