Sarà un agosto pieno di tavoli e di tavolate, la politica degli apparati e del potere cerca una via ‘uscita dalla palude in cui si è cacciata. Pd e Udc a pensare insieme a sindacati e Confindustria a un ipotetico nuovo patto, Calderoli con un campus finora solo minacciato per uscire dalla crisi, c’è anche un dibattito lungo un mese su Micromega, si spera con un’aria più tersa. E in cucina si faranno i conti col dopo Berlusconi, con un possibile governo tecnico o con le ambizioni di Maroni a sostituire di Silvio che certo venderà cara la pelle dopo quello che gli è costata in chirurgia estetica.
Il tutto è molto legato anche alla vicenda Tremonti che nella difesa della propria casa delle libertà ha commesso errori clamorosi, confermando una mediocrità di fondo evidente, mai ufficialmente riconosciuta da qualcuno. Dunque questa sessione straordinaria della politica anche in tempo d’estate avrà come sfondo la guerra per bande nella quale ormai consiste la politica di governo.
Eppure con tutta questa attività è evidente che la politica non è mai stata assente come oggi: le alleanze più o meno vaste, i patti più o meno di sangue, dove il sangue però è sempre quello degli altri, non hanno per meta un cambiamento o, come si dice, una discontinuità, ma al contrario tendono tutti, a impedire che i dadi si muovano troppo.
E’ ancora un’operazione di emergenza, questa volta per cacciare il padrone prima che sia troppo tardi, ma che non si occupa dei metodi padronali e di ciò che essi hanno causato, anzi tende a non far precipitare la situazione fino al punto in cui gli iniqui equilibri del berlusconismo vengano messi in crisi. E non è un caso che i più entusiasti alla tavolata siano proprio i complici principali dell’avventura di Silvio, quelli di sempre e quelli acquisiti più recentemente come Cisl e Uil.
Su quei i tavoli non appariranno veri progetti per un Italia diversa, ma solo le briciole e le carni spolpate di una speranza.


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Cosa porteranno sulle tavolate che stanno per imbandire? Cibi di prima scelta, vini d’annata, succulenti arrosti profumate pietanze. Alla faccia degli italiani che ultimamente si sono ridotti al pranzo o alla cena non certo abbondante ma povera come le loro tasche. Eppure non paghi e contenti, questa gente che aveva adottato l’intrallazzo come stile di vita, non intende certamente lasciare a terra nemmeno le briciole per i passeri, ragion per cui in questo momento di confusione daranno il meglio di se per accordi sottobanco, stipulando patti scellerati buoni e proficui per loro dannosi per la maggioranza degli italiani. Continuano a suonare sempre la stessa musica. Paolo Romani, ieri sera affermava che la nostra economia non è tutta in stallo. Ci sono a suo dire settori che hanno ripreso ad esportare e godono di buona salute. Intanto non si capisce come mai i dati statistici indicano un’Italia ferma con punte alte di disoccupazione che diventa sempre più allarmante per i giovani . Per come stanno andando le cose, considerando una lega che si alza la mattina e decide che la Padania ha i suoi ministeri, violando la carta costituzionale, penso che ci sarà d’aspettarsi di tutto. Il cavaliere intanto che ha nominato Alfano come segretario di un partito inesistente democraticamente, troverà il modo di togliersi dai piedi chi tenterà d’ostacolarlo. Per il momento ha messo sulla graticola un’opposizione che non ha mai disdegnato certi metodi, collusa e non esente da buchi neri in termini di evasione fiscale e mazzette pagate;ha richiamato all’ordine Tremonti che non gli ha aperto i cordoni della borsa per puro calcolo politico e sta portando avanti la madre di tutte le riforme: la giustizia. Quella che gli permetterà di agire illegalmente appoggiandosi a gruppi del malaffare che lo hanno legittimato a governare e ancora aspettano la riscossione delle loro cambiali in bianco. Questi sfruttatori ed esattori della politica troveranno il modo di arrivare ad un compromesso. In fondo la sinistra adora i compromessi e pur di tenere in mano le redini del potere continuerà a parlare parlare, senza agire. In fondo se il paese continua a respirare,c’è sempre qualcosa da razziare e rubare. Ruba tu che rubo anch’io. E tra le varie ruberie, Ruby è diventata l’asse centrale. La Ruberia principale. In queste tavolate lei dove sarà: sotto il tavolo?