“Aiuti” europei: era meglio morire di Covid

bruxelles-04022020-il-presidente-del-consiglio-giuseppe-conte-incontra-a-palazzo-berlaymont-la-presidente-della-commissione-europea-ursula-von-der-leyen-620x430Se si può capire che la paura atavica della peste favorisca una paralisi cognitiva che fa il gioco del grande capitale con un virus che va e viene, che sparisce e ricompare a seconda delle convenienze politico affaristiche, non si comprende in alcun modo come possa essere motivo di un nuovo orgasmo eurpeista per il cosiddetto Recovery Found, appena ribattezzato con  termini inglesi da pubblicità ingannevole come New Generation Found e per la gioia dei decerebrati aumentato da 500 a 750 miliardi. Davvero non si può concedere la buona fede a chi dolosamente proclama e a chi crede che questo possa risollevare le sorti del’economia italiana colpita e affondata da una manica di mentecatti che ha chiuso tutto sparando numeri fasulli su morti e contagiati ancora più di quanto non si faccia nel resto del mondo e che adesso con le mascherine prodotte e importate dai famigli degli stessi parlamentari, con il ridicolo “distanziamento sociale”controllato da 60 mila percettori di reddito di cittadinanza, sta devastando anche il turismo davvero per nulla.

Forse è più facile descrivere  questo “fondo di nuova generazione” che esprime tuttavia un vetusto propagandismo del nulla con uno specchietto per non allodole: la chiarezza dei fatti e delle cifre trasforma in piombo l’oro fasullo delle “scelte rivoluzionarie” diffuso dai mascherinomani in tutti i sensi. Non è affatto  un caso che tra europeismo resiliente ad ogni evidenza e adesione acritica alla narrativa pandemica ci sia una totale sovrapposizione con intere masse di accecati che danno fiato alle trombe: ah se c’era Salvini tutto questo non arrivava.  Bè a parte il servilismo e la mancanza di senso dello stato  e della stessa idea di Europa che questi straccioni politici esprimono, niente, ma proprio niente di tutto questo contiene un’oncia di verità.

  1. Secondo quanto è dato di sapere si tratta di 500 miliardi di stanziamenti e 250 di prestiti, per tutti i Paesi Ue e per i prossimi tre anni, ma non c’è assolutamente  nulla a fondo perduto come vorrebbero far credere i pinocchietti di lotta e di governo. I 500 miliardi vanno infatti coperti con i contributi degli stati membri e con qualche artificio contabile. E questo per l’Italia significa dare 96,3 miliardi della sua quota a Bruxelles per riceverne – nel migliore dei mondi possibili – circa 82 a fondo perduto. Insomma una fregatura da 14 miliardi.  A questa mirabile operazione si aggiungerebbero circa 90  miliardi di prestiti ovviamente condizionali: quindi ciò che dice il governo per bocca di Gentiloni, vale a dire che ci sono 172 miliardi a disposizione dell’Italia è tecnicamente vero, è invece una vergognosa bugia il fatto che essi siano a fondo perduto e soprattutto non tiene conto che almeno 60% di quella cifra è formata da soldi nostri
  2. Ma come verranno reperiti questi soldi, sia quelli di stanziamento che quelli per i prestiti?  Ovvio con euro tasse e tasse statali. Si tratta di imposte sulle società digitali, su quelle energetiche, su una galassia di altre attività, che alla fine i cittadini sconteranno con l’aumento dei prezzi. Ma si andranno anche a prendere direttamente i risparmi delle persone: se questo è un regalo chi lo dice è un bandito.
  3. Al contrario di quanto affermano Giuseppe e si suoi fratelli, l’accesso a questi soldi per gran parte nostri non sarà senza condizioni, ma imporrà le solite “riforme”, ovvero tagli di spesa pubblica, paradossalmente della sanità, delle pensioni, delle tutele e dei diritti del lavoro, almeno per quello che ne rimane. Questo è scritto nero su bianco nei documenti della Commissione, nelle dichiarazioni di ogni membro del direttorio europeo e nella stampa europea è un dato scontato.
  4. E’ certo da ciò che emerge che una consistente fetta dei finanziamenti globali riguarderà il  piano verde europeo, per capirci i quello delle auto elettriche e della automazione digitale, esattamente quello voluto dal settore automobilistico tedesco in grave ritardo su questo e su cui la Merkel aveva posto la sua spada di Damocle.
  5. E’ abbastanza evidente che questo fondo truffaldino è stato ideato per far accettare ai partner europei il ridimensionamento della Bce che, per effetto della sentenza della Corte Costituzionale tedesca, non avrà più le mani libere per intervenire sui mercati ed immettere liquidità per migliaia di miliardi.
  6. Si ha notizia del fatto che alcuni istituti finanziari stiano già individuando, secondo uno schema alla greca, i beni pubblici italiani che dovranno essere messi a garanzia dei prestiti, si tratta di zone turistiche o archeologiche, di infrastrutture portuali  o aeroportuali, terreni del demanio. E’ molto probabile che il Foro romano, gli scavi di Pompei, l’isola d’Elba alcune zone della Toscana vengano di fatto strappate al Paese.

 

E’ davvero straordinario che  tutto questo possa suonare come una vittoria per l’Italia e un  rilancio dell’Europa, quando invece si tratta della tomba del Paese e anche dell’idea di Europa comunitaria. Infatti ciò che appare evidente è che dalla crisi programmata e artificiale che stiamo vivendo potrà salvarsi solo chi dispone di sovranità monetaria o gestisce di fatto, come la Germania, monete uniche e spurie. Era meglio morire di Covid.

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