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Croci & Crociate

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Anna Lombroso per il Simplicissimus

Ecco, ci risiamo, adesso possiamo tutti dedicarci al passatempo preferito dopo una strage, distinguere dall’alto della nostra civiltà superiore tra buoni e cattivi secondo la più diffusa religione, quel manicheismo unico autorizzato a concedere patenti di bontà o crudeltà, di civilizzazione o barbarie, di umanità o bestialità. Lo so è difficile tenere la testa a posto quando ci si sente minacciati e quando un concorso di piccole e grandi infamie contribuisce a innalzare i livelli di diffidenza, oscurantismo, timore.

Chi in questi giorni vuole andare oltre la cronaca, per ricercare motivi e responsabilità degli eventi, chi ricorda come si sia giunti a questo a causa di guerre condotte dagli stessi imperatori di sempre per depredare di risorse e ricchezze  paesi debilitati dallo sfruttamento, da una natura ostile, dal colonialismo, dai quali fuggono milioni di uomini donne bambini andando dove non li vuole nessuno, cosicché si alimenta frustrazione, rabbia, la disperazione di chi non ha nulla da perdere ed è pronto a tutto a delinquere o a ammazzare, ecco chi cerca nella storia oltre che nell’attualità le ragioni per dare sostegno alla ragione, si sente accusare di colpevole e complice indulgenza, di tolleranza e comprensione per gli assassini efferati, di buonismo o di complessi di colpa postcoloniali, che come è noto in Italia non albergano di certo se si è promossa la costruzione di un arduo monumento in onore del macellaio Graziani.

E i più illuminati, non contenti di aver passato la vita a distinguere tra fascisti buoni e cattivi, comunisti con tre narici e che mangiano bambini e quelli che ne hanno solo due, di narici, o di dire che la loro banca è differente, che anche nel Pd c’è qualcuno di sinistra, chiamano a raccolta l’islam moderato, reclamando a gran voce che si differenzi dai boia tagliatesta, che faccia, se non sconfessione di fede, almeno abiura parziale da interpretazioni ferine del Corano, da aberranti pregiudizi sessisti, che si sa da noi non hanno mai trovato ospitalità, da una cultura della morte in grado di condizionare tetramente esistenze e comportamenti.

Non si comprende, come al solito, da dove venga tanta iattanza, che cosa autorizzi questa proclamazione di superiorità in chi da un paio di millenni vive una vita personale e pubblica condizionata da un credo e da una chiesa, quello stesso credo che ha promosso sanguinose crociate, che ha legittimato l’Inquisizione, che ha guardato con accondiscendenza alla persecuzione degli ebrei, che ha mandato missionari nelle Americhe al servizio dei più feroci imperialismi.

Perché è certamente una lettura superficiale questa, ma non esiste fede e la sua gerarchia ecclesiastica, che prima o poi  non si sia messa al servizio dei poteri e dei potenti, non abbia benedetto eserciti invasori, tiranni sanguinari, guerre portatrici di benessere e civiltà.

Eppure pensiamo di poter concedere attestati di merito o di condanna, quando ne abbiamo esercitata così poca nei confronti di chi nei secoli ci ha scaraventato in guerre predone e corsare, e che oggi le motiva e definisce con un’oscena acrobazia semantica e morale  come campagne umanitarie, missioni di pace, esportatrici di democrazia.

Eh si, occorrerebbe essere davvero laici  nei confronti di fedi e teologie, compresa quella del profitto. Per non cadere nel tranello delle profetesse, fan delle guerre di Bush, promosse frettolosamente a guerre sante, come in quelli contemporanei dei Salvini, dei Belpietro, di chi oppone  culti e tradizioni innocenti, giusti e retti, propagandati con lo stesso fanatismo oscurantista dei “nemici”, in realtà per prestarsi ai disegni di un sistema di potere che vuole muovere, a seconda dei comandi dei padroni, eserciti di lavoratori ridotti in servitù, appagando la voracità insaziabile di chi ha a danno di chi non ha, che mette a frutto la paura e la diffidenza per limitare democrazia e libertà.

Si bisognerebbe essere laici: l’Islam e il mito del Califfato sono  sovrastrutture, sono l’esposizione di simulacri di una questione geopolitica molto chiara, il disordine provocato e favorito dall’Occidente,  che regna nel Medio Oriente.

Chiedere all’Islam moderato obiezione di coscienza è legittimo solo se noi disubbidiamo ai diktat della fortezza europea, solo se facciamo cadere in piazza,  con i referendum, con una vera opposizione, ancor prima che nelle urne, retrocesse a studi notarili, un governo di colonnelli, anzi di caporali incompetenti quanto vanitosi, solo se ripudiamo la guerra anche quando la facciamo noi e non solo se ne siamo bersagli, solo se ci accorgiamo che il modo contemporaneo di essere  schiavi è lo stesso di un tempo e quindi che se non  disertiamo, diventeremo  soldati,  kapò e vittime, tiratori scelti e caduti delle prime file, quelle che vengono decimate al posto dei generali.

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3 responses to “Croci & Crociate

  • Paolo

    Gent.ma sig.ra Lombroso,

    ho letto fino ad oggi, con estremo interesse e pochi momenti di disappunto, i post pubblicati (anche i suoi) sul SIMPLICISSIMUS e devo dire che a parte alcuni passi sul quale non mi sono trovato d’accordo, ho sempre riscontrato una certa dose di buon senso nelle scritture.
    Fino ad oggi.
    Credo, se mi concede una piccola riflessione, che lei sia esattamente come scrive, probabilmente una sinistroide irriverente verso destra e che a fatica, quando parla con altri, si tiene in bocca quello che le passa per la testa. Per quest’ultima cosa potrei anche stimarla.
    Diverso invece, come credo sia successo, passare il weekend a discutere con amici e parenti, magari che non le danno ragione come un dogma di fede, quella fede che lei denigra così tanto, e poi buttarsi a capofitto a scrivere un breve post in cui il nervosismo è così tangibile che in maniera palese non le ha permesso neanche di scrivere in un italiano corretto, nonostante i paroloni che ama tanto.

    Vede Anna, lei non ci crederà ma a questo mondo non siamo tutti bigotti o creduloni. Ci sono, è vero, ma mi creda se le dico che c’è tanta gente intelligente, magari anche più di me e lei, magari anche più di noi due messi insieme, che non beve tutto quello che vogliono farle bere e di sicuro non sostituisce la bandiera della religione con quella della politica assolutistica ed estremista come fa lei.
    C’è gente che si ferma, respira prima di parlare e scrivere, pensa prima di parlare e scrivere e poi ragiona sul fatto che sicuramente ci sono risvolti politici così grandi che noi neppure immaginiamo, ma ci sono anche reali odi e tensioni geografiche che esulano dalle mosse di quei sistemi che lei dopo, neppure tanto velatamente, cita e accusa come fonte unica del male nel mondo.
    Aprendo e chiudendo una parentesi le vorrei dire, Anna, che purtroppo per lei non è sempre colpa di Berlusconi, delle sue banche e delle sue decisioni. Mi rendo conto che è dura per una di sinistra come lei ammetterlo, ma purtroppo stavolta Berlusconi era in Italia e non ha fatto lui gli attentati. E direi neanche organizzati. Idem Salvini e la Meloni. Anche Magdi Allam era in Italia… Niente, sarà per un’altra volta.

    Le vorrei però chiedere una cosa, lei attacca, denigra, critica, lancia strali al limite dell’infamia ma cosa fa tutti i giorni per impedire quello che sta accadendo? Lei, oltre ad ospitare a casa sua (lo do di per certo) svariate decine di immigrati, dare loro da mangiare e versare il 50% del suo stipendio per il loro mantenimento, cosa fa? In che modo aiuta e salva gli italiani?
    Io non penso di averla mai vista in televisione a urlare contro una moneta che ci sta uccidendo, non credo di averla vista in piazza a protestare contro le manovre della CIA o dei servizi europei asserviti agli USA.
    Lei sicuramente ha un cellulare… Pensi il suo cellulare ha almeno un pezzo dentro costruito in America. E se non ha una Skoda del 1975, anche la sua macchina è stata pensata secondo le richieste degli USA e funziona col petrolio americano o arabo. Lei che è così integerrima, la farà rottamare?

    Vede, è comoda stare dietro ad un computer a lanciare invettive e critiche contro chi non la pensa come lei. Ma vada, la prego, a risolvere la situazione a Parigi perchè, che le vada bene o meno, là sono morte 130 persone. Oppure vada in IRAN a risolvere la situazione delle donne ammazzate o mutilate per un niente. Perchè sa, se rimane lì dietro, poi diventa come Beppe Grillo, un quaraqquaqquà a cui nessuno dà più retta.
    Poi, la prego, ma non tiri fuori la storia delle crociate, l’inquisizione, i poteri ecclesiastici… Ma siamo nel 2015… Per favore…
    Io la aspetto. Appena lei diserterà da tutto questo, verrò con lei e la appoggerò sicuramente. Ma prima, forse è meglio se la smette di fare la proletaria ferita e in attesa del messia falce e martello perchè la realtà è ben peggio di quello che lei cita e di sicuro non è risolvibile mettendoci in casa una milionata di clandestini.

    Ah, dimenticavo, lasci perdere le frasi sui bambini mangiati dai comunisti. Lei non sa neanche di cosa si parla. Solo che l’ha detto Berlusconi e allora “addosso”. Prima di lanciare critiche su frasi espresse male, si prenda un libro sulla storia della Cina (ce ne sono svariati da 2000-2500 pagine che io ho letto) e se lo legga lei così almeno non farà la figura di quella che non sa quello che dice e che scrive.

    Cordialmente

    Paolo – Reggio Emilia

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  • Anonimo

    Come sempre dopo una strage, le fogne traboccano.

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  • Il colore | chiediloamanu

    […] Croci & Crociate su  […]

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