Denaro-ed-epidemie-We-Wealth-TS-1200-x-630Forse certi virus sono esperti di economia e per comprenderne la natura non occorrono virologi, specie poi se improvvisati e manutengoli di Big Pharma, ma altri tipi di esperti:  il fatto è che la pandemia è arrivata in una situazione ormai insostenibile, si è seduta su una bomba nella speranza di ritardarne l’esplosione o creare condizioni talmente anomale da neutralizzarla, naturalmente a spese di miliardi di persone. Un’assaggio è venuto dall’ hedge fund Archegos, completamente sconosciuto che tuttavia è riuscito a raccogliere 30 miliardi di dollari in derivati e che a causa di scommesse sbagliate ha messo nei guai Credit Suisse e la banca Nomura determinando dentro la catena di trasmissione della finanza globalizzata, notevoli ribassi per la maggior parte dei titoli bancari europei e americani, tra cui in particolare Morgan Stanley e Goldman Sachs.

Come abbia fatto un fondo speculativo minuscolo e sconosciuto a scommettere sul mercato il quadruplo delle sue disponibilità, e come mai grandi banche si siano trovate a perdere miliardi, lo si deve  alla situazione ormai “metafisica” provocato dal casinò finanziario: le banche di investimento hanno creato una bomba a tempo con il mostro dei derivati ​​che oggi ha raggiunto dimensioni gigantesche che vanno a seconda dei calcoli dai  1500 ai 2000  trilioni di dollari una buona parte dei quali è nascosta con appositi marchingegni fuori dai bilanci. Per dare un’idea concreta della situazione basta prendere la famigerata Deutsche Bank che ha derivati ​​in circolazione per 37 trilioni di euro contro un patrimonio netto totale di 62 miliardi di euro, dunque  con una posizione in derivati 600 volte più grande del patrimonio netto: basta una perdita dello 0,2% sui derivati ​​per cancellare il capitale sociale e la banca stessa. A queste somme gigantesche  vanno aggiunti i 300 trilioni di debito globale e i 500 trilioni di crediti inesigibili o passività non finanziate di varia natura; insomma un insieme di 2300 trilioni di dollari, così grande da creare un effetto domino anche a partire da vicende marginali. E si tratta comunque di cifre così colossali che non c’è mmt o folle stampaggio di denaro che tenga. E per fare un esempio ancora più chiaro rispetto a qualcosa che per millenni è stato il metro di misura del valore, tutto l’oro mai prodotto nella storia, ovvero da quando si sono cominciati a fondere i metalli, assomma a 198 mila tonnellate ovvero “appena” 11 trilioni, lo 0,2 per cento delle passività, mentre quello detenuto dalle banche centrali arriva a 77 mila tonnellate, ovvero più o meno a 4,3 trilioni. Una miseria. 

Ci si può davvero meravigliare se chi ha in mano gran parte della ricchezza si senta come sopra una bomba ad orologeria e stia tentando di rovesciare il tavolo in modo da cancellare gran parte delle scommesse fatte e mantenere in vita l’ideologia che ha permesso tutto questo? Non credo che la risposta possa essere un semplice no perché un tentativo del genere è una certezza, solo che per secoli queste operazioni hanno implicato qualche guerra, oggi c’è anche il virus nell’armeria della lotta di classe al contrario.