Che la televisione voglia diventare un surrogato della vita è chiaro da anni. Ma ultimamente ha abbandonato tutte reticenze e i pudori. così non bastava il programma su La7 che intendeva regalare un lavoro a tempo indeterminato, un lavoro marginale in cambio di una noiosa sceneggiata di falsi colloqui grondante di ipocrisia e di sedicenti esperti.
No, non bastava questa immagine icastica del degrado di un Paese realizzata non solo attraverso i protagonisti del “social reality”, ma anche attraverso i suoi ideatori e realizzatori. Adesso canale 5 si appresta a prendere in giro anche il mondo della scuola, come se non bastasse la Gelmini.
Anzi prende le mosse proprio dalla devastazione fatta dal ministro: la rete del signor cene eleganti cerca infatti docenti precari messi alla porta per una specie di grottesco reality: insegnare ad ex concorrenti di grandi fratelli e compagnia qualcosa per metterli in grado di superare una gara di quiz.
C’è tutto il mondo berlusconiano dentro questo format: la cultura degradata a quiz, l’insegnamento avvilito dalla finzione delle telecamere, lo spettacolo che sostituisce la realtà, il richiamo di un successo facile e indolore contrapposto al lavoro e alla preparazione.
In pratica è uno sfottò della scuola e indirettamente del Paese: l’unica cosa in cui questo governo riesce ad essere efficiente.


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L’avevamo capito da tempo che la società berlusconiana ha un suo epicentro:la Tv spazzatura. Gli uffici di collocamento sono stati sostituiti dagli uffici di casting che selezionano la gente, messa in fila per avere un’audizione che possa cambiare la vita. Intanto la precarietà è diventata la compagna fedele di tanti giovani, la disoccupazione la nota stonata di tante famiglie rose dalla miseria nera e la mancanza di futuro la costante della nostra esistenza. Stiamo sprofondando nella melma ma non abbiamo la forza di mandarlo fuori dalla balle il berlusconissimo
che dire …è una vita che ho abolito il piccolo schermo dalla mia esistenza, ora mi sento padrona di me stessa, la manipolazione che si esercita sul popolo è qualcosa di veramente esagerato, demenziale, e così il governo fa indisturbato i suoi comodi….
La televisione l’ho spenta. L’altro giorno l’ho riaccesa e non sono riuscito a seguire la trasmissione per più di qualche minuto. Ormai sono troppo abituato a leggere anche su internet, a scrivere. Passerò per snob, ma è così. Troppo abituato a interagire attivamente. Mi auguro che che capiti anche a altri.