Tutto precipita, i diritti che abbiamo conosciuto ormai sono carta straccia e non solo quelli relativi al lavoro, alla vita politica all’autodeterminazione sanitaria, ma anche quello di sciopero e di protesta contro le condizioni di lavoro che viene ferocemente attaccato come è accaduto pochi giorni fa a Piacenza quando si sono fatte all’alba perquisizioni nelle case dei lavoratori che hanno scioperato alla Tnt oltre ad numerosi fermi antisciopero.  E in questa situazione il signor Mario Draghi è andato a Bergamo città dove c’è stata la sceneggiata delle bare portate via dai militari, quella che ha dato inizio alla narrazione funeraria della pandemia. Egli è andato a ricordare di fronte a una sparuta platea i 6000 morti della città facendo finta che siano stati tutti uccisi dal Covid, così come i famosi 100 mila che oggi vengono onorati, ma che sono poi 75000  secondo le cifre ufficiali, 64 mila secondo i calcoli veri ( vedi qui) e a questi bisogna sottrarre tutti quelli che sono morti per altre gravissime patologie, ma arruolati nella narrazione pandemica. Che probabilmente – calcolando la scomparsa dell’influenza e di praticamente tutte le altre patologie dell’apparato respiratorio, nonché del calo di qualsiasi altra patologia – non sono meno di 45 mila.

Tuttavia proprio Bergamo è l’epicentro della mistificazione a cui siamo assistendo perché nella sfortunata città nel periodo 20 febbraio – 31 marzo  sono morte, secondo le cifre ufficiali,  6238 persone contro le 1180 della media degli anni precedenti, dunque 5.058  persone in più. Tuttavia tra questi i morti per Covid sono “solo” 2346 mentre i restanti 2712  decessi in eccesso sono avvenuti per altre cause ovvero per errori, panico, malasanità e sottrazione di fondi alla tutela della salute dei cittadini. Ecco Draghi, invece di celebrare dovrebbe prendersi la calcolatrice o chiederla in prestito alla McKinsey, visto che da solo non è capace, e constatare che i morti di Stato sono ben più di quelli del Covid, pur con tutta la massiccia manipolazione sule cause di decesso che c’ è stata. Un giorno questi morti saranno onorati come martiri di un disegno anti sociale che si è alla fine rivelato per molti versi criminoso e che Draghi incarna appieno, per ora sono ancora militi ignoti della creazione pandemica.