A volte un’immagine vale più di mille parole, anche se mille parole sono necessarie a restituire il senso vero di una foto o di un video. Ma lasciamo da parte per il momento la teoria dell’informazione e guardiamo questo brevissimo video  in cui si vedono i missili iraniano che piombano sulle basi americane in Giordania senza che alcun sistema contraereo yankee sembra entrare in azione. Come dice un noto analista di cose militari ci penserà poi Hollywood a sistemare le cose ea care qualche altra mitologia, Ma le cose stanno così e tuti nel Medio Oriente se ne rendono conto:

 

Sappiamo che i missili iraniani hanno colpito duramente e con precisione le basi americane, non limitandosi a danneggiare strutture a caso, ma centrando le parti vitali, quelle di comando e le piste con i caccia e le aerocisterne. Tutto questo può essere spiegato con l’intervento di un sistema satellitare che l’Iran ancora non possiede. Cosa è accaduto allora? Durante la guerra dei 12 giorni del giugno 2025, i missili e i droni iraniani faticarono a contrastare la sofisticata guerra elettronica israeliana e americana. Il disturbo e la falsificazione del segnale Gps interferirono ripetutamente con i loro sistemi di guida, limitandone l’efficacia durante lo scambio ei colpi. Tuttavia all’ inizio del 2026, quando l’Iran è stato aggredito da Usrael si è visto subito che le cose erano radicalmente cambiate: gli attacchi di precisione iraniani iniziarono a bucare le difese aeree, colpendo obiettivi strategici nel Golfo con sorprendente accuratezza. Gli analisti dell’intelligence hanno indicato un fattore chiave per questa rivoluzione: l’Iran aveva abbandonato il Gps a favore del sistema di navigazione satellitare cinese Beidou la cui struttura di base è illustrata dall’immagine di apertura.

Anche in questo caso la nascita del sistema del sistema satellitare cinese è stato dovuto dall’arroganza americana: nel 1993 una portacontainer cinese diretta in Iran, fu costretta a rimanere al largo dai porti medio orientali sotto l’accusa di trasportare materiale bellico. L’accusa successivamente cadde, ma intanto Pechino si rese conto che tutto questo era stato possibile grazie alla messa fuori uso del sistema Gps della nave. Così la Cina decise di non potersi più fidare di un sistema controllato da un Paese straniero e cominciò a sviluppare un proprio sistema di navigazione satellitare che oggi costuituisce una rete planetaria ed è, tra parentesi, molto più precisa del Gps ( meno di cinque metri di errore ) e oltretutto  resistente alle interferenze. Proprio il Beidou , che arriverà a 80 satelliti in orbita non geostazionaria, costituisce il punto chiave del conflitto e ancora una volta gli Usa si sono fatti sorprendere.