Anna Lombroso per il Simplicissimus
Vent’anni di solitudine: di chi è stato condannato a essere diverso, una minoranza ridotta al silenzio, penalizzata nella vita civile, pubblica, come in quella privata, invasa da spot bercianti, dalla volgarità esibita come una qualità nei talkshow, dalle esistenze vendute ai reality, come i corpi delle compiacenti ragazze e i cervelli meno appetitosi e alla lunga meno costosi di giornalisti, scrittori, “intellettuali”, creativi.
Vent’anni di solitudine: di chi non si è arreso alla realtà, all’esistenza e alla politica parallela: la giustizia a Forum, la democrazia a Porta a Porta, i consumi a Ok il prezzo è giusto, la selezione del ceto dirigente a La ruota della fortuna.
Vent’anni di solitudine: di chi non ha voluto credere che i voti nel declino della democrazia legittimo chi la sta minacciando, di chi sa bene che non possono essere considerate “regolari” elezioni condizionate dall’occupazione militare della propaganda e dei luoghi del confronto, quando il conflitto d’interesse palese e ostentato del principale contendente è tollerato e poi mutuato dalla principale forza di opposizione. Vent’anni di solitudine: di chi per indole o per educazione pensa che egoismo, arrivismo, sopraffazione non possano essere considerate qualità e vocazioni da esaltare, indispensabile corredo per conseguire traguardi e affermazioni, di chi continua a essere persuaso che non si tratti di vizietti perdonabili fino a diventare ammirabili, invidiabili e replicabili per “arrivare”, tramite affiliazione, fidelizzazione, ubbidienza.
Vent’anni di solitudine: dei lavoratori che vedevano ridicolizzare dal presidente a un tempo operaio e padrone, la tragedia equivoca dell’approdo delle relazioni sindacali sull’accondiscendenza, sull’appiattimento “necessario”, su cedimento al ricatto inesorabile della scelta tra rinuncia ai diritti o posto, tra perdita delle conquiste e salario, tra occupazione e salute, tra dignità e stipendio.
Vent’anni di solitudine: di chi aveva visto collocarsi in prima linea nella supina cessione di democrazia attraverso lo smantellamento del parlamentarismo, attraverso lo smottamento dei principi costituzionali per devozione a quelli dell’imperialismo finanziario e all’Europa che ne esegue gli ordini, quel che restava di partiti che avrebbero dovuto rappresentare gli interessi degli sfruttati, dei cittadini, tutti, compresi quelli che aspiravano chissà come mai a diventarlo, in uno spaesamento di idee, valori, aspirazioni, con un senso di perdita irrecuperabile di dignità, memoria, civiltà.
Vent’anni di solitudine: di chi non si riconosce negli altri, di chi patisce la vittoria della lotta di classe di chi ha contro chi non possiede e che si sviluppa con l’inimicizia, l’ostilità, la diffidenza, la rottura di patti antichi, di chi riconosce nelle facce intorno il volto prestato al comando, che interpreta vizi secolari di un’autobiografia nazionale, e proprio per questo ne legittima l’affiorare da dentro e l’affermarsi, corruzioni, clientelismo, familismo, disprezzo delle regole e delle leggi.
Vent’anni di solitudine. E di sgomento per il ripresentarsi ciclico di dittature sempre più sguaiate e sgangherate. E forse ancora più capaci di creare consenso in un amalgama feroce e velenoso di complicità e assoggettamento, che tutto congiura a zittire la critica e a impedire sguardi lunghi. Cosicché non serve ammazzare i dissidenti: a intimidire bastano altri crimini, altri morti, magari per suicidio, altre minacce.
Berlusconi sceso in campo proprio oggi, vent’anni fa, non ci ha garantito un milione di posti di lavoro nemmeno la cura contro il cancro. Ci ha dato vent’anni di solitudine. E di disincanto. E di vergogna per averlo subito e subirlo, che in montagna ci si va per sciare, che la critica si fa con un clic sul pc, che chi si lamenta viene accusato di dissennato qualunquismo per non dire disfattismo-
Basta solitudine, i nostri cuori sono case con molte stanze, ci stanno tanti tipi d’amore, anche quello per hli altri da noi, per un mondo “altro” rispetto a questo, per la responsabilità di decidere per noi, per la libertà.


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Chiudono la stalla quando i buoi sono scappati e incominciano i loro bla bla bla
Per incantare i beoti (che sono tanti).
Il popolo dovrebbe chiedere e pretendere che i due mesi di campagna elettorale siano di assoluto silenzio. ( che venga rispettato da Politici e da tutti i servizi d’informazione) Dovrebbero servire al Popolo per disintossicarsi da tutte le baggianate che sparano tutti i santi giorni per confondere le idee dei beoti che non hanno ancora capito che ti promettono 1 una volta ottenuto il voto ti tolgono 2.
Ti promettono posti di lavoro e nel frattempo d’accordo con i sindacati ne studiano la
Sua divisione iniziando dai SALARI differenziati Anche se il costo delle spese di prima necessità
Sono eguali per tutti la colpa ? è imputabile a tutte le categorie sindacali e politiche
i lavoratori li paragonerei ad una catena fatta di grossi anelli se tirate le due estremità opporranno una forte resistenza prima che gli anelli cedano .
(e qui scatta l’inganno) la differenziazione degli stipendi ha fatto si che la cupidigia abbia prevalso
Su l’unione indebolendone la catena. i Sindacati (Politicizzati) obbedendo alle lobby di partito sono riusciti nel tempo a coronare i loro intenti con danni per tutti i Lavoratori.
il Popolo dovrebbe pretendere dà i futuri Parlamentari un apprendistato
della durata di 24 mesi il tutto retribuito con la paga di euro 1200 ,00 al mese
Servirebbero a loro per pagare le spese di casa – mangiare – affitto luce-gas- vestiario – tasse comunali – ecc- senza nessun altro aiuto. Se il tutto non fosse rispettato la pena dovrebbe essere L’Interdizione a vita da qualsiasi incarico Istituzionale.
Il Tutto dovrebbe servire a/i futuri Parlamentari per aprire gli occhi
Cosi quando dovranno votare manovre lacrime e sangue forse saranno più equi
Dimostrando con fatti (concreti) e non con le false promesse il loro operato. VITTORIO
Le Si.gra Lombroso, parla spesso ( in modo effimero penso io…) di legalità, ma che tipo di legalità esiste in Italia dove ad esempio, in materi elettorali con delle leggi truffaldine (legge truffa…) , si stabilisce surrettiziamente che una minoranza ( assoluta !! e maggioranza estremamente risicata, ma relativa…) ha diritto di governare come fosse una maggioranza ??
Che legalità può esserci se dette leggi elettorali vendono chiamate maggioritarie, quando stabiliscono che una minoranza può governare come fosse, fittiziamente una maggioranza ??
Io se fossi in Lei parlerei più correttamente di legittimità costituzionale, quella che negli anni è stata ampiamente disattesa a cominciare dai suoi principi ( ora poi con il pareggio di bilancio in Costituzione…), con un concetto di legalità bigotto ed ambiguo ma pressoché costantemente a discapito del cittadino “onesto” o più onesto di altri…
leggete:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=67241
bel post Sig.ra Lombroso… quello che Lei non dice, è che i più soli, normalmente stanno fra le classi subalterne… e questa è una piccola Sua ipocrisia;
quello che Lei non dice, che gli accondiscendenti, con l’attuale pessimo regime oligarchico, normalmente stanno fra le classi politicanti e dirigenti di questo Paese… questo per come la vedo io Lei l’attuale pessimo regime oligarchico, normalmente stanno fra le classi politicanti e dirigenti di questo Paese… questo per come la vedo io Lei non lo vuole dire, ma può anche comprenderlo, come sostanzialmente vero.
Bel post comunque, si è vero tanta propaganda politicante, cialtrona e consumistica hanno reso le persone che erano oppositori al regime oligarchico-economico-politicante dominante, isolati, alienati come direbbe marx, ma dette persone, spesso non hanno oggettivamente i mezzi per fare valere le proprie ragioni nel continuo di aggressioni dissimulate di cui sono oggetto come persone ed ai propri diritti, nella forma e nella sostanza… non faccia finta di non capire, se la legalità negli ultimi 20 anni è andata a farsi friggere, molte sono le responsabilità e non solo quelle della classe politica… provi a leggere questo post, Lei che ha il mito della legalità ( che non è la giustizia…tant’è che le leggi sono fatte da QUESTA pessima, prevaricatrice e predatoria classe dirigente e politica…) e legga anche i relativi commenti, se vuole… e magari, ci mediti un po’ sopra… purtroppo, ripeto, come sono solito fare l’Italia ha generalmente una pessima classe dirigente e politica.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=67207