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Oltre Totò: la falsificazione dei falsi

bufala-diploma-fake-giuseppe-conte-new-york-universityUna delle tecniche  più diffuse di polemica è quella di attribuire all’avversario cose che non ha mai detto e fatto per poi fingere di coglierlo in fallo: si tratta di una tecnica ampiamente usata in tutti i tempi e in tutti gli ambienti quando manca il materiale per una contrapposizione credibile o la capacità di trovare argomenti o quando i veri motivi del dissidio non possono essere rivelati. La tecnica è universale, la vediamo riverberarsi nei dialoghi di Platone così come dalla parrucchiera: se si possono intravvedere dei caratteri contemporanei in questa tecnica  è l’ampiezza  delle persone coinvolte grazie ai mezzi di comunicazione di massa e la superficialità assoluta con cui queste operazioni vengono condotte, sperando che nessuno vada a leggere le carte.

Così in un Paese sottoposto a una nuova Strafexpedition per aver osato sconfiggere nelle urne i famuli di Bruxelles e apprestarsi a un governo non di prima scelta per l’oligarchia europea, la grande informazione, imbeccata dall’estero, attacca il presidente del consiglio in pectore Giuseppe Conte, sostenendo che abbia mentito nel suo curriculum: avrebbe millantato un master a New York che in realtà non avrebbe mai conseguito con tanto di attestato da photoshop. Disgraziatamente il curriculum di Conte non parla affatto di questo, ma semplicemente di studi: “Dall’anno 2008 all’anno 2012 ha soggiornato, ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare i suoi studi”. Cosa che ovviamente non lascia traccia negli archivi. Dunque non si è trattato di un errore, di una svista, ma di una lucida calunnia costruita a tavolino.

Ora lasciatemi dire tre  cose: 1) che il parlamento europeo brulica di falsi master e falsi curricula, il più noto dei quali è stato il vero falso master in economia (perdonate l’ossimoro) vantato dall’olandese Jeroen Dijsselbloem che tuttavia per cinque anni è rimasto imperterrito alla presidenza dell’eurogruppo; 2) che nel parlamento italiano pochissimi potrebbero presentare un cursus studiorum all’altezza di quello di Giuseppe Conte, visto che la maggior parte dei nostri rappresentanti gode di diplomini strappati a fatica, di lauree false come quella della Fedeli, di lauree tardive messe all’incasso unicamente grazie al potere acquisito o infine di carriere accademiche e dottorali costruite sulla politica e talvolta sul plagio come è accaduto per la ministra Madia o per Francesco Boccia, ovviamente a sua insaputa; 3) che per giunta i master sono un business sfacciato valido unicamente come pezzo di carta e che. se escludiamo quelle che una volta venivano chiamate scienze esatte, ma solo per l’impossibilità di fare qui un discorso complessivo sulla scienza,  lo studio nei masterifici anglosassoni dovrebbe semmai essere un titolo di demerito configurandosi unicamente come allevamento ideologico, senza alcuna crescita di sapere, anzi come fattore di crescita dell’entropia cognitiva.

Mi rendo conto che dire queste cose è perfettamente inutile visto che la calunnia lanciata dai repubblichini di De Benedetti rimarrà e si diffonderà come un maligno venticello, ma se anche se, giusto per ipotesi, l’accusa fosse vera mi chiedo come si faccia a seriamente a lamentarsi di un master inesistente, quando il personaggio è comunque un docente universitario di diritto con moltissime pubblicazioni al proprio attivo, mentre  per anni abbiamo sopportato un cialtrone il cui titolo accademico maggiore era quello di aver vinto grazie a una pastetta berlusconiana un quiz televisivo. E prima di lui abbiamo patito il potere di un altro, ormai ultraottantenne, che proprio l’altro giorno durante un incontro, ha pubblicamente manifestato l’intenzione di farsi la figlia di uno dei suoi luogotenenti, mentre continua imperterrito a far eleggere le sue favorite.

E dire che ho parecchie perplessità su Conte, ma in questo Paese non si riesce più a fare un discorso serio proprio a causa della valanga di bugie e di assurdità che rendono di fatto impraticabile un dibattito razionale: sono talmente enormi le sciocchezze che ci vengono propinate, gli infingimenti messi in atto che alla fine si è portati a simpatizzare con chiunque non faccia parte dei mentitori seriali.

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9 responses to “Oltre Totò: la falsificazione dei falsi

  • jorge

    Poco fa, alle 17,30 circa, conte è uscito dall’incontro con mattarella con l’incarico di formare il governo. Tutta questa opposizione dei poteri della mondializzazione non sembra esserci stata, nonostante il simplicissimus la intravvedesse nella faccenda del curriculum

    dal canto suo conte è stato alquanto paraculo, all’uscita ha dichiarato di aver stabilito piena sintonia con mattarella circa alleanze internazionali dell’italia e riguardo alla nostra piena integrazione nell’unione europea, subito dopo ha usato le tipiche espressioni linguistiche sovraniste ma avendo le svuotate di significato un momento prima

    ci sara tempo per una disincantata valutazione di quanto accade

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  • andrea z.

    Non credo che ai poteri euratlantici interessi qualcosa di Conte, temono sicuramente di più un Savona ministro dell’economia.
    Solo non si aspettavano un risultato elettorale così poco in sintonia con i loro desideri e consigli.
    Sembra quasi che il popolo italiano, dopo anni di fantozziana sottomissione, abbia avuto un sussulto di ribellione, da stroncare subito con le buone o con le cattive.
    Hanno incominciato con il coro mediatico dei giornalisti di regime buttati nella mischia, dopo anni di sonnacchioso e ben remunerato tran-tran, contro i barbari “sovranisti” e speriamo che la faccenda finisca qui, perchè altri venti anni di “strategia della tensione”, con servizi segreti e massonerie deviate e gruppi terroristici infiltrati da specialisti addestrati nelle basi irachene, sarebbero duri da digerire.
    Se dovessero muoversi i Cavalieri dell’Apocalisse di Langley per rimettere in riga la colonia mediterranea sarà meglio emigrare rapidamente.

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  • Anonimo

    ” la calunnia lanciata dai repubblichini di De Benedetti rimarrà e si diffonderà come un maligno venticello”

    Questo è un tipico esempio di “complotto” politicante atto a denigrare un possibile leader di governo.

    Io sto Conte non lo conosco bene ( è verissimo che prima di lui, in vari ruoli politici abbiamo avuto qui in Italia personaggi/e disastrosi…), ma So, che esistono in Italia lobbys capaci di inguaiare le persone per meri meschinità-livore-invidia … una delle tante lobbys che usa metodi denigratori-diffamatori in Italia, è quella del femminismo subdolamente deviato e fanatico… stranamente il berlusca parte delle classi dominati turbo-capitaliste, se lo sono sopportate per almeno 20 anni, talune valorose femministe.

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  • Epilson Gemma

    pero si sente egualmente molto la mancanza di diderot, soprattutto con quello che succede in palestina, mi assicio alla petizione

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  • Epilson Gemma

    tanti fanatici che poi la sig.Anna non scrive piu nulla, rimane solo il fanatico impermeabile..

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  • andrea z.

    Il professor Conte ha dichiarato di aver frequentato dei corsi senza prendere nessun titolo.
    Lo fanno in molti, spesso solo per perfezionare il proprio inglese.
    Conte non ha mentito nel curriculum ed è stato attaccato solo per ragioni politiche.

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  • Epsilon Gamma

    Evidentemente non ti è chiaro il contesto. Un possibile candidato premier nel suo cv in inglese ha scritto una cosa falsa scoperta da un giornalista straniero. All’estero certi termini hanno un significato ben preciso e farsi cogliere sul falso da una persona che ci dovrebbe rappresentare all’estero (e non in un blog italiano pieno di fanatici) non è proprio un inizio brillante.

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    • Epilson Gemma

      blog pieno di fanatici, è vero. Poi stà cosa dei curriculum è strumentale, e questo o quel giornale non è certo i paesi con cui siamo alleati, cosi come il giornale La Stampa non è l’italia. Pero bisogna venire al cuore del problema, che cosa rappresenta il governo lega 5stelle? MIca è chiaro….

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