Terrorismo e post verità del governo

am-2L’enorme quantità di informazione alla quale siamo sottoposti, senza eguali nella storia umana, provoca un singolare e inatteso effetto, ovvero quello di espandere in maniera patologica l’area dell’apparenza e nascondere invece la sostanza che viene sommersa e travolta da una valanga di informazioni di fronte alle quali non c’è tempo né abbastanza cultura per farsi delle domande. Non sorprenderà scoprire ad esempio che la marcia “spontanea” delle donne su Washington in funzione anti Trump è stata organizzata da una pletora di organizzazioni di cui una cinquantina fa riferimento diretto ovvero è finanziata da Soros ( qui ) il miglior amico della Clinton e che tra queste organizzazioni ce ne sono diverse che si ispirano alla più rigorosa ortodossia mussulmana mostrando ostilità verso ogni emancipazione femminile. Ma d’altra parte il supermiliardario a cui ci rivolgiamo con animo grato per aver causato nel ’92 la crisi della lira e spinto definitivamente il Paese nelle braccia dell’euro, è un grande esperto di manifestazioni spontanee da Kiev a Bassora, vale a dire di quella realtà che viene alterata grazie alla illusoria oggettività delle immagini.

Poi c’è un altra forma di apparenza che usa le immagini non tanto come surrogato diretto di realtà, ma come “attivatore emotivo” in grado di portare istintivamente ad accreditare come vere le tesi ufficiali anche quando ci sono evidenti falle nella narrazione. E qui possiamo portare un esempio di giornata, ovvero le rivelazioni sulla strage di Berlino, dove è morta anche la nostra “cittadina esemplare”. La Welt am Sonntag ha pubblicato un’inchiesta dalla quale emergono alcuni fatti sconcertanti e che coinvolgono l’operato dei governi italiani: l’attentatore Anis Amri, dopo lo sbarco in Sicilia nel 2011 non era uno sconosciuto che proprio per la mancanza di dati sulla propria provenienza non poteva essere rimpatriato, ma era stato identificato come proprio cittadino dalle autorità di Tunisi già dopo pochi mesi lo sbarco e con tanto di estratto di nascita che, tra l’altro, lo rendeva maggiorenne. Non solo: dopo la rivolta di Lampedusa Amri fu messo messo dentro, ma scarcerato in anticipo su input dei servizi segreti nella speranza di farne un infiltrato negli ambienti dell’estremismo islamico. Peccato che subito dopo la liberazione Amri sia divenuto, almeno ufficialmente, uccel di bosco.

Non si capisce bene cosa possa aver indotto indotto l’Aisi, ovvero l’Agenzia informazioni e sicurezza interna a comportarsi così ed a individuare in questo migrante un potenziale infiltrato, ma in ogni caso la vicenda mette in luce i contatti ambigui ed enigmatici fra terrorismo e servizi, cosa che consente di trovare una chiave di lettura sia pure generica al mistero di come molti protagonisti delle stragi se ne andassero in giro liberamente nonostante la spola continua con il medio oriente oppure la fuga dalla galera come nel caso di Amri, o dopo mesi di infruttuosi pedinamenti. Se  è vero quanto sostiene l’inchiesta della Welt, l’attentatore avrebbe potuto essere facilmente espulso anche dalla Germania se le autorità di Berlino fossero state a conoscenza del riconoscimento tunisino. Ora si può anche capire che si cercasse di creare un infiltrato, ma dopo che il piano era fallito e il personaggio scomparso in un profondo sottobosco che senso aveva continuare a proteggerlo nascondendo la sua identificazione da parte tunisina? Forse chi aveva deciso di puntare sul futuro attentatore non voleva  far brutta figura, oppure effettivamente Amri lavorava grazie alla copertura della fuga o ancora anche i servizi tedeschi sapevano e pensavano a loro volta di servirsi del personaggio? E in che modo?

Probabilmente non lo sapremo mai, ma almeno sappiamo con certezza di non poterci fidare in nessun modo delle verità ufficiali e che dietro il fenomeno terrorismo si agita una realtà che ci sfugge completamente nelle sue misure, nei suoi confini e nelle sue intenzioni. Così come del resto non ci può fidare di ogni evento propagandato come tale, la cui realtà fino a prova contraria è solo eventuale.

Advertisements

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: