La notizia di oggi è che un servizio della Cnn accusa  le forze armate americane  di aver ignorato qualsiasi avvertimento e di aver colpito la scuola femminile di Minab scientemente il primo giorno dell’attacco all’Iran, il 28 gennaio scorso. Le informazioni di intelligence erano infatti obsolete da parecchi anni e accanto alla scuola dove sono morte 200 persone non c’era più da tempo  una struttura del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che l’esercito statunitense stava attaccando. I sistemi di puntamento del Pentagono contenevano avvisi che segnalavano alcuni obiettivi iraniani come obsoleti e bisognosi di revisione, ma i comandanti hanno comunque approvato alcuni attacchi: tanto, convinti com’erano, di vincere nel giro di due o tre giorni gli errori, sarebbero stati dimenticati o sbrigativamente archiviati nel novero delle vittime collaterali.

Le informazioni di intelligence più datate provenivano da database noti come Modernized Integrated Database  e Machine-Assisted Analytic Rapid-Repository System quest’ultimo basato sull’intelligenza artificiale. Ma alcuni analisti avevano notato  che il sito sembrava essere cambiato. Quella che un tempo poteva essere parte di un complesso militare ora includeva una scuola separata da una recinzione. Un apposito strumento di intelligence aveva memorizzato questa informazione, ma il database ufficiale utilizzato per stilare la lista degli obiettivi non la includeva. Del resto la cosa non stupisce di certo: le aggressioni statunitensi hanno provocato tra i 13 e i 23 milioni di morti in almeno 28 nazioni. Le azioni militari dirette degli Stati Uniti in almeno 16 paesi hanno causato circa 7-13 milioni di morti. I conflitti armati sostenuti o istigati dagli Stati Uniti in 19 nazioni  hanno portato a circa 6-10 milioni di morti. Ci sono Paesi in cui gli Stati Uniti sono stati coinvolti sia direttamente in combattimento che indirettamente attraverso il supporto militare attivo.

Queste cifre non includono  le vittime di tutti i governi che gli Stati Uniti hanno sostenuto militarmente nei loro conflitti interni contro presunti insorti e altre opposizioni politiche. Molte decine di migliaia di persone sono state uccise da stati clienti con il supporto degli Stati Uniti e utilizzando materiale bellico finanziato e fornito dagli Stati Uniti, come nel caso delle Filippine. C’è inoltre da tenere in considerazione le vittime del tutto indirette di queste guerra e qui le cifre, anche quelle derivate da stime piuttosto attente, non possono essere precise. Per esempio è difficile stimare le vittime in Laos e Cambogia dovute alle carestie e ai veleni causati dal Napalm e dai defoglianti di cui gli americani fecero uso intensivo nel tentativo di bloccare il cosiddetto cammino fi Ho Chi Min.

Ad ogni modo stilare l’elenco delle guerre a stelle e strisce a cominciare dal dopoguerra è davvero impressionante, tanto più che di fatto praticamente tutte queste imprese sono avvenute col consenso e la partecipazione ( in qualche caso anche militare) dei Paesi europei, notoriamente intenti alla pace. Quella dell’intelligenza a quanto pare. L’elenco, con la sua lunghezza, con il suo peso, è come un pugno dato a un budino di retorica: 

  • Corea (1950-1953) – Le forze statunitensi si unirono alla Corea del Sud nella sua guerra contro la Corea del Nord, una delle più sanguinose dell’era della Guerra Fredda.
  • Vietnam, Laos e Cambogia (1955-1975) – gli americani appoggiarono e infine si unirono al Vietnam del Sud nella sua guerra contro il Nord: questo conflitto, il più lungo e sanguinoso della Guerra Fredda, incluse massicce campagne di bombardamento su Laos e Cambogia.
  • Guatemala (1960-1996) – Gli Stati Uniti hanno sostenuto numerose e successive dittature con assistenza militare ed economica.
  • Indonesia (1958-1961) – Gli Usa appoggiarono i ribelli di Permesta contro il governo di Sukarno e sostennero anche il colpo di stato di Suharto, che alla fine ebbe successo.
  • Cuba (1961) – Gli Stati Uniti e soprattutto la Cia organizzarono l’invasione della Baia dei Porci, che tentò di rovesciare il governo cubano.
  • Colombia (1964-2013) – Forze speciali americane hanno fornito un massiccio supporto militare per le operazioni di contro insurrezione. Uno dei maggiori fautori di questa politica è stato Biden, noto organizzatore degli squadroni della morte
  • Repubblica Dominicana (1965-1966) – Gli States invasero la Repubblica Dominicana per assicurarsi uno stato cliente affidabile.
  • Congo (1967) – Washington sostenne il regime di Mobutu con armamenti e munizioni.
  • Cile (1973) – La Cia organizzò il colpo di stato militare per rovesciare Salvador Allende e creare nel §Paese il primo esperimento neoliberista.
  • Timor Est (1975-1999) – Gli Stati Uniti hanno sostenuto le forze di invasione indonesiane.
  • Angola (1976-1992) – Gli Stati Uniti appoggiarono la resistenza militare e i tentativi di colpo di stato contro il governo di sinistra.
  • El Salvador (1979-1992) – Washington dette ogni aiuto possibile per sostenere  la dittatura militare e i suoi sforzi contro l’insurrezione di sinistra.
  • Nicaragua (1981-1988) – Gli Stati Uniti appoggiarono i Contras di destra per combattere il governo sandinista di sinistra.
  • Grenada (1983) – Gli Stati Uniti invasero l’isola per assicurarsi uno stato cliente affidabile.
  • Libia (1986) – Il bombardamento statunitense della Libia fu tra i primi attacchi in cui venne utilizzato il terrorismo internazionale come giustificazione.
  • Iran (1987-1988) – Gli Usa combatterono battaglie navali e aeree contro l’Iran, provocando, fra l’altro,  l’abbattimento di un aereo di linea civile che causò la morte di tutti i passeggeri a bordo.
  • Panama (1989-1990) – Gli Stati Uniti invasero Panama per rovesciare il governo.
  • Iraq (1990-2003) – Gli Usa  lanciarono offensive aeree e terrestri per espellere l’Iraq dal Kuwait durante la Guerra del Golfo, seguite da bombardamenti e sanzioni economiche paralizzanti contro l’Iraq fino al 2003.
  • Somalia (1992-1995) – Invasione della Somalia per assicurarsi le riserve petrolifere a beneficio delle compagnie americane.
  • Haiti (1994-1995) – Invasione di Haiti per reinsediare un governo alleato rovesciato da un colpo di stato.
  • Jugoslavia (1993-1999) – Sotto la copertura delle operazioni della Nato, i combattimenti aerei e i bombardamenti statunitensi nell’ex Jugoslavia furono i primi in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
  • Afghanistan (2001-2021) – Gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan con il pretesto di rispondere agli attacchi terroristici dell’11 settembre e di dare la caccia ad Al-Qaeda.
  • Yemen (2002-2023) – Forse speciali a stelle e strisce hanno lanciato centinaia di attacchi contro Al-Qaeda che in definitiva era una creatura in qualche modo formatasi con il sostegno americano
  • Iraq (2003-2011; 2014-2021) – Gli Stati Uniti hanno invaso l’Iraq con il pretesto di impossessarsi delle inesistenti armi di distruzione di massa per rovesciare il governo dell’ex alleato Saddam Hussein; a ciò sono seguiti attacchi aerei e supporto militare contro lo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria.
  • Pakistan (2001; 2004-2018) – Gli Usa  hanno schierato truppe per l’invasione dell’Afghanistan e in seguito hanno anche lanciato centinaia di attacchi con droni per supportare il governo contro i gruppi ribelli.
  • Somalia (2007-2024) – Nuovi attacchi con droni, raid aerei e operazioni di terra contro presunti terroristi.
  • Libia (2011-2020) – Con la copertura delle operazioni Nato, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei, con droni e di artiglieria per rovesciare il governo di Muammar Gheddafi.
  • Siria (2014-2021) – Washington conduce e finanzia il terrorismo per destabilizzare il regime di Assad 
  • Ucraina (2022-oggi) – Il tentativo degli Stati Uniti di espandere la propria influenza fino ai confini della Russia, includendo l’Ucraina nella Nato, ha provocato l’invasione russa del Paese; gli Usa stanno combattendo una guerra per procura contro la Russia, fornendo un massiccio supporto militare all’Ucraina.
  • Palestina (2023-oggi) – Washington è il principale  partner di Israele nella sua guerra genocida contro la Palestina; Israele è già il maggiore beneficiario cumulativo degli aiuti militari statunitensi, che sono addirittura triplicati nel 2024 a seguito degli attacchi a Gaza.

Con questo pedigree ci possiamo stupire di qualcosa?