” Sono tutti uguali”. Da molti mesi questa frase qualunquista e soprattutto bugiarda, è diventata il mantra di Grillo su qualsiasi argomento. Con tanta ostinazione e così poco elementare buon senso che viene da chiedersi se abbia a che fare con l’antipolitica o  non si tratti piuttosto del leit motiv di una destra profonda, a volte inconsapevole, a volte semplicemente camuffata.

La domanda l’ho fatta e me la sono fatta più volte anche qui su questo blog. Ed è probabile che non ci sia una risposta univoca. Ma adesso sappiamo che almeno a Bolzano, il “sono tutti uguali” si tinge di nero. Si è scoperto infatti che il 31 marzo scorso due consiglieri grillini  sono usciti dall’aula consiliare assieme a tutta l’opposizione di destra per protestare contro  il rifiuto della maggioranza comunale di iscrivere all’albo delle associazioni culturali l’associazione “Casa Italia” legata a Casa Pound Italia.

La giustificazione successiva, data dal consigliere Vedovelli, uno dei due usciti per protesta,  è che si tratta di ” ragazzi” che “hanno le carte in regola”  e che “non fanno apologia”. Ora è evidente che o Vedovelli non sa cosa è Casa Pound, non ha idea della mitologia fascista costruita intorno ad Ezra Pound, oppure ritiene di fare fessi tutti. O è un ignorante e uno sprovveduto che non dovrebbe stare in un consiglio oppure è un fascista a cinque stelle che ha sfruttato i voti di protesta. Scelga lui. O magari scelga Grillo una volta tanto.

Eh si a forza di dire che “sono tutti uguali” si finisce per fare  di tutta l’erba un fascio. Letteralmente.