Spesso quando si parla di Grande reset ovvero degli obiettivi finali del Word economic forum e del suo fondatore l’ingegnere ed economista Klaus Schwab, ci si scontra con la solita accusa di complottismo, salvo le volte in cui qualche giornale mainstream, in un impulso di opaca sincerità, non resiste a presentare in una luce edenica il terribile regime oligarchico preconizzato dallo stesso Schwab che lo confeziona con immagini e concettualità disneyane. Del resto essendo l’erede di una grande industria di sanitari questa operazione di abbellimento non gli deve venire difficile. Ora però a prescindere dal suo fondatore e dalle sue idee di carattere essenzialmente maltusiano come dimostra il sodalizio con Maurice Strong, un canadese formatosi alla fondazione Rockefeller, ci si dovrebbe chiedere se il Forum mondiale dell’economia abbia la forza necessaria a creare una narrazione come quella pandemica o comunque sufficiente a orientarla secondo determinati scopi. Ed è questa la domanda preliminare a qualsiasi altra considerazione.

Non voglio dare una risposta netta , lascio che ognuno si formi la sua opinione, ma di certo il Wef non è un circolo di ricchi nullafacenti se nell’estate del 2019 ha addirittura siglato un patto di partenariato strategico con l’Onu per accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Ovvero su un’idea nata essenzialmente dentro questi circoli di supericchi che si sono di fatto acquistati una bella fetta delle Nazioni Unite. Poi non si può dire che il Forum non sia stato coinvolto nell’affaire pandemico visto che è stato sponsor insieme alla Fondazione Gates, della preveggente esercitazione di simulazione della pandemia di coronavirus “Event 201” , tenutasi a New York City il 18 ottobre 2019, lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi mondiali militari di Wuhan, visto da alcuni come “ground zero” della pandemia globale. In secondo luogo , il WEF è stato uno dei principali sostenitori dei sistemi di identità biometrica digitale, sostenendo che renderanno le società e le industrie più efficienti, più produttive e più sicure. Nel luglio 2019, il WEF ha avviato un progetto per “plasmare il futuro dei viaggi con la gestione dell’identità del viaggiatore digitale abilitata alla biometria”. Inoltre, il WEF collabora con l’alleanza ID2020, finanziata dalle fondazioni Gates e Rockefeller e gestisce un programma per “fornire l’ID digitale con i vaccini”. In particolare, ID2020 vede la vaccinazione dei bambini come “un punto di ingresso per l’identità digitale”. E tutto questo è  stato poi finalizzato dallo stesso Schwab nel suo libro sul grande reset nel quale sostiene che la pandemia di coronavirus può e dovrebbe essere utilizzata per un “reset economico, sociale, geopolitico, ambientale e tecnologico”. , tra cui, in particolare, il progresso della governance globale, l’accelerazione della trasformazione digitale e la lotta ai cambiamenti climatici, anch’essi parte di una narrazione scientificamente opaca.

Inoltre  il WEF gestisce, dal 1993, un programma chiamato “Global Leaders for Tomorrow”, ribattezzato, nel 2004, come “Young Global Leaders” . Questo programma mira a identificare, selezionare e promuovere i futuri leader globali sia negli affari che nella politica: in effetti, parecchi “Young Global Leaders” sono riusciti in seguito a diventare presidenti, primi ministri o amministratori delegati di grandi aziende secondo un tipico schema masso – mafioso tipico dell’occidente anglosassone. E diversi di questi leader globali hanno avuto un ruolo centrale nella gestione pandemica promuovendo in genere strategie zero-covid, blocchi, segregazioni, obblighi di mascherine e forzature sulle vaccinazioni. Questo potrebbe essere stato un tentativo (in gran parte fallito) di proteggere la salute pubblica e l’economia, o potrebbe con moilta più probabilità  essere stato un tentativo di far avanzare l’agenda di trasformazione globale delineata sopra, o forse entrambe le cose, perché alla fine questa gente ha qualcosa in comune: la mediocrità delle idee.

Ad ogni moco questi “leader ” giovani e meno giovani includono tra gli altri  Jeffrey Zients , che è tra i coordinatori della risposta al coronavirus della Casa Bianca,  Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, Jeremy Howard ,fondatore dell’influente gruppo di lobby “Masks for All”,  Leana Wen (coordinatrice delle notizie mediche della Cnn), Gavin Newsom Governatore della California, selezionato nel 2005),  Jacinda Ardern , primo ministro della Nuova Zelanda), Emanuel Macron, presidente della Repubblica Francese (selezionato un anno prima della sua elezione nel 2017), il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, dimessosi due giorni fa per uno scandalo,  il cancelliere tedesco Angela Merkel (selezionato nel 1993) e il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn. Cominciamo a vedere che forse un po’ di potere effettivo il forum ce l’ha. Ma si tratta solo di pochi nomi vediamo gli altri area per area.

Stati Uniti

Peter Buttigieg, selezionato nel 2019, candidato alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020, segretario dei trasporti degli Stati Uniti dal 2021, Chelsea Clinton membro del consiglio di amministrazione della Clinton Foundation, Huma Abedin assistente di Hillary Clinton, selezionata nel 2012, Nikki Haley (ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, 2017- 2018), Samantha Power ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, 2013-2017, amministratore USAID dal 2021), Ian Bremmer (fondatore di Eurasia Group), Bill Browder, iniziatore del Magnitsky Act ), Jonathan Soros figlio di George Soros), Kenneth Roth  direttore di “Human Rights Watch” dal 1993), Paul Krugman economista, selezionato nel 1995), Lawrence Summers (ex capo della Banca Mondiale Economista, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ex presidente dell’Università di Harvard, selezionato nel 1993), Alicia Garza ( co-fondatrice di Black Lives Matter, selezionata nel 2020). Nel campo dei media spiccano oltre alla già citata Leana Wen il capo corrispondente medico della CNN Sanjay Gupta , un twittaro molto noto in Usa  Eric Feigl-Ding (selezionato nel 2013), Andrew Ross Sorkin (editorialista finanziario del New York Times), Thomas Friedman ( editorialista del New York Times, selezionato nel 1995), George Stephanopoulos (ABC News, selezionato 1993), Lachlan Murdoch (amministratore delegato di Fox Corporation).

Ma poi ci sono anche i protagonisti della super ricchezza: il fondatore di Microsoft Bill Gates (selezionato nel1993), l’ex amministratore di Microsoft Steven Ballmer (2000-2014, selezionato nel 1995), il fondatore di Amazon Jeff Bezos (selezionato nel 1998), i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page (selezionati rispettivamente nel 2002/2005), l’ex amministratore  di Google Eric Schmidt (2001-2017, selezionato nel 1997), il cofondatore di Wikipedia Jimmy Wales (selezionato nel 2007), il cofondatore di PayPal Peter Thiel (selezionato nel 2007), il cofondatore di eBay, Pierre Omidyar (selezionato 1999), il fondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg (selezionato nel 2009), il direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg (selezionato nel 2007).

Resto del mondo anglosassone

Il professor Devi Sridhar uno dei principali sostenitori dello “zero covid”, selezionato nel 2020/21), gli ex primi ministri britannici Tony Blair e Gordon Brown (entrambi selezionati nel 1993), il giornalista della BBC World Service Dawood Azami , Lynn Forester de Rothschild (comproprietario dell’ Economist), Nathaniel Rothschild (figlio di Lord Rothschild), lo storico Niall Ferguson (selezionato nel 2005), William Hague (Segretario degli Esteri, 2010-2014), Charles Allen (CEO di ITV, 2004-2007; Presidente di EMI, 2008 -2010). La già citata premier neozelandese Jacinda Ardern (, selezionata nel 2014), il vice primo ministro canadese Chrystia Freeland (selezionato nel 2001; ex amministratore delegato di Reuters). Il primo ministro canadese Justin Trudeau .

Europa

La già citata appena ex cancelliera Angela Merkel (selezionata nel 1993, 12 anni prima di diventare cancelliere), l’attuale ministro della salute Jens Spahn e gli ex ministri della salute Philipp Roesler e Daniel Bahr , l’attuale copresidente del Partito dei Verdi  Annalena Baerbock (selezionata nel 2020), l’ ex co-presidente del Partito dei Verdi Cem Özdemir (selezionato nel 2002), il magnate dei media e amministratore delegato di Axel Springer Mathias Doepfner (selezionato nel 2001), la conduttrice di talk show Sandra Maischberger , l’ ex presidente tedesco Presidente Christian Wulff (selezionato nel 1995, 15 anni prima di diventare presidente), Reto Francioni (ex amministratore delegato di Deutsche Boerse). I presidenti della Commissione UE Jose Manuel Barroso (2004-2014, selezionato nel 1993) e Jean-Claude Juncker (2014-2019, selezionato nel 1995), il già citato presidente francese Emanuel Macron, l’ex presidente francese Nicolas Sakozy (2007 -2012, selezionato nel 1993), il cancelliere austriaco Sebastian Kurz , l’ex primo ministro italiano Matteo Renzi (2014-2016, selezionato nel 2012), l’ex primo ministro spagnolo Jose Maria Aznar (1996-2004, selezionato nel 1993), Klaus Regling (a capo del meccanismo europeo di stabilità finanziaria dal 2012), Guy Verhofstadt (ex primo ministro belga, presidente del gruppo direttivo sulla Brexit),

Spesso quando si parla di Grande reset ovvero degli obiettivi finali del Word economic forum e del suo fondatore l’ingegnere ed economista Klaus Schwab, ci si scontra con la solita accusa di complottismo, salvo le volte in cui qualche giornale mainstream, in un impulso di opaca sincerità, non resiste a presentare in una luce edenica il terribile regime oligarchico preconizzato dallo stesso Schwab che lo confeziona con immagini e concettualità disneyane. Del resto essendo l’erede di una grande industria di sanitari questa operazione di abbellimento non gli deve venire difficile. Ora però a prescindere dal suo fondatore e dalle sue idee di carattere essenzialmente maltusiano come dimostra il sodalizio con Maurice Strong, un canadese formatosi alla fondazione Rockefeller, ci si dovrebbe chiedere se il Forum mondiale dell’economia abbia la forza necessaria a creare una narrazione come quella pandemica o comunque a orientarla secondo determinati scopi. Ed questa la domanda preliminare a qualsiasi altra considerazione.

Non voglio dare una risposta netta , lascio che ognuno si formi la sua opinione, ma di certo il Wef non è un circolo di ricchi nullafacenti se nell’estate del 2019 ha addirittura siglato un patto di partenariato strategico con l’Onu per accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Ovvero su un’idea nata essenzialmente dentro questi circoli di supericchi che si sono di fatto acquistati una bella fetta delle Nazioni Unite. Poi non si può dire che il Forum non sia stato coinvolto nell’affaire pandemico visto che è stato sponsor insieme alla Fondazione Gates, della preveggente esercitazione di simulazione della pandemia di coronavirus “Event 201” , tenutasi a New York City il 18 ottobre 2019, lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi mondiali militari di Wuhan, visto da alcuni come “ground zero” della pandemia globale. In secondo luogo , il WEF è stato uno dei principali sostenitori dei sistemi di identità biometrica digitale, sostenendo che renderanno le società e le industrie più efficienti, più produttive e più sicure. Nel luglio 2019, il WEF ha avviato un progetto per “plasmare il futuro dei viaggi con la gestione dell’identità del viaggiatore digitale abilitata alla biometria”. Inoltre, il WEF collabora con l’alleanza ID2020, finanziata dalle fondazioni Gates e Rockefeller e gestisce un programma per “fornire l’ID digitale con i vaccini”. In particolare, ID2020 vede la vaccinazione dei bambini come “un punto di ingresso per l’identità digitale”. E tutto questo è  stato poi finalizzato dallo stesso Schwab nel suo libro sul grande reset nel quale sostiene che la pandemia di coronavirus può e dovrebbe essere utilizzata per un “reset economico, sociale, geopolitico, ambientale e tecnologico”. , tra cui, in particolare, il progresso della governance globale, l’accelerazione della trasformazione digitale e la lotta ai cambiamenti climatici, anch’essi parte di una narrazione scientificamente opaca.

Inoltre  il WEF gestisce, dal 1993, un programma chiamato “Global Leaders for Tomorrow”, ribattezzato, nel 2004, come “Young Global Leaders” . Questo programma mira a identificare, selezionare e promuovere i futuri leader globali sia negli affari che nella politica: in effetti, parecchi “Young Global Leaders” sono riusciti in seguito a diventare presidenti, primi ministri o amministratori delegati di grandi aziende secondo un tipico schema masso – mafioso tipico dell’occidente anglosassone. E diversi di questi leader globali hanno avuto un ruolo centrale nella gestione pandemica promuovendo in genere strategie zero-covid, blocchi, segregazioni, obblighi di mascherine e forzature sulle vaccinazioni. Questo potrebbe essere stato un tentativo (in gran parte fallito) di proteggere la salute pubblica e l’economia, o potrebbe essere stato un tentativo di far avanzare l’agenda di trasformazione globale delineata sopra, o forse entrambe le cose, perché alla fine questa gente ha qualcosa in comune: la mediocrità delle idee.

Ad ogni moco questi “leader ” giovani e meno giovani includono tra gli altri  Jeffrey Zients , che è tra i coordinatori della risposta al coronavirus della Casa Bianca,  Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, Jeremy Howard ,fondatore dell’influente gruppo di lobby “Masks for All”,  Leana Wen (coordinatrice delle notizie mediche della Cnn), Gavin Newsom Governatore della California, selezionato nel 2005),  Jacinda Ardern , primo ministro della Nuova Zelanda), Emanuel Macron, presidente della Repubblica Francese (selezionato un anno prima della sua elezione nel 2017), il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il cancelliere tedesco Angela Merkel (selezionato nel 1993) e il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn. Cominciamo a a vedere che forse un po’ di potere effettivo il forum ce l’ha. Ma si tratta solo di pochi nomi vediamo gli altri area per area.

Stati Uniti

Peter Buttigieg, selezionato nel 2019, candidato alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020, segretario dei trasporti degli Stati Uniti dal 2021, Chelsea Clinton membro del consiglio di amministrazione della Clinton Foundation, Huma Abedin assistente di Hillary Clinton, selezionata nel 2012, Nikki Haley (ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, 2017- 2018), Samantha Power ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, 2013-2017, amministratore USAID dal 2021), Ian Bremmer (fondatore di Eurasia Group), Bill Browder, iniziatore del Magnitsky Act ), Jonathan Soros figlio di George Soros), Kenneth Roth  direttore di “Human Rights Watch” dal 1993), Paul Krugman economista, selezionato nel 1995), Lawrence Summers (ex capo della Banca Mondiale Economista, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ex presidente dell’Università di Harvard, selezionato nel 1993), Alicia Garza ( co-fondatrice di Black Lives Matter, selezionata nel 2020). Nel campo dei media spiccano oltre alla già citata Leana Wen il capo corrispondente medico della CNN Sanjay Gupta , un twittaro molto noto in Usa  Eric Feigl-Ding (selezionato nel 2013), Andrew Ross Sorkin (editorialista finanziario del New York Times), Thomas Friedman ( editorialista del New York Times, selezionato nel 1995), George Stephanopoulos (ABC News, selezionato 1993), Lachlan Murdoch (amministratore delegato di Fox Corporation).

Ma poi ci sono anche i protagonisti della super ricchezza: il fondatore di Microsoft Bill Gates (selezionato nel1993), l’ex amministratore di Microsoft Steven Ballmer (2000-2014, selezionato nel 1995), il fondatore di Amazon Jeff Bezos (selezionato nel 1998), i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page (selezionati rispettivamente nel 2002/2005), l’ex amministratore  di Google Eric Schmidt (2001-2017, selezionato nel 1997), il cofondatore di Wikipedia Jimmy Wales (selezionato nel 2007), il cofondatore di PayPal Peter Thiel (selezionato nel 2007), il cofondatore di eBay, Pierre Omidyar (selezionato 1999), il fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg (selezionato nel 2009), il direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg (selezionato nel 2007).

Resto del mondo anglosassone

Il professor Devi Sridhar uno dei principali sostenitori dello “zero covid”, selezionato nel 2020/21), gli ex primi ministri britannici Tony Blair e Gordon Brown (entrambi selezionati nel 1993), il giornalista della BBC World Service Dawood Azami , Lynn Forester de Rothschild (comproprietario dell’ Economist), Nathaniel Rothschild (figlio di Lord Rothschild), lo storico Niall Ferguson (selezionato nel 2005), William Hague (Segretario degli Esteri, 2010-2014), Charles Allen (CEO di ITV, 2004-2007; Presidente di EMI, 2008 -2010). La già citata premier neozelandese Jacinda Ardern (, selezionato nel 2014), il vice primo ministro canadese Chrystia Freeland (selezionato nel 2001; ex amministratore delegato di Reuters). Il primo ministro canadese Justin Trudeau .

Europa

La già citata cancelliera Angela Merkel (selezionata nel 1993, 12 anni prima di diventare cancelliere), l’attuale ministro della salute Jens Spahn e gli ex ministri della salute Philipp Roesler e Daniel Bahr , l’attuale copresidente del Partito dei Verdi  Annalena Baerbock (selezionata nel 2020), lì ex co-presidente del Partito dei Verdi Cem Özdemir (selezionato nel 2002), il magnate dei media e amministratore delegato di Axel Springer Mathias Doepfner (selezionato nel 2001), la conduttrice di talk show Sandra Maischberger , lì ex tedesco Presidente Christian Wulff (selezionato nel 1995, 15 anni prima di diventare presidente), Reto Francioni (ex amministratore delegato di Deutsche Boerse). I presidenti della Commissione UE Jose Manuel Barroso (2004-2014, selezionato nel 1993) e Jean-Claude Juncker (2014-2019, selezionato nel 1995), il già citato presidente francese Emanuel Macron, l’ex presidente francese Nicolas Sakozy (2007 -2012, selezionato nel 1993), il cancelliere austriaco Sebastian Kurz , l’ex primo ministro italiano Matteo Renzi (2014-2016, selezionato nel 2012), l’ex primo ministro spagnolo Jose Maria Aznar (1996-2004, selezionato nel 1993), Klaus Regling (a capo del meccanismo europeo di stabilità finanziaria dal 2012), Guy Verhofstadt (ex primo ministro belga, presidente del gruppo direttivo sulla Brexit), il ministro danese dell’ambiente Lea Wermelin , il primo ministro finlandese Sanna Marin , l’ex primo ministro finlandese Alexander Stubb e Mark Leonard (direttore fondatore del Consiglio europeo sugli affari esteri che viene in parte finanziato da Soros.

Si tratta ovviamente dei nomi più importanti che poi sviluppano una densa rete di relazioni e dipendenze , ma ci sono molti altri  tra cui artisti e giornalisti che pur senza avere lo status di affiliati, gravitano attorno al Forum con importanti ritorni di carriera e di visibilità. Che ne dite? Magari qualche spintarella alla narrazione pandemica  l’hanno data e tenteranno di darla alla prossima sceneggiata climatica. Lascio a voi il giudizio se questi tipi di cupole mafiose di ricchi e di potenti siano un bene per l’umanità o siano invece il cancro della democrazia e della libertà .

l

ministro danese dell’ambiente Lea Wermelin , primo ministro finlandese Sanna Marin , ex primo ministro finlandese Alexander Stubb e Mark Leonard (direttore fondatore del Consiglio europeo sugli affari esteri che viene in parte finanziato da Soros.

Si tratta ovviamente dei nomi più importanti che poi sviluppano una densa rete di relazioni e dipendenze , ma ci sono molti altri  tra cui artisti e giornalisti che pur senza avere lo status di affiliati, gravitano attorno al Forum con importanti ritorni di carriera e di visibilità. Che ne dite? Magari qualche spintarella alla narrazione pandemica  l’hanno data e tenteranno di darla alla prossima sceneggiata climatica. Lascio a voi il giudizio se questi tipi di cupole mafiose di ricchi e di potenti siano un bene per l’umanità o siano invece il cancro della democrazia e della libertà .